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Mostre e convegni

La scienza si fa festival

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2012

di Laura Novati

All’Auditorium Parco della Musica di Roma si è tenuto dal 19 al 22 gennaio il Festival delle Scienze, giunto alla settima edizione, che ha visto l’afflusso di 20.000 partecipanti. Un numero consistente, intorno al tema di quest’anno, il concetto del tempo. «Il tema è stato scelto – ha detto Vittorio Bo, direttore artistico del festival – perché rappresenta una dimensione della nostra vita che da sempre, dai Greci sino ai giorni nostri, ha attratto la curiosità e il desiderio speculativo della mente umana», intrigando filosofi e scienziati quanto artisti. Perciò tra gli invitati c’erano Jean Pierre Luminet, astrofisico, scrittore e poeta, seguito da Stefano Benni con il suo reading Che ore sono, dal filosofo Ned Markosian, esploratore della metafisica nel tempo e Giovanni Amelino Camelia, docente alla Sapienza, nominato tre anni fa come l’erede di Einstein, che ha tracciato Una breve storia del Tempo: prima, durante e (forse) dopo Einstein. E ancora: il campione di atletica, Andrew Howe, Oliviero Beha e Stefano Tamorri, presidente degli psicologi sportivi; l’incontro fra un fisico, Julian Barbour, e Giulio Giorello, chiamati a rispondere alla domanda: «Esiste il tempo?». Dunque successo a Roma, come successo ogni anno a Genova al Festival d’autunno, o a Modena sul concetto di natura, ma queste occasioni di incontro, sia pure di alto profilo, quanto incidono sulla cultura diffusa nel nostro Paese? Quanto si fa, in altri termini, per una almeno dignitosa «cittadinanza scientifica»?

Quale paradigma digitale?

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2010

di Ilaria Barbisan

Mai come quest'anno si è parlato così tanto di vera e propria rivoluzione nel mondo dell'editoria e della necessità di numerosi sforzi e investimenti per adattarsi a questa realtà in continua evoluzione. Editech 2010 si è rivelata pertanto una importante occasione di confronto ed aggiornamento su ciò che si stà delineando nel panorama internazionale dell'editoria digitale.

Soluzioni per innovare

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2010

di interviste a cura di I. Barbisan

Fina dalla prima edizione del 2008, la presenza degli sponsor a Editech si è rivelata di primaria importanza per la buona riuscita dell'evento. Riportiamo quindi un ulteriore approfondimento sulle aziende che hanno collaborato alla realizzazione di Editech.

Editoria europea a confronto

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2010

di Piero Attanasio

Si è tenuta il 10 e 11 giugno scorsi, a Roma, l'assemblea generale della federation of european publishers (fep) che ha segnato il passaggio di consegne tra la presidenza italiana di Federico Motta e quella irlandese di Ferlag Tobin.

Non è boom, ma ci assomiglia

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2009

di Giovanni Peresson

Quello relativo all'editoria religiosa rappresenta uno dei segmenti di domanda più dinamici in Italia. È inferiore solo ad «attualità » (+23,6%) ed «arte» +14,7%; (subito dietro +12,1% «manualistica», «libri sugli animali», ecc.).

10 candeline

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Gennaio 2012

di Giovanni Peresson

Questa del 2011 è stata la fiera che, dopo dieci anni di vita, si è trovata alle prese con il suo primo vero momento di «difficoltà». La domanda che ci si poneva poche settimane prima dell’apertura era come «Più Libri Più Liberi avrebbe potuto rispondere per la prima volta ad un momento di reale difficoltà economica». Da parte del pubblico (con meno soldi da spendere), degli editori-espositori alle prese con le risorse da investire nella partecipazione a una manifestazione in un anno di «non crescita del mercato» e di difficoltà finanziarie.

Impaginare il futuro

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2011

di Giulio Passerini

L’organizzazione editoriale dei contenuti (testuali, grafici, fotografici, video, interattivi) nello spazio della pagina si dimostra giorno dopo giorno come la chiave decisiva per progettare testi che siano quanto più adatti possibile alla natura della percezione umana; testi a cui il fruitore non abbia bisogno di abituarsi per avere un’esperienza naturale; si tratta insomma di andare alla ricerca di un’ergonomia dello sguardo, o meglio, della conoscenza. Tutto ciò influisce non poco sul processo di sviluppo di un contenuto librario digitale rendendo il percorso attraverso la filiera tradizionale notevolmente più complesso. A differenza della maggior parte dei tradizionali oggetti librari, la progettazione non si dà al di fuori di una forma grafica e concettuale che coinvolga direttamente la direzione artistica e il marketing; la distribuzione è monitorabile in tempo reale tanto dall’amministrazione quanto dal comparto marketing che deve rendersi pronto ad intervenire rapidamente sui feedback coordinandosi con la direzione editoriale per l’eventuale rilascio di nuovi contenuti.

Copy in Italy

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2011

di Luisa Finocchi

Si parla spesso, in questi tempi di crisi, di come impostare un nuovo modello di rapporto tra cultura e impresa capace di superare sia la logica mecenatistica o filantropica, sia la logica un po’ logora della sponsorizzazione, andando nella direzione di una partnership sempre più determinata tra cultura e imprese che non trascuri il ruolo necessariamente propositivo che le istituzioni pubbliche, tanto a livello nazionale quanto locale, possono e devono avere nella costruzione di un sistema culturale capace di dialogare con le attività produttive.

L'editoria diventa museo

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2011

di Laura Re Fraschini

Nel nostro Paese assai ricco di arte e cultura c’è una categoria di musei, quelli dedicati alla storia del libro e dell’editoria o all’arte tipografica in genere, di cui non si sente spesso parlare. Il primo libro, la Bibbia delle 42 linee, si sa, ha visto i suoi natali a Magonza dove infatti lo celebra uno dei più importanti musei di storia del libro europei e, forse, mondiali. Ma dalla Germania, l’arte della stampa si è presto diffusa anche nel Belpaese dove si attesta, a Subiaco, vicino Roma, già dal 1464. Oggi nel luogo in cui i pionieri Pannartz e Sweynheym hanno dato inizio alla storia tipografica del nostro Paese sorge il Museo della Carta e della Stampa, uno dei 34 tra archivi, fondazioni e musei censiti dall’Associazione italiana musei della stampa e della carta che tramandano la fama dei mastri cartai e tipografi che per cinque secoli hanno permesso con la loro arte di trasmettere la cultura italiana nel nostro Paese e nel mondo.  

Più simile del facsimile

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2011

di Emilio Sarno

Nel 2009, nel presentare ad Artelibro un progetto di indagine sul settore dell’editoria d’arte, l’Ufficio studi dell’Aie propose un modello che dimostrava la complessa articolazione che aveva assunto questo settore nel tempo (i materiali del report sono disponibili qui). L’ipotesi che stava dietro quel piano di ricerca – aggiornato e ampliato nell’edizione dello scorso anno di Artelibro (scaricabili liberamente) – era proporre da un lato l’aggiornamento annuale dei dati presentati nel 2009 (valore della produzione e del mercato, ecc.) e via via di comporre le parti mancanti della matrice.

Scienze umane e sociali in editoria

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2009

di Cristina Mussinelli

Il convegno Apm2009 è stato il momento per discutere sui problemi e le sfide che caratterizzano il settore dell’editoria universitaria delle scienze umane e sociali per i Paesi del Mediterraneo.

Testi forme usi del libro

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2008

di Laura Novati

Un convegno a novembre nella Sala Napoleonica dell'Università Statale di Milano ha permesso di mettere a confronto e frutto il lavoro di ricercatori di diversi atenei intorno e dentro l'Archivio di Giovanni e Vanni Scheiwiller, di proprietà del Centro Apice.

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