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Mostre e convegni

Guardando al futuro

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2008

di Federico Motta

Se il mondo delle famiglie con bambini e ragazzi che frequentano la scuola, vanno in biblioteca, entrano in libreria a comprare libri di lettura e di svago, chiede risposte agli editori, gli editori devono dare queste risposte. Ma c'è bisogno di chiarezza: nel settore dell'editoria scolastica ed educativa, in materia di strumenti attraverso cui allargare il mercato. A cominciare dalla promozione della lettura giovanile.

Il diritto alla lettura

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2011

di Renato Esposito

Lo scorso 25 maggio si è svolto in Trento un interessante convegno sul tema Tutela del diritto d’autore e diritto di leggere delle persone con disabilità visive, organizzato dal Dipartimento di scienze giuridiche della locale Università. Un tavolo di relatori composto da giuristi e da rappresentanti del mondo delle biblioteche e dei disabili, con la moderazione di Simonetta Vezzoso dell'Università di Trento, ha svolto un’approfondita analisi delle esigenze delle persone con handicap della vista nel momento in cui si rapportano all’offerta editoriale italiana (e straniera) e, più in generale, ai contenuti a cui è necessario accedere per motivi di istruzione e formazione personale e professionale.  

Nuovi modi, nuovi mondi

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2011

di Cristina Mussinelli

La velocità e l’intensità con cui sta cambiando il mercato editoriale, in Europa ma ancor prima nel Nord America, stanno provocando mutazioni della stessa «qualità» e specificità editoriale. Del modo stesso di essere, già oggi, «editore». La discontinuità è arrivata, dobbiamo solo avere il coraggio di vederla. Non è solo questione di quale quota di mercato abbiano oggi (o domani) gli e-book, di quanti titoli siano disponibili, o di (ri)qualificare la redazione della casa editrice perché li sappia produrre.

Abracadabra, ecco l'app

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2011

di Raffaele Cardone

Le app potrebbero diventare una parte rilevante dell'editoria del futuro: raccolgono l'eredità degli ipertesti, del sogno multimediale degli anni Ottanta e Novanta, per farne un vero prodotto editoriale. Fruibili, «leggibili», sgravate dalle velleità enciclopediche, le app non si adattano alla tecnologia che le veicola come fecero senza successo i cd rom multimediali con i pc, ma nascono nella tecnologia e nelle funzioni che contraddistinguono i device (iPad, tablet, iPhone e smartphone) per le quali sono state pensate.

Creare l'app

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2011

di Ilaria Barbisan

Il mercato dell’editoria italiana è stato in questi ultimi anni «travolto» dalla possibilità di declinare (e commercializzare) in modo differente i propri contenuti, a seguito dello sviluppo del digitale, sia in termini di sviluppo software e applicativi, sia come diffusione di supporti hardware. Gli editori hanno dovuto ripensare quindi a tutto il proprio processo produttivo, in modo da creare contenuti che potessero essere facilmente resi nell’abituale formato cartaceo del libro piuttosto che come e-book (nei più diffusi formati di ePub e pdf).  

Digital is the way

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2011

di Ilaria Barbisan

L’aver ripensato a una nuova formula di Editech, diversa da quella della prima edizione del 2008, è indicatore della velocità con cui, in appena tre anni, sia cambiato e stia cambiando il mondo editoriale. Un mutamento che si riflette nel continuo dibattere su tutti i media di editoria digitale e soprattutto di e-book, nonostante i diretti protagonisti del settore sappiano benissimo che il libro elettronico è solo una «sineddoche» del mondo digitale («GdL», 05, maggio 2011, pp. 12-14), che in Italia non ha ancora un mercato tale da giustificare tanto clamore e tanti rumors.

Gestire la casa editrice

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2011

di Dario Dati

Il digitale ha investito il mondo dell’editoria libraria italiana costringendo gli editori a rivedere e ripensare la propria offerta e il proprio flusso di produzione. Gli investimenti tecnologici necessari spesso alzano le richieste e le aspettative degli editori per quanto riguarda gli strumenti di gestione della propria casa editrice, che devono essere flessibili da una parte, ma quanto più automatici e integrati con le moderne tecnologie dall’altra.

L'Appello degli editori

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2008

di Redazione

Gli editori hanno ribadito gli impegni e le disponibilità presi nel 2006, proponendo una loro nuova declinazione sulle categorie oggi meno favorite: i giovani e le loro famiglie

Lettura, ineguaglianza, mobilità sociale

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2008

di Giovanni Peresson

Scommettere sui giovani pone la necessità per gli editori di ribadire la propria centralità e il proprio ruolo nei processi sociali che vanno ben al di là di una più efficiente e moderna gestione della filiera.

Posizioni degli editori

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2008

di Enrico Greco, Martino Montanarini e Giulio Lattanzi

I bambini e i ragazzi leggono sui banchi di scuola, ma anche a casa e in biblioteca: investire sui giovani significa aver presente innanzittutto le grandi coordinate al cui interno si svolge questo processo. Per poter intervenire in maniera mirata in un quadro economico - pubblico e privato - contraddistinto da risorse sempre più scarse. Che però si potrebbero sfruttare meglio.

Il modello delle licenze

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2011

di Beatrice Cunegatti

Gli editori sono ormai esperti nell’usare Internet come vetrina globale: da lungo tempo nei siti web sono esposti i più diversi prodotti editoriali (variamente corredati di schede illustrative, link e commenti) che possono essere ordinati dai lettori / clienti con procedure completamente on line. Fino a qualche tempo fa, per altro, una volta effettuato via rete l’ordine, al cliente del negozio «virtuale» continuava ad essere recapitato un libro «materiale», stampato su carta; la vera innovazione consiste invece oggi nella messa a disposizione del lettore di contenuti editoriali, quali gli e-book, tramite operazioni di downloading esclusivamente on line.

Il modello delle licenze

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2011

di Beatrice Cunegatti

Gli editori sono ormai esperti nell’usare Internet come vetrina globale: da lungo tempo nei siti web sono esposti i più diversi prodotti editoriali (variamente corredati di schede illustrative, link e commenti) che possono essere ordinati dai lettori / clienti con procedure completamente on line. Fino a qualche tempo fa, per altro, una volta effettuato via rete l’ordine, al cliente del negozio «virtuale» continuava ad essere recapitato un libro «materiale», stampato su carta; la vera innovazione consiste invece oggi nella messa a disposizione del lettore di contenuti editoriali, quali gli e-book, tramite operazioni di downloading esclusivamente on line.

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