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Ediser

La promessa del digitale

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2013

di Intervista a cura di E. Vergine

Cresce il mercato dei libri digitali in Italia: in poco meno di sei mesi raddoppiano i titoli disponibili in e-book (oggi sono 60.598, l’8,3% dei titoli in commercio), prodotti da circa 2mila editori. A dicembre rappresentavano l’1,8-2,0% del mercato trade del libro, in crescita dell’89% sull’anno precedente, e oggi il 44,6% delle novità italiane sono pubblicate anche in versione digitale [Fonte: Ufficio studi Aie]. In un’editoria che sta diventando sempre più digitale il pricing è diventato un elemento fondamentale per incrementare gli utili delle case editrici che stanno puntando sull’on line. E tuttavia il prezzo dei libri digitali continua ad essere significativamente più basso della loro versione cartacea: il prezzo degli e-book in Italia, a maggio 2013, è di circa 10,44 euro rispetto ai 18,00 euro dei libri tradizionali. E allora come fare a incrementare gli utili tramite l’ottimizzazione del pricing? Ne abbiamo parlato con Francesco Fiorese (Director in Simon-Kucher & Partners Strategy & Marketing Consultants), specializzato nello sviluppo di strategie di prezzo e di vendita e relatore ad Editech 2013 nella sessione «Pricing: come realizzare la promessa digitale?».

Fenomeno Amanda

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2012

di Elisa Molinari

Ore 13, mercoledì 25 gennaio, Fnac di Milano. L’appuntamento è con quella che probabilmente nel futuro verrà considerata un pezzo (o una tappa) di storia dell’editoria: Amanda Hocking è in Italia per il lancio di Switched, il segreto del regno perduto. Grazie al contratto con Fazi che durante l’ultima Buchmesse si è aggiudicata i diritti italiani della serie Trylle (capace, da sola, di vendere oltre 500.000 copie in versione digitale su Amazon), l’autrice americana è in Italia per promuovere il libro e raccontare la sua storia. A presidiare con impazienza l’ingresso della libreria milanese una ragazza che tiene orgogliosamente in mano due copie di Switched, una in italiano e una in inglese, pronte ad essere autografate. Racconta di essersi imbattuta nelle storie di Amanda grazie al gruppo Anobii «Romanticamente Fantasy… Urban Fantasy e Paranormal & co» (circa 3.000 utenti iscritti) e che, tra i vari motivi che l’hanno spinta a comprare un Kindle, il fatto di poter leggere le storie di troll e goblin della Hocking, ha giocato un ruolo fondamentale. Le cifre parlano di un vero e proprio fenomeno, capace, nello spazio di poco meno di due anni, di diventare la stella nascente dell’editoria digitale self publishing. Il 15 aprile 2010 la scelta di autopubblicarsi su Amazon: dopo svariate lettere di rifiuto delle case editrici e con lo scopo di raccogliere soldi per andare a vedere uno spettacolo sui Muppet a Chicago, la svolta: l’upload di My blood approves.

La libreria del futuro

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Gennaio 2011

di Sara Spadafora

L’articolo sintetizza una tesi redatta all’interno del corso di Laurea specialistica in Design degli interni presso la facoltà di Design del Politecnico di Milano.

Il paradigma di Cologno

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2009

di Ilaria Barbisan

Il dibattito sul fenomeno della non lettura in Italia si trascina ormai da diversi anni e ogni volta mette in luce i soliti problemi: un livello di istruzione ancora troppo basso, uno scarso assortimento delle poche biblioteche scolastiche e la pressoché assenza di interventi di promozione della lettura a livello nazionale che «facciano sistema». Contrapposte però all’assenza di un comune piano di promozione ci sono tutte quelle iniziative locali disseminate sul territorio della penisola e animate dalla passione per la lettura di pochi individui. Ne sono un esempio le attività realizzate dalle singole biblioteche che, seppur spesso dirette a chi è già lettore, hanno anche l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti della lettura e vivacizzano la programmazione culturale dei singoli comuni. Ne abbiamo parlato con Luca Ferrieri, Direttore dei servizi culturali e bibliotecari del comune di Cologno Monzese.

Più blog, più libri?

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2008

di Redazione

Sono sempre più numerosi gli italiani che pre svariate regioni hanno aperto un blog e hanno iniziato a «postare», ma sono tanti anche coloro che cercano nei blog modi di informazione alternativa rispetto a quelle offerte dai tradizionali media.

Tra tradizione e futuro

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2006

di Cecilia de Rosa

La vivacità del mercato delle traduzioni del e dal mondo arabo è un segnale positivo di un nuovo interesse che non dovrebbe essere sottovalutato ma anzi raccolto, analizzato e utilizzato in funzione strategica, per dare sostanza al dialogo con i Paesi del Mediterraneo. L’interscambio di traduzioni, com’è noto, svolge un’importante funzione nel rinnovamento della società e nel dialogo tra civiltà. Lo ha capito il mondo arabo, attualmente alle prese con la sfida di portare la propria produzione culturale, intellettuale e scientifica al passo con il resto del mondo e per tornare ad avere un ruolo proprio nella cultura e nel sapere mondiale. Lo hanno capito diversi attori dell’editoria europea, impegnati da un paio di anni a sostenere l’editoria araba in questa sfida, attraverso svariate forme di collaborazione editoriale.

Leggere social

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2013

di Elena Refraschini

In un mondo in cui tutto è diventato «social» – dal viaggiare al mangiare, dal chiedere un passaggio in auto al trovare un dog-sitter per il proprio amico a quattro zampe – il campo della lettura è stato naturalmente uno dei primi a subire la trasformazione. Sì, perché la pratica del leggere e del consigliare quella stessa lettura non è certo nuova, ma grazie ai social network dedicati è diventata un’attività non più «intima», ma estendibile ad una scala fino a qualche anno fa inimmaginabile. Inserendosi a pieno titolo in quella tendenza – così anticrisi – delle economie dello scambio e della condivisione, anche la lettura non è più un’attività squisitamente solitaria: come è accaduto in tanti altri settori (si pensi, per esempio, al fenomeno Airbnb nel campo dell’ospitalità), il denaro non è più la prima moneta di scambio, sostituita ora dalla fiducia verso gli estranei. «Ad A è piaciuto il libro B: vedo dalla sua libreria che abbiamo tante letture in comune, allora probabilmente anche a me piacerà B» e questo meccanismo funzionerà più di un consiglio dato da una persona a noi più vicina (si vedano, in questo campo, gli studi di Rachel Botsman, «social innovator» specializzata nelle possibilità dei network di stimolare collaborazione e condivisione tra estranei). Il precursore di questa tendenza è stato, ancora una volta, Amazon: fu infatti la prima libreria on line (nata nel 1994) a organizzare libri in liste (suggerimenti, libri da acquistare, ecc) e a permettere agli utenti di scrivere recensioni. È verso la fine degli anni Novanta, poi, che iniziano ad apparire le prime comunità virtuali – in forum e blog – dedicate ai libri e alla libera discussione. Si dovrà aspettare ancora una manciata di anni, però, per veder nascere le vere e proprie comunità social legate ai libri, che di solito permettono di creare una propria libreria personale (inserendo l’isbn o altri metadati relativi al libro), condividere le proprie scelte di lettura con gli altri utenti, lasciare recensioni, iscriversi e forum e gruppi di lettura.

Galassia ragazzi

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2012

di Lorenza Biava e Elena Vergine

Facile dire editoria per ragazzi ma che cosa significa? Non c’è forse un altro segmento del mercato editoriale altrettanto complesso e variegato. Non solo per quanto riguarda i prodotti (si passa dai cartonati ai libri gioco ai libri attività) ma anche per quanto riguarda le fasce d’età e i segmenti di produzione, fino ad arrivare ai canali di vendita (i libri per ragazzi si vendono in edicola, in cartoleria, al supermercato in libreria e così via). Negli ultimi anni la varietà dei generi e degli argomenti è stata sviluppata capillarmente dagli editori soprattutto perché quello dei ragazzi è considerato un mercato non solo solido, ma per certi settori addirittura in crescita. A contribuire a questa situazione è anzitutto il fatto che la propensione da parte dei genitori all’acquisto di libri per i propri figli è negli anni costantemente cresciuta. Il merito è sia del livello di scolarizzazione dei genitori mediamente più alto che li spinge ad investire con maggiore facilità in oggetti culturali, percepiti come utili alla formazione relazionale e cognitiva dei figli, sia delle campagne di promozione della lettura sviluppate nell’ambito del progetto Nati per leggere che, dal 1999, promuove la lettura ad alta voce per i bambini compresi tra i 6 mesi e i 6 anni.

La perdita di un primato

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Gennaio 2011

di Giovanni Peresson

Il 2010 possiamo ormai classificarlo come l’anno in cui, per la prima volta nel nostro Paese, viene sancito lo storico sorpasso delle librerie di catena su quelle indipendenti.

Il teatro in libreria

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2009

di Redazione

Le forme di promozione della lettura, come del punto vendita, sono pressochè infinite. Se il target obiettivo non è costituito dai soliti lettori forti ma anche da quel 56% di italiani che non legge nemmeno un libro all’anno e considera la lettura come una pratica noiosa e faticosa, l’azione di promozione deve per forza avere un forte appeal in grado di colpire l’attenzione del pubblico. E in un mondo multimediale sono tali le attività che coinvolgono diverse forme di espressione e diversi media, in un connubio che celebra la commistione di generi artistici, mezzi e luoghi: video, letteratura, musica, Internet, libreria, cinema, piazza.

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