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Editori

Piccoli grandi libri

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2012

di Interviste a cura di P. Sereni

Il settore dei libri per ragazzi rappresenta il segmento di maggior successo internazionale dell’editoria italiana, nella vendita di diritti ma anche nelle coedizioni (rilevate per la prima volta quest’anno nel Rapporto sullo stato dell’editoria Aie, sono state 1.108). Spesso, ad attirare l’attenzione degli editori stranieri non è solo la produzione dei grandi gruppi ma anche il catalogo dei piccoli e medi editori italiani.

Saggistica doc

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2012

di Paola Sereni

Secondo i dati sulla produzione di Informazioni editoriali, dal 2005 ad oggi il numero dei titoli e delle copie della saggistica è in costante crescita, come pure il loro peso sugli scaffali delle librerie. Ne parliamo con tre realtà molto diverse tra loro. Il tratto comune? L’essere piccoli, di qualità e indipendenti.

Illustrare l'editoria

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2012

di Giorgio Kutz

L’avvento del digitale ha seminato scompiglio anche nel grande e variegato mondo dell’editoria illustrata che comprende l’educational, il reference, i manuali e le guide di ogni tipo oltre agli «illustrati» veri e propri di arte, moda, fotografia, design eccetera. Con la nascita degli e-book sono emersi nuovi problemi di disponibilità e di tutela dei diritti delle immagini per i nuovi formati dei libri.

Primi segnali dal 2015

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2015

di Giovanni Peresson

Come si è chiuso il 2014 per il mondo del libro lo sappiamo: -3,8% a valore (1,191 miliardi di euro nei canali trade) e -6,6% a volume (92,798 milioni di copie vendute). Si stima, inoltre, che gli e-book abbiano raggiunto circa 40 milioni di euro a valore (il 3,3% delle vendite trade), un po’ sotto rispetto alle attese (ma ricordiamoci che d’altra parte i «lettori forti» sono il 4,4% della popolazione con più di sei anni d’età pari a 3,4 milioni di persone, di cui il 29,7% sono over 55). I dati di chiusura dello scorso anno lasciavano già intravedere una prima fase di rallentamento nel restringimento del mercato che aveva contraddistinto il 2011 e gli anni successivi (da -1,1% del 2011 a -8,1% del 2012 a -6,0% del 2013 a -3,8% del 2014). Per accorgersene basta provare a fare un calcolo, forse poco ortodosso, ma comunque efficace: aggiungendo le vendite del nascente mercato e-book a quelle dei canali fisici, si nota come il calo del 2014 si riduceva a un -2,9%.

Pronti per Editech?

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2015

di Cristina Mussinelli

Nel 2014, secondo i dati Nielsen presentati al Salone, le vendite di libri on line hanno quasi raggiunto quelle della Gdo. Gli e-book non sono più un fenomeno separato ma fanno parte integrante del mercato e delle politiche editoriali delle case editrici. Il mercato dei libri per bambini è quello in maggiore crescita. Sempre più persone, ma soprattutto i millennials, che comprendono anche una vasta fascia di genitori, usano i social e i servizi on line per informarsi, scambiare informazioni e pareri e per acquistare prodotti culturali. L’edizione 2015 di Editech, dal titolo «Digital Marketing Day», si concentrerà quindi sulle nuove possibilità offerte dalle tecnologie per la promozione, la distribuzione e la vendita sia dei prodotti editoriali digitali sia di quelli cartacei, per poter permettere alle persone che in casa editrice operano nell’ambito della comunicazione e del marketing, nel commerciale, nell’ufficio stampa, ma anche ai librai e promotori, di comprendere meglio come sta cambiando il mercato.

A prova di e-book

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2015

di Gabriele Pepi

Si fa presto a dire contratto di edizione, ma l’avvento di e-book ed enhanced e-book ha evidenziato l’inadeguatezza della struttura del classico contratto per le stampe quando si tratta dei nuovi formati digitali. Come è naturale, in mancanza di un contratto tipico aggiornato, gli editori hanno individuato una serie di alternative. Ma quali sono le più valide? Lo abbiamo chiesto a Ivan Cecchini, esperto di diritto d’autore e contrattualistica editoriale, che ha fatto per noi il punto della situazione.

Classifiche

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2015

di Giovanni Peresson

Le novità di marzo non stanno nella classifica «generalista» dei Top 20 ma in quella Ragazzi. E in certa misura rappresentano due dei poli verso cui questo settore ha saputo e sa continuamente reinventarsi. Perché poi è questo il tema attorno a cui bisognerebbe interrogarsi: le ragioni (imprenditoriali) di un settore che tengono assieme una crescita «zero» della popolazione e performance di vendite stabilmente al di sopra alla media. Una parte delle motivazioni sta nella parola «innovazione», prima di tutto di characters. Anche se i personaggi di Masha e Orso – un’animazione risalente al 2009 ispirata a personaggi del folklore russo – arrivano nella Tv italiana nel 2011 per essere poi riproposti di recente su Rai YoYo, ben prima di diventare, con i marchi Fabbri e Liscianigiochi, una serie di libri e giochi rivolti alla prima infanzia che scalano le classifiche con 4 titoli nella Top 15 di marzo. Dunque un character non nuovissimo in assoluto, che è passato in televisione, che proviene da un’area editoriale e da una tradizione che non è quella da cui siamo abituati veder spuntare i personaggi per l’infanzia. Ma che curiosamente funziona. L’innovazione però è anche di prodotto. Qui è la collana fantasy di Adam Blade a darci alcune indicazioni. Undici titoli complessivamente pubblicati in Italia da Salani (in UK da Orchard Books e negli Stati Uniti da Scholastic: dice qualcosa?) di una serie dove, dietro al nome dell’autore, si nasconde la Working Partners Limited una società che produce serie narrative per editori: dal 1994 hanno creato quasi 100 serie e 1.400 titoli complessivi. Il prezzo della collana è di 5,90 euro, ma il primo titolo, per invogliare il lettore, è venduto a un euro. Il pricing, secondo le buone abitudini del passaparola e del «vecchio» marketing, ha iniziato a trascinare anche gli altri titoli della collana tanto che ben tre sono entrati nella Top 15 del mese.

I nuovi bookshop

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2012

di Elisa Molinari

I più grandi musei del mondo hanno stanno investendo nel rifacimento dei propri bookshop da parte di architetti famosi. Un viaggio nei principali musei del mondo per capire verso dove sta andando il concept dei bookshop museali.

Strategie e saggi

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2012

di Elena Vergine

Università in crisi, lettori sempre più digitali, peer review e criteri Anvur, visibilità sul Web. Queste sono solo alcune delle parole chiave che caratterizzano l’esperienza delle case editrici di saggistica universitaria. Dei metodi e delle strategie per affrontare con successo questo mercato così particolare abbiamo discusso con Francesco Latini (Responsabile editoriale di Arbor Sapientiae) e Diego Guida (titolare Guida Editore).

Colorando colorando...

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2015

di Antonio Lolli

Colorare è una delle attività che accompagnano l’infanzia: permette ai più piccoli di liberare la propria fantasia e di divertirsi, sia da soli che in compagnia. Questo passatempo però può contagiare anche gli adulti, spingendoli a riprendere in mano pastelli e matite colorate, come antidoto contro lo stress e i problemi di tutti i giorni. Ecco allora che dal mondo editoriale è arrivata la risposta a questa richiesta: il libro da colorare dedicato ai più grandi, un prodotto che è diventato una vera e propria tendenza. «Da sempre le attività manuali sono considerate un buon modo per rilassare la mente e ritrovare l’equilibrio psichico – spiega Natascia Pennacchietti, direttore editoriale di Ultra, la casa editrice che pubblica la serie ArtActivity - Libri per adulti che vogliono colorare. Gli album da colorare per adulti si inseriscono in questa tradizione: sono divertenti e ci regalano un momento di creatività e di libertà dagli impegni del quotidiano.

Diritto d'autore: cosa succede in Ue?

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2015

di Piero Attanasio

Eravamo abituati al fatto che il diritto d’autore fosse materia per specialisti, lontano dalle pagine dei giornali o dai programmi politici. Persino nelle università era difficile trovare corsi dedicati: qualche opzionale degli ultimi anni, un modulo nei corsi di diritto industriale, poco altro. Come in ogni comunità di specialisti, noi tutti – giuristi, economisti o rappresentanti di interessi – ci siamo cullati sull’esclusività delle nostre competenze, esplorando i più nascosti meandri di una materia complessa, spaccando in quattro ogni capello e dando per scontati i fondamenti. Dall’altro lato, fuori dalle nostre chiuse stanze, il diritto d’autore restava uno sconosciuto, irrilevante e talvolta fastidioso. Eravamo impreparati quando d’improvviso il diritto d’autore è divenuto una breaking news, trasformato in protagonista da chi muoveva all’attacco del suo impianto. Chi avrebbe immaginato, solo dieci anni or sono, che ci sarebbe stata in Parlamento europeo una rappresentante del Partito pirata? La reazione è stata finora – riconosciamolo – non adeguata: elitista, appunto. Un’alzata di sopracciglio di fronte alle imprecisioni tecnico-giuridiche (che a volte erano vere bestialità) dei nuovi interlocutori e il tentativo di riportare la discussione sui nostri terreni preferiti, da altri percepiti come cavilli. Era sui fondamenti del diritto d’autore, sul suo ruolo nella società digitale che eravamo invece chiamati a rispondere, senza dare nulla per scontato. È in questo quadro che si inserisce la cronistoria europea che si vuole qui raccontare.

Expo nel piatto

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2015

di Paola Sereni

L’alimentazione naturale è una delle tendenze più attuali per l’editoria di cucina. Per rendersene conto basta uno sguardo ai dati della produzione libraria di Informazioni editoriali raccolti nella sezione Numeri (pp. 10-11): negli ultimi tre anni il numero di titoli dedicati alla cucina salutistica e integrale è infatti cresciuto del 60,3%. Ma quali sono le nuove tendenze che stanno emergendo a livello internazionale? Lo abbiamo chiesto a Eluard Cointreau, presidente della Paris Cookbook Fair e promotore dei Gourmand World Cookbook Awards.

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