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Tecnologie

Se non ci fossero gli italiani!

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2015

di Giovanni Peresson

La narrativa rappresenta, tra quella d’autore italiano e quella d’autore straniero, il 36-37% delle vendite a valore e il 38-39% delle vendite in numero di copie (mentre in termini di titoli si tratta del 26-27% di quelli pubblicati). Questo vuol dire che ogni cento copie di libri venduti in librerie indipendenti o di catena, dai banchi libro della Gdo o acquistati negli store on line, quasi quaranta sono opere di narrativa. Quello della narrativa è un settore che nel 2014, nel suo complesso, aveva fatto segnare una flessione a valore del -4,3%, superiore alla media (purtroppo negativa) del mercato complessivo (-3,8% a valore e -6,5% a copie secondo Nielsen; -2,7% per GfK). Ma all’interno della narrativa l’andamento è tutt’altro che omogeneo.

L’arte a portata di App

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2015

di Antonio Lolli

L’evoluzione delle strategie per la valorizzazione del settore artistico non riguarda soltanto il cambiamento dei canali di distribuzione e vendita della produzione editoriale, ma anche lo sviluppo di tecnologie digitali per la fruizione dei musei e delle gallerie d’arte. Due importanti realtà newyorkesi, il Brooklyn Museum e il Metropolitan Museum of Art, hanno trovato modalità differenti per rispondere alle nuove esigenze del loro pubblico, cambiate molto rapidamente negli ultimi anni.

Le potenzialità della stampa digitale

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2015

di Antonio Lolli

La stampa digitale ha portato alcune innovazioni tecnologiche capaci di influire nella progettazione dei prodotti editoriali, offrendo così nuove e importanti potenzialità agli editori. Come abbiamo già anticipato sul sito del «GdL», proprio alla stampa digitale è stato dedicato il workshop del 25 giugno scorso, nato dalla collaborazione tra Associazione italiana editori e Rotomail, dal titolo «Tirare per centrare il bersaglio. I processi di stampa nella ridefinizione dei modelli economici e distributivi dell’editore». Gli editori, infatti, si trovano sempre più alle prese con continue trasformazioni dei comportamenti della filiera che vanno dalla segmentazione della domanda (più titoli ma stampati in quantità molto più ridotte: la tiratura media della varia è di 1.600 copie e si è ridotta del 34% dal 2010); alla gestione più attenta dello stock da parte del punto vendita (grazie anche al potere di controllo sulla composizione del monte merci che dà al libraio); fino al cambiamento nella «natura» stessa del best seller.

Sai raccontare la tua storia?

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2015

di Elisa Molinari

Che ruolo gioca lo storytelling nel marketing contemporaneo? Come si raccontano oggi i brand e quali sono le tecniche della narrazione per comunicare prodotti e servizi? Di tutti questi aspetti abbiamo parlato con Andrea Fontana, relatore, come i protagonisti delle due precedenti interviste, al Digital Marketing Day di Editech. Esperto di Corporate Storytelling, amministratore delegato del Gruppo Storyfactory, lavora con grandi aziende e con diverse Istituzioni pubbliche e private per perfezionare i «racconti» dei loro brand, prodotti o servizi.

Se il best seller non c’è

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2015

di Lorenza Biava

Quando il best seller non arriva e la prudenza verso gli esordienti cresce, le tirature non possono che venire ritoccate al ribasso. Ma come impatta tutto questo sul cost saving? Per capirlo è indispensabile fare un passo indietro e riflettere su come un libro viene prodotto. Lontani gli anni ruggenti dove si poteva arrivare a stampare in off set anche un milione di copie per titolo, editori e stampatori hanno dovuto trovare un modo per rendere economicamente vantaggiosa la stampa di micro tirature e le ristampe sempre più contenute in termini di copie ma anche sempre più ravvicinate. La soluzione è arrivata con la stampa digitale che – dopo alcune difficoltà e incomprensioni iniziali – permette costi di avviamento contenuti per le piccole tirature e, grazie all’ultima generazione di macchine da stampa, una gestione del colore e dei formati fino a pochi anni fa impensabile.

Essere Appetibili

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2012

di Elena Vergine

Tutti concordano che il mercato italiano delle applicazioni si trova ancora nella sua fase preliminare. Eppure si tratta di un segmento vivo e in grande fermento a cui gli editori guardano con molta attenzione.

Oltre il libro

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2012

di Giorgio Kutz

In questa nuova rubrica cercheremo di dare visibilità a prodotti per tablet derivati dai libri. Quindi non alle versioni digitali «piatte» – in ePub o Pdf , ma alle «mutazioni genetiche» più interessanti, per la ricerca di nuove dimensioni o per lo sfruttamento delle nuove potenzialità disponibili. Esamineremo prodotti di editori e non editori, ma il fil rouge sarà sempre e solo l’origine, nel libro su carta.

Lezioni dal Toc

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2012

di Cristina Mussinelli

Anche quest’anno si è svolta a New York la Toc (Tools of change) conference organizzata da O’Reilly. Un giorno di seminari e due giorni di conferenza in cui keynote speech in sessione plenaria si alternano a un programma di sessioni parallele che coprono i principali temi dell’evoluzionedell’editoria digitale. Nel programma quattro i principali temi che possono rappresentare altrettante lezioni per l’editoria europea e nazionale.

Social, social delle mie brame

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2015

di Ginevra Vassi

«È gente che conosce gente, e mi servono le loro e-mail». Così diceva Mark Zuckerberg a proposito del suo Facebook nel film The Social Network, dedicato ai primi e tumultuosi anni del social che ha completamente rivoluzionato il concetto di socialità. Oltre dieci anni dopo, Facebook – con Twitter, Youtube, Instagram, Pinterest e tutti gli altri – è ormai diventato ben più di un semplice sito: è ormai una consolidata modalità di interazione e di relazione, imprescindibile per tutti coloro che si occupano di comunicazione e marketing.

Cinque sfide per il marketing editoriale

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2015

di Andrea Angiolini

Editech, che quest’anno si terrà il 17-18 settembre a Fiesole, è uno dei pochi eventi dedicati esclusivamente a chi produce e vende contenuti digitali e cartacei. Se nella passata edizione il focus è stato sul processo a monte – convinti che il modo in cui si producono i contenuti determini e favorisca le modalità con cui questi possono venire comunicati e venduti – quest’anno abbiamo scelto di spostare l’attenzione a valle. Al centro della nuova edizione della conferenza organizzata da Aie ci saranno dunque le molteplici possibilità offerte dalla tecnologia per comunicare e vendere i prodotti editoriali.

Diario da Readmagine

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2015

di Nicola Cavalli

Il 12 giugno a Madrid si è conclusa Readmagine, la settimana dell’innovazione digitale dei libri e della lettura, durante la quale i vari attori del mondo editoriale digitale hanno avuto la possibilità di dialogare sulle novità del settore. La manifestazione ha avuto luogo alla Casa del Lector, sede della Fondazione Germán Sánchez Ruipérez. Il programma di Readmagine ha previsto alcuni importanti eventi, come il meeting dei distributori digitali europei – uno degli appuntamenti del progetto Tisp – e il campus EmprendeLibro #4RTSE, dedicato alle startup culturali.

Perché i metadati fanno vendere più libri

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2015

di Anna Lionetti

Si dice che i metadati siano il libraio del Web. In apparenza una metafora forte, ma forse non troppo: già uno studio Nielsen del 2012 sottolineava con dovizia di dati statistici il legame virtuoso tra qualità dei metadati e incremento delle vendite. Tre anni dopo, il principio rimane valido e l’accento si pone ormai sulla necessità di diffondere metadati completi e accurati già a monte della filiera, a cominciare da chi produce i contenuti ed è (in teoria) il loro più affidabile messaggero, ossia l’editore. Nell’area del commercio digitale di libri (e-book e non) i metadati sono infatti il primo punto di contatto dell’editore con il suo pubblico.

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