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Ediser

Distribuire efficienza

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2009

di Redazione

Un centro distributivo tra i più grandi e meglio organizzati d’Europa, 62.500 mq di magazzino, 45 milioni di copie in stock, 110 mila punti pallet per una capacità di movimentazione di 60 milioni di volumi all’anno, una gestione completamente automatizzata grazie al sistema Rfid, 700 addetti: questi in sintesi i numeri di Centraal Boekhuis.

Le nuove vie della salute

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2008

di Emilio Sarno

Nel 2005 erano circa 7,9 milioni (il 13,6% della popolazione residente) coloro che dichiaravano di aver utilizzato metodi di cura non convenzionali. Nelle diverse indagini che esaminano questo fenomeno non viene mai indagata la relazione tra il ricorso a queste terapie e la lettura di libri (o di altre fonti di informazione e di documentazione). Si può quindi procedere solo per grandi approssimazioni. Per esempio, constatando che il 12,2% dei lettori (nel tempo libero) dichiara di aver letto libri sulla «salute, sulla gravidanza, sul bambino»...

Dallo Statuto agli Stati generali

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2006

di Federico Motta

Il primo rilevante risultato da tempo auspicato e ora raggiunto è stata l’adesione all’Aie di importanti gruppi e aziende del nostro settore che oggi ci consentono di arrivare a rappresentare oltre il 90% del mercato librario. Possiamo dunque dare per acquisita l’ormai sostanziale unità del settore editoriale librario e affermare che essa rafforza notevolmente l’efficacia delle iniziative da assumere per il futuro, caricandoci per altro di maggiore responsabilità. Ma riconosciamo anche che questo successo premia innegabilmente la qualità dell’azione sviluppata dagli organi statutari, dei rapporti intrattenuti con tutti gli interlocutori significativi e dei servizi offerti dagli uffici dell’Associazione.

Pr digitali, cosa sono?

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2014

di Andrea Boscaro

BoscaroIl ruolo delle Pr digitali non è (solo) quello tradizionalmente attribuibile alle Pr off line: mentre queste ultime si orientano ad ottenere una buona copertura stampa e a generare il passaparola grazie ad interventi sui media e ad eventi off line, le Pr digitali hanno anche un ruolo tecnico legato alle piattaforme digitali e devono perciò essere verificate sotto questo profilo. Concentrandoci inizialmente sulle similitudini. Entrambe le attività di relazioni pubbliche hanno il compito di intercettare gli influencers: se però nell’attività tradizionale off line tale compito è svolto soprattutto attraverso il rapporto con i media ed un numero tutto sommato limitato di giornalisti, sul Web occorre lavorare con un numero più elevato, e per certi aspetti frammentato, di interlocutori. Testate on line, siti letterari, blogger, account Twitter e pagine Facebook rilevanti sono ambienti che non necessariamente si limitano ad essere la declinazione in rete di player conosciuti, ma sono spesso attori nativi che quindi devono essere coinvolti fin dall’inizio nella costruzione di relazioni e nel costante lavoro di aggiornamento tipico della giornata di un Pr manager.

Il Maggio in numeri

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2013

di Gabriele Pepi

Nelle librerie e nelle biblioteche. Nei piccoli festival letterari fino al Salone internazionale del libro di Torino. Ma anche nelle scuole e nelle associazioni culturali negli ospedali, nelle strutture carcerarie, per le strade, nei parchi e in altre location inedite, raggiunte grazie alla collaborazione di partner come Unicoop-Tirreno (i supermercati di Lazio e Toscana), Poste Italiane (uffici postali e PosteShop), Italo, Banca Etruria. Senza dimenticare gli spazi virtuali e il Web: animato dalle tante visite al sito ufficiale della campagna, dai like su Facebook e dai follower su Twitter. Guardando allo scorso Maggio dei libri possiamo ancora una volta dire che è stato un mese vissuto intensamente. La terza edizione della campagna di promozione della lettura, organizzata dal Centro per il libro e la lettura, in collaborazione con l’Associazione italiana editori, si è chiusa venerdì 31 maggio, raggiungendo l’obiettivo di diffondere la lettura in tutto il Paese, con particolare riguardo per le scuole, per il pubblico più giovane e per quei contesti che ancora non erano stati raggiunti dal piacere della lettura. Un successo confermato da numeri in forte crescita. Anzitutto le iniziative, che quest’anno sono state 3.006 distribuite in tutte le regioni italiane (+26% rispetto al 2012), hanno avuto una vera e propria esplosione social: oltre 70.350 like su Facebook (pari al +160% rispetto all’inizio della campagna), 4.555 follower su Twitter e 284mila visualizzazioni del sito ufficiale. Sempre per restare in tema anche l’app sviluppata dal Maggio dei libri ha ottenuto ottimi risultati di download: 1.158 le app aggiornate/scaricate sui dispositivi iOS e 625 quelle installate sui dispositivi Android. Ma come sono andate le iniziative rivolte ai giovani? Anche quest’anno Il Maggio dei Libri ha dedicato particolare attenzione alle iniziative rivolte al pubblico degli studenti.

20 anni di storie

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2012

di Lorenza Biava

Il 2012 è un anno importante per Piemme e per il Battello a Vapore che festeggiano insieme i primi vent’anni di storia della collana. In questi anni molte cose sono cambiate ma l’impegno costante nella promozione della lettura attraverso le scuole e nella costruzione di un catalogo di qualità non sono tra queste. Tra i meriti della collana – come ci spiega in quest’intervista Alice Fornasetti, senior editor della collana – soprattutto la capacità di scoprire e dare spazio, accanto ai più importanti nomi del panorama internazionale della letteratura per ragazzi, una nuova generazione di scrittori capaci di parlare con loro e con storie attuali.

Il grande balzo

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Gennaio 2011

di Giovanni Peresson

La lettura continua a crescere nel nostro Paese. I dati rilasciati da Istat a fine 2010, e relativi all’anno che si è appena concluso, indicano come il 46,8% della popolazione con più di 6 anni di età dichiara di aver letto «almeno un libro non scolastico nei 12 mesi precedenti».

Editech 2009: tecnologia/editoria

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2009

di Cristina Mussinelli

Alla seconda edizione di Editech, giornata di studio e di aggiornamento, promossa da Aie in collaborazione con Siemens Solutions e con il supporto di Open Text, Promedia Solutions, Rotomail Italia e Telecom Italia, sono stati presentati alcuni dati che permettono di avere un quadro preciso del reale impatto delle nuove tecnologie per il settore editoriale e di quantificare il fenomeno dell’e-book a livello internazionale.

Leggere male

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2008

di Giovanni Peresson

Le ragioni con le quali un non lettore giustifica la sua non lettura vanno prese con una certa cautela. Nascondono insidie e pericoli. Se poi andiamo a guardarle con un po' di attentione scopriamo alcun aspetti che meriterebbero da parte di chi si occupa di promozione della lettura qualche commento e considerazione. La settima ragione della non lettura con l'8,3% delle risposte viene indicata nel «non saper leggere o nel leggere male»; e un altro 4,2% nella giustificazione (ma non è che un altro modo di motivare la non lettura) che «i libri sono scritti in modo difficile»...

L'amore e la raggia

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2006

di Gaia Weiss

Per questo è davvero una bella iniziativa quella che il suo editore principe e cioè Sellerio gli ha dedicato, un volumetto fuori commercio fatto dalle tante copertine che in tutto il mondo, in tutte le lingue delle tante traduzioni gli hanno dedicato. Non tutti i volumi hanno avuto la stessa fortuna, ma alcuni ne hanno avuta in dimensione assolutamente strepitosa. «Il volume – scrive l’editore - raccoglie le copertine di tutte le edizioni pubblicate, in Italia e all’estero, delle opere di Andrea Camilleri, a far data dal primo romanzo, Il corso delle cose (Lalli, 1978), fino al giugno 2005, suddivise per titolo e ordinate iniziando dalle case editrici italiane». E’ un modo istruttivo per vedere come è stato «letto» nelle grafiche di copertina, uno stesso romanzo nel contesto di altre editorie; in alcune appare esportato anche il volto di Luca Zingaretti, una fortunatissima scelta per la serietà ombrosa dell’attore, per quel suo apparire «nivuro» dentro quella Sicilia assolata, vuota, solo mare, bellezza, ombra di vie e bianco di sole e ville incantate e dimenticate.

Prove di prestito

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2014

di Lorenza Biava

Quando parliamo di e-lending la parola chiave attorno alla quale ruotano gli sforzi e le speranze di editori e biblioteche è una sola: mercato. Il mercato della lettura digitale, che potrebbe crescere e consolidarsi se le biblioteche operassero su larga scala il prestito degli e-book, e il mercato dei libri digitali che per il momento guarda con scetticismo ai modelli in uso, timoroso di cannibalizzare i fatturati. Il prestito digitale lascia aperti quesiti cruciali sia sul versante della sicurezza dei file, sia sulle modalità stesse di prestito, mentre l’esempio di quanto accaduto in Svezia, dove un modello di business sbagliato ha di fatto inibito lo sviluppo della domanda interna, pone seri interrogativi sulla sua effettiva sostenibilità economica. Eppure le biblioteche, con i loro utenti registrati, possono essere partner cruciali per analizzare le dinamiche dei consumi digitali. Le potenzialità dell’e-lending sono molte e molto interessanti ecco perché, con l’aiuto dell’International Publishers Association e della Federazione degli editori europei, abbiamo deciso di indagare su quanto sta accadendo nei Paesi che hanno attivato le sperimentazioni.

Imparare le lingue

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2013

di Ester Draghi

La crisi economica che rende il mercato del lavoro sempre più selettivo, le migrazioni e la conseguente lotta per l’integrazione, ma anche il bisogno da parte di professionisti di aggiornare continuamente il loro lessico e la «migrazione» dei giovani verso altri Paesi non necessariamente anglofoni, sono solo alcune delle principali motivazioni che spingono oggi ad imparare (o a perfezionare) una lingua. I manuali per l’apprendimento linguistico sono tra le pubblicazioni oggi più attuali, sia che essi vengano usati come supporto per l’insegnamento scolastico sia che siano oggetto di uno studio autonomo e individuale. Un fenomeno sociale che ha le sue ricadute anche sulla progettazione dell’offerta editoriale. Ne abbiamo parlato con Claudia Carancini (responsabile editoriale di Assimil) e Telis Marin (autore e direttore di Edizioni Edilingua).

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