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Lettura

La versione di Gud: tutti in cucina

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2014

di Redazione

Per molti italiani ormai la cucina è diventata una vera e propria ossessione: trasmissioni Tv, blog che imperversano sul Web e libri per ogni tipo di aspirante cuoco. Sul numero di settembre del «Giornale della Libreria» Gud ci racconta il suo personale punto di vista.

La versione di Gud: letture estive

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2014

di Redazione

Sul numero di luglio/agosto del «Giornale della Libreria» Gud si sofferma a riflettere sulle famose (e tanto agognate) letture estive. Grazie alle ferie avremo modo di riprendere le sane abitudini e soprattutto potremo rilassarci leggendo un buon libro. Ma sarà proprio così?

A tutta... ragazzi!

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2014

di Lorenza Biava

Non basta la crisi economica a fermare gli editori per ragazzi che continuano – seppure tra numerose difficoltà tra le quali, non ultima, va annoverata anche l’instabilità delle istituzioni politiche – a produrre libri di qualità apprezzati all’estero. Abbiamo chiesto a Francesca Archinto, coordinatrice del Gruppo editori per ragazzi, di farci un quadro della situazione.

La versione di Gud

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2014

di Redazione

Sul numero dedicato all'editoria per ragazzi Gud immagina di tornare bambino immergendosi nella lettura di un libro... ma basterà? Per conoscere altri lavori di Gud visitate il sito www.gud.it

Il potere del Web

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2015

di Andrea Boscaro

Molti di noi ricorderanno l’immagine di Sergiy Stakhovsky, il tennista russo che, di fronte a una chiamata controversa dell’arbitro, riprese l’impronta della palla sulla linea per dimostrarne l’errore e la diffuse via Twitter. Che ci piaccia o no, siamo entrati nell’era della trasparenza e le aziende sono alle prese con una sfida senza precedenti, al punto che sindaci apprezzati come Bloomberg hanno confessato di essere spinti a scelte di breve periodo e di «populismo digitale» proprio per non incorrere nella perdita di consenso. È evidente che gli editori e gli autori non sono affrancati da questa tendenza, tanto più che esistono ambienti come Goodreads che aggregano informazioni e commenti su opere e scrittori. Di fronte alla trasparenza, non è però lo streaming elevato a sistema che serve. Ciò che può proteggere un autore o una casa editrice è innanzitutto la reputazione, creata dal valore delle azioni che vengono portate avanti sul Web e nel mondo fisico.

Le librerie di Torino

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2015

di di Valeria Pallotta

«Sai come fanno quattro elefanti ad entrare in una seicento?» Nella domanda di apertura e chiusura del film di Gianni Amelio, Così ridevano, sembra concentrarsi la complessità di risposte che la città di Torino ha cercato di trovare negli ultimi vent’anni, necessarie reazioni alla grande crisi che investì la città e il suo sistema economico nel decennio a cavallo degli anni Ottanta e Novanta. In quesgli anni chiusero, infatti, gli stabilimenti Fiat del Lingotto, di Chivasso, di Rivalta, si dimezzò il numero di lavoratori di Mirafiori (attualmente l’1,4% della popolazione di Torino) e di altri grandi insediamenti industriali. In quello stesso decennio Torino passò da 1,2 milioni a 900 mila abitanti. Fu un vero e proprio terremoto. Ma chi ha l’opportunità di visitare Torino oggi può constatare, non senza sorpresa, quanto la città abbia cambiato la sua identità e il suo profilo. Torino ha iniziato a investire sulla ricerca e sull’innovazione tecnologica, sulle start up, sulla formazione, sulla cultura e sul patrimonio artistico. Che conseguenza ha avuto questo processo? Torino è riuscita a diventare la città con la maggiore densità di librerie in Italia: fino al 2007 c’erano 150 librerie, il numero più alto di tutta Europa.

Libri italiani in Germania

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2015

di Piero Salabè

C’era una volta l’Italia che piaceva alla Germania. Erano gli anni Sessanta, Settanta e Ottanta. Era un’Italia più povera, più contadina, più comunista, più fantasiosa, più diversa socialmente e più vicina culturalmente, più «sorella» di quanto non lo sia ora. Era l’epoca in cui i Paesi al di qua della cortina di ferro erano forse più uniti, più ravvicinati. Per i tedeschi poi l’Italia era il primo «sud» a portata di mano, raggiungibile via terra in un tempo in cui si volava poco; la meta di evasione per antonomasia per generazioni di tedeschi colti che, oltre ai tesori culturali, cercavano il sole, il cibo e il temperamento mediterraneo.

Nutrire la proposta

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2015

di Serena Baccarin

Siamo a maggio e l’evento più atteso dell’anno è giunto al suo momento inaugurale. Questa volta non è di libri che stiamo parlando, o almeno non solo. Tra chi lo attende da anni con favore, pensando al possibile indotto per il Paese e per Milano, e chi ne denuncia le debolezze, Expo 2015 è la manifestazione da cui nessuna attività culturale e commerciale può prescindere. Lo sanno bene gli editori, che negli ultimi mesi hanno ripensato al loro posizionamento in libreria, nutrendo gli scaffali con collane ad hoc, dalla cucina ai cartonati per bambini.

La versione di Gud

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2014

di Redazione

Continua la collaborazione tra Gud e il «Giornale della Libreria» per raccontare ogni mese il mondo dell'editoria attraverso il linguaggio del fumetto. Su questo numero Gud riflette sulla definizione di «lettore forte» adottata da Istat e ne dà la sua personale interpretazione. Per conoscere altri lavori di Gud visitate il sito www.gud.it/fumetto/

Viaggiare tra i libri

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2012

di Elena Vergine

Se è vero che non si viaggia più come si viaggiava vent’anni fa, che le tecnologie digitali e il Web hanno cambiato il nostro modo di fare turism e anche l’editoria specializzata ha cercato strade diverse per stare al passo con le nuove tendenze. E le librerie? Che risposte danno ai cambiamenti in atto? Abbiamo analizzato tre realtà tra loro profondamente differenti ma unite dalle stesse grandi passioni: il libro e il viaggio.

A tutto ZOO

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2012

di Lorenza Biava

Nata undici anni fa a Reggio Emilia, ZOOlibri ha fatto delle pubblicazioni di qualità e della vendita di diritti la propria forza. La casa editrice – come ci spiega Corrado Rabitti in questa intervista – focalizzata sulla produzione di libri per ragazzi è oggi una delle realtà editoriali indipendenti europee più attive sia per l’acquisto di diritti che nella vendita dei propri titoli all’estero.

Raccontare la realtà

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2015

di Elena Vergine

La rapidità, la capillarità e l’immediatezza dell’informazione al tempo di Twitter ha messo in discussione il ruolo dei quotidiani che, alla disperata ricerca di click, sempre più spesso cedono al glamour e al pettegolezzo. Ancora al di fuori da questo meccanismo, ma inevitabilmente da esso influenzata, la saggistica d’inchiesta sta evolvendosi: all’impersonalità e all’oggettività sottesi alla presentazione dei fatti si stanno sostituendo il racconto, la soggettività e l’emotività. «Negli anni passati molti editori hanno pubblicato libri di attualità, qualche volta veri libri inchiesta. Le inchieste sono lunghe e impegnative. E rischiose per via delle querele. Ora se ne fanno comunque meno perché il mercato della saggistica si è molto contratto e il taglio del racconto sta prendendo piede sempre di più. Chiarelettere ha inaugurato la collana Narrazioni che va in questa direzione ma non rinuncia alle inchieste, come dimostrano i recenti libri dedicati all’Expo di Milano (Hotel Excelsior di Barbacetto e Maroni) e alla corruzione (I re di Roma di Abbate e Lillo)» spiega Lorenzo Fazio, direttore editoriale di Chiarelettere.

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