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Ediser

Tra Est e Sud

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2012

di Sandro Pacioli

I percorsi, le strade i rapporti tra editoria cattolica e narrativa possono seguire percorsi anche molto diversi rispetto a quelli su cui la tavola rotonda che ha aperto questo Scenari & Trend si è focalizzata. Un esempio di queste altre opportunità di altri «percorsi» editoriali è la collana Mondi letterari di Jaca Book. Una casa editrice che nasce alla metà degli anni Sessanta a opera di alcuni universitari milanesi che si riconducono al movimento di Comunione e liberazione ma che pubblica accanto ai libri di don Giussani filosofi come Jacques Derrida (1968), Emmanuel Lévinas, Paul Ricoeur; teologi come Hans Urs von Balthasar; antropologi delle religioni come Mircea Eliade. E appunto narratori come Wole Soyinka (Nobel nel 1986), Pérez-Vitoria Silvia (premio Nonnino nel 2009). Mondi letterari ha visto nei mesi scorsi il suo rilancio (nuova veste grafica, una dozzina di titoli all’anno, alcune novità assolute, altri recuperi dal catalogo che in questi anni si è formato) con la prima edizione italiana di Ama la rivoluzione di Aleksandr Solženicyn. Accanto all’editore russo il serbo Bajac Vladislav con Hammam Balcania, il maggior scrittore keniota vivente Ngugi Wa Thiong’o con Sogni in tempo di guerra, i repechage dal catalogo precedente come nel caso di Ake. Gli anni dell’infanzia del nigeriano (premio Nobel nel 1986) Wole Soynka (pubblicato da Jaca fin dal 1979). Un rilancio perché Mondi letterari nasce a inizio degli anni Ottanta. È, ad esempio, in questa collana che vede la luce Vita e destino di Vasilij Grossman nel 1984 (ripubblicato da Adelphi nel 2008).

Creare prodotti a valore aggiunto

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Gennaio 2011

di Ilaria Barbisan

Giuffrè editore è una delle più antiche case editrici italiane specializzate nell’offerta di libri economici e giuridici, che continua a detenere la leadership nel settore professionale, nonostante negli ultimi anni abbia dedicato una particolare attenzione anche verso i segmenti dell’economia (soprattutto aziendale), dell’informatica, della politica, della storia e della psicologia.

Studiare/leggere: ognuno la sua parte

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2009

di Sara Speciani

Gli italiani leggono poco, sempre meno pare. Anche se i giovani riservano qualche sorpresa. Prima fra tutte la non cannibalizzazione dei diversi media: Internet, pc, televisione, ecc. non sembrano avere una corrispondenza negativa sulla lettura. Anzi… Sicuramente è cambiato però l’approccio, più frammentato nei modi e nei tempi in cui ci si avvicina alla lettura – sia per la lettura di svago, sia per quella relativa alla formazione e allo studio – e emergono alcune specificità, in particolare l’esigenza crescente che il contenuto possa essere «su misura». Come rispondono gli editori a queste esigenze?

e-book: che sia la volta buona?

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2008

di Cristina Mussinelli

Ancora una volta si parla di lettori di libri digitali e di e-book come di un fenomeno in pieno sviluppo, ma dopo tanti «al lupo al lupo» sarà davvero arrivato il momento in cui questi strumenti diventeranno un diffuso modo di accedere ai contenuti editoriali che i lettori si abitueranno a leggere a video e non solo su carta? Ma quali sono le novità? La principale è l'ingresso in questo mercato di Amazon, che ha lanciato, con una massiccia campagna di comunicazione, il suo lettore e-book Kindle per cui ha anche creato una apposita area all'interno del sito, il Kindle store, dove è possibile acquistare sia il lettore sia tutti i titoli disponibili. Il dispositivo è andato eusaurito nella prima settimana di vendita, bruciando ogni riferimento...

Scatti di editoria

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2006

di Sandro Pacioli

L’editoria fotografica – nonostante le decine di migliaia di copie mensilmente vendute in edicola dei mensili di fotografia – rappresenta nel nostro Paese una nicchia, all’interno di un’altra nicchia: quella del libro illustrato o del libro d’arte. Non solo il libro fotografico occupa spazi marginali in libreria, ma anche sulle stesse pagine culturali, in quella che viene chiamata la «cronaca culturale». E le mostre e le rassegne sembrano essere seguite da numeri tutto sommato trascurabili di frequentatori e appassionati.

Opportunità o minacce?

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2014

di Emilio Sarno

Nelle scorse settimane Uelci (l’associazione che raccoglie editori e librai cattolici) ha presentato il quarto Osservatorio sull’editoria religiosa, curato dall’Ufficio studi dell’Aie, a cui si è aggiunta quest’anno, la seconda edizione dell’indagine che l’Ipsos di Nando Pagnoncelli ha condotto sulla lettura dei libri religiosi – ne parliamo più diffusamente nell’articolo successivo, Chi legge i libri religiosi? – da parte dei lettori italiani (la precedente era stata condotta nel 2012). Che cosa emerge dallo studio? Innanzitutto il peso crescente di questa parte della produzione editoriale rispetto a quella complessiva pari a 64.117 titoli nel 2013. Tra le opere religiose pubblicate dalle case editrici cattoliche e dagli altri editori (compresi, ovviamente, quelli laici) sono stati immessi sul mercato qualcosa come 5.798 titoli (tra novità e nuove edizioni): sono il 9,0% della produzione complessiva, mentre nel 2012 rappresentavano, con 5.510 titoli, l’8,2%. Se dunque la produzione complessiva dell’editoria italiana aveva fatto segnare lo scorso anno – per la prima volta dal dopoguerra – un valore negativo (-4,1%), quella di argomento religioso mostra un andamento di segno opposto: +5,2%. Si assiste però a uno spostamento di equilibri. Cresce infatti il peso della produzione pubblicata da editori «altri» rispetto a quelli cattolici. Tra 2012 e 2013 la loro offerta fa segnare un +24,0% rispetto a un leggero calo (-0,6%) della produzione delle case editrici cattoliche. E questo non è un dato strettamente congiunturale bensì un aspetto di tendenza di medio-lungo periodo visto che gli andamenti, rispetto al 2010, risultano essere, rispettivamente, del +25,3% contro un modesto +2,7%.

Da progetto a servizio

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2013

di Rosa Mugavero

Dal 18 giugno è attivo Lia-Libri Italiani Accessibili, il servizio realizzato dall’Associazione italiana editori, in stretta collaborazione con l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti e grazie ad un finanziamento del Ministero per i beni e le attività culturali, per aumentare la disponibilità di contenuti editoriali accessibili alle persone con disabilità visive. In occasione della presentazione ufficiale del servizio Lia, che si è svolta a Roma presso la Sala delle colonne di Palazzo Marini, è stata infatti messa on line la vetrina Lia, all’indirizzo Web www.libriitalianiaccessibili.it, su cui è disponibile un catalogo di oltre 2.500 titoli di narrativa e saggistica accessibili anche ai disabili visivi. Il catalogo, suddiviso per generi, è ampio e variegato: dalle ultime novità editoriali ai bestseller di narrativa, dalla saggistica ai libri per bambini e ragazzi fino alla manualistica. Sulla vetrina Lia, sviluppata in maniera accessibile in modo da essere navigata in autonomia anche da non vedenti e ipovedenti, è possibile sfogliare l’intero catalogo degli e-book accessibili dei 40 editori che aderiscono a Lia fare, una ricerca per genere, autore o titolo, selezionare i titoli di interesse, consultare la scheda libro, salvare un titolo tra i preferiti oppure inserirlo nel carrello per procedere poi all’acquisto su una delle librerie integrate alla vetrina Lia. La vetrina Lia è infatti integrata con le piattaforme di e-commerce delle librerie on line che aderiscono al servizio, ma non gestisce le transazioni di acquisto, che restano invece di esclusiva pertinenza della libreria online su cui l’utente decide di concludere l’acquisto. Il servizio, presentato in dettaglio da Cristina Mussinelli, responsabile scientifico di Lia, è stato definito dal ministro Massimo Bray «uno dei pochi ma semplici e, al tempo stesso radicali, progressi dello sviluppo tecnologico e informatico per il superamento della disabilità». Apprezzamenti sono arrivati anche dalla presidente della Camera Laura Boldrini che nel suo messaggio ha detto: «Sono convinta che l’inclusione debba essere uno dei valori guida della nostra società e un parametro tra i fondamentali per misurare la qualità della nostra convivenza. Voi avete saputo praticare l’inclusione in un ambito – quello della cultura – dove troppo spesso invece crescono le diseguaglianze e si fa più profondo il divario sociale. Saper portare anche alle persone con disabilità visive un’offerta di libri ricca come quella di cui tutti gli altri cittadini possono usufruire è una concreta applicazione di quanto ci chiedere di fare l’Articolo 3 della nostra Costituzione».

Un posto al Sole

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2012

di Lorenza Biava

Valorizzare il canale libreria con la vendita degli e-book. Un ossimoro? Non per il Sole 24 Ore che con l’iniziativa Ebook evolution, lanciata nel dicembre scorso, ha portato 120 e-book della propria biblioteca professionale in 120 librerie sparse per tutt’Italia con risultati interessanti per i librai ma anche per l’editore. Il meccanismo ricorda, volutamente, quello che governa la filiera del libro di carta: proprio come per i corrispettivi cartacei, gli e-book arrivano fisicamente in libreria sotto forma di coupon a ognuno dei quali corrisponde un libro digitale pre generato dalla piattaforma Edigita, cui il Sole 24 Ore si appoggia per questo progetto. Il libraio acquista i titoli di suo interesse(per questa prima fase di sperimentazione il totem fornito alle librerie comprendeva una selezione piuttosto diversificata di best seller dell’editore tra libri normativi, fiscali, di management e saggistica economica) e, nel caso, effettua le rese per i coupon invenduti.

Device: nuove uscite

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Gennaio 2011

di Nicola Cavalli

Gli e-book reader, ormai chiamati sempre più spesso solo e-reader, stanno gradualmente conquistando un posto di rilievo nel panorama degli oggetti high-tech dell’immaginario italiano. Qualsiasi settore dedicato nei grandi supermercati ne propone qualche modello, così come gli store di elettronica e le librerie fisiche e on line.

Il medico non è più il dottore

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2008

di Sandro Pacioli

Il tratto più marcato della radicale trasformazione nella domanda di salute a cui abbiamo assistito negli ultimi 20-25 anni è rappresentata proprio dal costante e crescente accesso da parte dei pazienti al «sapere esperto», come quello medico. Il concetto di salute si fa per altro più complesso. Cresce significativamente di peso la dimensione dell'autopercezione in cui lo «star bene» può anche contemplare la presenza di qualche forma di cronicità. La semplice assenza di malattie o di patologie perde in termini di rilevanza assoluta e la riceca del benessere complessivo diventa strategia permanente.

Se la cultura vale oro

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2006

di Giovanni Peresson

Un appuntamento che avviene, a due anni esatti di distanza dal primo, in un panorama politico diverso, in una nuova legislatura. Soprattutto con una nuova maggioranza che ha fatto della necessità di ridare sviluppo al Paese e maggiore capacità di competere sui mercati internazionali il suo progetto di Governo. In questo mutato contesto politico (ma anche economico) l’attenzione è stata posta, anche attraverso la predisposizione di un libro bianco come era avvenuto nella precedente edizione, su come gli investimenti pubblici e privati in capitale umano siano in stretta relazione economica con la crescita della produttività.

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