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Giornale della Libreria

Il Giornale della libreria è un ecosistema costituito da diversi canali informativi a servizio dei professionisti dell'editoria: una rivista cartacea, ma anche un sito interamente rinnovato di news e approfondimenti, una newsletter settimanale, i report proposti in formato e-book nei Quaderni del Giornale della libreria. Una mappa fatta di carta e di digitale, accessibile anche da device mobili, per orientarsi in un mondo nuovo.

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ISSN versione cartacea: 1124-9137

ISSN versione digitale: 2385-118X

E-mail:


Informazioni varie:

  • Anno riferimento: 2016
  • Lingua: italiano

Ultime uscite della rivista

Numero: 4
Anno: 2020
Il numero di dicembre del Giornale della libreria esce tradizionalmente in occasione di Più libri più liberi ed è uno specchio dell’evoluzione della piccola e media editoria che fa grande e variegata l’industria editoriale. Nel corso degli ultimi anni – assecondando il percorso di crescita della fiera di Roma – il Giornale della libreria ha provato a raccontare la ricchezza di questo segmento osservandolo da più prospettive: scomponendolo in generi e sottogeneri, tracciandone il perimetro economico, interpretandone bisogni pratici e informativi, interrogandosi sull’identikit del suo pubblico di riferimento e dei canali di informazione e vendita che sono più congeniali ai suoi libri. In questo 2020 in cui tutto è cambiato, volevamo che il rapporto tra l’ultima uscita dell’anno e la piccola e media editoria rimanesse ugualmente intenso. Così, mentre Più libri più liberi si prepara a tornare nel 2021, questo numero conserva il suo focus tematico: pur nella prospettiva dello stravolgimento che stiamo attraversando.

Numero: 3
Anno: 2020
Proviamo a ripartire. I dati disponibili mostrano sostanzialmente un dimezzamento delle minori vendite che avevamo registrato per l’editoria di varia nei canali trade - quelli meglio e più rapidamente monitorati - alla fine del lockdown. Dal -70% del periodo più cupo al -20% di aprile, al -11% di luglio. Le settimane successive mostrano andamenti in linea o poco sopra quello del 2019. Andamenti che non hanno ancora recuperato le mancate vendite della prima parte dell’anno.Certo, è un dato medio. Ci sono comparti che hanno risultati ben più negativi: la turistica, i settori legati alle mostre d’arte e ai bookshop museali, i tanti editori che nei saloni, nei festival trovavano abitualmente importanti fonti di ricavo. Ma intanto il segnale di fondo è la ripartenza.



 

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