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Canali di vendita

Il grado "0" dell'arredo

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2014

di Giovanni Peresson

Cos’è una libreria? Come la immaginiamo? Domande in apparenza banali, in qualche modo (per noi) quasi prive di senso. In fondo le librerie ce le immaginiamo come qualcosa di più piccolo, o di meno glamour, di quelle che annualmente vengono presentate come le dieci più belle librerie del mondo da quasi tutti i siti di informazione, di cui forse la classifica più recente è quella di Buzzfeed (www.buzzfeed.com). Una classifica che rispecchia però il nostro modo di «vedere» e concepire la libreria, gli spazi di vendita, l’esposizione dei libri, l’illuminazione, l’arredo, la sua stessa collocazione nello spazio urbano, l’immancabile figura del libraio.

Il libro sotto casa

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2014

di Serena Baccarin

Con la crisi economica, il potere d’acquisto delle famiglie si è ridimensionato, producendo pesanti ricadute sulle attività commerciali. E mentre i consumi proseguono nella loro contrazione, un segnale forte arriva dal settore alimentare, la cui flessione testimonia come la propensione al consumo degli italiani si sia arrestata anche per i beni di prima necessità. In un quadro così preoccupante, a farne le spese è, in rapporto, soprattutto la Gdo, che per affitti, personale e monte merci, deve far fronte a costi di gestione più onerosi (Maurizio Ricci, La spesa 24 ore su 24, «La Repubblica», 5 maggio 2014). Accade così che le catene di ipermercati si trovino costrette a chiudere alcuni punti vendita e che dalle loro ceneri nascano piccole botteghe specializzate. Si tratta di negozi che abbattono i costi aprendo in spazi minimi, offrono una selezione ristretta di prodotti, come pane, frutta e verdura fresca, ma hanno orari estesi da supermercato. I consumatori, che hanno ormai abbandonato il concetto di «spesa per la settimana», li preferiscono, perché li trovano sotto casa, puntano al servizio, al rapporto umano e al prezzo più basso. È un vero e proprio tuffo negli anni ’50. Dal pane al libro, le analogie non mancano. Con le catene librarie in sofferenza, tra qualche chiusura e contratti di solidarietà in rinnovo, le piccole librerie, soprattutto di quartiere, sembrano ritrovare un po’ di respiro. Improntate a un modello di libreria che mette al centro il servizio al cliente, le indipendenti sostengono in proporzione spese più contenute, lo stipendio da pagare spesso è uno solo – quello del libraio –, in alcuni casi intrattengono rapporti commerciali diretti con gli editori, e sopperiscono al minor numero di referenze del catalogo con un attento lavoro di proposta.

Chi c'è in libreria?

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2010

di Milena Cannillo

Non sono tempi facili per le librerie indipendenti. Lo sviluppo delle librerie on line, nei centri commerciali, di nuovi format delle librerie di catena rendono sempre più ardua la sopravvivenza di queste roccaforti dell'autonomia.

Franchising Feltrinelli

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2010

di Intervista a Stefano Sardo

Uno dei fattori di maggiore cambiamento e trasformazione del panorama della libreria nel nostro Paese è rappresentato dalla rapida e crescente diffusione del franchising che dalla libreria professionale è approdato a quella di varia.

Il nodo della libreria

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2010

di Giovanni Peresson

In questi anni è cambiato il panorama della libreria nel nostro Paese. Sono cambiati i rapporti interni al canale libreria

La cultura dell'accoglienza

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2010

di Denise Nannini

L'hangarBicocca è il nuovo spazio espositivo dedicato all'arte contemporanea inaugurato lo scorso giugno a Milano. La gestione del bookshop all'interno di questo spazio è stata affidata a Fabio Castelli con la sua A Book.

Al servizio della scuola

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2010

di Redazione

Lo scorso settembre la notizia: ibs.it, società attiva nel settore dell'e-commerce, e il Libraccio, catena italiana specializzata nella compravendita di testi per la scuola, hanno costituito una nuova società, la Maia Srl, dedicata alla vendita on line di libri nuovi e usati tramite il sito Libraccio.it.

Il non libro contro la crisi

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2014

di Marianna Tulsi

Di medicine definitive contro i nefasti effetti della crisi, non possiamo dire di averne ancora trovate. Eppure il non-book ovvero quel variegato e fantasioso universo di prodotti che spaziano dalla cartoleria alla tecnologia e che trovano spazio sui banchi delle librerie italiane, sembrano essere un ottimo tampone capace di arginare le emorragie delle vendite con margini di profitto ben superiori a quelli dei libri cartacei. I produttori e le merceologie di prodotto che sono entrate in libreria sono innumerevoli e, che siano realizzati in Italia o importati dall’estero, ben rappresentano la capacità di rinnovamento delle aziende italiane che hanno capito come la libreria possa essere un canale interessante per i propri prodotti. Sul lato opposto, gli stessi librai sono sempre più curiosi rispetto ad articoli che possono concretizzare in ingressi e vendite aggiuntive o in prodotti regalo d’immagine e di qualità. Abbiamo parlato con alcune delle principali aziende presenti in libreria, da Bip-Basta il pensiero e hi-Fun specializzate nel non-book tenologico (Usb, amplificatori, custodie per smartphone e tablet), a Gut edizioni, Franco Cosimo Panini e Intempo, realtà d’eccellenza per il settore dei diari e delle agende, fino a Move Group specializzata in gift box e Edicart, un editore per bambini che ha usato il suo know-how sulle librerie per pensare ad un offerta commerciale a tutto tondo.

L'altro scaffale

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2014

di Serena Baccarin

Pensato inizialmente come componente aggiuntiva, complice la crisi del libro, il non-book sembra aver trovato rapidamente un’adeguata collocazione in libreria, tanto che un punto vendita che ne sia privo oggi sembra un modello superato. Accanto alla classica cartoleria, da vetrine e scaffali fanno capolino articoli per la casa, utensili per la cucina, accessori tecnologici e oggetti di design. Prodotti di consumo e idee regalo che alzano i margini di guadagno, ma richiedono ai librai una professionalità nuova nella ricerca e nella proposta. Come sta evolvendo il settore e quali sono gli articoli più venduti? Daniele Ciccaglioni ci ha raccontato l’esperienza di gestione del non-book all’interno del Gruppo Arion di Roma.

Impressioni di giugno

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2014

di Serena Baccarin

Pronta a lasciarsi alle spalle un filone erotico ormai esaurito, la narrativa degli ultimi mesi sembra mostrare segni di sofferenza dovuti sia alla crisi, sia al vuoto temporaneo di fenomeni editoriali di massa, capaci di dare un’impennata alle vendite. Pur in un quadro poco delineato dal punto di vista delle tendenze e delle mode, i librai, tra classifiche, qualche suggerimento dai media e un digitale che non preoccupa, trovano spazio per la proposta mirata e ci raccontano l’andamento della narrativa nella prima metà del 2014.

Libri per la salute

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2014

di Serena Baccarin

L’estate è alle porte e già da qualche settimana le librerie sembrano aver rinforzato l’assortimento dedicato all’alimentazione, alla salute e al benessere. A un’analisi attenta appare chiaro come accanto alle classiche diete, si affianchi un numero sempre crescente di titoli che trattano di nutrizione, rimedi naturali e medicina alternativa, e di volumi che illustrano il rapporto tra un’alimentazione scorretta e patologie psicofisiche. Come sono cambiati i lettori e l’offerta editoriale dedicata? Ne abbiamo discusso con Alessandra Contini della Libreria Salvemini di Firenze, una delle librerie più attente e sensibili nella cura di questo particolare assortimento.

Librerie da scuola

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2010

di Redazione

Nata nel 1977, Clesp si occupa della distribuzione di libri scolastici e di varia e, partendo dal Veneto, si è diffusa negli anni su tutto il territorio italiano. Nel 1997 fu la prima azienda di distribuzione di testi scolastici ad introdurre il libro scolastico nella grande distribuzione, estendendo la sua attività a tutto il territorio italiano.

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