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Mercato

Un segmento con segno +

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2011

di Emilio Sarno

Si allarga il mercato della lettura (+2,4% tra 2009 e 2010) e cresce anche il mercato trade (librerie di catena e a conduzione familiare, GdO, librerie on line). Tra 2009 e 2010 la crescita a valore è stata del +5,3%. È questo in sintesi il dato di fondo del mercato.

Google, la Francia, lo Stato e la cultura

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2010

di Raffaele Cardone

A un anno di distanza dal contenzioso perso con La Martiniére e il SNE, Google riparte all'attaco annunciando la fondazione di un centro culturale a Parigi.

«Adozioni» in università

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2014

di Lorenza Biava

Gli uffici commerciali delle case editrici dedicano molta energia alla promozione del proprio catalogo tra i docenti universitari, i dati sono sempre più importanti livello decisionale. Certo, non vige per l’acquisto dei libri e dei manuali universitari lo stesso rapporto che troviamo nel settore scolastico tra testi di adozione e relativo acquisto, ma ben più di qualcosa si può dire anche rispetto ai libri consigliati negli atenei italiani. Per capire meglio come si muove il multiforme panorama del libro universitario abbiamo intervistato Nicola Labianca, titolare di Athena Università (www.athenauniversita.it), la principale banca dati che raccoglie le anagrafiche del settore (al momento copre 25 atenei e oltre il 50% della popolazione universitaria) e che da gennaio ha stipulato una convenzione con Aie.

Come va il 2014?

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2014

di Emilio Sarno

Da questo numero iniziamo a pubblicare i dati di sintesi trimestrali, tanto sul versante della produzione – libri ed e-book – che delle vendite nei canali trade. I primi trimestri degli ultimi tre anni rappresentano il 20% del valore annuale dei canali trade (in leggera crescita di quota nel triennio), e grossomodo un 19% delle copie vendute. Il cambiamento più rilevante, come è facile immaginare, è la crescita dei titoli in formato e-book: +69,9% nel 2013, ma nel primo trimestre del 2014 molto più cauta (+6,5%). Anche l’incidenza che il digitale ha sulla produzione ha varcato ormai la soglia del 50%: era del 28,1%, e nel primo trimestre di quest’anno rappresenta il 51,3%. Da 4.100 titoli a 7.400: non è un raddoppio, ma quasi.

Impressioni di giugno

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2014

di Serena Baccarin

Pronta a lasciarsi alle spalle un filone erotico ormai esaurito, la narrativa degli ultimi mesi sembra mostrare segni di sofferenza dovuti sia alla crisi, sia al vuoto temporaneo di fenomeni editoriali di massa, capaci di dare un’impennata alle vendite. Pur in un quadro poco delineato dal punto di vista delle tendenze e delle mode, i librai, tra classifiche, qualche suggerimento dai media e un digitale che non preoccupa, trovano spazio per la proposta mirata e ci raccontano l’andamento della narrativa nella prima metà del 2014.

In Sudafrica preferiscono la carta

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2014

di Elena Refraschini

Nel nostro ciclo dedicato alle editorie emergenti è venuto il momento del Sudafrica, un Paese di cui non si sa molto anche se gli ultimi dati presentati dalla Frankfurt Book Fair (che è partner nell’organizzazione annuale della Fiera di Cape Town) ci aiutano nell’inquadrare meglio la situazione del Paese: il Sudafrica possiede un’industria ben sviluppata e solida dal punto di vista finanziario, con un buon sistema di trasporti e telecomunicazioni. Secondo la Costituzione post-Apartheid del 1996, sono undici le lingue ufficiali, il che fa immaginare un mercato editoriale vivace. Dal 2009 al 2013 l’uso di Internet nel Paese è più che raddoppiato, e indagini Cisco prevedono che il traffico quadruplicherà entro il 2017 (di contro, la lettura di giornali cartacei cala del 5% ogni anno). Ci sono 45 milioni di utenti di telefoni cellulari, 13 milioni di bambini in età scolare, 650.000 studenti. Nonostante queste buone premesse, i dati che ci interessano più da vicino sono allarmanti: l’analfabetismo è al 13,6%, i lettori regolari sono circa 500.000 (l’1% della popolazione) mentre il 51% della popolazione non possiede nemmeno un libro in casa. Nel 2008 il volume d’affari generato dall’editoria era stato di 370 milioni di euro (pari allo 0,15% del Pil), sceso però a 143 nel 2009 e 167 nel 2010. Per quanto riguarda le vendite dei libri trade, il 70% avviene in librerie di catena nazionali, il 9% nelle librerie indipendenti, il 5% tramite bookclub e il 3% nella Gdo. I libri scolastici vengono venduti soltanto da librerie indipendenti o da centri di distribuzione pubblici. E se per quanto riguarda la produzione generale abbiamo un 33% di produzione locale e un 67% di importazioni (soprattutto da Uk e Usa), le cifre sono solo leggermente diverse per quanto riguarda i libri trade: soltanto il 36,7% è prodotto localmente (per un 39,5% di fiction per adulti e un 60% di non fiction), mentre il 62,9% è importato.

Non solo vuvuzelas

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2010

di Gianni Galleri

I mondiali di calcio hanno messo sotto i rflettori del mondo il Sudafrica. Ne hanno esaltato i pregi e evidenziato i difetti. Vogliamo ora soffermarci sul settore editoriale, per capire come si è evoluto negli anni recenti e quali sono le principali differenze con quello dei Paesi vicini.

Dal 1947 inizia una nuova storia

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2010

di Laura Novati

L'anno decisivo che segnò la fine del dominio britannico, l'indipendenza dell'India e la partizione con la nascita del Pakistan e le migrazioni e i milioni di morti che essa determinò segna anche il profilarsi di una letteratura indiana in quanto espressione politicamente unitaria del subcontinente, anche se permangono evidentemente le culture regionali, le molte lingue.

Il potenziale dell'India

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2010

di Raffaele Cardone

Già da qualche anno è solida la convinzione, per molti editori anglo-americani, che il mercato librario indiano "registrerà la crescita più elevata tra i mercati librari negli anni futuri".

L'erba del vicino

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2014

di Lorenza Biava

Si obietta spesso, anche nel nostro settore, che l’«erba del vicino è sempre più verde», ma guardando agli scenari che emergono dalle interviste a cinque delle principali associazioni di editori europee – quella tedesca, spagnola, francese, svedese e olandese – sembra che tutte, chi più chi meno, siano afflitte dagli stessi problemi. L’equiparazione dell’Iva per i libri digitali, la tutela del copyright e la lotta alla pirateria sono infatti linee di intervento comuni, alle quali si aggiungono temi più squisitamente nazionali come la difesa delle librerie indipendenti in Francia o l’individuazione di un business model vantaggioso per il prestito digitale in Svezia. Abbiamo chiesto ai responsabili delle diverse associazioni di spiegarci quali sono i principali trend in atto nel loro mercato e di indicare gli argomenti più caldi per i loro associati.

La sfida del mercato

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2014

di Giovanni Peresson

Anche nel 2013 il settore ha fatto registrare molti segni meno. Nelle vendite,  nel numero di titoli pubblicati, nelle copie vendute, nei prezzi di copertina e in quello medio del venduto. Segni meno nel numero di lettori, che indicano poi le dimensione del «mercato potenziale» per editori e librerie. Segni meno anche nelle disponibilità economiche di chi i libri li compra e li legge. Andamenti non diversi da quelli delle altre maggiori editorie continentali se non per una maggiore fragilità del nostro ecosistema editoriale, di Paese e di governo. Un 2013 con spostamenti verso l’e-commerce per il libro fisico e quello digitale, anche se meno di quanto ci si attendeva. Così che «i problemi che il nostro settore dovrà affrontare in questo 2014 – esordisce in questa intervista Marco Polillo, presidente dell’Associazione italiana editori – non saranno molto diversi da quelli che si sono presentati lo scorso anno o nel 2012. Certo, aggravati dal fatto che questo è il terzo anno in cui ci troveremo di fronte a un calo delle copie vendute, dei fatturati, del numero di librerie, della possibilità di spesa di individui e famiglie. E aggiungiamoci anche le difficoltà di accedere al credito per le imprese soprattutto per quelle più piccole».

Analytics per tablet

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2014

di Giorgio Kutz

Abbiamo già citato nel numero scorso i nuovi strumenti di marketing analitico da poco disponibili per gli editori e per chiunque veda nei prodotti per tablet un possibile sbocco di mercato. Tra i nuovi analisti spicca App Annie, (www.appannie.com) specializzata nel tracciare le vendite negli «store» per tablet, che recentemente ha pubblicato un rapporto sui trend di comportamento degli acquisti emersi nel corso del 2013. Anche se il mercato editoriale in senso stretto è ad oggi marginale (ma contiguo) val comunque la pena tener d’occhio questo mondo, agitato da una significativa crescita dei mercati emergenti, da un forte sviluppo di fatturato dell’area giochi e dall’invasione delle piattaforme di social networking.

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