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Editoria scolastica

Oltre al libro di testo

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2011

di Ilaria Barbisan

Se negli anni Sessanta, Settanta e parte (probabilmente) del decennio successivo la scuola era ancora in grado di favorire i processi di mobilità sociale, oggi la situazione è profondamente differente. Ciò non dipende dalla minore qualità dei prodotti editoriali che accompagnano lo studente (giovane o adulto che sia) durante il percorso di formazione, quanto piuttosto dalla situazione congiunturale che si è venuta a creare nel nostro Paese nell’ultimo decennio: l’Italia è diventata un Paese per vecchi, dove i giovani più brillanti e istruiti sono costretti ad emigrare all’estero perché in patria c’è spazio solo per i gerontocrati.

Presente!

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2011

di Lorenza Biava

Si avvicina settembre e come ogni anno il ritorno sui banchi di scuola segna il picco di vendite per il segmento parascolastico. Ad attendere editori e studenti al rientro delle vacanze quest'anno c'è però la riforma Gelmini che sancisce l'entrata ufficiale dell'editoria digitale negli istituti italiani. Dizionari, tavole numeriche e grammaticali, atlanti geografici e storici, da sempre votati alla multimedialità per la loro stessa struttura, ma anche libri ti testo e sussidiari sono stati tra i primi prodotti editoriali a sperimentare nuove forme di trasmissione del contenuto. Con i cd-rom prima, i dvd e le banche dati on line poi, per arrivare ai suoi utenti finali, gli studenti, il segmento ha sperimentato nel corso degli anni innumerevoli «contenitori».  

Progettare prospettive

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2011

di Annalisa Bianco

L’editoria scolastica sta cambiando. È già cambiata per norma di legge con i provvedimenti del 2008, in particolare con la legge 133 che all’art. 15 prescrive che i libri di testo siano accessibili anche in forma mista o scaricabili dalla rete. Cambia, soprattutto, in funzione delle abitudini utente, dello studente che guarda sempre più alla tecnologia e ai device come strumenti di uso quotidiano per leggere ma anche per studiare. Il cambiamento è già notevole nel contesto internazionale, progressivo anche se lento in Italia.

Vendere all’ingrosso

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2011

di Redazione

Anche il mondo della distribuzione e della commercializzazione dei prodotti scolastici e parascolastici è investito da numerosi cambiamenti. Si tratta soprattutto della forte concorrenza esercitata dalla Gdo, piuttosto che dall’affermarsi delle librerie on line e dall’usato. In questo panorama si inserisce l’esperienza peculiare di un grossista del libro parascolastico, il Centro libri Brescia, che si situa a metà tra il distributore e le librerie/cartolerie indipendenti fornendo loro un servizio esclusivo, puntuale ed efficiente. Ne abbiamo parlato con Alessandro Zaila, responsabile di magazzino del Centro libri.

Il tempo di un caffè

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2011

di Redazione

Se n’era già parlato, quando il progetto era partito negli Stati Uniti. Ora, per la prima volta, anche il nostro Paese si trova all’avanguardia e può definirsi pioniere in una tecnologia innovativa per quanto riguarda la distribuzione dei contenuti editoriali. Ciò grazie ad un accordo siglato tra Promedia solutions – società appartenente al Gruppo Vincenzo Bona, che lavora da oltre 30 anni con gli editori di libri e che fornisce i servizi che occorrono loro in quest’era digitale – e On Demand Books, società americana che la stessa Promedia rappresenta in Italia.

Il punto di vista dei clienti

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2009

di Giovanni Peresson

È curioso constatare come nei dibattiti e nelle polemiche, come pure nei progetti di riforma dei libri di testo, la loro sostituibilità con e-book, Internet, materiali scaricati dalla rete, ecc. poca (o nessuna) attenzione venga posta su come studenti, genitori, insegnanti valutano i «prodotti» che poi si trovano a utilizzare a casa o sui banchi di scuola. Contrariamente ad altri settori il «punto di vista» degli utenti è escluso dagli elementi che aiutano alla discussione e alla comprensione dei processi.

La narrativa a scuola oggi

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2009

di Francesca Colosi

Interessante è il diffondersi di un uso generalizzato: quasi tutti i professori di lettere, più che affidarsi a un testo unico, oggi costruiscono una biblioteca di classe, creando una varietà di scomparti dove ci sia posto sia per titoli classici sia per le novità. Nello stesso tempo, è sempre più importante l’abitudine di suggerire letture individuali e non rivolte all’intera classe, letture che incontrino i bisogni e i gusti del singolo alunno. Un modo di rendere individuale anche la crescita e l’educazione del giovane lettore.

Scuola, figli, genitori, lettura

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2009

di Raffaele Cardone

Quanto contano i genitori e cosa fa la scuola per la lettura dei più giovani? L’annosa questione era al centro del convegno: Leggere, divertirsi, crescere. Il ruolo della lettura nella crescita dei bambini, promosso da Il Battello a Vapore e coordinato dall’amministratore delegato di Piemme, Laura Donnini, all’ultima Fiera del libro per ragazzi di Bologna. Tra i numerosi interventi, Gian Arturo Ferrari ha messo sotto la lente lo stato del mercato e il ruolo della scuola mentre Enrico Finzi, sociologo e presidente di Astra Ricerche, ha presentato il sondaggio I genitori italiani di 0-14enni, i rapporti con i figli e la lettura di libri, che aggiunge una nuova prospettiva e nuovi interrogativi sul «che fare».

Il sapere on line di Wikipedia

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2007

di Redazione

Wikipedia è un’enciclopedia on line, multilingue, a contenuto libero. Attualmente è pubblicata in 250 lingue differenti (di cui circa 180 attive, quella in inglese è attualmente la più sviluppata) e contiene voci sia sugli argomenti propri di una tradizionale enciclopedia che su quelli di almanacchi, dizionari geografici e di attualità. Ma ciò che la rende davvero unica è il fatto che dà la possibilità a chiunque di scrivere quello che sa, dando l’occasione di fornire delle informazioni gratuitamente a chiunque abbia la voglia o il tempo di leggerle.

La scuola al centro

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2007

Autori vari

Era del tutto prevedibile che il nuovo Governo insediatosi dopo le elezioni del 2006 procedesse a una rivisitazione delle riforme scolastiche in parte avviate (per il primo ciclo), e in parte ancora ai nastri di partenza (per il secondo: cioè ancora una volta per la scuola secondaria superiore). D’altra parte un identico approccio si era già verificato nel 2001, dopo la sconfitta elettorale del centro sinistra, quando il Governo e il Parlamento usciti vittoriosi dal confronto avevano immediatamente posto mano all’abrogazione della legge Berlinguer, approvata dal Parlamento ma non ancora attuata sul piano amministrativo e di Governo, né calata nella quotidiana prassi scolastica. Lo scopo, ora come allora, è sempre quello di mettere in pista una nuova riforma, ovviamente meglio connotata rispetto ad alcuni valori di riferimento condivisi dalla maggioranza.

Digital generation 2.0

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2007

di Cristina Mussinelli

Sono stati pubblicati negli ultimi mesi i dati di diverse ricerche condotte a livello internazionale che descrivono le modalità con cui i giovani utilizzando le tecnologie digitali, e l’influenza che il loro uso esercita, modificando i loro rapporti con lo studio e l’apprendimento in generale. Secondo una recente indagine francese, se la popolazione degli internauti è il 52% del totale, si passa a più del 75% se si prendono in esame i giovani tra i 12 e i 24 anni. Negli Stati Uniti tra i 12 e i 17 anni è connesso l’87%, con un trend di crescita del 24% rispetto al 2000. Per i ragazzi nati tra il 1990 e il 1996 (oggi tra gli 11 e i 17 anni) Internet è sempre esistita, e quelli tra i 18 e i 24 l’hanno conosciuta durante la loro infanzia. Quando compiono i 21 anni, questi ragazzi in media hanno già speso 10.000 ore della loro vita giocando con i videogame, 200.000 usando la posta elettronica, 20.000 guardando la tv, 10.000 parlando al cellulare, e solo 5.000 leggendo (Fonte Bonamici et al., 2005).

Un po' più che primi passi

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2005

di Sandro Pacioli

Il valore del mercato dell’e-learning nel 2004 viene stimato, in base ai dati dell’Osservatio Anee Assinform, in 365,6 milioni di euro. Un valore in crescita del +43,9% rispetto al 2003. Un’ulteriore crescita del +17,9% è prevista per quest’anno, anche se probabilmente tale valore è soggetto - come tutti i budget fortemente condizionati dal peso che hanno le aziende in questa attività – a revisioni e aggiustamento in corso d’anno.

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