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Canali di vendita

Servizio, servizio, servizio

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2010

di Redazione

Il mercato del libro scolastico è profondamente cambiato in questi anni. Nuovi programmi, ricorrenti polemiche sui prezzi, acquisizioni, necessità di riorganizzazione dei materiali didattici, investimenti per far fronte alle nuove tecnologie, ecc.Edoardo Scioscia - Libraccio, MEL Bookstore - è un buon osservatore di questi cambiamenti...

Al buon romanzo

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2010

di Laura Novati

Nel libro La libreria del Buon romanzo di Laurence Cossé l'argomento dominante è la nascita, la costruzione, la crisi con complotti e delitti di una libreria che vuole raccogliere, custodire e vendere soltanto romanzi di qualità.

La libreria tra e-book e non book

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2010

di Giovanni Peresson

Il non book in libreria c'è sempre stato. Oggi quello che va a collocarsi sotto l'etichetta di non book segue i processi di innovazione dei punti vendita e segue anche i cambaimenti dei comportamenti (domanda) della clientela.

Quando l'indie è più forte

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2014

di Edward Nawotka

Le librerie indipendenti in America se la stanno cavando decisamente bene. Molti degli addetti ai lavori sostengono che il 2013 sia stato il loro anno migliore e pare che il 2014 prometta un ulteriore miglioramento. All’inizio di quest’anno alla convention annuale delle librerie indipendenti organizzata dall’Aba, i librai provenienti da tutta Europa hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con i loro colleghi americani per capire in che modo siano riusciti ad accrescere il loro fatturato in un momento in cui il mercato del libro fisico è in declino. Che cosa hanno imparato? Proviamo ad andare per punti.

L'alleanza tra software e librai

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2014

di Elena Vergine

Le librerie indipendenti italiane (ma non solo) sono messe a dura prova dalla crisi che si declina non solo in una diminuzione della spesa degli italiani in libri, ma anche in una sempre più ardua competizione con gli store on line e con la crescita dell’e-commerce. Eppure, come sottolineato in questo stesso numero da Alberto Galla (presidente dell’Associazione librai italiani) le librerie «stanno dimostrando una straordinaria capacità di resilienza» a riprova del fatto che i librai hanno più di un asso nella manica. Tra questi vi sono i software gestionali. «Il gestionale in libreria ci sta come i libri e gli scaffali. È lo strumento di lavoro principale di cui il libraio oggi non può fare a meno, – afferma Francesco Bova (Decalibro) –. D’altro canto, a petto della crisi presente, il gestionale di miracoli non ne fa, non abbassa gli affitti dei locali, non smuove le politiche commerciali degli editori, non batte gli sconti della grande distribuzione e molte altre cose non fa. La differenza la fanno il libraio e la specializzazione della libreria: è solo su questa base che poi anche il gestionale può dare il meglio di sé».

La rivoluzione Waterstone

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2014

di Elisa Molinari

Messa in vendita nel 2010, con la quasi matematica certezza che le attività sarebbero cessate da lì a poco, Waterstones, la più importante catena di librerie inglesi, è stata acquisita dall’investitore russo Alexander Mamut nel giugno 2011. Nonostante le perdite siano continuate anche negli anni successivi per un valore pari a circa 92,7 milioni di sterline tra il 2011 e il 2013, col tempo i segni meno sono stati compensati da altrettanti più. Merito del radicale cambiamento gestito da James Daunt, managing director di Waterstones dal 2011, e della nuova cultura cui ha improntato Waterstones.

Le librerie di Londra

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2014

di Elena Refraschini

James Daunt, prima di diventare il managing director di Waterstone che abbiamo incontrato nelle pagine precedenti, era un semplice librario. Lavorava per JP Morgan a New York negli anni Ottanta, quando decise di cambiare vita e tornare nel nativo Regno Unito per seguire le passioni di sempre, la lettura e i viaggi. Nasce così nel 1990 la prima Daunt Books, libreria specializzata in viaggi che suddivide l’assortimento non per genere ma per Paese, offrendo guide ma anche titoli di saggistica e narrativa. Daunt Books conta oggi sei sedi, la più suggestiva, che occupa regolarmente uno dei dieci posti nelle classifiche delle librerie più belle al mondo, è quella di Marylebone. In un anno in cui nel Regno Unito 67 librerie indipendenti hanno chiuso e solo 26 sono state aperte, il risultato di Daunt è confortante. Gli ingredienti del successo? Personale specializzato e preparato, e particolare attenzione alle vetrine che mettono in mostra solo uno o due titoli insieme a diverse recensioni. Con questo sistema, un titolo vende anche 40-60 copie in un giorno nel singolo punto vendita. Abbiamo parlato con Brett Wolstencroft, manager della catena, per saperne di più.

Libreria da collezione

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2010

di Redazione

Una libreria indipendente di Milano, La Tramite, i sui proprietari hanno deciso di lasciare la scolastica e iniziare a vendere, insieme ai libri, oggetti di collezionismo. Un'idea diversa e una storia particolare. Un modo per riuscire a stare sul mercato

Librerie di città, librerie di paese

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2010

di Luca Rivali e Valeria Valla

Non sono molte le indagini che prendono in esame il tessuto commerciale di un'area regionale o provinciale, come si evolve nel tempo e i rapporti competitivi - non solo tra catene vs librerie a conduzione familiare - tra librerie urbane e quelle della provincia.

Oltre il libro

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2010

di Lucia Folli

Lo scorso anno si parlava di tempi di crisi e la crisi continua, le librerie chiudono e quelle che non chiudono cercano di diversificare il proprio assortimento, arricchendolo con prodotti collaterali. Il libro rimane in primo piano ma gadget, cartoline, segnalibri, ecc. conquistano sempre di più un proprio spazio, garantendo anche margini maggiori

Se mi vuoi bene...: i primi risultati

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2010

di Emilio Sarno

L'11,5% di libri in più venduti nelle librerie di catena nella settimana che è culminata nella Giornata nazionale per la promozione della lettura di domenica 23 maggio rispetto allo stesso periodo del 2009; il +22,3% rispetto alla settimana 2010 che ha preceduto quella in cui si è svolta la campagna.

Non solo calcio

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2014

di Intervista a cura di E. Vergine

Se l’Italia è da sempre il Paese del calcio, da una decina di anni a questa parte anche altri sport – dal basket al rugby, dal tennis al ciclismo, dall’automobilismo al motociclismo – si sono aperti un varco nel cuore del grande pubblico: in parte grazie allo spazio maggiore riservatogli su quotidiani e sui palinsesti televisivi, in parte grazie al carisma di alcuni campioni e alla passione di giornalisti ed esperti che hanno saputo rendere grandi le loro parabole, in parte grazie ai libri. Ne abbiamo parlato con Paolo Frascolla, titolare della Libreria dello Sport di Milano, al quale abbiamo chiesto anche di individuare i titoli che non possono mancare sullo scaffale degli appassionati e quindi nella selezione dei librai.

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