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Lettura

E-book prossimo venturo

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2010

di Giovanni Peresson

Come si immaginano i lettori italiani gli e-book? Cosa vorrebbero trovarvi e cosa sono disposti a leggere? E per un reader, quanto sarebbero disposti a mettere mano al portafoglio, o alla carta di credito?

Se mi vuoi bene...: i primi risultati

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2010

di Emilio Sarno

L'11,5% di libri in più venduti nelle librerie di catena nella settimana che è culminata nella Giornata nazionale per la promozione della lettura di domenica 23 maggio rispetto allo stesso periodo del 2009; il +22,3% rispetto alla settimana 2010 che ha preceduto quella in cui si è svolta la campagna.

Una voce da leggere

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2010

di Redazione

Ma come stanno gli audiolibri? Un prodotto di cui da tempo si sente parlare; arrivati da noi sull'onda di un grande successo registrato negli Stati Uniti e nel Nord Europa, ma che ancora stentano ad imporsi sul mercato italiano. Forse il problema sta nella percezione, sbagliata, che l'audiolibro sia solo riproduzione del libro cartaceo.

Il giorno del libro

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2010

di Denise Nannini

Il 23 maggio è la Giornata del libro, o meglio è la Giornata nazionale di promozione della lettura. Istituita dal Centro per il libro e la lettura e condivisa, fin da subito, da Aie e Ali e da tutte le istituzioni.

La lettura è mobile

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2014

di Michela Gualtieri

Secondo recenti dati resi pubblici dalle Nazioni Unite, dei 7 miliardi di persone che attualmente popolano il nostro pianeta, ben sei hanno accesso a un telefono cellulare. Poiché ormai anche il modello più economico include le funzionalità di connessione Internet, gli smartphone possono diventare importanti strumenti per l’abbattimento del digital divide a livello globale, molto più dei pc che dipendono da connessioni a rete fissa, assente in vaste aree del mondo. Per queste ragioni l’Unesco ha identificato nel telefono cellulare il possibile veicolo di alfabetizzazione laddove l’accesso al testo scritto è difficile e dispendioso e, allo scopo di individuare future strategie di diffusione dell’istruzione, ha effettuato un’indagine sulle abitudini di lettura sul cellulare in sette Paesi in via di sviluppo (Etiopia, Ghana, India, Kenya, Nigeria, Pakistan e Zimbabwe), pubblicando i risultati nel rapporto Reading in the mobile era.

Impressioni di giugno

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2014

di Serena Baccarin

Pronta a lasciarsi alle spalle un filone erotico ormai esaurito, la narrativa degli ultimi mesi sembra mostrare segni di sofferenza dovuti sia alla crisi, sia al vuoto temporaneo di fenomeni editoriali di massa, capaci di dare un’impennata alle vendite. Pur in un quadro poco delineato dal punto di vista delle tendenze e delle mode, i librai, tra classifiche, qualche suggerimento dai media e un digitale che non preoccupa, trovano spazio per la proposta mirata e ci raccontano l’andamento della narrativa nella prima metà del 2014.

La letteratura in mostra

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2014

di Elena Vergine

Spesso a metà strada tra il parco divertimenti e la casa museo, gli esempi più noti di musei interattivi a tema letterario fanno riferimento all’universo infantile rivelandosi particolarmente efficaci su di un pubblico che, per età anagrafica, si dimostra molto ricettivo all’apprendimento tramite gioco. Evoluzione del concetto di «museo all’aperto» – i cui primi esempi furono istituiti in Scandinavia verso la fine del XIX secolo –, i musei interattivi dedicati a personaggi del mondo della letteratura sono un’occasione per presentare in maniera differente l’universo che ruota attorno ai libri. L’obiettivo dei musei interattivi è coinvolgere il visitatore in prima persona, rendendolo parte attiva del processo di scoperta e apprendimento dei contenuti esposti. Questo meccanismo si innesca a partire dalla costruzione di percorsi di senso che sovvertono il concetto classico di museo come luogo dove si può «guardare ma non toccare» e che si snodano attraverso la materializzazione di ambienti e suggestioni, l’organizzazione di attività, il dialogo e la narrazione. Sebbene, come dicevamo, quello infantile sia il pubblico d’elezione dei musei interattivi, sarebbe un errore pensare che il concetto di interattività non si possa applicare anche all’universo adulto: la tendenza a tradurre così le proprie storie non conosce limitazioni di pubblico o di soggetto sia che si tratti di arte sia che si narri la storia di un brand commerciale, si pensi per esempio a Van Gogh Alive, l’esposizione ospitata dalla Fabbrica del Vapore di Milano (6 dicembre 2013 – 16 marzo 2014) dove i quadri del grande artista prendevano vita in una sinfonia di luci, colori e suoni, oppure ad Heineken Experience, la mostra interattiva permanente all’interno della distilleria storica della birra Heineken ad Amsterdam (riservata ai maggiori di 18 anni) che ripercorre la storia del marchio coinvolgendo tutti e cinque i sensi dei visitatori.

Narrativa crossover

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2014

di Elena Vergine

In un contesto come quello attuale, segnato dalla crisi e dalle trasformazioni del mercato editoriale, De Agostini sceglie di puntare sui contenuti e lancia il marchio BookMe, con cui entra nell’«arena» della narrativa per adulti. Ne abbiamo parlato con Annachiara Tassan (publisher presso De Agostini Libri). Come nasce il marchio BookMe e a quali esigenze risponde? Il marchio De Agostini è tradizionalmente associato alla divulgazione, alla varia e alla non fiction di qualità che va dalla cucina agli animali domestici, dalle opere di base ai dizionari. Ora abbiamo deciso di rafforzare, da un lato, il filone della narrativa nell’ambito dei libri per ragazzi puntando sempre di più sulla letteratura young adult, e dall’altro abbiamo scelto di entrare anche noi nell’«arena» della fiction per adulti che rappresenta uno dei filoni più interessanti del mercato attuale. È per rispondere a quest’ultima esigenza che l’anno scorso abbiamo creato il marchio BookMe il cui lancio vero e proprio avverrà in questi mesi, quando tanti nuovi titoli approderanno nelle librerie. Il focus di BookMe è la narrativa per adulti e si rivolge ad un pubblico assolutamente trasversale. Questo marchio per noi è anche un laboratorio di sperimentazione in cui tentiamo di privilegiare, laddove possibile, opere crossover sia rispetto ai generi che al pubblico, ovvero titoli con trame e sviluppi inaspettati e sorprendenti che travalicano i tradizionali confini narrativi. Naturalmente poi, pur cercando di mantenere questo tratto di originalità, il marchio ospiterà anche storie riconducibili ai filoni del thriller, del psychological mystery e della già citata narrativa al femminile.

Educati a leggere

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2010

di Giusi Quarenghi

Osservando quello che viene pubblicato in Italia per bambini e ragazzi, mi pare di rintracciare alcune tendenze nella narativa e nell'illustrazione.

Figure e controfigure

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2010

di Laura Novati

Un libro uscito di recente, Tratti & ritratti di luca Raffaelli, dedicato ai grandi personaggi del fumetto, permette di cogliere bene alcune caratteristiche di questo modo di narrare tipicamente novecentesco e oltre.

Scoprire Israele tra i libri

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2014

di Paola Sereni

Ci sono Paesi che con le loro letterature più di altri sanno suscitare curiosità e aprire finestre su quotidianità diverse dalla nostra. Uno di questi è Israele che ha dato i natali ad una produzione letteraria tra le più complesse e articolate del Novecento. Chi pensa che la letteratura israeliana contemporanea sia appiattita sui temi dell’Olocausto e non sappia trattare generi e storie che godano di vasto interesse nella repubblica dei lettori, dovrebbe scambiare qualche parola con Shulim Vogelmann, direttore editoriale della casa editrice fiorentina Giuntina, che al «Giornale della Libreria» ha raccontato tutto quello che c’è da sapere sul tema.

La volontà supera le montagne

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2014

di Giovanni Peresson

Ci sono occasioni che talvolta sembrano assumere significati che vanno al di là della semplice cronaca, com’è, ad esempio, il contesto in cui questa intervista è stata fatta. Siamo a soli sei giorni dopo l’annuncio della nomina di Romano Montroni a nuovo presidente del Centro per il libro e la lettura. Ci troviamo a Milano, poco prima dell’inizio di un corso della Scuola per librai Umberto e Elisabetta Mauri dedicato alla libreria per ragazzi, uno degli snodi al contempo più delicati e importanti di qualunque politica di promozione della lettura e di allargamento del mercato del libro nel nostro Paese. «Mi chiede che idea mi sono fatto a sei giorni dalla nomina? Che l’impegno per allargare la base dei lettori in Italia venga come difficoltà subito dopo il mantenimento del disavanzo al di sotto del 3% del Pil! Anche, non me lo nascondo, per la mole di risorse che sarebbero necessarie per un’attività di questo genere. Ho letto cifre importanti indicate nel progetto di legge di cui si inizierà a discutere nelle prossime audizioni della Commissione cultura. Conoscendo un po’ quella che è stata la storia, recente e meno recente, del Centro e dei provvedimenti in favore della defiscalizzazione degli acquisti di libri qualche cautela mi permetto, per ora, di conservarla».

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