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Lettura

Il nuovo rosa e il suo pubblico

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2010

di Giovanni Peresson

In questi anni i generi letterari hnno subito un importante processo di sdoganamento. Di critica e di mercato. Uno per tutti il giallo. Può essere allora interessante andare a vedere cosa sta succedendo all'interno di altri generi, chiedendo a chi scrive un punto di vista dall'interno dei processi di scrittura.

La top 20 del 2014

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2015

di Ester Draghi

È una classifica prevalentemente straniera quella dei 20 libri più venduti nel 2014: la proporzione è di 12 a 7 per i titoli di autori non italiani (abbiamo escluso il Vangelo dalla conta). Del resto è dal 2011, con Fabio Volo, che al primo posto della Top 20 non troviamo uno scrittore del Bel Paese. L’opera più comprata dello scorso anno nelle 1.736 librerie monitorate da IE-nformazioni editoriali è Storia di una ladra di libri di Markus Zusak edito da Frassinelli, un libro uscito nel 2005 col titolo La bambina che salvava i libri e rilanciato nel 2014 in occasione della trasposizione cinematografica. Al terzo posto, ma primo degli italiani, troviamo Andrea Camilleri con La piramide di fango, un romanzo della serie del commissario Montalbano, personaggio ancora e sempre vivo e vitale, una sicurezza per i lettori. Rilevante poi anche la presenza del primo titolo della trilogia delle Sfumature al 18esimo posto della top 20, una costante che ci accompagna dal 2012 quando i tre romanzi si piazzarono al primo, terzo e quarto posto, mentre nel 2013 erano ancora tra i primi 15 in 12esima, 14esima e 15esima posizione. Il prezzo medio dei titoli in classifica è di 14,60 euro, in crescita rispetto all’anno precedente (nel 2013 era di 13,90 euro), ma ancora inferiore rispetto ai 15,30 euro del 2012 e ai 15,50 del 2011.

La versione di Marta Baroni: la lettura è sexy

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2015

di Marta Baroni

In questo numero abbiamo chiesto alla nostra bravissima Marta Baroni di sbizzarrirsi sul tema della lettura. La sua tavola ci porta lontanissimi dai classici stereotipi che raffigurano i lettori come nerd occhialuti circondati da pile di polverosi volumi per proiettarci sulle prime pagine di una bella rivista letteraria ricordandoci di quanto sia interessante, bello, particolare e sì, perfino sexy, leggere un buon libro. Reading is the new black.

Leggere per crescere

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2015

di Elena Vergine

Nel 2014 la popolazione di 6 anni e più che si è dedicata alla lettura di libri (per motivi non strettamente scolastici o professionali) nell’arco degli ultimi 12 mesi è stata pari a 41,4% a fronte del 43% dello scorso anno. Calano i lettori deboli (-6,6%), calano i forti lettori (-0,5%), le donne continuano a leggere più degli uomini (48,0% vs 34,5%) ma anche loro sono in calo (-11,8% rispetto al 2013). Infine tra 2013 e 2014 i libri di carta hanno perso circa 818 mila lettori, mentre gli e-book ne hanno conquistati 1.686. Il drastico calo della lettura in Italia registrato da Istat nell’ultima edizione dell’Annuario statistico italiano, impone una riflessione da parte di tutti i componenti della filiera del libro per individuarne le cause ma, soprattutto, le possibili soluzioni. Abbiamo chiesto a Paolo Ambrosini (libreria Bonturi di San Bonifacio), Carlo Gallucci (Gallucci editore) e Tiziana Nanni (biblioteca Salaborsa di Bologna) di commentare gli ultimi dati sulla lettura nel nostro Paese e di raccontarci il loro punto di vista di professionisti del libro.

Ripensare la lettura

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2015

di Lorenza Biava

Tra 2013 e 2014 si sono perse quasi 820 mila persone che, almeno una volta l’anno, avevano l’abitudine di prendere in mano un libro e, insieme a loro, se ne vanno anche alcune certezze: sono calati, seppur meno dello scorso anno, i lettori forti (-0,5%), ma anche quelli deboli (-6,6%), mentre è diminuito il numero delle lettrici donne (-11,8%) e la percentuale di lettori del Nord Italia. Abbiamo chiesto a Romano Montroni, presidente del Centro per il libro e la lettura, una sua personale analisi della situazione.

L'esperienza del caffè

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2010

di Giovanni Peresson

Un interessante caso è quello del Galla Café. Ampliamento e rinnovamento della libreria con l'inserimento di un bar e di uno spazio incontri nella storica libreria Galla di Vicenza.

Libero chi legge

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2010

di Laura Novati

Quest'estate è uscito da Arnoldo Mondadori, Libero chi legge di Fernanda Pivano, scomparsa nel 2009. Un libro interessante sia dal punto di vista personale che editoriale.

Promozione sulla linea (del tram)

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2010

di Ilaria Barbisan

La nuova iniziativa avviata lo scorso settembre  a Milano e destinata ad allargarsi ad altre città italiane. Si tratta di portare i libri, o meglio degli estratti di libro, sul tram delle linee urbane, sfruttando i tempi del tragitto e stuzzicando l'appetito del lettore.

Se gli insegnanti vanno in pensione

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2010

di Giovanni Peresson

Sono stati i processi di scolarizzazione di massa tra anni Sessanta e Settanta a porre le basi strutturali dell'allargamento del mercato della lettura.

La lettura fotografata

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2014

di Giovanni Peresson

I numeri non rappresentano più le trasformazioni che sta subendo la lettura in questi anni. Dicono sempre meno di come stanno cambiando i modi, i tempi, i luoghi, e i supporti su cui si legge. Perché i cambiamenti sono molto più rapidi di un tempo, e perché sono soprattutto le dimensioni qualitative del leggere a mutare e a diventare rilevanti per editori, autori e librai. Tali dimensioni aiutano a pensare a storie, a prodotti editoriali: quando si vede un bambino che cerca di attivare le illustrazioni sulle pagine di un libro cartaceo come se il libro fosse un tablet, ci troviamo di fronte a un’informazione importante sull’evoluzione della lettura, su come il pubblico vorrà vedere organizzate e presentate le storie che ama dall’editore. Alle statistiche si deve quindi affiancare un’antropologia della lettura. Un’antropologia che si fa osservatorio dei cambiamenti dei modi di leggere, e delle forme stesse del supporto attraverso cui il lettore entra nelle storie. Un’antropologia fatta di scatti che documentino, oggi, la «lettura praticata»: i luoghi, i comportamenti, i tic, le posture. Il modo stesso di interpretare la lettura da parte di chi oggi la fotografa. Questa l’idea di partenza dell’Associazione italiana editori e del «Giornale della libreria». Un’idea che si è tradotta, grazie all’aiuto dell’Istituto italiano di fotografia (Iif), nella mostra La lettura fotografata, tenutasi dal 14 al 16 novembre in occasione di Bookcity a Milano. A partire da questo numero del «GdL», riproporremo via via le 30 fotografie che compongono il progetto e scattate da 11 giovani fotografi dell’Iif coordinati dalla docente Wanda Perrone Capano.

Piccoli lettori alla riscossa

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2014

di Michela Gualtieri

In Francia il 70% della popolazione al di sopra dei 15 anni ha letto almeno un libro negli ultimi 12 mesi, e la «rentrée», cioè la ripresa lavorativa dopo la pausa estiva, è stata segnata quest’anno dalla pubblicazione di ben 607 romanzi tra metà agosto e fine ottobre, nondimeno l’impatto della crisi e delle trasformazioni tecnologiche si fa comunque sentire. Nel 2013 e per il terzo anno consecutivo le vendite del settore editoriale sono state in calo, sia per volume che per valore. Nonostante questi dati siano in linea con la congiuntura europea e anzi evidenzino in Francia una situazione meno allarmante che in altri Paesi, il Syndicat National de l’Edition (Sne) è corso ai ripari. Dopo una serie di provvedimenti presi per difendere editori e librerie contro la minaccia dei grandi player di Internet (legge sul prezzo dell’e-book, creazione dell’associazione per lo sviluppo della libreria di qualità, riduzione dei costi di trasporto dei libri), il Sne ha lanciato nel 2012 un piano quinquennale di promozione della lettura rivolto soprattutto ai più giovani.

Prove di prestito

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2014

di Lorenza Biava

Quando parliamo di e-lending la parola chiave attorno alla quale ruotano gli sforzi e le speranze di editori e biblioteche è una sola: mercato. Il mercato della lettura digitale, che potrebbe crescere e consolidarsi se le biblioteche operassero su larga scala il prestito degli e-book, e il mercato dei libri digitali che per il momento guarda con scetticismo ai modelli in uso, timoroso di cannibalizzare i fatturati. Il prestito digitale lascia aperti quesiti cruciali sia sul versante della sicurezza dei file, sia sulle modalità stesse di prestito, mentre l’esempio di quanto accaduto in Svezia, dove un modello di business sbagliato ha di fatto inibito lo sviluppo della domanda interna, pone seri interrogativi sulla sua effettiva sostenibilità economica. Eppure le biblioteche, con i loro utenti registrati, possono essere partner cruciali per analizzare le dinamiche dei consumi digitali. Le potenzialità dell’e-lending sono molte e molto interessanti ecco perché, con l’aiuto dell’International Publishers Association e della Federazione degli editori europei, abbiamo deciso di indagare su quanto sta accadendo nei Paesi che hanno attivato le sperimentazioni.

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