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Ediser

Raccontare il Bel Paese

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2012

di Laura Novati

Di recente ha curato un convegno dedicato ad Antonio Stoppani (1824-1891) e alla fortuna editoriale del Bel Paese, uscito a ridosso dell’Unità, nel 1875: questo libro di divulgazione scientifica a chi era dedicato e come si spiega la sua incredibile fortuna? Mi piacerebbe conoscerla, la chiave dello straordinario successo del Bel Paese, ma la storia di questo long-seller è ancora da fare. Pensi che, per quanto Stoppani sia un autore importante e originale, non esiste su di lui neanche una monografia, a parte una biografia agiografica del 1892, scritta dal nipote. Si deve ancora capire se si tratta di un successo «imposto» dall’adozione del libro nelle scuole statali. Non si sa neanche con certezza quante edizioni e ristampe abbia avuto. Il geografo Nangeroni le stimava in centocinquanta. Dalle nostre ricerche è stato possibile identificarne finora più di una cinquantina. Un recente convegno dal titolo Un bestseller per l’Italia unita, [Sala del Grechetto della Biblioteca Sormani di Milano] è stato un inizio di ricerca più fondata e articolata. Il dato che più colpisce è comunque la tenuta editoriale del Bel Paese, una durata che non si riscontra di solito con opere di scienza popolare o di divulgazione scientifica, che per sua natura deve rinnovare i propri titoli.

Ben assortite!

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Gennaio 2011

di Matteo Baldi

Quando il Comitato della Scuola per Librai Umberto ed Elisabetta Mauri si è riunito per scegliere il tema della XXVIII edizione del Seminario di perfezionamento (Fondazione Cini, isola di San Giorgio Maggiore, Venezia, dal 23 al 28 gennaio 2011), è emersa molto chiaramente la convizione diffusa che a caratterizzare e rendere unica una libreria, oggi, sia in primo luogo l'assortimento.

Riforma reale o recupero in corso?

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2009

di Ethel Serravalle

Dopo decenni di confronti ideologici, culturali, politici e dopo innumerevoli tentativi parlamentari inesorabilmente naufragati,forse la riforma della scuola secondaria superiore partirà davvero il primo settembre 2010. Viene però il sospetto che il nuovo ordinamento finalmente varato, non sia proprio una riforma ma piuttosto il recupero attualizzato di assetti scolastici già visti, che avevano una solida ragione d’essere in un passato quasi remoto e che erano stati via via accantonati sull’onda di emozioni e contestazioni, giovanili e senili, con provvedimenti tampone, senza troppo preoccuparsi delle possibili nefaste conseguenze.

Cercare librerie in provincia

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2008

di Giovanni Peresson

Si conoscono - almeno dal punto di vista dei macrofenomeni - forme, momenti e dimensioni del consumo culturale che si hanno nei grandi centri. Si conosce invece assai meno quello che avviene nei comuni grandi e piccoli della provincia con i loro fenomeni di pendolarismo culturale, lo sviluppo di canali di vendita diversi (talvolta innovativi) rispetto a quelli che si trovano nei piccoli «centri storici» (librerie dei centri commerciali). Obiettivo della ricerca è stato quello di iniziare a mettere a fuoco e ragionare su questi aspetti e su questi processi. Sul versante della «promozione della lettura», ma anche di opportunità per gli editori di trovare sbocchi sul mercato.

Isole di lettura

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2006

Autori vari

Un’Italia dai pochi lettori, ma con molte centinaia di iniziative – purtroppo in larga parte, con l’eccezione della Puglia, localizzate nelle Regioni del Nord e del Centro – che hanno a che fare con la promozione della lettura: fiere e saloni del libro, pubbliche letture, festival letterari, iniziative realizzate su spiagge o in alpeggi montani da associazioni, biblioteche, librerie, Comuni, Regioni e naturalmente case editrici. Molte di queste iniziative sono però del tutto sconosciute agli stessi addetti ai lavori. Le schede che presentiamo censiscono le iniziative che si svolgono in Sardegna - raccolte grazie all’Associazione degli editori sardi che a fine maggio aveva organizzato a Cagliari su due giornate un seminario (e convegno) anche su questi temi – costituiscono un campione, anche in termini di originalità delle formule, che ci sembra rappresentativo di quello che viene fatto nel nostro Paese in materia di promozione della lettura – o di come viene detto in questi Stati generali – di «creazione della domanda»: I Presidi del libro, Macomer, Marina Cafè Noir, Mieleamaro, Settembre dei Poeti, Festival di Tuili, Festival di Gavoi, Isola del Teatro, NoArte.

Libri in escursione

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2014

di Serena Baccarin

Con l’avvento dei supporti tecnologici e l’immissione sul mercato di numerose applicazioni dedicate, quello del turismo sembra essere un settore che più di altri in libreria accusa i sintomi della crisi. Ma lo scaffale «viaggio», si sa, non si compone solo di guide e carte per turisti. Il segmento in realtà è tanto ampio da consentire ai librai di lavorare sulla profondità del catalogo, giungendo sino ad ambiti solo apparentemente non confinanti, come quelli della filosofia e della narrativa per ragazzi. Ecco che dal titolo turistico, le preferenze del pubblico sembrano orientarsi sempre di più verso la filosofia del viaggio e della lentezza. Quali sono i titoli più acquistati dai viaggiatori? Ne abbiamo discusso con Giandomenico Tono, titolare della libreria Pangea di Padova.

Città del libro

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2013

di Paola Sereni

Cosa rappresenta un festival letterario per il territorio che lo ospita? Sicuramente un fattore di attrazione turistica importante, capace di portare centinaia quando non migliaia di persone nei borghi e nelle città che lo ospitano, con il relativo indotto in termini di spesa per ristoranti, alberghi, musei ed esercizi commerciali (non ultime proprio le librerie, siano esse indipendenti o collettive, come spiega in questo numero Serena Baccarin nel suo Effetto festival, pp. 32-34, in entrambi i casi perfette valvole di sfogo per catalizzare l’interesse verso i libri protagonisti del festival) tanto che oggi l’economia dei festival e degli eventi culturali è uno dei settori più rilevanti e in crescita a livello non solo italiano ma internazionale, poiché rappresentano un valido strumento di marketing strategico, sviluppo economico e comunicazione territoriale, tanto nel settore profit quanto nel no profit. Ma se allarghiamo lo sguardo ad un orizzonte più vasto, l’arricchimento maggiore che una rassegna letteraria può portare al territorio che la ospita, e più in generale al Paese, è forse la consapevolezza del ruolo che anche un piccolo centro può avere nella diffusione della cultura, e non solo di quella del libro. Forse è per questo che, soprattutto a partire dagli anni Novanta, manifestazioni di questo tipo si sono capillarmente diffuse nel nostro Paese, chi guadagnando di anno in anni consensi chi durando appena il tempo di qualche edizione. Una crescita talmente prolifica da essere difficile da seguire, anche solo per poterne dare notizia, e che spesso ha finito per rischiare l’«effetto Babele» con programmi troppo simili, scrittori onnipresenti e ospiti che, gira che ti rigira, finivano per essere sempre gli stessi.

Tra Est e Sud

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2012

di Sandro Pacioli

I percorsi, le strade i rapporti tra editoria cattolica e narrativa possono seguire percorsi anche molto diversi rispetto a quelli su cui la tavola rotonda che ha aperto questo Scenari & Trend si è focalizzata. Un esempio di queste altre opportunità di altri «percorsi» editoriali è la collana Mondi letterari di Jaca Book. Una casa editrice che nasce alla metà degli anni Sessanta a opera di alcuni universitari milanesi che si riconducono al movimento di Comunione e liberazione ma che pubblica accanto ai libri di don Giussani filosofi come Jacques Derrida (1968), Emmanuel Lévinas, Paul Ricoeur; teologi come Hans Urs von Balthasar; antropologi delle religioni come Mircea Eliade. E appunto narratori come Wole Soyinka (Nobel nel 1986), Pérez-Vitoria Silvia (premio Nonnino nel 2009). Mondi letterari ha visto nei mesi scorsi il suo rilancio (nuova veste grafica, una dozzina di titoli all’anno, alcune novità assolute, altri recuperi dal catalogo che in questi anni si è formato) con la prima edizione italiana di Ama la rivoluzione di Aleksandr Solženicyn. Accanto all’editore russo il serbo Bajac Vladislav con Hammam Balcania, il maggior scrittore keniota vivente Ngugi Wa Thiong’o con Sogni in tempo di guerra, i repechage dal catalogo precedente come nel caso di Ake. Gli anni dell’infanzia del nigeriano (premio Nobel nel 1986) Wole Soynka (pubblicato da Jaca fin dal 1979). Un rilancio perché Mondi letterari nasce a inizio degli anni Ottanta. È, ad esempio, in questa collana che vede la luce Vita e destino di Vasilij Grossman nel 1984 (ripubblicato da Adelphi nel 2008).

Creare prodotti a valore aggiunto

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Gennaio 2011

di Ilaria Barbisan

Giuffrè editore è una delle più antiche case editrici italiane specializzate nell’offerta di libri economici e giuridici, che continua a detenere la leadership nel settore professionale, nonostante negli ultimi anni abbia dedicato una particolare attenzione anche verso i segmenti dell’economia (soprattutto aziendale), dell’informatica, della politica, della storia e della psicologia.

Studiare/leggere: ognuno la sua parte

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2009

di Sara Speciani

Gli italiani leggono poco, sempre meno pare. Anche se i giovani riservano qualche sorpresa. Prima fra tutte la non cannibalizzazione dei diversi media: Internet, pc, televisione, ecc. non sembrano avere una corrispondenza negativa sulla lettura. Anzi… Sicuramente è cambiato però l’approccio, più frammentato nei modi e nei tempi in cui ci si avvicina alla lettura – sia per la lettura di svago, sia per quella relativa alla formazione e allo studio – e emergono alcune specificità, in particolare l’esigenza crescente che il contenuto possa essere «su misura». Come rispondono gli editori a queste esigenze?

e-book: che sia la volta buona?

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2008

di Cristina Mussinelli

Ancora una volta si parla di lettori di libri digitali e di e-book come di un fenomeno in pieno sviluppo, ma dopo tanti «al lupo al lupo» sarà davvero arrivato il momento in cui questi strumenti diventeranno un diffuso modo di accedere ai contenuti editoriali che i lettori si abitueranno a leggere a video e non solo su carta? Ma quali sono le novità? La principale è l'ingresso in questo mercato di Amazon, che ha lanciato, con una massiccia campagna di comunicazione, il suo lettore e-book Kindle per cui ha anche creato una apposita area all'interno del sito, il Kindle store, dove è possibile acquistare sia il lettore sia tutti i titoli disponibili. Il dispositivo è andato eusaurito nella prima settimana di vendita, bruciando ogni riferimento...

Scatti di editoria

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2006

di Sandro Pacioli

L’editoria fotografica – nonostante le decine di migliaia di copie mensilmente vendute in edicola dei mensili di fotografia – rappresenta nel nostro Paese una nicchia, all’interno di un’altra nicchia: quella del libro illustrato o del libro d’arte. Non solo il libro fotografico occupa spazi marginali in libreria, ma anche sulle stesse pagine culturali, in quella che viene chiamata la «cronaca culturale». E le mostre e le rassegne sembrano essere seguite da numeri tutto sommato trascurabili di frequentatori e appassionati.

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