Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Giornale della Libreria

Giornale della Libreria

Il Giornale della libreria è un ecosistema costituito da diversi canali informativi a servizio dei professionisti dell'editoria: una rivista cartacea, ma anche un sito interamente rinnovato di news e approfondimenti, una newsletter settimanale, i report proposti in formato e-book nei Quaderni del Giornale della libreria. Una mappa fatta di carta e di digitale, accessibile anche da device mobili, per orientarsi in un mondo nuovo.

Sono due le formule di abbonamento che proponiamo ai nostri lettori: per avere maggiori informazioni leggi le nostre condizioni di abbonamento.


ISSN versione cartacea: 1124-9137

ISSN versione digitale: 2385-118X

E-mail:


Informazioni varie:

  • Lingua: italiano

Ultime uscite della rivista

Marzo 2026
Numero: 1
Anno: 2026
Crescere lettrici e lettori   Il 2025 è stato un anno complesso per il mercato del libro italiano, che ha registrato una contrazione a valore e a copie, confermando il rallentamento seguito alla fase di espansione post-pandemica. In questo contesto, l’editoria per bambine e bambini, ragazze e ragazzi si è distinto come l’unico segmento che non è arretrato a copie e che ha mostrato una lieve crescita a valore. È un dato che va letto con attenzione. Non perché annulli le difficoltà del quadro generale, ma perché ne riequilibra l’interpretazione. Senza il contributo del comparto 0-14 anni, il 2025 avrebbe presentato un profilo più critico. Il segmento ragazzi si conferma dunque un elemento di stabilità in un mercato esposto a fragilità strutturali. Come emerge dall’analisi pubblicata in apertura di questo numero, la tenuta è trainata soprattutto dalla prima infanzia. La fascia 0-5 anni continua a crescere, mentre le età successive mostrano dinamiche più articolate, con segnali di indebolimento nel middle grade e uno spostamento verso generi e linguaggi ibridi. In un Paese segnato da un calo demografico costante, il fatto che le copie acquistate per i più piccoli non diminuiscano in modo proporzionale indica che il libro conserva un valore forte nella percezione degli adulti di riferimento: educativo, relazionale, simbolico. Le classifiche settoriali approfondite in queste pagine confermano la centralità del catalogo e dei long seller, capaci di attraversare le generazioni, accanto a una produzione che sperimenta formati, temi e contaminazioni. Le testimonianze degli editori restituiscono un settore vitale ma consapevole delle proprie sfide: il rapporto con la scuola, la promozione della lettura, il ruolo delle biblioteche, la difficoltà di mantenere continuità nella fascia scolare, l’evoluzione dei linguaggi in un ecosistema dominato dalla dimensione visiva e digitale. Che questo numero esca, come da tradizione, in occasione della Bologna Children’s Book Fair non è un fatto meramente calendariale. La produzione italiana per l’infanzia rappresenta una riconosciuta eccellenza, fortemente proiettata sul piano internazionale. La fiera è il luogo in cui questa dimensione si rende visibile: nello scambio di diritti, nelle coedizioni, nel dialogo con l’audiovisivo e il licensing, nelle connessioni tra editoria generale e contenuti per ragazzi. In questa prospettiva si inserisce anche l’inserto centrale in lingua inglese, realizzato in collaborazione proprio con BCBF: uno strumento rivolto al pubblico internazionale che frequenta la manifestazione. Il numero si chiude con uno sguardo alle trasformazioni che stanno attraversando l’intera filiera. L’approfondimento dedicato alle applicazioni dell’intelligenza artificiale e alla sua relazione con l’«intelligenza editoriale» – sviluppato anche nel dialogo con la Scuola per librai Umberto e Elisabetta Mauri – invita a leggere questi cambiamenti non in chiave futuribile, ma come parte di un processo già in atto. La questione non è se l’IA entrerà nel lavoro editoriale, ma come governarne l’impatto in modo coerente con la qualità, la responsabilità e la sostenibilità del settore. Per l’editoria bambini e ragazzi, che più di altri ambiti lavora sulla formazione e sull’immaginario delle nuove generazioni, questa riflessione assume un valore ulteriore. Innovazione e tutela, apertura e consapevolezza: sono tensioni che non possono essere eluse. Crescere lettrici, crescere lettori significa oggi tenere insieme continuità e cambiamento. Continuità nella qualità del catalogo, nella cura della relazione con scuola e famiglie, nella promozione della lettura come investimento culturale e sociale. Cambiamento nella capacità di governare nuove tecnologie, nuovi linguaggi, nuove modalità di fruizione. È in questo equilibrio che si gioca il futuro del segmento ragazzi. E, con esso, una parte decisiva del futuro dell’intero mercato del libro italiano.   Innocenzo Cipolletta Direttore responsabile del Giornale della Libreria

Dicembre 2025
Numero: 4
Anno: 2025
Ragioni e sentimenti   «Ragioni e sentimenti» è il titolo che dà identità alla nuova edizione di Più libri più liberi, la fiera dell’Associazione Italiana Editori dedicata alla piccola e media editoria, e a questo numero del Giornale della Libreria. Un titolo letterario, ma anche una definizione efficace della nostra editoria fuori dai grandi gruppi, che sa tenere insieme razionalità e passione, impresa e cultura, politica industriale e libertà creativa. La piccola e media editoria è un presidio vitale per il libro italiano. È fatta di progetti coraggiosi, di relazioni dirette con lettrici e lettori, di cataloghi costruiti nel tempo. Come ricorda Annamaria Malato, presidente della fiera, Più libri più liberi è nata per valorizzare questa energia e, come sottolinea Lorenzo Armando, presidente del Gruppo Piccoli editori di AIE, sostenere chi pubblica in condizioni più fragili significa rafforzare l’intero ecosistema del libro. Quest’anno la fiera celebra i 250 anni dalla nascita di Jane Austen, autrice di straordinaria modernità, le cui opere continuano a essere lette e vendute con costanza anche in Italia, come mostra l’analisi pubblicata in questo numero. Peraltro, Austen ci ricorda che ogni equilibrio tra ragione e sentimento è una forma di consapevolezza: e non è forse questa la stessa tensione che anima chi fa libri? Accanto al programma culturale, Più libri più liberi conferma la propria natura di laboratorio professionale: ne scriviamo a pagine 13 e 14. Il calendario curato dall’Ufficio studi AIE disegna un quadro aggiornato del settore: mercato, politiche per il libro, biblioteche e territorio, formazione, innovazione tecnologica, intelligenza artificiale, accessibilità, internazionalizzazione. È l’altra metà della fiera – quella che guarda al lavoro, ai dati, alle strategie – e che dà continuità alla missione di AIE: unire visione culturale e capacità operativa, creatività e sistema. In questo stesso spirito si inseriscono i tre incontri realizzati in collaborazione con il Giornale della Libreria: dal ritorno dell’editoria di viaggio, alla riflessione sui romanzi di «de-formazione», fino alla nuova centralità assunta dell’oggetto-libro nell’epoca dei social. Le classifiche della piccola e media editoria, che chiudono il numero, offrono un ulteriore segnale di vitalità: un mercato diffuso, capace di intercettare nuovi gusti e generi, di valorizzare premi e collane, di esplorare la crossmedialità. È un risultato che non si misura solo in numeri – pur significativi – ma nel valore culturale e sociale che questi libri producono. Infine, lo sguardo internazionale. La presenza a Più libri di editori di lingua spagnola, ospiti del Fellowship Programme, segna un nuovo passo nel percorso che porterà l’Italia a essere Ospite d’Onore alla Fiera di Guadalajara nel 2026. Il Giornale della Libreria approfondisce il dialogo con alcuni operatori, mostrando come la relazione con il mondo ispanofono – oggi primo mercato di destinazione dei nostri diritti, con una crescita del 27% in un anno contro una media circa l’8% – sia sempre più strutturato e strategico. Tenere insieme ragioni e sentimenti significa, per l’editoria italiana, non rinunciare né all’una né all’altra dimensione: lavorare con metodo, ma anche con convinzione; misurare, ma anche immaginare. È la lezione che ci viene dai libri, e che ogni anno, alla Nuvola, la piccola e media editoria sa ricordarci con chiarezza e forza.   Innocenzo Cipolletta Direttore responsabile del Giornale della Libreria



 

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.