Il tuo browser non supporta JavaScript!

Attenzione, controllare i dati.

Lettura

Biblioteche e terremoto

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2012

di Elena Vergine

I due eventi sismici che hanno colpito le regioni dell’Abruzzo e dell’Emilia Romagna – il primo nel 2009 e il secondo quest’anno – hanno messo a dura prova non solo cittadini, industrie e amministrazioni, ma anche istituzioni fondamentali per la vita culturale del territorio quali le biblioteche. A distanza di anni per l’Abruzzo, e di mesi per l’Emilia, abbiamo provato a offrire una stima dei danni, delle soluzioni, delle criticità e delle iniziative messe in atto per uscire dallo stato di crisi. Ci hanno aiutato i presidenti dell’Associazione italiana biblioteche (Aib) dell’Abruzzo, Tito Vezio Viola, e dell’Emilia, Lidia Bonini.

Segnali di lettura

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2012

di Lorenza Biava

I dati presentati a Francoforte parlano chiaro: il mondo del libro è in crisi, calano i fatturati, si ridisegnano gli assetti dei canali di vendita. Ma non è tutto. A riportare un preoccupante segno negativo sono anche e soprattutto i lettori di libri che sono oggi 25,9 milioni, 723 mila in meno rispetto al 2010. L’indagine Nielsen dello scorso marzo, che lega alla lettura l’acquisto di libri, ci dice che il 7% dei forti lettori (ovvero coloro che leggono più di 12 libri all’anno) sono a loro volta il 5% dei forti acquirenti e generano da soli il 44% dei volumi venduti. La piramide dell’acquisto è così ancor più concentrata (e acuminata verso l’alto) rispetto a quella della lettura. Il 13% di chi compra più di nove libri all’anno genera un volume di vendita che rappresenta, circa, il 55% delle copie vendute nei canali trade italiani. In un simile contesto è chiaro che la promozione della lettura assume un carattere fondamentale e che proprio dalle iniziative volte ad allargare la base di lettori ci si può aspettare risultati migliori e più duraturi per un mercato in affanno come è sempre più quello del libro. Per inquadrare meglio il contesto entro cui si muove il nostro Paese, abbiamo raccolto una selezione delle iniziative di promozione della letteratura più diffuse nelle quattro maggiori nazioni europee: Francia, Spagna, Germania e Regno Unito. La prima evidenza che balza all’occhio osservando l’esperienza estera è la varietà delle iniziative proposte da fondazioni per la lettura (Germania), consorzi pubblici privati (Regno Unito), centri per la promozione del libro (Francia) e ministeri/associazioni degli editori (Spagna). Il modo più semplice per leggere le linee comuni e le proposte innovative sviluppate dai vari paesi è probabilmente quello di individuare il pubblico cui le singole iniziative si rivolgono in prevalenza. Non tutte le campagne, infatti, hanno come destinatario lo stesso pubblico di lettori deboli, pensiamo ad esempio alle numerose fiere del libro organizzate sia a livello nazionale – dal Salone del libro di Parigi a Liber, la fiera del libro di Barcellona – che locale, tutte rivolte alla cosiddetta «gente del libro».

Giocare controvento

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2012

di Pierdomenico Baccalario e Davide Morosinotto

Ho recentemente fotografato due scaffali di letteratura per ragazzi alla Waterstone di Reading, una cittadina universitaria a Ovest di Londra e a Sud di Oxford. Mi ha colpito l’intuizione di offrire al lettore una selezione di romanzi classici e moderni, di fumetti e fantascienza, che avessero come tema comune quello della distopia e dell’utopia: utopie immaginarie, cercate, fallite, per bambini. Distopie a fumetti, televisive, teatrali e romanzesche. Vi si diceva che è distopico un mondo alternativo dove qualcosa è andato diversamente rispetto al nostro, mentre è utopico un mondo più distante, ma in qualche modo immaginato.

Lia entra nel vivo

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2012

di Rosa Mugavero

Grazie all’adesione dei primi editori e dei primi canali distributivi, il progetto Lia mette in atto il modello di produzione e distribuzione degli e-book accessibili di Iperborea, Gruppo Mondadori, Gruppo Giunti, Sonda, Gruppo Rcs, Polillo, Minimum Fax, Il Mulino, Gruppo GeMS, Editori Laterza e Zanichelli Editore. Sono questi i primi editori che hanno deciso di partecipare al progetto Lia-Libri Italiani Accessibili e che con i loro titoli contribuiranno a mettere a disposizione un catalogo di tremila e-book di narrativa e saggistica, accessibili alle persone non vedenti e ipovedenti. Tra i primi titoli selezionati per la composizione del catalogo ci sono best seller, vincitori di premi letterari e novità editoriali come ad esempio Inseparabili di Piperno, vincitore del Premio Strega, l’ultimo titolo di Carofiglio, Fai bei sogni di Gramellini, il premio Pulitzer Jennifer Egan e il premio Andersen Aidan Chambers. Ma quali sono stati gli aspetti del progetto Lia che più hanno convinto gli editori all’adesione?

Buone notizie cercasi

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Gennaio 2008

di Giovanni Peresson

Buone notizie da parte di due quotati istituti di ricerca: la prima, un'indagine previsionale della PriceWaterhouseCoopers, annuncia una crescita mondiale del mercato librario, all'interno del mercato entertainment, del 4,7% nel 2007, del 2,3% nel 2008 e del 3,8% nel 2009; la seconda riguarda il rapporto Censis che segnala un aumento del 13,5% della penetrazione della lettura abituale dal 2006 al 2007 nella popolazione italiana con più di 14 anni...

La mossa del gambero

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Gennaio 2008

di Giovanni Peresson

Su 55,8 milioni di italiani con più di sei anni di età, nel 2007 il 43,1% si è dichiarato lettore di almeno un libro nei 12 mesi precedenti. 31,8 milioni di italiani ritiene del tutto superflua la lettura di un libro. E' la conclusione a cui si giunge guardando gli ultimi dati rilasciati dall'Istat il 12 dicembre scorso e relativi all'annuale indagine sulla lettura condotta all'interno dell'annuale Multiscopo.

Verso la libertà

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2012

di Laura Novati

Non sono molti i paesi al mondo in cui la libertà di edizione e pubblicazione, parte determinante della più generale libertà d’espressione del pensiero, è una realtà acquisita e senza problemi. Se anche fra gli stessi paesi aderenti alla Associazione internazionale degli editori dovessimo misurare i diversi gradi di applicazione o riconoscimento di questa libertà, le conclusioni non sarebbero sempre incoraggianti. Ciò non deve impedire, ma sollecitare gli organismi internazionali di rappresentanza a mettere in moto forme di intervento e petizioni ben indirizzate che finiscono per avere il loro peso quando si percepisce che nascono da una volontà politica precisa, non puramente verbale. Il problema vero, si sa, è quello di averle, queste informazioni, anche se la rete fa molto, e la denuncia passa sempre più spesso di lì. Però la denuncia ha un altro peso quando, come nel caso del recente Congresso dell’Ipa svoltosi in Sudafrica, Ben Ayed si è esposto in prima persona parlando – proprio all’interno del Comitato Freedom to publish – della situazione che si è venuta a determinare nel suo paese, la Tunisia, dal gennaio 2011, da quando cioè dovrebbe essersi avviato un processo di democratizzazione. Stiamo parlando di Tunisia, di un paese dove comunque, sia la ribellione che ha mutato il volto politico del paese sia la repressione non è degenerata nella violenza.

Design in rivista

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2012

di Redazione

Se il Novecento è stato definito «il secolo delle riviste», un motivo c’è. Lo si comprende bene passando in rassegna il vasto panorama delle riviste d’arte, d’architettura e di design che gettano le proprie basi nel secolo scorso ma che si protendono oggi, in bilico tra i nuovi bisogni del pubblico e le possibilità offerte dal digitale, verso un futuro tutto da scrivere. Legate all’attualità e spesso capaci di dare conto delle evoluzioni che per loro natura non possono essere cristallizzate nei libri, le riviste specializzate costituiscono il perfetto completamento della saggistica professionale dedicata al mondo del progetto come testimonia la parabola di Editrice Compositori, oggi riunita insieme ad «Ottagono» e ad Agenzia Design sotto la sigla Compositori Comunicazione, e che è l’esempio di questo connubio. Ne parliamo con Aldo Colonetti, direttore di «Ottagono» e consigliere di amministrazione di Compositori Comunicazione.

Futuro accessibile

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2012

di Rosa Mugavero

Qual è lo stato dell’arte a livello internazionale relativo alla produzione e alla distribuzione dei contenuti editoriali accessibili? Sui temi dell’accessibilità, delle possibilità delle nuove tecnologie e delle strategie per un’editoria più inclusiva si sono confrontati gli oltre 20 relatori, provenienti da tutto il mondo, che sono intervenuti durante «Inclusive Publishing and ebook Distribution: Access for People with Print Disabilitie», conferenza internazionale organizzata dalla National Federation of Blind (Nfb) e dal Daisy Consortium che si è tenuta lo scorso giugno a Baltimora.

Notti prima degli esami

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2012

di Emilio Sarno

Come studiano, e soprattutto su cosa studiano oggi gli studenti universitari? Come integrano, nella didattica e nello studio, manuali, libri, digitale, appunti e fotocopie? I «nativi digitali» stanno cambiando già oggi la loro domanda di strumenti didattici a cui le case editrici devono dare una risposta? Tra il 15 marzo e il 23 aprile 2012 è stata condotta dall’Ufficio studi di Aie, su input del Gruppo accademico professionale, un’indagine sugli strumenti didattici (tradizionali e non) utilizzati dagli studenti universitari italiani per preparare l’esame (una prima sintesi della ricerca è disponibile qui). Le interviste raccolte – attraverso un software di indagine on line – sono state 2.196 con un profilo dei rispondenti (principali caratteristiche).

Comprare, leggere, comprare

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2007

di Giovanni Peresson

Alcuni dati di ricerche uscite nel corso di quest'anno mostrano un'evoluzione dei comportamenti relativi ai modi in cui ci si procura i libri da leggere, così come un'evoluzione dei benefit percepiti dagli acquirenti al momento della scelta della formula del negozio in cui comprare dei libri...

Il lettore. Ma dove è finito?

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2007

di Emilio Sarno

Cosa sta succedendo nella lettura? Dopo un periodo relativamente lungo che aveva preso l'avvio nel 2001, la diffusione della lettura tra gli italiani sembrerebbe essere entrata in una nuova fase.

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.