Il tuo browser non supporta JavaScript!

Attenzione, controllare i dati.

Internazionalizzazione

I trend del mercato Usa

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2014

di Elena Vergine

Come stanno cambiando i mercati del libro e in che modo fiere ed eventi ad essi dedicati rispecchiano tali cambiamenti? Dopo l’intervista a Ernesto Ferrero (direttore editoriale del Salone del libro di Torino) sul «GdL» di maggio e quella a Juergen Boos (direttore della Fiera del libro di Francoforte) sul numero di giugno, proseguiamo la nostra inchiesta passando dall’Europa agli Stati Uniti con Steven Rosato (direttore di Book Expo America).

Il valore della cultura

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2014

di Lorenza Biava

La Federazione degli editori europei (Fep), che raccoglie ventotto associazioni nazionali dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo, tra cui l’Aie, ha recentemente eletto il suo nuovo presidente, Pierre Dutilleul, direttore delle relazioni esterne di Editis, il secondo più grande gruppo editoriale francese. Con lui abbiamo parlato dell’Europa del libro, delle priorità per la Fep e delle azioni concrete che potrà promuovere l’Italia durante il periodo di presidenza della commissione europea.

In altre parole

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2014

di Michela Gualtieri

Il traduttore editoriale svolge un ruolo importante per il successo di un’opera straniera e rende possibile l’internazionalizzazione del mercato del libro e l’import-export di titoli tra Paesi di lingua diversa. Una figura per il lettore discreta e sfuggente che però ricopre una funzione culturale di grande rilievo e responsabilità. Ma come lavorano i professionisti del settore? Quali sono le difficoltà e le gratificazioni di questo mestiere? Abbiamo chiesto a quattro note traduttrici di raccontarci la loro esperienza.

Islanda, isola di cultura

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2014

di Elena Refraschini

L’Islanda è un Paese che non smette di affascinare. Sono ormai innumerevoli i libri o gli incontri a essa dedicati: un fascino che deriva anche dalla peculiarità dei suoi paesaggi e della sua storia. Forse non tutti sanno, però, che l’Islanda è anche il paradiso della lettura: secondo indagini condotte dall’Università di Bifröst nel 2013, più del 50% della popolazione legge almeno 8 libri l’anno, e più del 93% ne legge almeno uno. L’islandese è la lingua scandinava più conservatrice in fatto di vocabolario, ortografia e grammatica, e grazie a questa scarsa evoluzione nel tempo anche i bambini di oggi riescono a leggere senza difficoltà le leggendarie saghe antiche. Pare anche che esistano diverse panchine pubbliche corredate da un Qr code che può essere «fotografato» con il cellulare per leggere un racconto mentre si aspetta il bus. Anche per gli amanti della letteratura, insomma, l’Islanda è una destinazione molto interessante. Per saperne di più, abbiamo rivolto qualche domanda a Silvia Cosimini (www.silviacosimini.com), una delle maggiori traduttrici italiane dall’islandese (sue sono le traduzioni, per esempio, dei romanzi di Jón Kalman Stefánsson, usciti presso Iperborea, tra cui l’ultimo, intitolato Il cuore dell’uomo).

Da Firenze al mondo

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2009

Autori vari

Questi i binari su cui si è mossa l’attività della Franco Cesati editore. A colloquio con Franco Cesati.

Piacere Mèxico!

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2008

di Denise Nannini

Una straordinaria opportunità che ha dato modo all'Italia di presentare la sua cultura al grande pubblico internazionale; un'opportunità promossa dal Ministero degli affari esteri, dal Ministero per i beni e le attività culturali, dal Ministero dello sviluppo economico e dall'Aie.

Un mondo di possibilità

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2014

di Ester Draghi

La mission di Casalini Libri è da oltre cinquant’anni la fornitura di libri e periodici pubblicati in Italia (ma anche in Spagna, Francia, Portogallo e Grecia) a biblioteche e istituzioni di tutto il mondo. Per rispondere alle attuali esigenze di business degli editori italiani Casalini sta oggi allargando la propria area di attività – che tradizionalmente si collocava nei mercati di Europa, Nord America e Australia – verso nuove aree emergenti come la Cina e l’America Latina. Le attività di Casalini all’estero costituiscono così un interessante osservatorio che ci aiuta a capire come stanno cambiando le dinamiche riguardanti il mercato accademico e universitario a livello globale, ma anche, più in generale, come si muove l’interesse per la cultura italiana nel mondo e in che direzione stanno andando i modelli più diffusi di prestito digitale. Di questo e altro abbiamo parlato con Antonella Fabbrini (responsabile commerciale editori Casalini Area Digital).

L'evoluzione della Cina del libro

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2014

di Elena Refraschini

Si conclude con la Cina il nostro viaggio alla scoperta delle editorie dei Paesi emergenti cominciata lo scorso dicembre con l’editoria del mondo arabo per poi passare a indagare i mercati di Turchia, Russia, Brasile, India e Sudafrica. Il mercato editoriale cinese ha subito enormi cambiamenti negli ultimi vent’anni. Se, infatti, negli anni ’80 e ’90 l’industria era completamente controllata dallo stato, di recente sono state allargate le maglie dei controlli sulle iniziative private anche in questo settore: sappiamo quindi che esistono 580 case editrici statali, ma non abbiamo numeri ufficiali per quanto riguarda il lato privato del business, che dimostra peraltro una professionalità e una consapevolezza delle regole del mercato di altissimo livello (come dimostra il fatto che spesso accade che un grande editore statale decida di comprare un indipendente di qualità, come nel caso di Boji Tianjuan, entrato a far parte del China South Publishing). Circa il 40% delle imprese editoriali ha sede a Pechino, il 7% a Shanghai e il resto nei vari centri provinciali (molti editori specializzati hanno sede nei capoluoghi di regione, mentre quelli generalisti lavorano dalla capitale). Sempre maggiori opportunità si aprono, inoltre, nel campo della cooperazione internazionale, non più solo nella co-produzione di alcuni titoli, ma anche nella possibilità di joint venture (come nel caso di JV Hachette e Phoenix).

Le novità di Francoforte

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2014

di Edward Nawotka

È passato un mese dall’ultima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, occasione che ci permette di fare qualche riflessione su come stanno cambiando gli eventi fieristici a livello europeo. Nonostante, infatti, le nuove tecnologie abbiano rivoluzionato il modo di fare affari permettendo agli operatori professionali di acquistare diritti e scambiarsi informazioni in tempo reale da un capo all’altro del mondo, saloni e fiere come Torino o la Buchmesse rappresentano ancora un’imperdibile opportunità di consolidare o instaurare relazioni, di aggiornarsi professionalmente, di fare business. Il 2015 sarà un anno importante perché da un lato vedremo concretizzarsi la partnership tra il Salone di Torino e la Buchmesse, con la Germania come Paese ospite della manifestazione italiana, dall’altro la Fiera di Francoforte introdurrà alcuni importanti cambiamenti, sia strategici che logistici, nell’impianto dell’evento di cui diamo conto nell’intervista di Edward Nawotka (Editor in Chief di «Publishing Perspectives» e collaboratore abituale del «GdL») a Juergen Boos (direttore della Fiera del Libro di Francoforte). Mutamenti di cui speriamo si possa giovare al più presto anche l’Italia, per il momento nient’affatto soddisfatta della prima ipotesi di collocamento prospettata dalla Fiera. Del resto, quella del nostro Paese resta pur sempre la sesta/settima editoria mondiale e l’auspicio dell’Aie è che l’Italia possa riguadagnare al più presto, anche logisticamente, una posizione di primo piano nel contesto fieristico internazionale.

Destinazione Guadalajara

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2008

di Redazione

Un'occasione imperdibile per tutta l'editoria italiana, protagonista indiscussa dell'evento che vede quest'anno l'Italia come Paese ospite d'onore.

I mogul del libro. Un anno dopo

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2008

di Raffaele Cardone

La nuova indagine offre diversi piani di lettura: permette di capire quanto vale e dove sta andando l'industria mondiale del libro, verso quali settori si stanno orientando le grandi holding dell'editoria e, non ultimo, chi ha in mano l'universo dell'editoria professionale e chi il mondo dell'educational.

Lungo la Panamericana

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2008

di Ilaria Barbisan

In vista della partecipazione dell'Italia alla prossima Fiera del libro di Guadalajara, continuiamo nell'esplorazione delle editorie latinoamericane, anche con lo scopo di fornire alle case editrici informazioni utili a conoscere questi mercati.

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.