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Canali di vendita

Scaffale a 4 zampe

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2015

di Serena Baccarin

Se il cane è il miglior amico dell’uomo, il gatto sembra essere quello del lettore, e delle lettrici in particolar modo. Dalla produzione che prende spunto dai programmi degli educatori cinofili che spopolano in televisione, ai consigli per vivere meglio ispirandosi alla saggezza degli amici felini, quali sono i titoli di maggiore successo tra gli appassionati di animali? Qual è l’andamento del settore e come stanno cambiando gli assortimenti? A parlarcene è Federica Festa, libraia presso la libreria Galla 1880 di Vicenza e felice proprietaria di tre cani.

A ciascuno il suo non book

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2015

di Antonio Lolli

Il successo del non book in libreria continua. Ormai tutti i principali store indipendenti o di catena presentano infatti una ricca offerta di oggettistica di design e articoli regalo sempre più accattivanti e originali. Una vera e propria invasione di accessori, prodotti di cartoleria e hi-tech, in grado di soddisfare le esigenze e i gusti più diversi. Da Paolina Books, che propone collane, braccialetti e clutch, tutti a tema letterario, a Bewow con le sue colorate cover per cellulari, fino ai profumi e ai diffusori per ambiente di Millefiori, sono tante ormai le aziende che si sono specializzate in questo particolare segmento di mercato. Sul «GdL» abbiamo già avuto modo di segnalare anche l’arrivo dei capi di abbigliamento all’interno dell’offerta non-book in libreria [Serena Baccarin, Trame e intrecci, novembre 2014], ma anche di altri articoli, dalle marmellate ai prodotti per la cura del corpo. In questo numero ci siamo invece focalizzati su quattro importanti realtà – le italiane Legami e Meditathe e le multinazionali Bobino e Doiy – al fine di fare il punto sulle ultime novità della produzione e sull’andamento del mercato e permettere così di avere un quadro completo della vitalità e della creatività del settore.

L'universo accanto al libro

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2011

di Ilaria Barbisan

Lo abbiamo detto nell’articolo nella pagina precedente: il non book è cambiato, e molto, negli ultimi anni. Soprattutto perché è cambiato il cliente delle librerie e i suoi comportamenti d’acquisto. Con questo speciale abbiamo chiesto ad alcuni protagonisti del segmento di raccontarci il loro punto di vista e la loro esperienza su diversi argomenti.

Cosa ci insegna il crack di Borders

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2011

di Raffaele Cardone

La bancarotta di Borders, una delle principali catene librarie internazionali, non è arrivata come un fulmine a ciel sereno, anche se le cronache l'hanno cavalcata, con senso di sorpresa, per drammatizzare la fine del libro cartaceo. Un futuro di libri digitali, facile equazione, non può contemplare nel proprio orizzonte le buone vecchie librerie.

Alla scoperta del non book di settore

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2015

di Serena Baccarin

Investire nel prodotto non book è una delle soluzioni alle quali ricorrono sempre più spesso le librerie per far fronte alle minori vendite dei libri e al cambiamento dei bisogni del pubblico. Ecco allora che accanto a un’accurata selezione di titoli, i librai sono sempre più impegnati nella ricerca e nell’offerta di prodotti e articoli innovativi, che siano coerenti con i loro progetti editoriali e con i gusti dei lettori. Sostenute da una crescente acquisizione di marchi dedicati da parte dei grossi gruppi della distribuzione editoriale, i librai vedono in queste merceologie un possibile rinforzo ai propri margini di fatturato. Tuttavia, a un’analisi più attenta si può cogliere come questa tendenza diminuisca a fronte di una specializzazione del punto vendita. Abituate a lavorare su precisi segmenti e nicchie di mercato, e quindi con un pubblico maggiormente fidelizzato, le librerie con una netta vocazione settoriale non rinunciano al prodotto non book, assecondando una filosofia di servizio al cliente, ma non emancipandolo da una logica residuale. A raccontarci la loro esperienza sono Marco Firrao della Libreria Internazionale Il Mare di Roma, Paolo Crascolla, titolare della Libreria dello Sport di Milano, e Riccardo Taiti della libreria professionale Pirola di Firenze.

Fado, saudade e... librerie

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2015

di di Valeria Pallotta

Il 14 giugno si è conclusa l’85esima edizione della Fiera del libro di Lisbona che ha contato un totale di 271 padiglioni – 21 in più rispetto al 2014 – e più di 100 mila titoli. La Fiera, che ebbe origine nei primi anni Trenta, rappresenta uno dei più antichi eventi culturali del Portogallo. Organizzata dall’Associação portuguesa de editores e eivreiros, la Fiera assegna ciascun padiglione alle varie case editrici e una serie di isole dedicate a presentazioni di libri, letture di poesie, racconti per l’infanzia, maratone di lettura, workshop e sessioni di firmacopie. Novità di quest’anno sono state lo «show cooking» e lo riuscito accampamento per bambini con letture serali di storie.

Il non book per le catene

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2015

di Paola Sereni

Il non book è ormai una risorsa imprescindibile per le librerie e non è un caso che, anche in virtù di margini che oscillano tra il 40% e il 50%, le principali catene librarie stiano progressivamente aumentando gli spazi dedicati alle merceologie alternative. Se fino a qualche anno fa a farla da padrone era la cartoleria – che per altro rimane la linea di maggior successo – oggi gli assortimenti sono molto più vari e per essere gestiti in maniera redditizia richiedono lo sviluppo di professionalità dedicate.

Il visual merchandising per la libreria

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2015

di Beatrice Rizzi

Il comportamento d’acquisto del consumatore è in continua evoluzione: si è passati dall’acquisto programmato per soddisfare un bisogno, soprattutto quello primario, ad un acquisto più d’impulso che, per concretizzarsi, necessita di uno stimolo emozionale. A questi cambiamenti risponde il visual merchandising che unisce in sé estetica, marketing e psicologia con l’obiettivo di contribuire a migliorare la redditività dello spazio dei punti vendita. Molti brand famosi del mondo del fashion devono il loro successo all’applicazione dei criteri di visual merchandising che hanno contribuito a creare ambienti dove si può vivere una shopping experience emozionale. Questi stessi principi possono essere utili spunti anche per aiutare i librai a rinfrescare i propri punti vendita. Molti conosceranno i negozi monomarca di Ralph Lauren di New York. Dietro alla ricchezza di questi ambienti c’è il preciso obiettivo si indurre il cliente ad immaginare di appartenere al mondo dei vip, coccolandolo e facendolo sentire importante (anche se poi la maggior parte degli acquisti di chi vi entra si orienta verso i prodotti più basic, come per esempio la classica polo).

Diventare librai ad Orvieto

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2011

di Redazione

Negli ultimi anni le scuole di formazione dedicate ai mestieri del libro si stanno moltiplicando. Se per quanto riguarda il lavoro dell’editore, del redattore, dell’editor si ha l’imbarazzo della scelta tra master, scuole e corsi specifici, relativamente alla professione del libraio la scelta appare più ridotta. Sarà per il progressivo ridursi delle librerie indipendenti nel nostro Paese?

La Catania dei Cavallotto

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2011

di Matteo Baldi

Le vulcaniche sorelle Cavallotto, assieme alla madre Adalgisa, con il loro lavoro fra le due sedi catanesi di Corso Sicilia e Viale Ionio, sono le colonne portanti di un presidio d’eccellenza di questa città colta, bellissima, dalla forte vocazione universitaria.

La scuola prima della Scuola

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2011

di Redazione

Scuole di editoria, scuole per librai. Pensare oggi alle professionalità di un futuro che cambia prima ancora di diventare presente. Ieri, ma ancora fino alla fine degli anni Novanta, le professioni e le competenze – da formare e trasmettere - apparivano nette e consolidate. Ma oggi?

Il cantone delle librerie

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2015

di di Valeria Pallotta

Pur contando solo 300 mila abitanti – praticamente la metà di una piccola provincia italiana come Como – il Canton Ticino conta più di 20 librerie distribuite per lo più tra Mendrisio, Lugano, Bellinzona e Locarno. L’assortimento di questi centri è vario e composito, dai libri pubblicati in Svizzera, in lingua italiana, francese o tedesca, a quelli editi in Italia o provenienti da altri Paesi, specchio di un Paese suddiviso in ben 26 cantoni per 8 milioni di abitanti, crogiuolo di immigrazione italiana (16%), tedesca (15%), portoghese (13%), francese (5,6%), serba e turca.

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