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Editori

La formazione è servita

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Gennaio 2014

di Elena Vergine

Lo scaffale professionale non ha mai smesso di reinventarsi per rispondere ai nuovi modi di informarsi di professionisti sempre più multilingue e multitasking con i loro iPad a portata di tap. Ma verso quale direzione ci stiamo muovendo in questo inizio di 2014? Ne abbiamo parlato con alcune delle sigle editoriali che presidiano il settore.

Diario da Readmagine

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2015

di Nicola Cavalli

Il 12 giugno a Madrid si è conclusa Readmagine, la settimana dell’innovazione digitale dei libri e della lettura, durante la quale i vari attori del mondo editoriale digitale hanno avuto la possibilità di dialogare sulle novità del settore. La manifestazione ha avuto luogo alla Casa del Lector, sede della Fondazione Germán Sánchez Ruipérez. Il programma di Readmagine ha previsto alcuni importanti eventi, come il meeting dei distributori digitali europei – uno degli appuntamenti del progetto Tisp – e il campus EmprendeLibro #4RTSE, dedicato alle startup culturali.

Lessico digitale

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2015

di Lorenza Biava

Dalle tavolette d’argilla sumeriche ai tablet, i dizionari ne hanno fatta di strada eppure, nonostante le tradizioni che cambiano, continuano a rappresentare uno strumento autorevole per le nuove generazioni. Per raccontare il cambiamento in atto in questi prodotti ma anche nelle redazioni lessicografiche abbiamo intervistato Carlotta Biancani, John Johnson e Beata Lazzarini delle redazioni lessicografiche Zanichelli ed Elena De Leo, responsabile dell’area dizionari e dell’area multimediale di Loescher.

Perché i metadati fanno vendere più libri

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2015

di Anna Lionetti

Si dice che i metadati siano il libraio del Web. In apparenza una metafora forte, ma forse non troppo: già uno studio Nielsen del 2012 sottolineava con dovizia di dati statistici il legame virtuoso tra qualità dei metadati e incremento delle vendite. Tre anni dopo, il principio rimane valido e l’accento si pone ormai sulla necessità di diffondere metadati completi e accurati già a monte della filiera, a cominciare da chi produce i contenuti ed è (in teoria) il loro più affidabile messaggero, ossia l’editore. Nell’area del commercio digitale di libri (e-book e non) i metadati sono infatti il primo punto di contatto dell’editore con il suo pubblico.

C’erano una volta i collaterali...

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2015

di Emilio Sarno

C’era una volta… Potrebbe cominciare così un articolo dedicato ai collaterali, ovvero quei prodotti editoriali – che sono stati poi affiancati da Cd e Dvd – che nei primi anni del decennio scorso apparvero a molti come la strada maestra per contenere il calo delle vendite di quotidiani e periodici, l’emorragia di lettori e la concorrenza nella raccolta pubblicitaria da parte delle televisioni. «Prima comunicazione» li indicò allora come la «terza gamba» della stampa giornalistica: accanto alle vendite in edicola o in abbonamento e alla pubblicità. Gli stessi bilanci degli editori di libri enfatizzavano in quegli anni il contributo che la vendita di diritti – di narrativa prima, e di reference poi – o la fornitura di servizi di packaging editoriale portavano ai bilanci delle loro aziende.

Classifiche

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2015

di Lorenza Biava

Nelle classifiche di questo mese accanto alle tante novità uscite in aprile – dal nuovo di Carlotto allo zibaldone di Sellerio, fino all’ultimo capitolo della saga di Percy Jackson – spiccano alcuni titoli di varia che, un po’ a sorpresa, accendono i riflettori sullo scaffale del self help. Il primo è Il magico potere del riordino. Il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita di Marie Kondo (Vallardi) che dallo scorso ottobre ha macinato posizioni sia nella classifica generale (dove ora è al quarto posto) sia in quella di varia (dove è primo) arrivando a vendere più di 2 milioni di copie in tutto il mondo e più di 150 mila solo in Italia. Più che un metodo, quello proposto dalla giapponese è una vera e propria fede, tanto che Kondo gira il mondo tenendo corsi per disordinati cronici e per uomini d’affari, mentre su Twitter e Instagram cresce la schiera di adepti che pubblicano foto delle proprie calze riposte sullo scaffale come Marie Kondo comanda. Un successo sancito anche dal «Time» che l’ha recentemente inserita fra le cento personalità più influenti del 2015 insieme ad altri quattro scrittori: Thomas Piketty, Malala Yousafzai, Chimamanda Ngozi Adichie e Haruki Murakami. Dal riordino compulsivo dell’armadio alla regolarità delle funzioni corporali il passo è breve, almeno nella classifica di Informazioni editoriali che in aprile registra in 14esima posizione (ma sicuramente è destinato a crescere) L’intestino felice. I segreti dell’organo meno conosciuto del nostro corpo, della giovane Giulia Enders (Sonzogno). Si tratta, anche qui, di un caso editoriale che in Germania, con oltre un milione di copie vendute in pochissimo tempo, si è piazzato stabilmente ai piani alti delle classifiche. Tradotto in 30 lingue, l’opera è una simpatica, ma anche seria, analisi di quanto l’ultimo tratto del nostro apparato digerente sia fondamentale per il benessere del corpo.

La Roma del libro

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2013

di Paola Sereni

La ricchissima mappa dei luoghi del libro curata da Più libri ci permette di gettare uno sguardo più approfondito sulle tante realtà che costellano il tessuto urbano di Roma. Abbiamo chiesto ad alcune di queste di raccontarsi e di illustrare quali attività hanno portato avanti tra il 27 novembre e l’8 dicembre durante Più libri più luoghi, il fuori fiera di Più libri che per la prima volta le ha messe in rete in un progetto organico.

Geopolitica dell'export

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2015

di intervista a Fabio Del Giudice

Uno degli strumenti principali per favorire la diffusione della nostra editoria fuori dai confini nazionali è rappresentato dagli incentivi alle traduzioni, una prassi largamente diffusa nelle principali editorie mondiali che, coprendo in tutto o in parte uno dei maggiori costi editoriali per l’edizione di testi di autori stranieri, aiuta gli editori esteri che ne fanno richiesta con la traduzione. I dati diffusi dal Ministero degli Affari esteri per l’ultimo biennio consentono di tracciare una mappa geo-editoriale dei Paesi da cui provengono le richieste e verso i quali sono stati destinati i contributi.

Ibf: il rights center del Salone di Torino

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2015

di Redazione

Lunedì 18 maggio ha chiuso i battenti la XXVIII edizione del Salone internazionale del libro di Torino con risultati molto positivi, anche confrontati con il 2014. All’interno della kermesse sta assumendo sempre maggiore importanza l’International book forum (Ibf), ovvero il rights center della Fiera, creato per favorire gli incontri mirati tra gli editori italiani e stranieri, gli agenti letterari e i produttori cinematografici e televisivi, provenienti da tutto il mondo. Gli editori italiani presenti al Salone hanno così la possibilità di accedere gratuitamente all’area e di creare una propria agenda di appuntamenti attraverso il profilo on line presente sul sito. L’ibf si inserisce in un progetto integrato più ampio dedicato all’internazionalizzazione della filiera dell’editoria, della grafica e della cartotecnica realizzato da Ceipiemonte (Centro estero per l’internazionalizzazione). Nel 2015, inoltre, è stato confermato il supporto e la collaborazione anche da parte di Ice, l’agenzia governativa finalizzata alla promozione all’estero e all’internazionalizzazione delle imprese italiane. Abbiamo chiesto a Emanuela Riccio, event manager dell’International book forum, di avere un quadro generale su questa attività sempre più fondamentale della manifestazione torinese.

Il Brasile non fa più boom

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2015

di Pasi Loman

Negli ultimi anni, i professionisti del settore editoriale, presenti alle fiere internazionali di settore, hanno esaltato il boom del mercato editoriale in Brasile. Il Paese sudamericano è stato infatti invitato come ospite d’onore alle più importanti fiere internazionali, tra cui quelle di Francoforte, Bologna, Göteborg e Parigi. Storie riguardanti incredibili offerte a sei cifre negoziate in tempi rapidissimi e di dati di vendita dell’ordine delle centinaia di migliaia o addirittura milioni di copie hanno tenuto banco nei bar e negli uffici, da New York a Oslo. Malauguratamente, però, sembra che alla London Book Fair di quest’anno siano stati i risultati dei Paesi sudamericani di lingua spagnola a suscitare scalpore tra agenti e editori, non quelli del Brasile.

L’Italia criminale che piace ai giallisti

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2015

di Lorenza Biava

Se è vero che in Italia un italiano su due ha un libro nel cassetto, è molto probabile che il libro in questione sia un giallo. Un tempo considerata una letteratura di «serie b», oggi gialli, noir e thriller (perché le differenze, anche se sottili, ci sono!) rappresentano circa il 3% dei libri pubblicati in Italia nell’ultimo anno. In prevalenza si tratta di gialli e noir (in totale nel 2014 parliamo di 1.127 titoli) ma anche il genere thriller-suspence se la cava con gli oltre 760 titoli che sono finiti sugli scaffali delle librerie l’anno scorso.

Distribuire il non-book

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2013

di Interviste a cura di L. Biava e S. Baccarin

Cosa cercano i lettori in libreria? I libri, ovviamente, ma non solo. Quello che li spinge ad entrare in un punto vendita fisico è sempre più la ricerca di un servizio attento ma anche di quella capacità di restare stupire da oggetti inconsueti, ricercati e capaci di raccontare una storia o, meglio, di tramettere un’esperienza. Come arrivano questi prodotti in libreria? Ne parliamo con Messaggerie Libri e Rcs.

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