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Editoria scolastica

Se gli insegnanti vanno in pensione

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2010

di Giovanni Peresson

Sono stati i processi di scolarizzazione di massa tra anni Sessanta e Settanta a porre le basi strutturali dell'allargamento del mercato della lettura.

La scuola che c'era e che c'è

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2010

di Laura Novati

L'opera di Nicola d'Amico, Storia e storie della scuola italiana. Dalle origini ai giorni nostri, pubblicata da Zanichelli, è un excursus che dalla scuola greco-romana arriva alla riforma Gelmini.

Cover digitali

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2013

di Lorenza Biava

Secondo l’ultimo Rapporto sullo stato dell’editoria, dei 21.300 e-book pubblicati nel nostro Paese nel 2012 il 66% è uscito in contemporanea all’edizione cartacea. Sebbene la maggioranza degli e-book rappresenti quindi la riproposizione, in formato digitale, dell’omonimo titolo cartaceo, possiamo con una qualche sicurezza affermare che non è piccolo il numero dei titoli digitali che lo scorso anno è stato progettato esclusivamente per tablet ed ereader. Cosa comporta questo per la grafica delle copertine? Ridotte a thumbnail e costrette a convivere in spazi digitali dominati da logiche di interazione diverse rispetto a quelle che si giocano nel mondo fisico, quali espedienti si devono mettere in atto per entrare in sintonia col lettore? Ne abbiamo parlato con i grafici di due esperienze digitali diverse ed ugualmente interessanti: Emma Books, la sigla editoriale lanciata nel 2011 da BookRepublic con la collaborazione con Grandi & Associati che è interamente dedicata alla letteratura femminile e che consta oggi di nuove collane, e gli e-book di IoScrittore, il concorso di GeMS rivolto agli esordienti giunto nel 2013 alla quinta edizione, che nel tempo ha portato alla pubblicazione di una settantina di volumi in formato «digital only».

Scuola di copertine

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2013

di Interviste a cura di P. Sereni

Quando pensiamo alle copertine e agli sviluppi grafici della produzione editoriale, il primo settore a saltare alla mente, di solito, è la varia. Eppure anche la scolastica, con i suoi impaginati complessi e l’evoluzione obbligata verso il digitale, è un laboratorio al quale guardare con attenzione per scorgere in nuce le tendenze in atto nel settore. Ne abbiamo parlato con il direttore editoriale di Zanichelli, Giuseppe Ferrari e con Miguel Sal, grafico, che si sono occupati del restyling dell’identità aziendale dell’editore bolognese.

Il diritto di leggere

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2013

di Ester Draghi

Da oltre un decennio l’Associazione italiana editori è impegnata sul fronte dell’accessibilità dei contenuti editoriali e la sua attenzione in questo senso l’ha portata ad essere riconosciuta in più occasioni come un interlocutore privilegiato a livello internazionale ed europeo. In seguito a precedenti contatti tra l’Associazione italiana dislessia (Aid) e i singoli editori e data la particolare sensibilità dell’Aie sul tema dell’accessibilità è stata inaugurata una collaborazione tra Aid e Aie, in particolare con il suo Gruppo educativo, formalizzata con un Protocollo d’intesa volto a definire, ordinare e standardizzare le norme relative alla fornitura, da parte degli editori, di libri scolastici accessibili agli studenti affetti da disturbi specifici dell’apprendimento (dsa). Questo accordo si inscrive all’interno di una più vasta azione dell’Associazione che ha come obiettivo la promozione della lettura presso un pubblico di lettori che sia il più vasto possibile e che includa anche coloro che sono affetti da disabilità sensoriali e cognitive. Già dal 2001 infatti è in vigore il protocollo d’intesa tra Aie-Gruppo educativo, la Biblioteca italiana per i Ciechi Regina Margherita di Monza e l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti (Uici) che regolamenta la realizzazione e la diffusione dei prodotti editoriali educativi nei formati più opportuni alla loro fruibilità da parte delle persone non vedenti e ipovedenti, nel rispetto delle direttive sul diritto d’autore. Inoltre, dal 2007 al 2009, Aie ha coordinato il progetto europeo Pro-access, focalizzato sulle problematiche dell’accessibilità nell’ambito dei contenuti educativi e meritevole di una menzione di eccellenza dalla Commissione Europea per l’elevata qualità del lavoro svolto e per l’ottimo livello dei risultati ottenuti. Un altro importante e recente traguardo di Aie sul piano delle disabilità visive è rappresentato da Lia-Libri italiani accessibili che, dal giugno di quest’anno, è passato dallo status di progetto a quello di servizio operativo con l’obiettivo di aumentare la disponibilità sul mercato di titoli accessibili di narrativa e saggistica in formato digitale per le persone ipovedenti e non vedenti. L’impegno di Aie – e del suo Gruppo educativo – sul fronte delle disabilità compie infine un ulteriore passo in avanti con il Protocollo di intesa, stipulato lo scorso luglio, che vede l’Associazione porsi come interlocutore istituzionale di riferimento e collaborare con Aid in favore degli studenti affetti da dsa. Ne abbiamo parlato con Giorgio Palumbo, presidente del Gruppo educativo di Aie.

In attesa della riforma

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2010

di Laura Novati

Tra riforme, progetti e indagini, la scuola italiana prosegue il suo cammino, ogni riordino non si sa mai se è pro tempore o definitivo.

Italiano per tutti

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2009

di Redazione

Gli editori rispondono alle richieste del mercato e si fanno anche promotori della lingua e della cultura italiana all’estero.

Parlare italiano

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2009

di Denise Nannini

L’insegnamento dell’italiano come L2 è divenuto negli anni un importante strumento sia per l’integrazione linguistica e culturale degli immigrati in Italia, sia per la «sponsorizzazione» della lingua e della cultura italiana all’estero. Due ambiti importanti per tutti gli operatori culturali del nostro Paese.

Libri in adozione

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2009

Autori vari

Prevale il buon senso nel mantenere i libri adottati a maggio anche se l’insegnante non è più lo stesso a settembre. Si rispettano le esigenze della filiera e si spera nella «adattabilità» reciproca tra libro e docente.

Il libro sotto il banco

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2013

di Sandro Pacioli

Cosa intendiamo quando parliamo di «parascolastica»? La risposta apparentemente semplice (quei libri che non sono soggetti ai meccanismi e alle procedure adozionali) disegna però una mappa che prova a sintetizzare il posizionamento dei vari segmenti che la compongono in rapporto ad almeno due variabili (abbiamo escluso il Web o la segmentazione per età/ordine di scuola). La prima è la dimensione spazio-temporale in cui lo strumento viene utilizzato: in aula o a casa, o prevalentemente nei mesi scolastici come accade per dizionari e atlanti. La seconda è la funzione per cui il prodotto viene pensato: il miglioramento dei processi di apprendimento, la conoscenza approfondita di autori e romanzi che si esprime poi nei «consigli» di lettura estiva, ma anche nei veri e propri libri di narrativa scolastica (per quantificare questa parte di produzione si rimanda a pp. 10-11). E a cui corrispondono, in quest’ultima dimensione, player diversi e non necessariamente «scolastici»: dagli Oscar alla Bur a Garzanti o Tea nelle sezioni di classici e autori contemporanei che ne compongono il catalogo, o di recente Newton Compton con gli 0,99. Qui forse si potrebbe immaginare, come logico proseguimento del Maggio dei libri, un «Giugno della lettura» mirato, con la fine della scuola, a promuovere una qualità e un’intensità diversa della lettura di bambini e ragazzi fuori (magari in parte) dai tradizionali paradigmi autoriali scolastici. Un’altra area (o sottosegmento) rinvia a tutti quegli strumenti (eserciziari, quaderni per le vacanze) che si concentrano soprattutto nella scuola primaria e che rientrano nell’area dei «compiti per le vacanze».

Imparare le lingue

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2013

di Ester Draghi

La crisi economica che rende il mercato del lavoro sempre più selettivo, le migrazioni e la conseguente lotta per l’integrazione, ma anche il bisogno da parte di professionisti di aggiornare continuamente il loro lessico e la «migrazione» dei giovani verso altri Paesi non necessariamente anglofoni, sono solo alcune delle principali motivazioni che spingono oggi ad imparare (o a perfezionare) una lingua. I manuali per l’apprendimento linguistico sono tra le pubblicazioni oggi più attuali, sia che essi vengano usati come supporto per l’insegnamento scolastico sia che siano oggetto di uno studio autonomo e individuale. Un fenomeno sociale che ha le sue ricadute anche sulla progettazione dell’offerta editoriale. Ne abbiamo parlato con Claudia Carancini (responsabile editoriale di Assimil) e Telis Marin (autore e direttore di Edizioni Edilingua).

Sfide digitali

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2013

di interviste a cura di E. Vergine

Digitalizzazione, diffusione sempre più capillare di Internet presso le famiglie italiane, ma anche cambiamento dei programmi scolastici e continua necessità di aggiornamento: queste sono solo alcune delle sfide sulla strada degli editori di atlanti e dizionari, le due più classiche tipologie di pubblicazioni di parascolastica. Abbiamo chiesto a tre importanti realtà editoriali di raccontarci come questi fattori, digitalizzazione in primis, stiano influenzando le opere di reference.

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