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Giornale della Libreria

Il Giornale della libreria è un ecosistema costituito da diversi canali informativi a servizio dei professionisti dell'editoria: una rivista cartacea, ma anche un sito interamente rinnovato di news e approfondimenti, una newsletter settimanale, i report proposti in formato e-book nei Quaderni del Giornale della libreria. Una mappa fatta di carta e di digitale, accessibile anche da device mobili, per orientarsi in un mondo nuovo.

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ISSN versione cartacea: 1124-9137

ISSN versione digitale: 2385-118X

E-mail:


Informazioni varie:

  • Anno riferimento: 2016
  • Lingua: italiano

Ultime uscite della rivista

Numero: 2
Anno: 2020
Ci stavamo riprendendo da una lunga crisi che era iniziata – è sempre bene ricordarlo – tra il 2010 e il 2011 per effetto di un’accentuazione di quella precedente (2007-2008, dovuta al fallimento di Lehman Brothers e alla crisi dei subprime). Una crisi che si era estesa ai debiti sovrani e alle finanze pubbliche di molti Paesi e che ha portato a politiche fortemente restrittive sui conti pubblici, con effetti di austerità e di freno ai consumi. Il 2019 si era chiuso – lo ricordiamo – con un +4,9% di crescita a valore per l’editoria di varia nei canali trade. E per la prima volta dal 2010 da un segno positivo (+3,4%) nel numero di copie vendute. In questi mesi e nei prossimi siamo (saremo) – ancora una volta – alle prese con una crisi che viene dall’esterno del settore. Un’emergenza sanitaria che è diventa «arresto» della domanda e «blocco» dei lanci novità nei primi 4-5 mesi del 2020. Tradotto: -19,9% a valore del venduto nei canali trade, 134,9 milioni di euro di mancato fatturato, 332,1 milioni di danno di filiera solo dal comparto varia e canali trade. Il cammino che dovremo affrontare nei prossimi mesi ruoterà attorno a questo interrogativo centrale: come sostenere la domanda?

Numero: 1
Anno: 2020
È appena iniziato il 2020 e siamo tornati, dopo una lunga marcia, quasi al valore che i canali trade (librerie, Gdo, store online) avevano nel 2010, quando Amazon ancora non era arrivato in Italia (l’avrebbe fatto a novembre di quell’anno). Da lì in poi è cominciato il grande gelo. Abbiamo dovuto attendere il 2015 per trovare i primi pallidi segni positivi (+0,9%, ma senza Amazon). Via via i dati di crescita si sono fatti sempre più solidi fino al quasi +5% del 2019. Avevamo perso fino al 2014 quasi 260 milioni. Forse qualcosa di meno se avessimo potuto già da allora stimare le vendite che nel frattempo passavano per Amazon. Il 2019 ci consegna un mercato trade di 1,422 miliardi a prezzo del venduto. Quasi ci siamo. Forse ci siamo già, considerando quelle librerie specializzate e quelle universitarie che non rientrano nel perimetro di rilevazione delle  aggiori società di ricerca. Il 2019 porta anche un’altra buona notizia. Le copie sono tornate a crescere, e a crescere in maniera importante: +3,3% rispetto all’anno precedente dopo nove anni di ripetuti e costanti segni «meno».



 

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