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Lettura

La lingua degli emigrati

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2009

di Ilaria Barbisan

Spunti di riflessione da una raccolta di lettere di emigrati italiani in Germania nel secondo dopoguerra, per capire come si possono leggere al contrario i bisogni linguistici dell'immigrazione.

La pedagogia e la speranza

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2009

di Laura Novati

Idee per la scuola di oggi/domani: una riflessione a seguire l'ultima edizione degli Stati Generali.

Libri senza... confini

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2009

di Manuela Grati

E' successo a Kiruna, nell'estremo Nord della Svezia; municipio che ricopre un'area vastissima ma scarsamente popolata, Kiruna ha deciso di ammodernare nel 2006 il bibliobus esistente da molti anni e ormai obsoleto. Il risultato di un anno di lavoro è stata una biblioteca circolante che si è aggiudicata nel 2008 il riconoscimento di Library Bus of the Year della Swedish Librarian Society.

OPL: il pubblico

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2009

di Francesca Vannucchi

L'indagine sulla manifestazione Ottobre Piovono Libri, voluta dal Centro per il libro e la lettura, condotta dall'Ufficio studi dell'Aie e da un gruppo di ricerca dell'Università di Roma Tor Vergata, ha tracciato per la prima volta un profilo del suo frequentatore e delle iniziative legate al libro e alla lettura in essa contenute.

L'importanza di leggere

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2013

di Giovanni Peresson

I dati sulla lettura si possono anche guardare a rovescio. Se nel 2012 leggeva (almeno un libro) il 46,0% degli italiani, significa che il 54,0% non aveva letto alcun libro. Quando si parla di lettura si ragiona sul secondo numero dopo la virgola. Anche se, a ragion del vero, dal 41,9% del 1998 si è passati al 46,0% di oggi. Sono 3,2 milioni di lettori in più. Tradotti in crescita su 14 anni raggiungono un valore importante (+13,9%), ma che è pari a uno 0,99% di crescita media annua (229 mila lettori in più all’anno), un po’ pochi. Una crescita avvenuta più per adeguamenti della struttura imprenditoriale e della filiera che per ragioni e politiche istituzionali. Rinnovamento dell’offerta, riorganizzazione dei canali di vendita e del layout, del servizio ai clienti, articolazione diversa delle politiche editoriali e di prezzo. Possiamo accontentarci? Certo che no. Perché queste attività delle imprese devono potersi sostanziare su basi che si chiamano «politiche culturali» e «politiche per la lettura».

La notte dei libri

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2013

di Intervista a cura di E. Vergine

Lo scorso anno, il 21 giugno, si è tenuta la prima edizione di Letti di Notte, la manifestazione di promozione della lettura ideata da Marco Zapparoli (Marcos y Marcos) e Patrizio Zurru (Libreria Piazza Repubblica di Cagliari). L’iniziativa ha coinvolto migliaia di lettori che hanno partecipato alle attività organizzate dalle e nelle librerie, molte delle quali collegate tra loro via Skype, per celebrare insieme il piacere della lettura: spaghettate in libreria, tornei letterari, laboratori di scrittura per bambini, maratone di lettura, passeggiate sotto le stelle in compagnia di librai ed editori, questi eventi (e tanti altri ancora) hanno illuminato la prima notte bianca delle librerie italiane. A fare quadrato attorno al libro nel 2012 sono state 50 librerie – molte delle quali hanno registrato delle vendite «da Natale» – e 12 editori. Quest’anno gli editori sono triplicati, mentre librerie e biblioteche salgono a 100, alcune delle quali all’estero. Abbiamo chiesto a Marco Zapparoli di raccontarci la genesi di Letti di Notte, la sua particolarità, i punti di forza.

Lettura trendy

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2013

di Marianna Albini

Per quei lettori che finiscono un romanzo e si guardano attorno stupiti e disorientati all’idea di non avere nessuno con cui commentarne il finale, è in arrivo una buona notizia: i gruppi di lettura. È un fenomeno sempre più attuale: cresce il numero dei lettori che si appassionano a questa nuova forma di lettura condivisa e decidono di trovarsi regolarmente per discutere e mettere a nudo opinioni, impressioni ed emozioni nate con un libro tra le mani. Il gruppo di lettura non è una novità, ma finora l’idea che il grande pubblico ne aveva era quella di una tradizione del mondo anglosassone, invece i gruppi di lettura in Italia – volendo considerare solo quelli censiti – sono 450, e in continuo aumento. Ma che cosa sono esattamente e come funzionano? L’idea dei gruppi di lettura viene effettivamente dal nord Europa, dove negli ultimi venticinque anni hanno avuto una grande diffusione: ci si ritrova una volta al mese, si mangia insieme, si passano un paio d’ore a discutere di un libro o un autore letto nel mese precedente, si sceglie un nuovo libro per il prossimo incontro. Spesso riunioni private tra colleghi e amici, in Italia si trasformano, soprattutto per quello che riguarda la tendenza dei gruppi che nascono ora, in un appuntamento più pubblico, senz’altro più aperto perché spesso nato con il supporto o per iniziativa di librerie o biblioteche, e dove il valore aggiunto sono le persone che il gruppo di lettura coordinano o animano.

Un mese da leggere

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2013

di Paola Sereni

Come ogni primavera è tornato anche quest’anno il Maggio dei libri, la campagna nazionale di promozione della lettura promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero per i beni e le attività culturali in collaborazione con l’Associazione italiana editori. Per il terzo anno consecutivo, la campagna che ha preso le mosse lo scorso 23 aprile, Giornata mondiale del libro promossa dall’Unesco, e che si concluderà il 27 maggio con la Festa del libro, ha messo i libri al centro della vita degli italiani con una serie di iniziative volte a creare attenzione attorno alla lettura intesa come fattore di crescita civile, culturale e sociale. Tra le tantissime iniziative che coloreranno questo mese (a fine aprile erano circa 750 quelle di cui dava notizia il sito dedicato alla manifestazione www.ilmaggiodeilibri. it mentre lo scorso anno, in tutto, sono stati oltre 3.000 gli eventi registrati) non possono mancare le campagne promosse direttamente dall’Associazione italiana editori rivolte principalmente all’educazione alla lettura delle fasce più giovani di popolazione, ma non solo.

OPL: geografia della promozione

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Gennaio 2009

di Francesca Vannucchi

Il caso OPL delinea un pubblico e una geografia di luoghi per rafforzare la lettura e la sua intensità, in un Paese in cui la metà dei lettori non arriva a leggere più di un libro ogni quattro mesi.

2009: anno della lettura

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2008

di Ilaria Barbisan

Un ulteriore esempio che si aggiunge a quello spagnolo, cui si potrebbe ispirare il Centro per il libro e la lettura, già attivo dal prossimo mese di gennaio con a disposizione uno stanziamento di 3 milioni di euro, così come promesso dal Ministro Sandro Bondi agli ultimi Stati Generali.

Chi legge di più

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2013

di Giovanni Peresson

È perfino paradossale. Oggi le vere agenzie che si occupano di promozione della lettura nel nostro Paese, sono diventate le famiglie italiane che procurano e leggono ai loro figli i libri che le case editrici pubblicano e diffondono. Altro che scuola, biblioteche, festival letterari o saloni del libro. Come possiamo interpretare altrimenti, il fatto che il 63,3% dei bambini di 2-5 anni (in proiezione 1,4 milioni di bambini) «legge, colora, sfoglia libri o albi illustrati tutti giorni al di fuori dell’orario scolastico»? E soprattutto che questa percentuale cala al 54,3% tra i 6-10 anni quando iniziano a frequentare la scuola elementare? Anche se la «lettura» in un bambino tra i 2 e i 5 anni è certamente qualcosa di molto più complesso e articolato di come siamo abituati a considerare la «lettura» – si integra e completa con il gioco, il disegnare e il colorare, il giocare con le immagini e le storie, nel rapporto genitoriale, ecc. – essa fa parte della quotidianità del bambino, molto di più che nelle fasce di età immediatamente successive. E tutte insieme molto di più rispetto alla media della popolazione adulta italiana. Paradossale certo, anche se vanno fatte alcune precisazioni. Lettura nel senso proprio del termine da una parte, rapporto con la forma libro dall’altra nella sua capacità di creare relazioni all’interno della famiglia, tra mamma (o papà) e bambino dall’altra. Confronto tra «lettura» quotidiana da una parte (che è anche disegnare, sfogliare un libro, colorarlo, giocarci, ecc.) e lettura di «almeno un libro non scolastico nei dodici mesi precedenti» dall’altro. Ma allora la differenza si allarga, anziché restringersi!

I più amati

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2013

di Rosalba Rattalino

La graduatoria degli autori per bambini in assoluto (trasversalmente ai generi) più venduti nel 2012 vede Geronimo Stilton al secondo posto, preceduto solo dall’autrice delle 50 sfumature, sostanzialmente una conferma rispetto al 2011: allora Geronimo deteneva il podio ma non si misurava con un fenomeno editoriale dell’entità del trittico porno-soft di E. L. James. Sempre parlando di classifica generale degli autori: fra i primi dieci più venduti nelle librerie aderenti al circuito Arianna+, ben quattro (quindi quasi la metà) sono autori di libri per bambini e ragazzi. Oltre a Geronimo Stilton, spiccano i nomi di Silvia D’Achille (4° posto, notevole balzo in avanti rispetto all’anno precedente), Tony Wolf al 7°, Anna Casalis al 10°. Seguono poi Tea Stilton in 15° posizione, invariata rispetto al 2011. Jeff Kinney (20°), Luigi Garlando (30°), Tullio Altan (32°), Antoine de Saint-Exupéry (33°), Gianni Rodari (34°). L’elenco potrebbe proseguire, ci fermiamo qui per non appesantire la lettura. Complessivamente l’editoria per bambini e ragazzi si segnala con quasi venti nomi nella top cento degli autori più venduti. Puntiamo ora i riflettori su come titoli, autori e editori si sono spartiti nel 2012 i primati delle vendite 0-13: top ten per fasce di età. In questo caso la fonte dati è costituita dal totale librerie (fisiche e online) aderenti al servizio Arianna+ di Informazioni Editoriali.

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