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Canali di vendita

Librerie fusion

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2014

di Marianna Albini

Mi è sembrato di vedere una libreria. Questa è l’impressione che lasciano alcuni tra gli esperimenti meglio riusciti di «nuove librerie»: punti di ritrovo, socialità e offerta culturale che ruotano attorno ai libri, ma che non di sole pagine si nutrono. Sono librerie di cui, già dal sito Web (innanzitutto ce l’hanno!), si capisce che hanno voluto abbandonare un approccio tradizionale e sperimentare l’idea di uno spazio dove offrire qualcosa in più ai loro clienti. Diverse tra loro per impostazione e tipo di pubblico, l’ingrediente che senz’altro hanno in comune è la capacità osare. Abbiamo intervistato la libreria La forma del libro di Padova e la Open di Milano.

Canali alternativi

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2014

di Paola Sereni

La crisi economica ha influito molto sulle abitudini dei consumatori, si tratta di cambiamenti, magari minimi, nell’ambito della singola famiglia, ma che, sommati gli uni agli altri, hanno di fatto disegnato nuove geografie di consumo e consolidato nuove abitudini di spesa, facendo guadagnare quote ai canali alternativi. Non stupisce dunque che, per far fronte ad un cliente sempre più dinamico ed esigente, gli editori abbiano iniziato a considerare, a fianco alla tradizionale libreria, nuovi possibili canali per incontrare i potenziali lettori nei luoghi dove sorge il bisogno di acquisire o consolidare nuove competenze. Ne abbiamo parlato con Moreno Lanaro, responsabile delle vendite per Fastbook.

I 20 bestseller del 2013

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2014

di Ester Draghi

Forse un po’ a sorpresa, ad aprire la classifica dei più venduti nel 2013 è Khaled Hosseini con E l’eco rispose. L’autore de Il cacciatore di aquiloni sbaraglia i due più quotati fenomeni letterari dello scorso anno – Inferno di Dan Brown e ZeroZeroZero di Roberto Saviano, che si piazzano rispettivamente al secondo e al terzo posto – nonostante il clamore suscitato dai lanci editoriali (si veda «GdL», 2013, settembre, Pronti al lancio, di Ginevra Vassi). Delle 20 opere che compongono la classifica, quelle a non essere state pubblicate quest’anno sono otto. Il titolo più longevo è Educazione Siberiana di Nicolai Lilin uscito nel marzo del 2010 per Einaudi (19esimo posto), Bianca come il latte, rossa come il sangue di Alessandro D’Avenia pubblicato nel marzo del 2011 da Mondadori (decimo), Open. La mia storia di Andre Agassi (Einaudi, 13esimo) nelle librerie dall’aprile del 2011. Infine abbiamo Fai bei sogni, il successo di Gramellini uscito nel marzo del 2012 per Longanesi (settimo) e la trilogia delle Sfumature (Mondadori) che piazza i suoi tomi nelle posizioni centrali della classifica. I libri per bambini presenti nella Top 20 sono tre: i personaggi più amati del 2013 sono Peppa Pig (Giunti Kids) con le sue Canzoncine e i diari di Violetta (Walt Disney Company Italia) e della Schiappa di Jeff Kinney (Il Castoro). Autori italiani e autori stranieri si spartiscono equamente le preferenze dei lettori e si dividono la classifica a metà. Se guardiamo ai marchi editoriali, Mondadori domina la classifica con 7 titoli, Einaudi e Feltrinelli si fermano a due mentre sono presenti con un’unica opera: Bompiani, Centro Ambrosiano, Giunti Kids, Guanda, Il Castoro, Longanesi, Piemme, Sellerio e Walt Disney Company Italia.

"Gestire" la libreria

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2010

di interviste a cura di D. Nannini

Ancora oggi la realtà distributiva libraria in Italia presenta forti differenziazioni a seconda delle regioni, anche se in tutte le zone d'Italia si registrano fenomeni simili: da una parte aumenta il numero delle librerie indipendenti che chiudono; nasce qualche - sporadica - nuova azienda libraria; molte cercano di diversificare il loro assortimento; si parla sempre più spesso di digitale, e-book, ecc.

Libreria di servizio

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2010

di Redazione

La Libreria Ledi è riuscita a diventare, già nei suoi primi anni di vita, un punto di riferimento per intellettuali, professori e studiosi di tutta Italia, che si rivolgono ad essa per trovare volumi e pubblicazioni altrimenti irreperibili.

Il marketing dell'indipendenza

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2010

di Raffaele Cardone

Le librerie indipendenti del Regno Unito hanno guadagnato quote nel mercato più duro del mondo, a dispetto della guerra degli sconti tra i big del retail, ovvero Amazon, i supermarket e le grandi catene librarie (una guerra che un indipendente non può e non potrà mai sostenere).

L'«effetto Natale»

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2014

di Serena Baccarin

Il Natale è il momento dell’anno in cui tradizionalmente in libreria si registra il picco più alto per il fatturato annuale. Per le librerie indipendenti e di catena è l’occasione per tamponare l’emorragia di un mercato che, per il terzo anno consecutivo, perde sul precedente. Tra gadget, titoli di catalogo e di secondo mercato, fino alla vendita in negozio di e-book ed e-reader, i librai oggi hanno sviluppato e affinato una sensibilità sempre maggiore nei confronti di quelle fasce merceologiche che consentono loro di far fronte alla riduzione dello scontrino medio senza perdere importanti margini di guadagno. Come è stato quindi il Natale 2013 per i librai? Ne abbiamo discusso con Edoardo Scioscia, presidente della catena Libraccio, con Luca Domeniconi, vicedirettore generale di Ibs, con Paolo Soraci, ufficio stampa Feltrinelli e con Marcello Ciccaglioni, a capo del Gruppo Arion.

Bricks and clicks

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Gennaio 2014

di Laura Varisco

L’abbondanza dell’offerta editoriale odierna (oltre 60 mila titoli pubblicati, circa 700 mila in commercio), rende complessa per il lettore/cliente la ricerca di una lettura, ma allo stesso tempo carica questo processo di qualità emozionali nei rapporti tra le persone e i libri. Durante la ricerca e scelta di un libro, si effettua un percorso inferenziale tracciato attraverso un’esplorazione istintiva, intima – spesso anche irrazionale – tra i vari titoli proposti. È un percorso fatto “Nell’e-commerce l’attenzione si sposta dal libro al processo che si attua per arrivarci” di passaggi e continui rimandi ad altri elementi, una strada ricca di biforcazioni davanti alle quali si devono prendere delle decisioni. Strade in cui ci si perde per poi ritrovarsi e perdersi di nuovo, in un viaggio durante il quale si impara a conoscersi, ci si guarda dentro attraverso le proprie scelte e le emozioni che si provano di fronte a quello in cui ci si imbatte. Mentre l’offerta – all’interno del mondo fisico – è ricca di emozioni legate all’approccio, all’ambiente e all’oggetto, quella che si realizza nel mondo digitale dell’e-commerce risulta molto più povera di queste cariche emozionali. Come è possibile, quindi, arricchire l’esperienza della ricerca nell’universo dell’e-commerce? Per rispondere bisogna spostare l’attenzione da quella che è la meta ambita, cioè il libro da leggere, al processo che si attua per arrivarci, caricando questo percorso della complessità e della ricchezza emozionale specifici e caratteristici della ricerca del libro nel mondo fisico. Perché spesso non è importante quello che stiamo facendo, ma come ci sentiamo mentre lo facciamo.

Cambi di canale

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Gennaio 2014

di Giovanni Peresson

ll passaggio al «digitale» – e alle sue sorti magnifiche e progressive – non è un pranzo di gala e, se le librerie rappresentavano il 79,2% dei canali trade nel 2007, cinque anni dopo sono già scese al 72,0% (quelle a conduzione familiare dal 42% passano al 31%). Nel 2010 l’e-book valeva lo 0,1% dei canali trade, l’1,8% nel 2012 e alla fine dello scorso anno si avvicinava al 3%. Il format commerciale della libreria fisica – di catena e indipendente – è in difficoltà. La filiera tradizionale di distribuzione del libro, fatta di regole e di consuetudini commerciali, frutto a loro volta di stratificazioni di prassi arzigogolate e ormai inefficienti, di visioni ombelicali e intimiste della propria attività e del proprio ruolo, prima che venir largamente compromessa dal digitale è stata investita da almeno tre diverse perturbazioni. Alla concorrenza si aggiungono le difficoltà finanziarie di accesso al credito di tutta la piccola e media impresa distributiva, senza poter contare su tutte quelle forme di tutela che le librerie hanno invece in Francia o in Germania.

Il «terzo luogo» del libro

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Gennaio 2014

di Lorenza Biava

Spazio «altro» rispetto alle librerie tradizionali e poi al commercio on line, la GdO è diventata oggi il «terzo luogo» del libro. Da questa rete diffusa e capillare transita circa un quinto del mercato librario a volume (canali trade) e, nella geografia dei nuovi canali di vendita che la crisi sta ridisegnando, anche i tradizionali «banchi libri» vengono ripensati. Eppure ogni mercato ha le sue luci e le sue ombre e così, dopo anni relativamente tranquilli, gli ultimi dati mostrano che alla tenuta a volume si accompagna una netta decrescita a valore. Ne abbiamo parlato con due società leader nella distribuzione alla GdO, Opportunity e Mach2libri.

Librerie in giro per Roma

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2010

di Redazione

Una all'interno della buiblioteca Elsa Morante, in un luogo di mare e villeggiatura: periferia della Capitale per gran parte dell'anno, meta turistica per pochi mesi, quando raggiunge anche i 100 mila abitanti. L'altra, nella periferia est di roma, quartiere centocelle, distante dal centro e dove la presenza degli stranieri è forte. Come si fa a fare cultura in questi luoghi?

Ripensare e riorganizzare

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2010

di Redazione

i cambiamenti registrati nell'indagine condotta dall'Ufficio studi di Aie per uelci sull'editoria religiosa e cattolica, i cambiamenti nel pubblico, toccano anche le case editrici che in diversa maniera appaiono come le University press delle facoltà teologiche.

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