Ediser

L'avventura Geronimo

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2012

di Elena Vergine

Nel complesso universo dell’editoria per ragazzi ci sono storie che si distinguono per la loro capacità di uscire fuori dalle pagine dei libri e diventare fenomeni ad ampio spettro, capaci di adattarsi perfettamente a media la cui natura può essere anche molto lontana da quella della carta stampata. La realtà di Atlantyca nasce proprio per occuparsi e curare a 360 gradi di questi casi articolati a diversi livelli. Claudia Mazzucco, Ceo di Atlantyca Entertainment, ci racconta l’esperienza di Geronimo Stilton e come i prodotti transmediali hanno cambiato e stanno cambiando i bambini e i ragazzi di oggi.

Tre tavoli e altro

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Gennaio 2011

di Laura Novati

Chi ha fatto l’editoria novecentesca dietro il sipario? Chi sono i maestri occulti e trasversali dell’autentica cultura italiana? Quante sono le opere in grado di reggere all’impietoso scorrere del tempo e dei «climi culturali»? Sono tutte domande legittime se ci si accosta a personalità multiformi, geniali e precorritrici della qualità di Furio Jesi, di cui c’è gran penuria.

L'angolo dei traduttori

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2009

di Laura Novati

Quando c’erano ancora le vecchie lire, si sapeva che il Ministero per i beni e le attività culturali assegnava ogni anno quattro premi maggiori e quattro premi minori, rispettivamente a un editore italiano e straniero, a un traduttore italiano e straniero: i quattro premi maggiori erano di 25 milioni, i quattro minori di cinque milioni. E oggi?

Sistema «Internazionale»

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2008

di Raffaele Cardone

Terzo compleanno per Fusi Orari. La casa editrice libraria nata da una costola di «Internazionale», il settimanale che porta in edicola «Ogni settimana il meglio dei giornali di tutto il mondo», è tra le realtà più interessanti della piccola editoria italiana. Innanzitutto perché, pur essendo un marchio autonomo e riconoscibile non è un corpo separato dalla rivista ma, anzi, vive una sorta di armoniosa relazione simbiotica.

Il valore della pubblicità

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2006

di Giovanni Peresson

Può effettivamente sorprendere il 21,0% di intervistati che non ha difficoltà ad ammettere che «sì l’ultimo libro che ho acquistato lo ho comprato perché l’ho visto pubblicizzato su un giornale»! Si può trovare una ragionevole linea interpretativa di questo fenomeno? Una possibile interpretazione potrebbe far riferimento al fatto che negli ultimi anni (dal 2002 a oggi) è notevolmente cresciuta la pubblicità fatta ai libri, anche se questi libri sono pubblicizzati come collaterali a quotidiani e periodici: lo spazio complessivamente dedicato è cresciuto dal 2004 a oggi del +26%. E comunque è ampiamente riconosciuto che la pubblicità – assieme al prezzo, alla capillarità distributiva, all’indubbia qualità editoriale delle proposte – sia stata una delle chiavi del successo delle iniziative in edicola. Ed è anche probabile che oggi nel «vissuto» dei meccanismi che portano all’acquisto, l’intervistato non riesca ben a separare e distinguere le cose. Avverte che attorno al libro è cresciuta una comunicazione di tipo pubblicitario.

I 56 «big» del libro

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2014

di Ester Draghi

L’ottava edizione della classifica dei più grandi gruppi editoriali del 2014, realizzata dalla Rudiger Wichenbart Content and Consulting e condotta da «Livre Hebdo» con la collaborazione di «Publishing Perspectives», «The Bookseller», «Buchreport» e «PublishNews Brazil» sulla base dei dati 2013, non presenta grandi novità soprattutto se guardiamo alle prime posizioni, presidiate, come lo scorso anno, da quattro gruppi che trattano editoria educativa e professionale: Pearson è ancora al primo posto, con 9,330 miliardi dollari di fatturato (erano 9,158 nel 2013), seguito da Reed Elsevier con 7,288 miliardi (in crescita rispetto ai 5,934 del 2013), da Thomson-Reuters (5,576 miliardi) e da Wolters Kluver (4,920 miliardi). Random House, al quinto posto, è ancora il primo dei gruppi editoriali di libri trade. Il marchio ha beneficiato degli effetti positivi della sua partecipazione del 53% in Penguin, nonché dell’assunzione, sul finire del 2012, del pieno controllo di Penguin Random House Grupo Editorial (già Random House Mondadori). Inoltre, nel 2014 dovrebbe concretizzarsi l’accordo tra Random House e Prisa (al 24esimo posto della classifica) per l’acquisizione del segmento trade del marchio Santillana Ediciones Generales, che andrà ad arricchire le fila del gruppo Random House. A proposito di acquisizioni, lo scorso anno McGraw-Hill Education è stato comprato per 2,4 miliardi di dollari da una società di private equitiy, Apollo Global Management. MHE è ora gestito da due società di holding – McGraw-Hill Global Education Holdings e McGraw-Hill School Education Holdings.

Sfide digitali

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2013

di interviste a cura di E. Vergine

Digitalizzazione, diffusione sempre più capillare di Internet presso le famiglie italiane, ma anche cambiamento dei programmi scolastici e continua necessità di aggiornamento: queste sono solo alcune delle sfide sulla strada degli editori di atlanti e dizionari, le due più classiche tipologie di pubblicazioni di parascolastica. Abbiamo chiesto a tre importanti realtà editoriali di raccontarci come questi fattori, digitalizzazione in primis, stiano influenzando le opere di reference.

La fantasia in mostra

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2012

di Elena Vergine

Sàrmede è un piccolo paesino veneto che ha fatto della fiaba (e dell’illustrazione) la sua ragion d’essere. Ogni anno le strette vie del paese su cui affacciano case dipinte che paiono uscite anche loro da una favola, si colorano coi toni del sogno ospitando dal 1982 la Mostra internazionale d’illustrazione per l’infanzia. Questa iniziativa, la cui importanza è cresciuta di anno in anno fino ad affermarsi come uno degli eventi più attesi dagli illustratori di tutto il mondo, è giunta nel 2011 alla sua ventinovesima edizione. Luogo di incontro per alcune delle più innovative realtà nazionali e internazionali specializzate in albi illustrati, la mostra è diventata un efficace trampolino di lancio per i giovani che ambiscono a una carriera nel mondo dell’illustrazione anche grazie alla Scuola internazionale d’illustrazione organizzata dalla Fondazione «Štepán Zavrel» di Sàrmede. Aperta da ottobre a gennaio l’esposizione Le immagini della fantasia si propone nel corso dell’anno in forma itinerante (attualmente è visibile a Monza). Oltre alla tradizionale rassegna dell’illustrazione, la mostra comprende anche due sezioni speciali: una dedicata ad un ospite d’onore (quest’anno è l’illustratrice altoatesina Linda Wolfsgruber) e l’altra dedicata alla sezione fiabe dal mondo, intitolata Il grande albero delle rinascite, fiabe delle Terre d’India, con opere realizzate da 50 illustratori e 50 allievi della Scuola di Sàrmede.

L'Unione (editoriale)

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2009

di Raffaele Cardone

Se il New Deal di Barack Obama ha risollevato gli umori di editori, agenti e librai,sia per l’evidente sterzata progressista, sia per il rinnovato impegno ad investire nella scuola e nell’educazione, il publishing statunitense sta vivendo un periodo di sentimenti strabici. Preoccupazione per un mercato stagnante, «flat», che secondo il Book industry study group ha segnato nel 2008 solo un +1% di net revenues per gli editori, portando il valore complessivo a 40,320 miliardi di dollari e, contemporaneamente, una euforia con mille punti di domanda per il nuovo che avanza, le promesse del digitale in tutte le sue declinazioni, secondo un copione che ricalca solo in parte gli entusiasmi – poi disattesi – di una decina di anni fa. La speranza è che la recessione economica combinata con lo sviluppo del digitale possa portare ad un cambiamento significativo dei modelli di business per tutta la filiera.

Un nuovo canale per il libro

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2008

Autori vari

Le nuove modalità di distribuzione e di produzione dei contenuti televisivi - e di conseguenza i modelli di fruizione dei contenuti offerti - impongono un ripensamento del concetto generico di «programma Tv», soprattutto per quanto concerne della classe di «nuove televisioni» che vanno sotto il nome di Desktop Tv.

La lettura si fa anziana

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2006

di Giovanni Peresson

In realtà, ed è questa la vera sorpresa che emerge in tutta la sua evidenza dai dati, le novità si sono manifestate nelle fasce anziane della popolazione, ovvero la crescita del mercato della lettura è avvenuta tra gli over 60. Innanzitutto perché i processi di scolarizzazione hanno comunque portato a sostituire parte delle fasce anziane di popolazione con un basso titolo di studio, con altre che erano state più a lungo all’interno dei processi scolastici. Così che tra chi oggi ha più di 60 anni (cura dei figli permettendo) vi è una quota significativa di «giovani anziani» con buon titolo di studio, redditi da pensione, agevolazioni e opportunità offerte dalle varie «carte argento», che stimolano comportamenti di lettura di libri, come altri tipi di consumi culturali: dalla frequentazione di concerti alla visita di mostre d’arte, a un’attività di turismo culturale, ecc.