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Libri di Elena Vergine

Il contesto del cambiamento

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Gennaio 2015

di Elena Vergine

Quale sarà il futuro dell’ecosistema librario così come lo conosciamo oggi? L’impatto della crisi economica generale e l’avvento delle nuove tecnologie all’interno della filiera editoriale hanno imposto un sostanziale ripensamento delle logiche cui eravamo abituati. Ma come interpretano il periodo attuale i principali attori dello scenario professionale? Dopo il parere dei librai e dei piccoli editori, intervistati rispettivamente sul numero di novembre e di dicembre 2014 del «GdL», vi proponiamo adesso il punto di vista degli esponenti di due dei principali gruppi editoriali italiani, Feltrinelli e Gruppo Gems.

Leggere per crescere

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2015

di Elena Vergine

Nel 2014 la popolazione di 6 anni e più che si è dedicata alla lettura di libri (per motivi non strettamente scolastici o professionali) nell’arco degli ultimi 12 mesi è stata pari a 41,4% a fronte del 43% dello scorso anno. Calano i lettori deboli (-6,6%), calano i forti lettori (-0,5%), le donne continuano a leggere più degli uomini (48,0% vs 34,5%) ma anche loro sono in calo (-11,8% rispetto al 2013). Infine tra 2013 e 2014 i libri di carta hanno perso circa 818 mila lettori, mentre gli e-book ne hanno conquistati 1.686. Il drastico calo della lettura in Italia registrato da Istat nell’ultima edizione dell’Annuario statistico italiano, impone una riflessione da parte di tutti i componenti della filiera del libro per individuarne le cause ma, soprattutto, le possibili soluzioni. Abbiamo chiesto a Paolo Ambrosini (libreria Bonturi di San Bonifacio), Carlo Gallucci (Gallucci editore) e Tiziana Nanni (biblioteca Salaborsa di Bologna) di commentare gli ultimi dati sulla lettura nel nostro Paese e di raccontarci il loro punto di vista di professionisti del libro.

Quando il libro si colora di rosa

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2015

di Elena Vergine

La letteratura rosa, in tutte le sue sfumature, è sempre stata considerata una nicchia di successo all’interno del vasto panorama editoriale. Ma quello cui assistiamo in questi anni è un vero e proprio boom di popolarità (anche Einaudi ha varato una serie nera erotica), una parabola ascendente cominciata nel 2012 con la pubblicazione, in Italia e nel mondo, dei romanzi delle Cinquanta sfumature e che troverà ulteriore risonanza mediatica in occasione del film tratto dal primo libro della trilogia che uscirà nelle sale a pochi giorni da San Valentino, la festa degli innamorati. Se in letteratura l’erotismo al femminile c’è sempre stato, l’operazione di sdoganamento portata avanti dai libri di E. L. James lo ha reso ora un ingrediente indispensabile – seppur dosato in misura diversa – anche del romance vero e proprio che continua ad evolversi e a riproporsi in mille nuove declinazioni, sempre attento a rispettare il suo pubblico di lettrici di tutte le età, sempre più esigenti, attente ai contenuti così come alla forma dei libri e protese verso il digitale (si veda il grafico di pp. 42-43 sull’andamento dei titoli di letteratura erotica in carta e in e-book). In questo numero vi proponiamo una breve panoramica di come si sta muovendo il romance oggi e delle novità proposte dai maggiori editori italiani.

Il Rinascimento americano

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2015

Autori vari

Di fronte alla generale crisi della filiera del libro, con le librerie indipendenti e di catena che faticano sempre più a reggere la concorrenza dell’e-commerce, la situazione americana ha dell’incredibile: le librerie indie, che sembravano soffrire delle stesse difficoltà che scontavano le loro sorelle oltreoceano, sono infatti inaspettatamente rifiorite. Per gran parte degli anni Novanta e Duemila, i librai indipendenti americani hanno sofferto a causa dell’espansione aggressiva delle grandi librerie di catena come Barnes & Noble e Borders. Eppure se quest’ultimo ha cessato le attività nel 2011, B&N non se la passa meglio e, dopo aver perso centinaia di milioni di dollari a causa del suo Nook, oggi sta chiudendo o ridimensionando i suoi punti vendita nel tentativo di tornare a concentrarsi sul suo core business originale. Naturalmente però, la minaccia più grande per le librerie indipendenti continua ad essere Amazon. Dal 2000 al 2007 hanno chiuso i battenti circa 1.000 librerie indipendenti americane, tra le quali diverse librerie storiche. Nel 2009 però la decrescita è cessata e, secondo i dati dell’American Bookseller Association il numero delle indipendenti è cresciuto di circa il 20% dal momento più nero della recessione ad oggi, passando dalle 1.651 del 2009 alle 2.094 del 2014. Ma come si spiega questo fenomeno? Gli addetti del settore italiani guardano con interesse alla libreria indipendente americana e alla crescita che ha registrato in un periodo così difficile per il mondo del libro, ma spesso non ne conoscono a fondo i meccanismi che ne regolano l’attività. Ne abbiamo parlato con Michael Reynolds, editor in chief di Europa Editions.

La crisi dei tascabili

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2015

di Elena Vergine

Il mercato dei tascabili non è più quello di una volta! La libreria li percepisce in modo diverso, la promozione di questo formato non è più stagionale, ma si snoda durante tutto l’anno e soprattutto risentono della crisi della Gdo e della crescita dell’e-commerce. Esiste poi una correlazione col calo della lettura poiché questo formato, a basso prezzo e dall’ampia distribuzione anche fuori dalle quattro mura delle librerie, faceva presa sui lettori cosiddetti occasionali, proprio quelli che si sono recentemente allontanati dalla lettura. Eppure i tascabili sono rimasti – e devono rimanere – una delle colonne portanti del catalogo editoriale, una ricchezza da valorizzare e su cui dobbiamo continuare a puntare.

La tecnologia e la carta

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2015

di Elena Vergine

Come rispondere in maniera efficace alla sfida del digitale? Molti editori obietterebbero che il digitale non lo si sfida, lo si usa invece come una risorsa, oppure si differenzia la propria offerta editoriale realizzando libri cartacei che sono piccole opere d’arte e ingegno. A metà tra queste due correnti si colloca Private Vegas, l’ultimo romanzo dello scrittore americano James Patterson, edito da Little, Brown and Company. In previsione dell’uscita in libreria lo scorso 26 gennaio, l’autore ha messo on line un mini sito – themosthrillingreadingexperiencemoneycanbuybyjamespatterson.com – attraverso il quale, per 294,038 dollari, era possibile acquistare un’«esperienza» assai avventurosa. Accanto ad una copia del volume appositamente imbottita di esplosivo il fortunato (e benestante) lettore acquistava un volo di prima classe per una destinazione ignota, due notti in un hotel extra lusso, una squadra di artificieri ben addestrati per gestire il libro bomba, una cena di cinque portate con Mr Patterson, la collezione completa delle avventure di Alex Cross autografata dall’autore e un binocolo d’oro con le iniziali di James Patterson.

Raccontare la realtà

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2015

di Elena Vergine

La rapidità, la capillarità e l’immediatezza dell’informazione al tempo di Twitter ha messo in discussione il ruolo dei quotidiani che, alla disperata ricerca di click, sempre più spesso cedono al glamour e al pettegolezzo. Ancora al di fuori da questo meccanismo, ma inevitabilmente da esso influenzata, la saggistica d’inchiesta sta evolvendosi: all’impersonalità e all’oggettività sottesi alla presentazione dei fatti si stanno sostituendo il racconto, la soggettività e l’emotività. «Negli anni passati molti editori hanno pubblicato libri di attualità, qualche volta veri libri inchiesta. Le inchieste sono lunghe e impegnative. E rischiose per via delle querele. Ora se ne fanno comunque meno perché il mercato della saggistica si è molto contratto e il taglio del racconto sta prendendo piede sempre di più. Chiarelettere ha inaugurato la collana Narrazioni che va in questa direzione ma non rinuncia alle inchieste, come dimostrano i recenti libri dedicati all’Expo di Milano (Hotel Excelsior di Barbacetto e Maroni) e alla corruzione (I re di Roma di Abbate e Lillo)» spiega Lorenzo Fazio, direttore editoriale di Chiarelettere.

Classifiche

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2015

di Elena Vergine

A febbraio – mese di uscita del film delle Sfumature – la vera novità in classifica è un volumetto di «alta» divulgazione scientifica pubblicato da Adelphi, che si piazza al secondo posto della top 20 e al primo della top 15 di Saggistica, scalzando il papa e dribblando il secondo volume della saga di E.L. James. In un’Italia che si dice spesso dominata da un sapere umanistico e dove la saggistica è prevalentemente politica e religiosa, da sempre comunque subordinata alla narrativa (almeno sugli scaffali delle librerie), Sette brevi lezioni di fisica di Carlo Rovelli è una bella e inaspettata sorpresa. In appena ottanta pagine l’autore ci guida attraverso alcune delle principali tappe delle rivoluzioni che hanno scosso la fisica nel XX secolo e che la scuotono tuttora: a partire dalla teoria della relatività generale di Einstein e della meccanica quantistica fino alle questioni aperte sull’architettura del cosmo, sulle particelle elementari, sulla gravità quantistica, sulla natura del tempo e della mente. Carlo Rovelli, fisico e saggista, proprio a febbraio è stato ospite di Fabio Fazio nella trasmissione Che tempo che fa beneficiando di quegli effetti positivi in fase di lancio che l’Ufficio studi Aie aveva analizzato nel 2013, con l’indagine Nuove evidenze: libri ed editori nei blog e in Tv. Gli effetti sulle vendite, presentata quell’anno al Salone di Torino. Infine resiste, al decimo posto della top 20 e al terzo della top 15 di Saggistica, American sniper (Mondadori) l’autobiografia di Chris Kyle, cecchino dei Navy Seal che uccise 160 persone durante i suoi anni di servizio in Iraq. A giocare un ruolo fondamentale in questo caso editoriale, invece, è stato il cinema, con l’uscita a gennaio dell’omonimo film di Clint Eastwood campione di incassi in tutto il mondo.

Transmedialità e fumetti

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2015

di Elena Vergine

La crisi di creatività di Hollywood, la crescente consapevolezza che per raggiungere un pubblico sempre più ampio occorra diversificare l’offerta, infine l’ascesa della popolarità di fumetti e videogiochi presso pubblico e critica sono solo alcuni dei fattori che hanno portato il fumetto ad affermarsi come la narrazione trans e crossmediale per eccellenza. Nulla di sorprendente in effetti, basti pensare che di per sé, come «linguaggio», è la sintesi di più forme espressive: letteratura, disegno e regia cinematografica (unite magistralmente, tra gli altri, da Hugo Pratt, che con il suo Corto Maltese è stato tra gli autori che hanno contribuito a costruire la «reputazione» del fumetto come forma espressiva autoriale). Qui tracceremo un quadro rappresentativo di alcune delle maggiori narrazioni fumettistiche cross e transmediali degli ultimi due anni, per soffermarci sui filoni tematici e sulle tendenze che più stanno influenzando le industrie dei contenuti.

La formazione è servita

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Gennaio 2014

di Elena Vergine

Lo scaffale professionale non ha mai smesso di reinventarsi per rispondere ai nuovi modi di informarsi di professionisti sempre più multilingue e multitasking con i loro iPad a portata di tap. Ma verso quale direzione ci stiamo muovendo in questo inizio di 2014? Ne abbiamo parlato con alcune delle sigle editoriali che presidiano il settore.

La scrittura in tv

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2014

di Elena Vergine

Masterpiece è il «talent show letterario», coprodotto da Freemantle Media e Rcs Libri e in onda su Rai 3, che coniuga cultura e intrattenimento in un format che vede degli scrittori esordienti sfidarsi per vincere la possibilità di pubblicare un romanzo con Bompiani. Alla chiusura delle selezioni per individuare i concorrenti, la redazione del programma aveva ricevuto quasi cinquemila dattiloscritti e centinaia di persone sono state provinate in previsione della messa in onda. Conclusasi la fase di selezione dei finalisti il programma si avvia, proprio a febbraio, verso la sua fase finale che si concluderà con la proclamazione del vincitore. La trasmissione – la cui prima puntata è stata vista da circa 700 mila spettatori con uno share del 5,14% – ha diviso pubblico e critica e ha fatto molto parlare di sé, sia all’estero che in Italia. Al di là dei giudizi di merito, sicuramente interessante è l’oggettiva novità del format che non trova eguali nemmeno negli Usa, la patria dei reality show. Eppure, come sottolinea Edward Nawotka su «Publishing Perspectives» nel suo Why Tv Writing Competitions Can Be More Subversive Than You Think, uno degli aspetti più trascurati dalle discussioni che vedono dibattere detrattori e sostenitori di Masterpiece è quello che riguarda il background storico della letteratura in televisione, che non è affatto vasto. Esistono infatti almeno altre due trasmissioni che hanno tentato di portare gli scrittori sul piccolo schermo, Poets Million (Emirati Arabi Uniti) e LuchaLibro (Perù), e che – a detta di Nawotka – racchiudono addirittura un potenziale sovversivo.

Innamorarsi di un personaggio

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2014

di Elena Vergine

Vi sono alcuni fenomeni editoriali il cui successo presso le fasce di lettori più giovani è un dato incontestabile. Dalle classifiche dei libri più venduti nel 2013 emergono con grande evidenza le preferenze dei bambini di tutte le età delineando i profili di alcuni grandi fenomeni editoriali (Fonte: IE-Informazioni editoriali). Che il primo passo verso l’acquisto di un libro lo facciano i genitori poco importa se poi, una volta sfogliate le prime pagine, il piccolo lettore si innamora di quel personaggio e vuole leggerne un’altra storia e poi un’altra ancora. È questo l’effetto che la Pimpa, Peppa Pig, Harry Potter, Geronimo Stilton, Violetta e la Schiappa hanno su bambini e ragazzi di tutto il mondo. Infatti, pur essendo tra loro molto diversi, questi personaggi hanno in comune quel quid che ha permesso loro di entrare nel cuore dei piccoli lettori, di rispondere alle loro esigenze, di incarnare i loro sogni. Nel tentativo di tradurre questo successo in termini più oggettivi abbiamo girato la domanda agli editori che pubblicano le avventure dei personaggi che formano l’intervento narrativo infantile, chiedendo loro di spiegarci quali sono i punti di forza di queste storie così amate. Dalle interviste che seguono emergono alcuni elementi trasversali, che accomunano fenomeni editoriali anche molto diversi tra loro: la serialità, l’internazionalizzazione, la transmedialità e, soprattutto, la qualità.

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