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Editori

La legge sul prezzo

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2011

di Giovanni Peresson

È stato approvato il 14 luglio scorso il nuovo disegno di legge che regolamenta il prezzo dei libri. Il nuovo testo interviene a sanare le crepe che si erano aperte nel precedente provvedimento (l’art. 11 della legge 7 marzo 2001).

Libro fai da te

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2011

di Pasquale Falco e Paolo Ortelli

«It's also hard to ignore the writing on the wall, or, rather, the gigantic words written in the sky. Publishing is changing. Soon the main audience will be reading digitally. The reasons not to self-publish have rapidly dropped away. I am in control of my manuscript. I am in control of my cover. I am in control of the entire process, and as the creator of the work, I've got to think that's the way it should be» (Brett Battles, jakonrath.blogspot.com, 7 aprile 2011). Le parole di Brett Battles esprimono l’atteggiamento di una nuova generazione di autori anglofoni che prefigurano – e intendono interpretare – un vero e proprio cambio di paradigma per l’editoria.

Più simile del facsimile

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2011

di Emilio Sarno

Nel 2009, nel presentare ad Artelibro un progetto di indagine sul settore dell’editoria d’arte, l’Ufficio studi dell’Aie propose un modello che dimostrava la complessa articolazione che aveva assunto questo settore nel tempo (i materiali del report sono disponibili qui). L’ipotesi che stava dietro quel piano di ricerca – aggiornato e ampliato nell’edizione dello scorso anno di Artelibro (scaricabili liberamente) – era proporre da un lato l’aggiornamento annuale dei dati presentati nel 2009 (valore della produzione e del mercato, ecc.) e via via di comporre le parti mancanti della matrice.

Sconto & servizio

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2011

di Redazione

Nel 2010 due sono i fatti che hanno segnato il mercato italiano del libro. Il primo è la nascita di un mercato degli e-book. Magari è ancora piccolo (o più piccolo rispetto a quello che molti si attendevano). Ma è un mercato che c’è, esiste, e non può che crescere; in cui è inevitabile stabilire accordi con i player globali (ne è un esempio il recente accordo Mondadori-Amazon per rendere disponibili i titoli del gruppo su Kindle).

Tutto inizia dalla rete

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2011

di Redazione

Prima di intervistare Paco Simone in via S. Orsola a Milano, dove Arpanet ha sede, leggo on line la «vision» della casa editrice: «Arpanet ricerca narrazioni che esaltino la contaminazione tra innumerevoli dimensioni creative. La contaminazione creativa – che rappresenta certamente una delle caratteristiche del nostro tempo – è da Arpanet intesa in ogni sua sfaccettatura [...]. Tutte le pubblicazioni derivano da un coinvolgimento diretto del lettore, invitato ad essere parte attiva nel processo di selezione dei testi mediante il format esclusivo dell'iniziativa editoriale». Arpanet è una società che gestisce e veicola contenuti, partendo dalla rete e arrivando alle librerie, ma non solo. Ne abbiamo parlato con il presidente e fondatore, Paco Simone.

Geoeditorie

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2011

di Giovanni Peresson

Nel 2000 erano 599 i titoli pubblicati dalle case editrici italiane e tradotti da lingue (ed editorie) che non fossero quelle di lingua inglese, tedesca, spagnola o francese. Dieci anni dopo questo valore si attesta attorno ai 700 titoli/anno (696, ma 709 nel 2005). Numeri che sintetizzano, meglio di molti discorsi, quello che è avvenuto in questi anni in una parte non piccola dell’editoria italiana: la scoperta e l’esplorazione di editorie e letterature diverse da quelle con cui le case editrici italiane si erano storicamente interfacciate tra fine ‘800 e per tutto il ‘900, secondo ben precisi e ampi cicli storici.  

Il nuovo che avanza...

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2011

di Raffaele Cardone

Il primo catalogo di Amazon Publishing distribuito alla Book Expo America non ha niente di minaccioso, nessun autore blockbuster, né offerte commerciali imbattibili, né idee innovative. Eppure, non è necessario leggere tra le righe: l'ingresso di Amazon nel publishing è uno di quegli avvenimenti che potrebbe entrare nei libri di storia. Di storia dell'editoria americana, ma anche di storia della cultura, visto che Amazon è, insieme a Google, Apple e Facebook uno degli attori principali dell'industria dei contenuti, globalizzata e digitale, del commercio elettronico, della convergenza sui nuovi media, ed espressione di una capacità imprenditoriale che ha saputo creare un modello di business imbattibile, almeno fino ad adesso.

Imparare il cinese

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2011

di Redazione

È stato ripetuto più volte: la manualistica e le opere di reference sono tra i prodotti editoriali più adatti a essere trasferiti e consultati sui dispositivi di lettura digitali, specialmente su smartphone e tablet. Non a caso, i primi e-book e le prime applicazioni sono state dizionari, guide turistiche, manuali di cucina. Anche nel campo della parascolastica sono ormai diversi gli esempi di esperimenti multimediali di vari editori che hanno trasformato i propri prodotti cartacei in versione digitale, talvolta simile, talvolta completamente diversa dal formato libro

Incontrare l'altro

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2011

di Lorenza Biava

Capire l’altro e saper interpretare usi e culture un tempo lontane e oggi a pochi passi da noi nelle nostre città, nelle scuole e in televisione, non sembra più essere solo il frutto di una sana curiosità verso l’altro ma anche e soprattutto una priorità dettata dal bisogno di saper decodificare correttamente il presente. A partire da fenomeni sociali ma anche seguendo la rotta di temi e vicende che affollano le pagine dei quotidiani – dall’esodo dei migranti libici a quello delle popolazioni est europee – il bisogno di adattare vecchie chiavi di lettura e di trovarne delle nuove ha sempre più una risposta nella proposta culturale formulata dalle case editrici focalizzate sull’interculturalità.  

Nuovi modi, nuovi mondi

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2011

di Cristina Mussinelli

La velocità e l’intensità con cui sta cambiando il mercato editoriale, in Europa ma ancor prima nel Nord America, stanno provocando mutazioni della stessa «qualità» e specificità editoriale. Del modo stesso di essere, già oggi, «editore». La discontinuità è arrivata, dobbiamo solo avere il coraggio di vederla. Non è solo questione di quale quota di mercato abbiano oggi (o domani) gli e-book, di quanti titoli siano disponibili, o di (ri)qualificare la redazione della casa editrice perché li sappia produrre.

Progettare prospettive

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2011

di Annalisa Bianco

L’editoria scolastica sta cambiando. È già cambiata per norma di legge con i provvedimenti del 2008, in particolare con la legge 133 che all’art. 15 prescrive che i libri di testo siano accessibili anche in forma mista o scaricabili dalla rete. Cambia, soprattutto, in funzione delle abitudini utente, dello studente che guarda sempre più alla tecnologia e ai device come strumenti di uso quotidiano per leggere ma anche per studiare. Il cambiamento è già notevole nel contesto internazionale, progressivo anche se lento in Italia.

Rete, e-book, carta

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2011

di Matteo Baldi

Sugli pseudonimi adottati dai partecipanti ai blog IoScrittore si potrebbe scrivere un romanzo. Sarebbe bello provare a indovinare, ad esempio, che tipo di lettore sia «Jamie Mc Gregor», il cui scaffale possiamo certamente spingerci ad immaginare come traboccante di autori irlandesi. Oppure potremmo tracciare un profilo di «Diogene il cinico», che forse non abiterà in una botte di legno avendo come unico bene una ciotola nella quale bere acqua piovana, ma il cui romanzo sarà certamente aperto a suggestioni filosofiche.

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