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Canali di vendita

Google e i librai

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2012

di Elena Refraschini

Nel dicembre 2010 Google annuncia un accordo con l’Aba (American Bookseller Association, che rappresenta circa 1.500 librerie) per consentire alle librerie indipendenti americane di entrare nel mercato della vendita di e-book. L’accordo prevedeva che dal sito Indie-Commerce della libreria «fisica» il cliente possa avere accesso al motore di ricerca e alla libreria virtuale Google eBookstore. «Il cliente della libreria non deve scegliere tra la lettura digitale e il sostegno alla propria libreria indipendente preferita», come si legge sul sito dell’organizzazione Indiebound che raccoglie e riunisce librai, lettori, negozianti e organizzazioni di commercio «local». Si tratta di un approccio estremamente innovativo nel confronto in atto oggi nel florido mercato digitale americano. Tra l’altro con la domanda che sorge spontanea: ma perché da noi queste formule e queste culture imprenditoriali non si sviluppano? E il massimo delle forme di cooperazione è impiantare uno stand in una fiera (per risparmiare) o un tendone in una piazza? E non sempre senza polemiche provinciali?

Essere libraio. Oggi

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2007

di Romano Montroni

C’è un libraio che ha come unico obiettivo quello di vendere, e dunque forma e gestisce assor timenti con lo scopo di soddisfare i desideri più ovvi del pubblico – quegli assortimenti cosiddetti «in ver ticale» sono la sua strategia, la sua mission. Ma è una strategia basata sul nulla, sull’effimero, una strategia che non lascia traccia di riferimento e che si caratterizza per il suo essere riproducibile con grande facilità.

Pensare al tempo per disegnare gli spazi

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2007

Autori vari

Cosa significa pensare una libreria dal punto di vista architettonico, del layout, dell’illuminazione, all’interno di un centro commerciale? Un luogo che ha ormai assunto, a tutti gli effetti, le caratteristiche di un luogo urbano, di una parte di città? Ne parliamo con Paolo Lucchetta che ha curato la progettazione delle Librerie Punto Coop.

Dove le librerie non ci sono

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2006

di Sandro Pacioli

La disastrosa situazione delle librerie nel Centro-Sud, la presenza di librerie indipendenti con grosse difficoltà o ancora la realtà di numerosi comuni: privi di librerie.

Marsilio va all'IKEA

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2006

di Redazione

La domanda sorge spontanea: che ci azzeccano i libri con i mobili? con i due protagonisti dell’iniziativa: Cesare De Michelis, presidente di Marsilio editore, e Alessandro Testa, store manager dell’IKEA di Padova, inframmezzando la discussione con le nostre considerazioni, speranze e preoccupazioni, pur nella consapevolezza che la fantasia e le aspettative spesso possono essere lontane dalla realtà dei fatti.

Il costo del prezzo

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2012

di Giovanni Peresson

I prezzi di copertina dei libri più venduti (al netto degli sconti e delle promozioni praticate) nei sei maggiori mercati del libro europei non sono affatto uguali, anzi. Se limitiamo il confronto alla narrativa, tra il prezzo più basso e quello più alto, dal luglio dello scorso anno a febbraio questo differenziale è compreso tra i 4 e i 7 euro; per la saggistica tra i 10-11 euro. Non è poco! Tanto più, e il dato sorprende – pur tenendo conto dell’empiricità della rilevazione che non considera il prezzo medio di copertina di tutto (o di larga parte) del venduto ma solo dei 10 o 30 titoli più venduti nel mese – è il fatto che l’Italia si posiziona, in tutti e sette i mesi, nella parte più bassa dei prezzi tra i cinque grandi mercati dell’Unione europea. In ogni caso, se i numeri su cui si è effettuata l’analisi sono oggettivamente piccoli, è pur vero che la tendenza si configura molto evidente. Se mai, per approfondire ancora di più la questione, servirebbero basi campionarie comuni a tutti e sei i Paesi dell’Unione e che siano più solide di quelle sulle quali si è lavorato finora. Se per il Regno Unito è comprensibile (dato che poi si applicano sconti promozionali ben più significativi del 15% italiano) per il nostro Paese rappresenta una sorpresa non facile da interpretare.

Il gigante cinese

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2012

di Elena Refraschini

Quando parliamo di librerie, di layout o servizio lo facciamo dimenticandoci dello «sguardo» occidentale con cui le osserviamo e prima ancora le progettiamo. Ma se usciamo da quest’ambito geografico (che è anche culturale, di modi di concepire gli spazi di vendita, di funzione del libro e della lettura nella società) le forme che assumono le librerie, gli scaffali, l’esposizione, la segnaletica, i servizi, le collocazioni stesse nel paesaggio urbano appaiono radicalmente diverse. Nella scala dimensionale (superficie e numero di punti vendita) ad esempio come in Cina. Ma anche come vedremo ad esempio nei Paesi Arabi per una tendenza a collocarsi in zone, vie ed aree ben definite della città. Ricordando in questo la disposizione delle botteghe artigiane nei suq. La Xinhua, che ha varie sedi a Pechino e 14.000 in tutto il Paese, è la più grande catena libraria cinese (e forse del mondo).

La Libreria dei popoli

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2012

di Laura Novati

Nello splendido complesso di San Cristo (nome bizzarro, corruzione di sanguis Christi, probabilmente) sede dei padri saveriani di Brescia, ha sede la Libreria dei popoli, tenuta da padre Gianni Zampini, una corona candida intorno alla testa, viso sempre aperto e sorridente; veronese, ordinato sacerdote nel ’73 dopo aver studiato a Parma, si muove oggi sicuro tra scatoloni e scaffali, dopo esser stato a lungo missionario in Colombia. Data la vocazione dell’ordine, peraltro, tutti i padri che vivono qui provengono da esperienze in altri continenti, dal Brasile al Giappone, e ne conservano la libertà e la disponibilità che deriva dal quotidiano confronto con altri mondi e culture. La libreria non affaccia sulla strada, ma su un arioso chiostro interno al complesso e qui chiediamo a padre Gianni di parlarci del suo lavoro e di come è organizzata e che tipo di servizio la libreria

La tempesta perfetta

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2012

di Lorenza Biava

La distribuzione e l’ingrosso hanno fatto grossi progressi in termini di tempo di servizio e di affidabilità ma le sfide che si preparano all’orizzonte, tra vecchi problemi mai risolti, la crisi che da tre anni investe il settore editoriale e i cambiamenti dei canali di vendita tradizionali, rimangono comunque molto impegnative. L’intervista ad Alessandro Baldeschi, direttore generale di Messaggerie italiane, pubblicata sul «Giornale della libreria» di febbraio (G. Peresson, Cambiamenti distributivi, pp. 36-37) fornisce lo spunto per una riflessione a tutto tondo che coinvolge alcuni tra i maggiori distributori nazionali.

Rinascita di una libreria

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2006

Autori vari

A poco più di un anno dal trasferimento e dal rinnovamento di locali e layout della libreria Rinascita di Monfalcone, intervistiamo la signora Milvia Stabile, per ricordare le tappe storiche della sua attività, trarre qualche bilancio e capire come vede il futuro

L'arte di vivere

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Gennaio 2006

di Guido Savarese

Come tornare a pensare al bookshop di un museo in una realtà come quella del nostro Paese, ricca di oltre 4.000 siti museografici, ma dove i meccanismi di sviluppo si sono inceppati prima di nascere? Ne abbiamo parlato con Guido Savarese, Amministratore delegato di Electa Napoli.

La forza della formazione

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Gennaio 2006

di Redazione

All'interno del centro commerciale Officine Minganti a Bologna aprirà la prima libreria a marchio Coop. Si tratterà di uno spazio di 375 mq, contraddistinto da un ampio e profondo assortimento, servizi al cliente e personale qualificato. Ne abbiamo parlato con il responsabile del progetto, Romano Montroni.

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