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Editoria turistica

Piccoli e in viaggio

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2015

di Alessandra Rotondo

Oscar Buonamano di Carsa Edizioni e Walter Martiny di Edizioni il Capricorno ci raccontano l'evoluzione del turismo e l'affermarsi delle mete di prossimità. E i nuovi bisogni che l'eccellenza editoriale indirizzata alle guide di viaggio sa e può intercettare.

Mangia, prega, viaggia

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2014

di Ester Draghi

Nonostante la crisi economica abbia ridotto in maniera consistente la spesa degli italiani per viaggi e vacanze – secondo Istat nel 2013 i residenti in Italia hanno effettuato 63 milioni e 154 mila viaggi con pernottamento, contro i 78 milioni e 703 mila dell’anno precedente (-19,8%) – il turismo religioso mostra numeri in netta controtendenza con un buon 4,4% di persone che nel 2013 si sono messe in viaggio contro il 3,9% del 2012 e il 2,0% del 2011. Sono molte le realtà editoriali che hanno aperto il loro catalogo in direzione della creazione di guide turistiche che riportino gli itinerari di interesse religioso così come verso la pubblicazione di guide enogastronomiche che rispecchino le tradizioni culturali e le usanze religiose legate al territorio. Ne abbiamo parlato con Manuel Kromer (Claudiana), Antonio Paolucci (Edizioni Musei Vaticani), Shulim Vogelmann (Giuntina) e Giannozzo Pucci (Libreria editrice fiorentina).

Viaggi in digitale

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2013

di Giorgio Kutz

Il segmento editoriale del turismo è emblematico di quanto l’incontro/scontro tra carta e digitale sia impari quando le nuove tecnologie scardinano il modello di apprendimento sequenziale proprio della carta ed elementi eversivi come la geolocalizzazione, l’accelerometro e la condivisione delle informazioni (il cosiddetto user generated content) abbinate alla connettività spianano la strada a comportamenti, prodotti e modelli di business impensabili fino a pochi anni or sono. Una volta le guide turistiche a stampa offrivano itinerari selezionati, descrizioni di luoghi, recensioni di alberghi e ristoranti, in ordine alfabetico o geografico/alfabetico. Le informazioni erogate erano in parte «evergreen» (per esempio quelle a carattere artistico-culturale) e in parte «volatili» (quelle più soggette a obsolescenza, come i riferimenti ad alberghi e ristoranti). Queste ultime erano croce e delizia degli editori: costringevano a pubblicare edizioni aggiornate con frequenza ravvicinata, con costi elevati ma con qualche interessante tornaconto. La guida a stampa era un pregiato e costoso oggetto di consumo usa e getta: nessun viaggiatore che si rispetti si sarebbe sognato di partire con una guida «vecchia» di uno o due anni. Alle guide turistiche si affiancavano altri strumenti del viaggiare in formato stampa: gli atlanti stradali, le mappe dettagliate, il mitico orario dei treni giallo da edicola, le guidine di conversazione nelle lingue straniere per chi andava all’estero, le guide «di settore», campeggi, osterie eccetera. Questo grande mercato editoriale è stato letteralmente messo in ginocchio dall’avvento di nuovi strumenti digitali e da modelli di business planetari distanti anni luce da quelli dell’editoria tradizionale.

La mappa dell’editoria

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2012

di Sandro Pacioli

La seconda parte del 2011 è stata, diciamola tutta, un po’ avara di vicende societariedi rilievo (prima avevamo avuto lo shopping Feltrinelli in Spagna e in Italia con Donzelli). Bisogna attendere la prima metà del 2012 per assistere a trasformazioni societarie importanti. È infatti a giugno che si è conclusa la vendita da parte di Rcs di Flammarion a Gallimard. I fili rossi che si dipartono dalla mappa che si può trovare nelle pagine successive, o che ne derivano, sono molteplici e diversi.

Viaggiare tra i libri

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2012

di Elena Vergine

Se è vero che non si viaggia più come si viaggiava vent’anni fa, che le tecnologie digitali e il Web hanno cambiato il nostro modo di fare turism e anche l’editoria specializzata ha cercato strade diverse per stare al passo con le nuove tendenze. E le librerie? Che risposte danno ai cambiamenti in atto? Abbiamo analizzato tre realtà tra loro profondamente differenti ma unite dalle stesse grandi passioni: il libro e il viaggio.

Le guide tascabili

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2011

di Ilaria Barbisan

Parte una nuova avventura per i tipi di Edt, gli editori italiani delle famose guide Lonely Planet da quasi vent’anni. Si tratta della collana di guide turistiche e carte stradali Marco Polo, a prezzo contenuto ma con informazioni complete e attendibili, che sarà in libreria a partire dal prossimo aprile.

Smart Travel

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2010

di Redazione

Secondo l'Organizzazione mondiale del turismo, per turismo si intende "la pratica, l'azione svolta da coloro che viaggiano e visitano luoghi a scopo di svago, conoscenza e istruzione". Una pratica che oggi è, sempre più spesso, accompagnata all'uso delle tecnologie, sia nella preparazione del viaggio sia quando si è a destinazione. E la carta in tutto questo quale ruolo ricopre oggi?

Tutti pronti per l'estate

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2010

di interviste a cura di D. Nannini

Il lettore cambia, cambiano i suoi gusti e cambiano anche i modi di leggere. Almeno per questa estate si leggerà ancora sui libri di carta! Ma cosa si leggerà?

Dove si va?

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2012

di Sandro Pacioli

Dicembre 2010. Inizia in Tunisia – con il suicidio di Mohamed Bouazizi – quella che verrà chiamata la «primavera araba» che coinvolgerà progressivamente Algeria, Egitto, Bahrein, Yemen, Marocco, Libia, Siria, Libano. Marzo 2011: le coste giapponesi di Honshu sono sconvolte da un sisma (magnitudo 9.0) e da uno tsunami; i danni alla centrale nucleare di Fukushima rappresentano il secondo incidente per gravità dopo Chernobyl. Gennaio 2012: naufragio della nave da crociera Costa Concordia. In mezzo la crisi greca, l’instabilità nel sud-est asiatico, il cambio euro/dollaro, il reddito disponibile da parte delle famiglie a -12,3% e i consumi pro-capite a -6,3%. Aspetti che si traducono in numeri negativi per il mercato turistico.

Scaffali per viaggiare

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2012

di Ginevra Vassi

Ai tempi degli e-book e di Amazon hanno ancora senso le librerie specializzate? Nell’epoca di Internet e delle applicazioni che hanno rivoluzionato il nostro modo di viaggiare, a cosa possono servire le classiche guide turistiche? Le librerie di viaggio, insomma, sono destinate a scomparire? Stando alle parole di alcune delle principali librerie dedicate in Europa, sembrerebbe proprio di no. In Spagna è Altaïr a rappresentare l’eccellenza nel settore. Nata nel quartiere Raval di Barcellona, è stata aperta nel 1979, subito dopo la caduta di Franco, in un periodo in cui tra i giovani si iniziava a respirare la voglia di viaggiare e di scoprire il mondo. Questo piccolo spazio si proponeva, senza pretese, di offrire a questo nuovo pubblico informazioni su viaggi, architettura, arte e letteratura di paesi lontani. Dieci anni fa, Altair si è trasferita sulla Gran Via, ampliando la sala di lettura per i viaggiatori e rinnovando la bacheca degli annunci che propone sempre nuovi compagni di viaggio al momento di pianificare il percorso. Allo stesso tempo, le attività del Forum, pensate per presentazioni e conferenze, sono state fissate in due a settimana e sono state incluse nel calendario degli eventi all’ordine del giorno nella città.

La guida di domani

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2009

di Sandro Pacioli

I lettori di guide turistiche sono circa 9,1- 9,5 milioni di persone (il 16,8% della popolazione con più di sei anni di età), e gli italiani che sono andati in vacanza 53,0 milioni (in realtà «arrivi» di turisti italiani in Italia; Istat, Movimento dei clienti negli esercizi ricettivi, 2008) significa che solo due turisti italiani (ma anche viaggiatori per lavoro) su dieci (il 17,9%) mettono la tradizionale guida turistica o della città d’arrivo in borsa quando partono o viaggiano.

Piccoli editori per grandi viaggi

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2009

di Redazione

Un sintetico primo piano sulla produzione di questi editori.

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