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Libri di Cristina Mussinelli

La battaglia delle App

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2015

di Cristina Mussinelli

Anche quest’anno, per la quarta volta, la Fiera del libro per ragazzi di Bologna ha acceso i riflettori sul vastissimo mondo delle App per bambini con il Bologna Ragazzi Digital Award, un premio che intende promuovere le modalità innovative di sviluppo per l’editoria digitale destinata all’infanzia. Quest’anno la giuria ha dovuto valutare 192 candidature provenienti da 27 Paesi, tra cui ha selezionato un solo vincitore assoluto, due menzioni e 5 finalisti per ognuna delle due categorie previste dal premio: fiction e non fiction. La valutazione e la selezione è un lavoro difficile ma anche appassionante sia perché tratta di un osservatorio privilegiato sulla produzione internazionale in questo ambito, sia perché permette di confrontare le proprie opinioni con quelle di altre persone con esperienze, competenze e punti di vista diversi e complementari. La giuria è composta da esperti selezionati dalla Fiera che ruotano ogni anno: quest’anno oltre a me, ne facevano parte l’americano Warren Buckleitner, direttore della «Children’s Technology Review», l’illustratore belga Klaas Verplancke e l’inglese Max Whitby, co-fondatore di Touchpress. Per avere anche il punto di vista dei potenziali utenti, è stato poi coinvolto un piccolo gruppo di bambini «amici» con cui si sono analizzate le App giudicate più meritevoli.

Pronti per Editech?

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2015

di Cristina Mussinelli

Nel 2014, secondo i dati Nielsen presentati al Salone, le vendite di libri on line hanno quasi raggiunto quelle della Gdo. Gli e-book non sono più un fenomeno separato ma fanno parte integrante del mercato e delle politiche editoriali delle case editrici. Il mercato dei libri per bambini è quello in maggiore crescita. Sempre più persone, ma soprattutto i millennials, che comprendono anche una vasta fascia di genitori, usano i social e i servizi on line per informarsi, scambiare informazioni e pareri e per acquistare prodotti culturali. L’edizione 2015 di Editech, dal titolo «Digital Marketing Day», si concentrerà quindi sulle nuove possibilità offerte dalle tecnologie per la promozione, la distribuzione e la vendita sia dei prodotti editoriali digitali sia di quelli cartacei, per poter permettere alle persone che in casa editrice operano nell’ambito della comunicazione e del marketing, nel commerciale, nell’ufficio stampa, ma anche ai librai e promotori, di comprendere meglio come sta cambiando il mercato.

I 4 anni che hanno cambiato il mondo

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2014

di Cristina Mussinelli

Anche l’edizione 2014 del Digital Book World (Dbw), evento sponsorizzato da F+W Media, è stata un successo con più di 1.500 partecipanti e tre giorni ricchi di spunti sullo stato dell’arte dell’editoria Usa e sulle prospettive di sviluppo futuro. Come ha ricordato nel suo discorso di apertura Mike Shatzkin, responsabile scientifico della conferenza, il focus dell’evento, dedicato in particolare al settore trade, è sempre stato fin dalla sua prima edizione nel 2010, non tanto la tecnologia quanto l’evoluzione del business provocata dalla tecnologia. Nell’arco dei quattro anni di vita della conferenza il panorama in cui operano le aziende editoriali americane è completamente cambiato: Amazon all’epoca controllava solo una piccola quota del mercato dell’editoria tradizionale cartacea, Barnes & Noble (B&N) combatteva contro Borders, il mercato era dominato dalle cosiddette Big Five, la diffusione di e-reader e tablet era appena agli inizi, le case editrici faticavano a comprendere il ruolo delle competenze tecnologiche nei loro organigrammi, la distinzione tra editori e altri attori del mercato era chiara e i ruoli ben definiti. Nel 2014 gli editori in Usa si trovano a fronteggiare una situazione in cui Amazon è diventata l’e-retailer dominante, con la scomparsa di Borders, B&N è rimasta l’unica catena di librerie fisiche, il mercato è dominato da un grande editore (il gruppo Random House Penguin) che da solo fattura quanto gli altri quattro, esiste una crescente competizione di attori che operano in specifiche nicchie e non provengono dall’editoria tradizionale e gli autori self published hanno raggiunto una notevole quota di mercato, la diffusione di strumenti di lettura tecnologici è un fatto compiuto, la filiera si è trasformata in ecosistemi in cui i ruoli dei diversi attori si sono ampliati e sovrapposti.

Belle App da Bologna

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2014

di Cristina Mussinelli

Terzo anno di giuria al BolognaRagazzi Digital Award, il premio che la Fiera del libro per ragazzi dedica al libro digitale, al fine di incoraggiare le produzioni eccellenti ed innovative nell’ambito delle App derivate da libri. Due compagni di viaggio già noti e uno nuovo, come previsto dalle regole della Bologna Children’s Book Fair, competenze diverse e punti di vista complementari. Un esperto di prodotti digitali per bambini sin dal 1980, un illustratore noto e pluripremiato, un «guru» dell’editoria digitale e la sottoscritta, un’esperta di digitale e una zia di tre nipoti di 4, 6 e 14 anni che sono stati fin dal primo anno usati come «tester» per portare nelle valutazioni della giuria anche il punto di vista dei potenziali destinatari dei prodotti. Anche quest’anno il processo è stato complesso: 258 prodotti (App ma anche e-book arricchiti) inviati da 176 editori, rappresentanti di 37 paesi, tutti rilasciati nel corso dell’anno in corso. Editori con caratteristiche molto diverse, con team e capacità di investimento differenti e, a volte, completamente impari. Per non essere influenzati da tali elementi, anche quest’anno come giuria ci siamo dati delle regole che potessero guidare in modo il più possibile oggettivo le nostre valutazioni e ci portassero a identificare come richiesto dal premio un vincitore, due nominati e sette selezionati per le due categorie previste: fiction e non fiction. Innanzitutto si è concordato che non ci dovesse essere alcuna discriminazione rispetto a provenienza geografica, dimensione del produttore e piattaforma. L’elemento fondamentale per ottenere un giudizio positivo era la capacità di offrire un’esperienza di interazione ricca e creativa, che però mantenesse le tradizionali qualità dei prodotti per bambini in termini di racconto, illustrazioni e scrittura. Una volta soddisfatti questi requisiti, la giuria ha poi deciso di operare la selezione sulla base delle caratteristiche innovative dei prodotti (sia dal punto di vista delle storie, sia delle loro implementazioni tecnologiche), delle soluzioni grafiche, delle modalità di interazione e dell’uso dei componenti multimediali, in modo che i prodotti selezionati potessero essere un punto di riferimento per altre aziende, editoriali e non, che stanno sviluppando o che hanno intenzione di sviluppare nuovi prodotti digitali.

Ecosistema ePub

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2014

di Cristina Mussinelli

La diffusione dello standard ePub e l’evoluzione in atto mettono a disposizione degli editori un ecosistema aperto e interoperabile, che può diventare una valida alternativa ai vari sistemi chiusi e proprietari attualmente presenti sul mercato. EPub non vuole più dire solo libri di narrativa e saggistica ma, con l’ePub3, anche libri illustrati o con impaginati complessi, come libri scolastici, manuali tecnici o professionali, libri interattivi e multimediali, come quelli per bambini, i manga e i comics o i cataloghi d’arte. Le specifiche tecniche del formato si sono, nell’ultimo anno, arricchite: a giugno è stata pubblicata l’ultima versione dell’ePub3 e all’ePub l’Idpf ha affiancato l’eduPub, un formato le cui caratteristiche sono particolarmente adatte per la realizzazione di prodotti editoriali per il mondo educativo e le cui specifiche sono state pubblicate a maggio grazie alla collaborazione e alla partecipazione ai gruppi di lavoro di alcune delle principali case editrici che operano nel settore educativo, che hanno portato le loro esigenze, al supporto dell’Ims per poter garantire l’interoperabilità del formato con le principali piattaforme di e-learning e con gli standard Lms e Qti.

Scenari digitali in evoluzione

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2014

di Cristina Mussinelli

L’evoluzione tecnologica in essere negli ultimi dieci anni ha comportato sia l’evoluzione dei tradizionali fornitori sia la nascita e la crescita di molte nuove realtà aziendali che hanno affiancato gli editori nel processo di cambiamento e di innovazione richiesto dal passaggio al digitale. Nuovi servizi, piattaforme e prodotti che permettono alle aziende editoriali la gestione dei diversi processi produttivi e distributivi dei loro prodotti digitali cui spesso alle tecnologie si affiancano anche attività di consulenza e di supporto operativo. Spesso, il problema che accomuna gli editori è quello del difficile rapporto con i fornitori esterni di tecnologie, un rapporto che, fino a qualche anno fa, scontava due visioni radicalmente diverse rispetto alla trasformazione dei contenuti editoriali in prodotti digitali.

Ultime dagli Usa

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Gennaio 2012

di Cristina Mussinelli

Molte sono le conferenze sull’evoluzione del digitale in editoria e sui cambiamenti che questa comporta per il settore, basta pensare infatti che durante la scorsa edizione della Buchmesse di Francoforte gli incontri su questi temi sono stati non meno di una decina. Ma quali sono i trend emergenti, quali gli elementi sui cui riflettere e quali i fenomeni da monitorare con attenzione? Partiamo dal mercato, ancora diviso tra mondo anglosassone ed Europa dove la velocità di sviluppo e di penetrazione dei prodotti più innovativi è ancora piuttosto bassa. Negli Stati Uniti e nel Regno Unito, dove tutti i grandi player sono già attivi, il mercato degli e-book vede un’offerta di circa un milione di titoli e nel 2010 una percentuale rispettivamente del 6,4% (che diventa però del 13,6% se si considera solo la narrativa per adulti; Fonte: Aap) e del 6% (Fonte: Uk PA) sul mercato complessivo. Nel resto d’Europa, dove Google non è ancora sbarcato e Amazon ed Apple sono arrivati nel corso di quest’anno, l’offerta di titoli digitali è di circa 20-30.000 titoli e le percentuali del mercato e-book sono in genere sotto l’1%.

Lezioni dal Toc

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2012

di Cristina Mussinelli

Anche quest’anno si è svolta a New York la Toc (Tools of change) conference organizzata da O’Reilly. Un giorno di seminari e due giorni di conferenza in cui keynote speech in sessione plenaria si alternano a un programma di sessioni parallele che coprono i principali temi dell’evoluzionedell’editoria digitale. Nel programma quattro i principali temi che possono rappresentare altrettante lezioni per l’editoria europea e nazionale.

C'è app e app

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2012

di Cristina Mussinelli

Cosa funziona e cosa no in una buona applicazione per ragazzi? Quali sono le regole da seguire, i canoni da rispettare, gli errori da evitare per sviluppare un prodotto di qualità? Conclusasi la prima edizione del BolognaRagazzi Digital Award, tenutasi quest’anno, possiamo dire che una risposta a queste importanti domande c’è, ed è alla portata di tutti. Infatti, di fronte al difficile compito di selezionare tre finalisti su un totale di 252 applicazioni provenienti da 170 editori di 25 paesi, la giuria internazionale – di cui ho fatto parte insieme a Warren Buckeitner (Children’s Technology Review), Chris Meade (If Book) e André Letria (Pato Lógico Edições) – ha stilato una checklist di 13 domande da porsi per capire se la propria app è veramente valida. La riproponiamo qui di seguito. Siete pronti a mettervi alla prova?

Il progetto Lia

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Gennaio 2011

di Cristina Mussinelli

Il progetto Lia, presentato congiuntamente da Ediser, Aie e Medra, si è aggiudicato il finanziamento del Ministero per i beni e le attività culturali, previsto dal «Fondo in favore dell’editoria per ipovedenti e non vedenti».

Nuovi modi, nuovi mondi

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2011

di Cristina Mussinelli

La velocità e l’intensità con cui sta cambiando il mercato editoriale, in Europa ma ancor prima nel Nord America, stanno provocando mutazioni della stessa «qualità» e specificità editoriale. Del modo stesso di essere, già oggi, «editore». La discontinuità è arrivata, dobbiamo solo avere il coraggio di vederla. Non è solo questione di quale quota di mercato abbiano oggi (o domani) gli e-book, di quanti titoli siano disponibili, o di (ri)qualificare la redazione della casa editrice perché li sappia produrre.

e-book? Bilancio 2009 e previsioni 2010

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Gennaio 2010

di Cristina Mussinelli

Il 2009 è stato l’anno del Kindle, dei primi segnali di forte crescita del mercato degli e-book e, nella seconda metà dell’anno, del lancio quasi quotidiano di nuovi reader sul mercato mondiale. Secondo i dati relativi al mercato americano nel 2009 l’1,5% delle vendite è stato di titoli in versione e-book. Se poi si prendono in considerazione i dati dell’Idpf l’elemento che colpisce maggiormente sono non tanto i dati in assoluto (si tratta ancora di un mercato iniziale relativamente ridotto) ma i tassi di crescita, che sono invece molto elevati, a ottobre 2009 l’incremento rispetto all’anno precedente è stato del 254,3%.

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