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Tecnologie

Big data, questi sconosciuti

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2015

di Redazione

Cosa si intende quando si parla di smart publishing e quali sono i nuovi modelli organizzativi nell’industria editoriale? Di questo e d’altro si è discusso in un convegno lo scorso marzo presso la sede di Google Italia organizzato dall’Associazione italiana editori e Noovle, società di consulenza Ict specializzata in servizi Web. Nata nel 2013 dalla fusione di due premier partner di Google for Work, Global Base e Scube NewMedia, Noovle lavora sulle ultime frontiere del Web confrontandosi con temi che vanno dalle tecnologie per la mobilità ai big data, dal cloud alle smart enterprise, dallo smart working ai classici social e al modo in cui tutto questo può collaborare a rendere più proficui i flussi di lavoro. Piergiorgio De Campo (chief technology officer di Noovle) e Gabriella Giani (marketing manager) ci hanno raccontato come gli strumenti del Web possono cambiare il lavoro delle aziende – anche di quelle editoriali.

La battaglia delle App

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2015

di Cristina Mussinelli

Anche quest’anno, per la quarta volta, la Fiera del libro per ragazzi di Bologna ha acceso i riflettori sul vastissimo mondo delle App per bambini con il Bologna Ragazzi Digital Award, un premio che intende promuovere le modalità innovative di sviluppo per l’editoria digitale destinata all’infanzia. Quest’anno la giuria ha dovuto valutare 192 candidature provenienti da 27 Paesi, tra cui ha selezionato un solo vincitore assoluto, due menzioni e 5 finalisti per ognuna delle due categorie previste dal premio: fiction e non fiction. La valutazione e la selezione è un lavoro difficile ma anche appassionante sia perché tratta di un osservatorio privilegiato sulla produzione internazionale in questo ambito, sia perché permette di confrontare le proprie opinioni con quelle di altre persone con esperienze, competenze e punti di vista diversi e complementari. La giuria è composta da esperti selezionati dalla Fiera che ruotano ogni anno: quest’anno oltre a me, ne facevano parte l’americano Warren Buckleitner, direttore della «Children’s Technology Review», l’illustratore belga Klaas Verplancke e l’inglese Max Whitby, co-fondatore di Touchpress. Per avere anche il punto di vista dei potenziali utenti, è stato poi coinvolto un piccolo gruppo di bambini «amici» con cui si sono analizzate le App giudicate più meritevoli.

Un sito da scoprire

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2011

di Redazione

Il primo passo verso il nuovo progetto risale a cinque anni fa con il rinnovo degli spazi dello storico punto vendita di largo Gemelli divenuto, grazie al restyling, un luogo di aggregazione all'interno dell'ateneo, oggi l'editrice Vita e pensiero lancia il proprio nuovo sito.

Editech si rinnova

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2011

di Ilaria Barbisan

È sempre più difficile identificare, nel rumore di fondo e nel continuo flusso di novità, gli elementi di maggiore impatto sull’evoluzione digitale nell’editoria libraria. Gli eventi dedicati agli e-book si moltiplicano a vista d’occhio e così anche le conferenze, più o meno specifiche, sul tema del digital publishing.

Il futuro in biblioteca

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2011

di Lorenza Biava

Piccoli quadrati bianchi puntinati di pixel neri fanno capolino tra gli scaffali della biblioteca civica San Giorgio di Pistoia. Sono i QR code, codici che, una volta fotografati, costituiscono un link diretto a pagine web, booktrailer, video di presentazioni, schede di approfondimento bibliografico o direttamente alle pagine di prestito, in altre parole, la prima avvisaglia del futuro che entra in biblioteca.

Il Giappone digitale delle keitai novel

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2011

di Raffaele Cardone

Il Giappone è un anticipatore di tendenze e di comportamenti, all'avanguardia nel digitale, anche se per noi europei gli Stati Uniti restano il punto di riferimento perché quasi tutto quel che succede lì prima o poi arriva anche nel Vecchio Continente.

La fede in tasca

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2015

di Michela Gualtieri

In un mondo in cui il 93% della popolazione possiede un dispositivo mobile, è naturale che fioriscano applicazioni utili per tutte le esigenze, comprese quelle di tipo religioso che tanta importanza rivestono nella quotidianità di milioni di persone. La comodità della consultazione, l’attrattività della grafica, l’immediatezza e l’istantaneità rendono questi prodotti, frutto delle nuove tecnologie, adatti a rispondere ad antichissimi bisogni di senso. Gli App Store dei diversi sistemi operativi sono quindi ormai affollati di riproduzioni digitali dei testi sacri, quiz a tema religioso, calendari delle festività, strumenti a supporto del fedele nelle diverse pratiche rituali. Nel mondo cristiano, tra le applicazioni più diffuse troviamo Laudate, con oltre un milione di installazioni sui dispositivi di tutto il mondo. Disponibile in sei lingue, offre la possibilità di leggere la Bibbia, recitare il rosario, ripercorrere le stazioni della via crucis, leggere varie preghiere (anche in latino), e ascoltare la lettura quotidiana della messa. Altra applicazione di successo, ideata dall’italiano padre Paolo Padrini, è iBreviary, breviario virtuale che raccoglie anche i testi del messale – sia nella versione del rito ambrosiano che in quella del Vetus Ordo latino – e del lezionario. Da aprile 2014 iBreviary, che era già disponibile in sette lingue, è scaricabile anche in arabo: un aiuto per i cristiani che vivono in quei Paesi del mondo islamico dove è vietata la vendita di testi religiosi non musulmani.

Prospettiva Open Access

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2015

di Edward Nawotka

I modelli di pubblicazione e di concessione delle licenze Open Access per riviste accademiche, scientifiche, mediche o per altre pubblicazioni legate al mondo della ricerca, possono spesso rivelarsi un argomento incomprensibile ai più. E «se sei confuso, allora, significa che stai iniziando a comprendere l’inizio del problema», sostiene Christopher Kenneally, direttore e business development manager del Copyright Clearance Center (Ccc). In definitiva, tutto dipende da cosa si intende per «open». «Esistono una moltitudine di definizioni», afferma Kenneally, «che variano a seconda delle condizioni imposte dall’ente finanziatore. Nel Regno Unito, ad esempio, il Wellcome Trust, una delle principali istituzioni finanziatrici della ricerca a livello nazionale e mondiale, impone che i beneficiari dei suoi fondi rendano pubblici gratuitamente i risultati dei loro studi tramite l’Open Access».

Scouting in rete

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2015

di Lorenza Biava

Digitale non è esclusivamente sinonimo di e-book, ma al contrario indica sempre più una galassia di prodotti e strategie che le case editrici italiane stanno ormai da tempo scandagliando. Che il Web sia il tramite attraverso cui scoprire nuovi talenti e creare comunità di lettori o piuttosto un radar per intercettare nuove tendenze, il Gruppo editoriale Mauri Spagnol, De Agostini e il Gruppo Mondadori hanno sviluppato progetti assai interessanti nell’area digitale. Abbiamo chiesto ai responsabili delle divisioni digitali di raccontarceli.

Se l’autore è un brand

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2015

di Andrea Boscaro

Cos’hanno in comune autori così diversi fra loro come Guy Kawasaki e Paulo Coelho con il nostro cantautore Gianni Morandi? Tutti e tre evidentemente sono appassionati di salto in alto e hanno studiato la storia di Dick Fosbury. L’atleta americano è conosciuto in tutto il mondo per aver introdotto nell’atletica leggera il salto «di schiena» secondo una tecnica che gli ha consentito di elevare il record di quella disciplina: i saltatori precedenti si cimentavano in balzi ventrali o in spettacolari sforbiciate che oggi ci appaiono buffi e «vintage». Come questi ultimi saltatori, è caduto nell’anonimato il nome di chi ha sostituito la sabbia su cui prima si saltava o i trucioli di legno che spesso erano usati come supporto con gli attuali materassi: eppure senza quei cambiamenti tecnologici, Dick Fosbury non avrebbe potuto «innovare» e cambiare radicalmente il proprio mondo. Se fosse saltato di schiena su sabbia e trucioli di legno si sarebbe di certo spezzato l’osso del collo! Allo stesso modo, oggi la tecnologia è cambiata ed entrata nel nostro spazio in modo così pervasivo da mutare tutti i contesti in cui si muove il mondo contemporaneo e, insieme alla tecnologia, sono cambiate le forme con le quali le persone si informano, prendono decisioni, condividono opinioni ed esperienze.

L'autore prima di tutto

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2011

di Matteo Baldi

Dove corre la frontiera fra la missione storica delle agenzie letterarie e quella, più dispersa ed eterogenea, che oggi assumono i service editoriali? Se le prime funzionavano infatti come una cerniera necessaria fra l'autore e l'editore, oggi questo statement è largamente insufficiente a descrivere natura e qualità di ciò che i service propongono, a cominciare proprio dal ruolo svolto nei confronti dell'autore.

Un portale religioso

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2011

di Ilaria Barbisan

Nata dal Consorzio per l’editoria cattolica formato da cinque gruppi editoriali (Dehoniane, Elledici, Messaggero, Paoline e San Paolo), Rebeccalibri si propone come strumento di informazione e diffusione di notizie relative al mondo del libro per gli editori.

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