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Giornale della Libreria

Il Giornale della libreria è un ecosistema costituito da diversi canali informativi a servizio dei professionisti dell'editoria: una rivista cartacea, ma anche un sito interamente rinnovato di news e approfondimenti, una newsletter settimanale, i report proposti in formato e-book nei Quaderni del Giornale della libreria. Una mappa fatta di carta e di digitale, accessibile anche da device mobili, per orientarsi in un mondo nuovo.

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ISSN versione cartacea: 1124-9137

ISSN versione digitale: 2385-118X

E-mail:


Informazioni varie:

  • Anno riferimento: 2016
  • Lingua: italiano

Ultime uscite della rivista

Numero: 3
Anno: 2021
Il primo semestre del 2021 l’editoria italiana di varia chiude a 698 milioni di vendite a prezzo di copertina, facendo registrare una crescita del +42% a valore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un risultato molto positivo ma in buona sostanza prevedibile: il «periodo dell’anno precedente» d’altronde, coincide quasi interamente con la prima fase della pandemia da Covid-19, tra confinamenti, chiusure e limitazioni di vario genere. Decisamente sorprendente è stato invece constatare come in questi sei mesi l’editoria sia andata meglio che nel 2019 – anno già soddisfacente – rispetto al quale il 2021 ha fatto segnare un inaspettato +28%. E ancor più sorprendente della crescita a valore è quella delle copie acquistate: 48 milioni, +44% rispetto al 2020, +31% rispetto al 2019. In un contesto, peraltro, di calo del prezzo medio di copertina. Le ragioni di questi risultati eccezionali? Un fattore contingente è stato senza dubbio il prolungamento ai primi mesi del 2021 della finestra temporale per spendere gli importi residui della 18app. Importi che, in un anno di concerti e spettacoli dal vivo sospesi, sono stati destinati in gran parte ai libri. Ma non basta a spiegare una dinamica che – osservata nella prospettiva degli ultimi due anni – sembra iniziare prima della pandemia, e oggi finalmente accommiatarci dal trend stagnante inaugurato con la crisi del 2011. Rivolgendo all’indietro uno sguardo prospettico, è come se la filiera avesse reagito e tenuto ai colpi del Covid-19 grazie alle razionalizzazioni di prodotto e di processo indotte dalla crisi precedente. La flessione c’è stata, ma il corpo elastico dell’editoria ha ripreso subito vigore, muovendosi in avanti non appena i fattori circostanti lo hanno permesso. Per gli editori ha voluto dire fare scelte editoriali sempre più ponderate; per le librerie cercare approcci più efficienti all’assortimento e al cliente; per i cataloghi diventare resistenti all’usura del tempo e sempre più capaci di generare «coda lunga» nelle dinamiche dell’acquisto e della decisione d’acquisto online. Tutte caratteristiche che nel collo di bottiglia della pandemia hanno rivelato utilità, valore e resistenza.

Numero: 2
Anno: 2021
Se l’editoria per ragazzi in Italia, ma anche a livello globale, ha avuto in questi decenni gli importanti tassi di crescita che conosciamo, molto è dovuto all’innovazione di prodotto, alla scoperta di nuovi autori e illustratori, di nuove forme e linguaggi di narrazione, di nuove tecnologie: tutti processi che nelle fiere del libro – e in quella di Bologna in particolare – hanno trovato un significativo punto di partenza.Le fiere sono state grandi incubatori d’innovazione per il settore editoriale, il loro trasferimento forzato sulle piattaforme digitali sembra aver delineato nuovi modelli ibridi, con durate e potenzialità dilatate dalle possibilità dell’online e slegate dalla necessaria «finitezza» dell’evento fisico. Questi nuovi modelli potranno rappresentare a loro volta nuovi incubatori di innovazione, moltiplicando le opportunità di incontro e confronto sui temi cari al mondo professionale. E di innovazione c’è bisogno. Nel mondo post pandemico più che mai. Perché dopo un 2020 (e un 2021) che ha sconvolto le abitudini di vita delle famiglie e ha avuto un impatto significativo sui consumi digitali di bambini e ragazzi, tra Dad e digital entertainment, la domanda che ci poniamo a latere di ogni articolo di questo numero dedicato alla Bologna Children’s Book Fair è che persistenza avranno questi fenomeni nel futuro. Come condizioneranno il nostro orizzonte professionale e il nostro mercato, in un quadro peraltro di seria decrescita della natalità.



 

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