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Mercato

Una finestra sull’Europa

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2015

di Paola Sereni

Tutta l’editoria europea – non solo quindi quella italiana – continua a essere ancora attraversata nel 2014 da segni «meno», decisamente meno marcati rispetto agli anni precedenti, ma comunque tali da indicare la fine di un’epoca nella storia dell’editoria contemporanea. Si tratta però di segni «meno» più sfumati, forse tendenti anche allo «0», considerando le difficoltà di misurare esattamente le vendite in tutti i canali per tutte le tipologie di prodotti editoriali (dai libri agli e-book).

C’erano una volta i collaterali...

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2015

di Emilio Sarno

C’era una volta… Potrebbe cominciare così un articolo dedicato ai collaterali, ovvero quei prodotti editoriali – che sono stati poi affiancati da Cd e Dvd – che nei primi anni del decennio scorso apparvero a molti come la strada maestra per contenere il calo delle vendite di quotidiani e periodici, l’emorragia di lettori e la concorrenza nella raccolta pubblicitaria da parte delle televisioni. «Prima comunicazione» li indicò allora come la «terza gamba» della stampa giornalistica: accanto alle vendite in edicola o in abbonamento e alla pubblicità. Gli stessi bilanci degli editori di libri enfatizzavano in quegli anni il contributo che la vendita di diritti – di narrativa prima, e di reference poi – o la fornitura di servizi di packaging editoriale portavano ai bilanci delle loro aziende.

Il Brasile non fa più boom

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2015

di Pasi Loman

Negli ultimi anni, i professionisti del settore editoriale, presenti alle fiere internazionali di settore, hanno esaltato il boom del mercato editoriale in Brasile. Il Paese sudamericano è stato infatti invitato come ospite d’onore alle più importanti fiere internazionali, tra cui quelle di Francoforte, Bologna, Göteborg e Parigi. Storie riguardanti incredibili offerte a sei cifre negoziate in tempi rapidissimi e di dati di vendita dell’ordine delle centinaia di migliaia o addirittura milioni di copie hanno tenuto banco nei bar e negli uffici, da New York a Oslo. Malauguratamente, però, sembra che alla London Book Fair di quest’anno siano stati i risultati dei Paesi sudamericani di lingua spagnola a suscitare scalpore tra agenti e editori, non quelli del Brasile.

Editoria e conversioni

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2012

di Ester Draghi

Siamo nel pieno di una rivoluzione, quella degli e-book e dell’editoria digitale, ed è quindi opportuno porsi alcune domande riguardo l’adeguatezza delle prassi di lavorazione consolidatesi negli ultimi anni. I pareri di alcuni operatori del settore.

Promuovere il libro

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2012

di Lorenza Biava

I canali di vendita stanno rapidamente mutando e con essi le reti di promozione. Anello indispensabile tra librerie ed editori, la promozione è oggi chiamata ad affrontare la sfida dell’on line ma anche delle catene e del franchising, formule che richiedono, e richiederanno, sempre più alla promozione un approccio diverso rispetto a quello già collaudato con le libreria tradizionale.

A tutto ZOO

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2012

di Lorenza Biava

Nata undici anni fa a Reggio Emilia, ZOOlibri ha fatto delle pubblicazioni di qualità e della vendita di diritti la propria forza. La casa editrice – come ci spiega Corrado Rabitti in questa intervista – focalizzata sulla produzione di libri per ragazzi è oggi una delle realtà editoriali indipendenti europee più attive sia per l’acquisto di diritti che nella vendita dei propri titoli all’estero.

Primi segnali dal 2015

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2015

di Giovanni Peresson

Come si è chiuso il 2014 per il mondo del libro lo sappiamo: -3,8% a valore (1,191 miliardi di euro nei canali trade) e -6,6% a volume (92,798 milioni di copie vendute). Si stima, inoltre, che gli e-book abbiano raggiunto circa 40 milioni di euro a valore (il 3,3% delle vendite trade), un po’ sotto rispetto alle attese (ma ricordiamoci che d’altra parte i «lettori forti» sono il 4,4% della popolazione con più di sei anni d’età pari a 3,4 milioni di persone, di cui il 29,7% sono over 55). I dati di chiusura dello scorso anno lasciavano già intravedere una prima fase di rallentamento nel restringimento del mercato che aveva contraddistinto il 2011 e gli anni successivi (da -1,1% del 2011 a -8,1% del 2012 a -6,0% del 2013 a -3,8% del 2014). Per accorgersene basta provare a fare un calcolo, forse poco ortodosso, ma comunque efficace: aggiungendo le vendite del nascente mercato e-book a quelle dei canali fisici, si nota come il calo del 2014 si riduceva a un -2,9%.

Amazon non è Godzilla

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2015

di Mark Piesing

«Amazon non è più così potente come sembrava e sta vivendo un momento di crisi» afferma Charles Arthur, ex technology editor del «Guardian». Se si dovesse pensare al luogo migliore dove annunciare l’inizio della fine di Amazon, la nemesi di questa industria editoriale, non potrebbe che essere la London Book Fair. Ed è proprio lì che Charles Arthur ha tenuto un illuminante intervento alla conferenza Publishing for Digital Minds. Secondo Arthur, Amazon non è più come Godzilla, l’enorme e violenta creatura anfibia distruttrice della civiltà, ma «piuttosto assomiglia a Ozymandias, il re dei re» del poema di Shelley, le cui parole «Ammirate, voi potenti, la mia opera e disperate!» sono rese ironiche dal passare del tempo e dal crollo del suo impero.

Diritto d'autore: cosa succede in Ue?

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2015

di Piero Attanasio

Eravamo abituati al fatto che il diritto d’autore fosse materia per specialisti, lontano dalle pagine dei giornali o dai programmi politici. Persino nelle università era difficile trovare corsi dedicati: qualche opzionale degli ultimi anni, un modulo nei corsi di diritto industriale, poco altro. Come in ogni comunità di specialisti, noi tutti – giuristi, economisti o rappresentanti di interessi – ci siamo cullati sull’esclusività delle nostre competenze, esplorando i più nascosti meandri di una materia complessa, spaccando in quattro ogni capello e dando per scontati i fondamenti. Dall’altro lato, fuori dalle nostre chiuse stanze, il diritto d’autore restava uno sconosciuto, irrilevante e talvolta fastidioso. Eravamo impreparati quando d’improvviso il diritto d’autore è divenuto una breaking news, trasformato in protagonista da chi muoveva all’attacco del suo impianto. Chi avrebbe immaginato, solo dieci anni or sono, che ci sarebbe stata in Parlamento europeo una rappresentante del Partito pirata? La reazione è stata finora – riconosciamolo – non adeguata: elitista, appunto. Un’alzata di sopracciglio di fronte alle imprecisioni tecnico-giuridiche (che a volte erano vere bestialità) dei nuovi interlocutori e il tentativo di riportare la discussione sui nostri terreni preferiti, da altri percepiti come cavilli. Era sui fondamenti del diritto d’autore, sul suo ruolo nella società digitale che eravamo invece chiamati a rispondere, senza dare nulla per scontato. È in questo quadro che si inserisce la cronistoria europea che si vuole qui raccontare.

Il mercato tedesco

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2015

di Antonio Lolli

La Germania quest’anno è il Paese ospite d’onore del Salone internazionale del libro di Torino. Per l’occasione, come testimonial è stato scelto il grande scrittore tedesco Goethe, che nell’immagine-guida della kermesse viene rappresentato in una rivisitazione contemporanea del celebre quadro di Wilhelm Tischbein, Goethe nella campagna romana. Da sempre gli editori e i librai italiani guardano con attenzione al mercato tedesco che nella percezione comune è considerato un passo avanti al nostro. Abbiamo chiesto, allora, ad Alexander Skipis, Managing director della Börsenverein des Deutschen Buchhandels, l’associazione degli editori e dei librai tedeschi, di fare con noi il punto sulla situazione del mercato editoriale in Germania.

Lezioni dal Toc

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2012

di Cristina Mussinelli

Anche quest’anno si è svolta a New York la Toc (Tools of change) conference organizzata da O’Reilly. Un giorno di seminari e due giorni di conferenza in cui keynote speech in sessione plenaria si alternano a un programma di sessioni parallele che coprono i principali temi dell’evoluzionedell’editoria digitale. Nel programma quattro i principali temi che possono rappresentare altrettante lezioni per l’editoria europea e nazionale.

Ragazzi a 360 gradi

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2012

di Elisa Molinari

Distribuzione capillare, catalogo differenziato e inizative in libreria. Come cambia il settore ragazzi per un gruppo articolato come Giunti? Ne parliamo con Beatrice Fini, direttore editoriale Giunti.

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