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Lettura

Se il libro lo salvano i ragazzi

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2015

di Lorenza Biava

..."Il calo dei lettori è estremamente preoccupante, soprattutto perché il trend di perdita dei lettori si anticipa sempre più! Di certo ci troviamo di fronte anche agli effetti del calo delle nascite che ha fatto sì che, rispetto a qualche anno fa, la popolazione delle varie fasce d’età sia diminuita ma, detto ciò, il segno «meno» rimane. Il vero problema è che sono anni che non riusciamo a consolidare la popolazione dei lettori: si legge perché esce il bestseller e non perché si ama leggere. Ma le cose devono cambiare, perché non possiamo permetterci di perdere i lettori già a questa età. Farlo non sarà facile, perché significa agire sulla cultura stessa del nostro Paese raccontando, sulla lettura, una storia diversa, capace di renderla appetibile e soprattutto agendo sulla scuola e sulle biblioteche per creare sinergie capaci di rendere l’accesso al libro facile e continuativo.

Al via #ioleggoperchè

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2015

di Ester Draghi

Secondo gli ultimi dati Istat la penetrazione della lettura di libri in Italia nel 2014 è la medesima che si registrava nel 2003. L’ostacolo maggiore cui oggi ci troviamo davanti è senza dubbio l’incapacità di instillare nelle nuove generazioni l’amore per la lettura, di creare curiosità verso i libri ed è proprio per dare una prima, incisiva risposta a questo problema che nasce #Ioleggoperchè, l’iniziativa di promozione della lettura di Aie che, per la prima volta in assoluto, vede la straordinaria collaborazione dei rappresentanti di tutti gli editori. Ne abbiamo parlato con Laura Donnini (vice presidente Aie e amministratore delegato di Rcs Libri).

Come cambia la lettura?

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2015

di Istituto italiano di fotografia

In questo numero vi presentiamo la terza e ultima parte della rassegna fotografica realizzata dai ragazzi dell'Istituto italiano di fotografia di Milano in collaborazione con Aie. L'idea era quella di proporvi un'antropologia della lettura oggi, nelle sue molteplici modalità e luoghi.

Il Paese che non legge

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2015

di Lorenza Biava

Perché in Italia più di un cittadino su due non legge? Porsi questa domanda, ma ancor di più saper trovare la risposta, è fondamentale per la filiera del libro. Che sia colpa della crisi dei consumi, di nuovi modi più facili di occupare il tempo libero o piuttosto di involuzioni più profonde della società italiana, a dover fare i conti con il bilancio negativo che anche quest’anno ci consegna l’Istat sono soprattutto le istituzioni che, in anni di politiche per la lettura, non sono riuscite a trovare la chiave per la creazione di un pubblico di lettori affezionato e costante nel tempo. Per questo motivo abbiamo chiesto all’on. Flavia Piccoli Nardelli, vicepresidente della Commissione cultura della Camera e attiva sostenitrice delle politiche in favore del libro e della lettura, di interpretare per il «Giornale della libreria» le cause di questa crisi, raccontandoci da quali spunti ripartire per invertire la rotta.

Il tracollo della lettura in Italia e in Europa

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2015

di Lorenza Biava

Dire che nel 2014 sono uscite dal mercato della lettura quasi 820.000 persone (maggiori di 6 anni), ma un saldo negativo del -3,3% non rende sufficientemente l’idea. Detto in modo chiaro: la penetrazione della lettura di libri in Italia nel 2014 (41,4%) è esattamente la medesima che si aveva nel 2003. Mentre le persone che si dichiarano lettori, in valori assoluti, sono le stesse del 2005-2006. Fiere, feste, settimane, mesi, notti dedicate alla lettura e ancora le letture pubbliche (con i relativi investimenti da parte delle amministrazioni centrali e locali) non sono servite a nulla. Non sono servite nel decennio scorso, in una situazione espansiva, a trasformare i microscopici tassi di crescita in valori più solidi (ricordiamo che tra 1995 e 2010 la crescita media annua era stata del +0,9%). Non sono servite dal 2010 in poi, non dico a mantenere i risultati precedenti, ma a rendere meno marcato il tracollo. Perché di tracollo si tratta. In soli quattro anni si sono persi 2,650 milioni di lettori di libri: un secco -10,0%. Questo significa un mercato più piccolo per tutti i soggetti che presidiano la filiera, ma anche un minor accumulo di «capitale umano», minori strumenti per leggere le trasformazioni del mondo circostante, maggiori paure e insicurezze. Ciò che è preoccupante è che questo calo modifica tutti i paradigmi su cui fino a ieri avevamo costruito le nostre certezze. Calano i lettori deboli: registriamo un -6,6% nel 2014, che però è un -8,6% rispetto al 2010; calano i forti lettori, quelli che leggono almeno un libro al mese, per intenderci: nel 2014 il calo è di un -0,5%, mentre rispetto al 2010 sono diminuiti di un buon -15,0%. Forti lettori che eravamo tutti convinti di aver conquistato al popolo del libro. Ebbene ci sbagliavamo, e di molto.

La top 20 del 2014

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2015

di Ester Draghi

È una classifica prevalentemente straniera quella dei 20 libri più venduti nel 2014: la proporzione è di 12 a 7 per i titoli di autori non italiani (abbiamo escluso il Vangelo dalla conta). Del resto è dal 2011, con Fabio Volo, che al primo posto della Top 20 non troviamo uno scrittore del Bel Paese. L’opera più comprata dello scorso anno nelle 1.736 librerie monitorate da IE-nformazioni editoriali è Storia di una ladra di libri di Markus Zusak edito da Frassinelli, un libro uscito nel 2005 col titolo La bambina che salvava i libri e rilanciato nel 2014 in occasione della trasposizione cinematografica. Al terzo posto, ma primo degli italiani, troviamo Andrea Camilleri con La piramide di fango, un romanzo della serie del commissario Montalbano, personaggio ancora e sempre vivo e vitale, una sicurezza per i lettori. Rilevante poi anche la presenza del primo titolo della trilogia delle Sfumature al 18esimo posto della top 20, una costante che ci accompagna dal 2012 quando i tre romanzi si piazzarono al primo, terzo e quarto posto, mentre nel 2013 erano ancora tra i primi 15 in 12esima, 14esima e 15esima posizione. Il prezzo medio dei titoli in classifica è di 14,60 euro, in crescita rispetto all’anno precedente (nel 2013 era di 13,90 euro), ma ancora inferiore rispetto ai 15,30 euro del 2012 e ai 15,50 del 2011.

La versione di Marta Baroni: la lettura è sexy

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2015

di Marta Baroni

In questo numero abbiamo chiesto alla nostra bravissima Marta Baroni di sbizzarrirsi sul tema della lettura. La sua tavola ci porta lontanissimi dai classici stereotipi che raffigurano i lettori come nerd occhialuti circondati da pile di polverosi volumi per proiettarci sulle prime pagine di una bella rivista letteraria ricordandoci di quanto sia interessante, bello, particolare e sì, perfino sexy, leggere un buon libro. Reading is the new black.

Leggere per crescere

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2015

di Elena Vergine

Nel 2014 la popolazione di 6 anni e più che si è dedicata alla lettura di libri (per motivi non strettamente scolastici o professionali) nell’arco degli ultimi 12 mesi è stata pari a 41,4% a fronte del 43% dello scorso anno. Calano i lettori deboli (-6,6%), calano i forti lettori (-0,5%), le donne continuano a leggere più degli uomini (48,0% vs 34,5%) ma anche loro sono in calo (-11,8% rispetto al 2013). Infine tra 2013 e 2014 i libri di carta hanno perso circa 818 mila lettori, mentre gli e-book ne hanno conquistati 1.686. Il drastico calo della lettura in Italia registrato da Istat nell’ultima edizione dell’Annuario statistico italiano, impone una riflessione da parte di tutti i componenti della filiera del libro per individuarne le cause ma, soprattutto, le possibili soluzioni. Abbiamo chiesto a Paolo Ambrosini (libreria Bonturi di San Bonifacio), Carlo Gallucci (Gallucci editore) e Tiziana Nanni (biblioteca Salaborsa di Bologna) di commentare gli ultimi dati sulla lettura nel nostro Paese e di raccontarci il loro punto di vista di professionisti del libro.

Ripensare la lettura

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2015

di Lorenza Biava

Tra 2013 e 2014 si sono perse quasi 820 mila persone che, almeno una volta l’anno, avevano l’abitudine di prendere in mano un libro e, insieme a loro, se ne vanno anche alcune certezze: sono calati, seppur meno dello scorso anno, i lettori forti (-0,5%), ma anche quelli deboli (-6,6%), mentre è diminuito il numero delle lettrici donne (-11,8%) e la percentuale di lettori del Nord Italia. Abbiamo chiesto a Romano Montroni, presidente del Centro per il libro e la lettura, una sua personale analisi della situazione.

La lettura fotografata #2

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Gennaio 2015

di Redazione

In questo numero vi presentiamo la seconda tornata delle 30 fotografie che componevano la mostra La Lettura fotografata, organizzata dall'Associazione italiana editori in occasione di Bookcity 2014 ed esposta presso i frigoriferi milanesi.

La lettura fotografata

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2014

di Giovanni Peresson

I numeri non rappresentano più le trasformazioni che sta subendo la lettura in questi anni. Dicono sempre meno di come stanno cambiando i modi, i tempi, i luoghi, e i supporti su cui si legge. Perché i cambiamenti sono molto più rapidi di un tempo, e perché sono soprattutto le dimensioni qualitative del leggere a mutare e a diventare rilevanti per editori, autori e librai. Tali dimensioni aiutano a pensare a storie, a prodotti editoriali: quando si vede un bambino che cerca di attivare le illustrazioni sulle pagine di un libro cartaceo come se il libro fosse un tablet, ci troviamo di fronte a un’informazione importante sull’evoluzione della lettura, su come il pubblico vorrà vedere organizzate e presentate le storie che ama dall’editore. Alle statistiche si deve quindi affiancare un’antropologia della lettura. Un’antropologia che si fa osservatorio dei cambiamenti dei modi di leggere, e delle forme stesse del supporto attraverso cui il lettore entra nelle storie. Un’antropologia fatta di scatti che documentino, oggi, la «lettura praticata»: i luoghi, i comportamenti, i tic, le posture. Il modo stesso di interpretare la lettura da parte di chi oggi la fotografa. Questa l’idea di partenza dell’Associazione italiana editori e del «Giornale della libreria». Un’idea che si è tradotta, grazie all’aiuto dell’Istituto italiano di fotografia (Iif), nella mostra La lettura fotografata, tenutasi dal 14 al 16 novembre in occasione di Bookcity a Milano. A partire da questo numero del «GdL», riproporremo via via le 30 fotografie che compongono il progetto e scattate da 11 giovani fotografi dell’Iif coordinati dalla docente Wanda Perrone Capano.

La versione di Gud: Natale is coming

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2014

di Redazione

Dicembre è il mese delle feste e dei regali, il problema è individuare quello giusto e... muoversi per tempo! In questa tavola Gud, tormentato dagli spiriti del Natale, decide di risolvere i suoi problemi mettendo un libro sotto l'albero...

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