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Giornale della Libreria

Giornale della Libreria

Il Giornale della libreria è un ecosistema costituito da diversi canali informativi a servizio dei professionisti dell'editoria: una rivista cartacea, ma anche un sito interamente rinnovato di news e approfondimenti, una newsletter settimanale, i report proposti in formato e-book nei Quaderni del Giornale della libreria. Una mappa fatta di carta e di digitale, accessibile anche da device mobili, per orientarsi in un mondo nuovo.

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ISSN versione cartacea: 1124-9137

ISSN versione digitale: 2385-118X

E-mail:


Informazioni varie:

  • Lingua: italiano

Ultime uscite della rivista

Dicembre 2025
Numero: 4
Anno: 2025
Ragioni e sentimenti   «Ragioni e sentimenti» è il titolo che dà identità alla nuova edizione di Più libri più liberi, la fiera dell’Associazione Italiana Editori dedicata alla piccola e media editoria, e a questo numero del Giornale della Libreria. Un titolo letterario, ma anche una definizione efficace della nostra editoria fuori dai grandi gruppi, che sa tenere insieme razionalità e passione, impresa e cultura, politica industriale e libertà creativa. La piccola e media editoria è un presidio vitale per il libro italiano. È fatta di progetti coraggiosi, di relazioni dirette con lettrici e lettori, di cataloghi costruiti nel tempo. Come ricorda Annamaria Malato, presidente della fiera, Più libri più liberi è nata per valorizzare questa energia e, come sottolinea Lorenzo Armando, presidente del Gruppo Piccoli editori di AIE, sostenere chi pubblica in condizioni più fragili significa rafforzare l’intero ecosistema del libro. Quest’anno la fiera celebra i 250 anni dalla nascita di Jane Austen, autrice di straordinaria modernità, le cui opere continuano a essere lette e vendute con costanza anche in Italia, come mostra l’analisi pubblicata in questo numero. Peraltro, Austen ci ricorda che ogni equilibrio tra ragione e sentimento è una forma di consapevolezza: e non è forse questa la stessa tensione che anima chi fa libri? Accanto al programma culturale, Più libri più liberi conferma la propria natura di laboratorio professionale: ne scriviamo a pagine 13 e 14. Il calendario curato dall’Ufficio studi AIE disegna un quadro aggiornato del settore: mercato, politiche per il libro, biblioteche e territorio, formazione, innovazione tecnologica, intelligenza artificiale, accessibilità, internazionalizzazione. È l’altra metà della fiera – quella che guarda al lavoro, ai dati, alle strategie – e che dà continuità alla missione di AIE: unire visione culturale e capacità operativa, creatività e sistema. In questo stesso spirito si inseriscono i tre incontri realizzati in collaborazione con il Giornale della Libreria: dal ritorno dell’editoria di viaggio, alla riflessione sui romanzi di «de-formazione», fino alla nuova centralità assunta dell’oggetto-libro nell’epoca dei social. Le classifiche della piccola e media editoria, che chiudono il numero, offrono un ulteriore segnale di vitalità: un mercato diffuso, capace di intercettare nuovi gusti e generi, di valorizzare premi e collane, di esplorare la crossmedialità. È un risultato che non si misura solo in numeri – pur significativi – ma nel valore culturale e sociale che questi libri producono. Infine, lo sguardo internazionale. La presenza a Più libri di editori di lingua spagnola, ospiti del Fellowship Programme, segna un nuovo passo nel percorso che porterà l’Italia a essere Ospite d’Onore alla Fiera di Guadalajara nel 2026. Il Giornale della Libreria approfondisce il dialogo con alcuni operatori, mostrando come la relazione con il mondo ispanofono – oggi primo mercato di destinazione dei nostri diritti, con una crescita del 27% in un anno contro una media circa l’8% – sia sempre più strutturato e strategico. Tenere insieme ragioni e sentimenti significa, per l’editoria italiana, non rinunciare né all’una né all’altra dimensione: lavorare con metodo, ma anche con convinzione; misurare, ma anche immaginare. È la lezione che ci viene dai libri, e che ogni anno, alla Nuvola, la piccola e media editoria sa ricordarci con chiarezza e forza.   Innocenzo Cipolletta Direttore responsabile del Giornale della Libreria

Ottobre 2025
Numero: 3
Anno: 2025
Dentro e oltre i confini   Il 2025 ci consegna un quadro difficile per il mercato editoriale italiano. Nei primi sei mesi le vendite sono calate del 5% a valore e del 5,2% a copie: oltre due milioni di libri in meno rispetto all’anno precedente. Un segnale leggermente positivo arriva da luglio, ma il bilancio a sette mesi resta comunque negativo. La domanda è fragile. Il passaggio dalla 18app alle nuove Carte cultura e del merito ha ridotto gli acquisti dei più giovani, i fondi per le biblioteche hanno subito interruzioni, l’inflazione ha inciso sui consumi delle famiglie. È il peggior risultato in Europa e mostra quanto sia esposto il nostro mercato domestico, ancora sorretto da una minoranza di lettori forti. L’internazionalizzazione non è per noi una scelta accessoria, piuttosto una strada obbligata. L’editoria italiana opera in un mercato italofono limitato, e solo l’apertura verso l’estero consente di crescere e di reggere la competizione globale. In questo percorso, la partecipazione come Ospite d’Onore alla Buchmesse di Francoforte, un anno fa, ha rappresentato una pietra angolare: simbolicamente, perché ha mostrato al mondo un’Italia del libro moderna e vitale; e concretamente, perché ha dato visibilità e spinta al lavoro di lungo periodo degli editori, delle istituzioni, di AIE. Non è un caso che nel 2024 siano stati ceduti all’estero i diritti di oltre 8.500 opere, l’8% in più rispetto all’anno precedente, e che siano cresciute lingue di traduzione e mercati di destinazione. Francoforte non è stato un episodio isolato, ma parte di una strategia ventennale che ci ha visti, solo tra 2024 e 2025, Ospiti d’Onore anche a Tunisi, Varsavia, Taipei, Salonicco e Lima. A queste presenze si sono aggiunti gli stand collettivi a Pechino, Londra e Guadalajara – dove torneremo Ospiti d’Onore nel 2026 – e il consueto fellowship program di Più libri più liberi. È un percorso che ha ampliato i mercati, rafforzato relazioni, moltiplicato le occasioni di confronto internazionale. Anche questo numero del Giornale della Libreria riflette la necessità di guardare dentro e fuori. Lo fa con i dati sul mercato nazionale, indispensabili per misurare le difficoltà e programmare gli interventi, ma anche con le quattro pagine centrali in inglese, pensate per presentare l’editoria italiana a chi ci incontra nelle fiere internazionali. E lo fa con i suggerimenti del team della Buchmesse, che guidano editori e lettori fra gli appuntamenti principali di un evento immancabile che è al tempo stesso vetrina e laboratorio. Accanto a queste analisi, proponiamo contributi che esplorano le forme più peculiari, e globali, assunte della narrativa contemporanea. E uno sguardo a BookCity Milano, che inaugura una nuova fase con la nascita della Fondazione guidata da Luca Formenton, anche per rilanciare la propria vocazione internazionale. Sono tasselli diversi ma uniti dalla stessa consapevolezza: la nostra editoria deve confrontarsi con un mondo sempre più integrato e competitivo, e la dimensione internazionale non è alternativa a quella nazionale, ma la condizione stessa per rafforzarla. Il compito del Giornale della Libreria è accompagnare questo percorso, documentando contraddizioni e possibilità. Un anno dopo Francoforte, la sfida che abbiamo davanti è chiara: consolidare l’apertura ai mercati esteri e, nello stesso tempo, rinforzare la base della lettura in Italia. Solo tenendo insieme queste due dimensioni l’editoria italiana potrà continuare a crescere e a raccontare, con credibilità e autorevolezza, il nostro Paese dentro e oltre i suoi confini.   Innocenzo Cipolletta Direttore responsabile del Giornale della Libreria



 

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