Il tuo browser non supporta JavaScript!

Attenzione, controllare i dati.

Mostre e convegni

Il futuro dell'editoria, ora

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2011

di Ilaria Barbisan

«Digital is not the death of publishing but the rebirth». Con questa frase ottimistica e illuminante, Peter Collingridge inizia il suo intervento a If Book Then, il workshop internazionale organizzato da Bookrepublic e 4IT Group dedicato all’editoria digitale. Lui è un inglese giovane e brillante che lavora da diversi anni nell’editoria e oggi fa parte di Enhanced Editions, azienda attiva sul versante digitale e pioniera nella realizzazione di applicazioni per smarthphone già nel lontano 2009 (stiamo parlando della app per iPhone The Death of Bunny Munro di Nick Cave).

Epitaffio del giornalismo?

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Gennaio 2010

di Ilaria Barbisan

Lo hanno affermato Umberto Eco e Jean- Claude Carrière nel saggio Non sperate di liberarvi dei libri: i tradizionali volumi stampati su carta rilegata non moriranno nonostante la diffusione delle nuove tecnologie. I diversi supporti continueranno al contrario a coesistere l’uno accanto all’altro come già è avvenuto in corrispondenza delle precedenti rivoluzioni nel mondo dei mass media (la televisione non ha eliminato la radio, Internet non ha tolto pubblico alla televisione), ma i nuovi arrivati imporranno un cambiamento ai mezzi precedenti.

Indizi di discontinuità

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2009

di Giovanni Peresson

E se le vicende di questo 2009 fossero i primi segnali di una discontinuità che si sta affacciando nel mondo dell’editoria libraria? Complice la crisi economica e quella dei consumi – che stanno ridisegnando comportamenti e stili di vita in generale – se accostiamo una serie di fatti che vanno al di là del rallentamento (e del primo segno negativo da anni nel 2008: -3,9%) del settore, potrebbe essere questa la vera domanda (o lo sguardo) per il 2010.

Libri in pellicola

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2009

di Ilaria Barbisan

Parole, suoni, immagini. Sono gli strumenti usati da cinema e letteratura per conseguire lo scopo che hanno in comune: narrare storie. E quando si condividono gli stessi obiettivi è facile che ci si trovi fianco a fianco per scambiarsi idee e risorse, in modo da ottimizzare il proprio lavoro, anche quando questo si basa su un linguaggio differente. Così, spesso il cinema ha attinto dalla letteratura (e viceversa) prendendo in prestito le storie narrate nei libri e facendole rivivere sullo schermo, talvolta copiandole di pari passo, altre usandole come punto di partenza per una nuova sceneggiatura. E tutti i generi, dal romanzo al giallo, dal noir alla letteratura femminile, sono stati interessati da questo meccanismo.

1 su 4

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2008

di Giovanni Peresson

Un 15enne su quattro (il 26%) presenta serie o gravi difficoltà nella lettura. In sei anni in Italia il punteggio medio che misura le competenze nella comprensione dei testi si è abbassato di 16 punti. E non va meglio, anzi, per le competenze scientifiche e matematiche.

Guardare al futuro

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2008

di Federico Motta

Guardare al futuro significa porre al centro delle riflessioni i divari territoriali e internazionali con i quali i giovani dovranno confrontarsi assieme ai loro coetanei stranieri. E quindi gli strumenti e le politiche di intervento che riguarderannoo non solo più la filiera del libro, ma il futuro dell'intero Paese.

Risorsa giovani

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2008

di Federico Motta

Per gli editori porre il tema dei giovani (e degli investimenti conseguenti) come condizione per dare futuro e sviluppo al Paese significa non limitarsi a guardare solo al pur decisivo risultato economico delle aziende, ma riposizionare l'editoria nel suo insieme all'interno dei processi sociali.

Maggiori informazioni per far crescere la lettura

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2008

di Cristina Mussinelli

Sarà on line da ottobre, all'indirizzo www.editorixperagazzi.it, il sito ufficiale degli editori per ragazzi realizzato dall'Aie. Il progetto prevede la creazione di un portale dedicato alla produzione editoriale per ragazzi ed è nato da un'idea del gruppo dell'editoria per ragazzi dell'associazione ed è stato realizzato con la stretta collaborazione e il supporto della commissione nazionale delle Biblioteche per ragazzi dell'Aib.

Fare associazione oggi

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2008

di Ivan Cecchini

Si può essere un'Associazione di categoria e al tempo stesso «fare business»? La risposta che Ivan Cecchini dà, in base alla mia esperienza di direttore per 25 anni dell'Associazione italiana editori (Aie) e oggi consigliere del presidente è: «sì».

Insieme ce la faremo

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2008

di Federico Motta

Dal discorso del presidente dell'Associazione italiana editori, Federico Motta: Rispetto ai nostri appuntamenti statutari per il rinnovo delle cariche, quella del 2008 avrebbe dovuto essere un'assemblea di «normale amministrazione». Ma se consideriamo l'anno trascorso dal maggio 2007, e quello che è davanti a noi, ci rendiamo conto che l'impegno richiesto a tutti, in questo momento è tutt'altro che di routine...

Scomettere sui giovani

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2008

Autori vari

L'editoria libraria scende di nuovo in campo a ottobre per la terza edizione dei suoi Stati generali. La scelta del titolo «Scommettere sui giovani» può sembrare semplicemente una delle ormai frequenti evocazioni del mondo giovanile. Al limite, una moda come un'altra. Ma così non è: perché nel caso dell'Aie si tratta invece del naturale sviluppo del ragionamento avviato con la prima edizione degli Stati generali 2004, «Più cultura, più lettura, più Paese», portata avanti con la seconda edizione, nel 2006, I temi «Investire per crescere», in cui vennero evidenziati i rapporti e le interdipendenze tra consumi culturali, centralità del libro e della lettura e crescita del Pil.

Dai comportamenti ai prodotti

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2008

di Sandro Pacioli

Cambiano l'organizzazione dei percorsi universitari, i modi e gli strumenti utilizzati dagli studenti; come cambieranno di conseguenza i prodotti e l'offerta da parte delle case editrici?

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.