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Ediser

Non chiamatelo manuale

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2013

di Paola Sereni

Da qualche anno, ormai, ai manuali universitari si sono affiancati altri modi di studiare e preparare l’esame: alcuni ideati dagli editori mentre altri, dalle dispense alle slide ai riassunti delle lezioni, proposti dai docenti stessi o assemblati dagli studenti. Si tratta di cambiamenti che impongono una profonda riflessione soprattutto agli editori universitari, come spiega Mirka Giacoletto Papas, Presidente del Gruppo accademico professionale di Aie.

Creare la magia

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2012

di Lorenza Biava

«Se tornassi indietro la rifarei uguale, la Feltrinelli di piazza Piemonte ha funzionato perfettamente». Così esordisce Miguel Sal, architetto di origini argentine, ormai italiano d’adozione, cui Feltrinelli si è affidata per il concept dei suoi punti vendita d’insegna. L’occasione è il decennale della storica libreria meneghina che, nata nel 2002 in una zona di Milano bella ma poco vissuta dai milanesi, ha vinto la sua scommessa con la città trasformando i 1835 mq della libreria in un luogo di ritrovo da vivere. In Piazza Piemonte passano ogni giorno almeno 3.000 visitatori e nei suoi 3.600 giorni di apertura la Feltrinelli di Piazza Piemonte ha realizzato un fatturato complessivo di circa 113 milioni di euro, realizzato vendendo quasi 6 milioni di libri e più di 2 milioni di dischi (oltre alle altre merceologie), per più di mille chilometri di scontrini stampati. «I libri, insieme alla musica e al video sono i contenuti attorno a cui è cresciuto il progetto ma quello che abbiamo cercato di difendere più di tutto era, ed è, l’affetto del cliente». Non è ovviamente una cosa semplice. Si tratta di creare un’atmosfera, un insieme di elementi che, proprio come in un libro particolarmente riuscito, si mescolano e si fondono facendoci desiderare di tornare con la mente (in questo caso con i piedi) in quello che gli psicologi chiamerebbero «un luogo terzo» che ci faccia sentire felici e appagati. «Il punto più importante nella creazione di una libreria è la funzionalità: bisogna trovare un equilibrio e sapere cosa si vuol raccontare nel proprio progetto di libreria. Perché una libreria è luogo in cui si va per molti motivi (non solo per acquistare un libro), ma c’è un motivo per cui se piove scelgo di entrare in una Feltrinelli e non, per esempio, in una Mondadori».

Piattaforme per l'università

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2011

di Giovanni Peresson

Quando si parla di piattaforme oggi le si associa solo a quelle degli e-book di narrativa o di saggistica più o meno leggera. Eppure in questo settore iniziano a svilupparsi importanti offerte che riguardano il mondo accademico e delle biblioteche. È il caso di Casalini che parte dall’esperienza maturata negli anni scorsi con Casalini digital division.

La qualità del tempo libero

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2008

di Fabio Davite

Leggere per accrescere le proprie passioni, acquisendo le conoscenze, le tecniche e scoprendo i luoghi per esercitarle e arricchire così il proprio modo di essere. Un'esigenza che va stimolata per rispondere a un mercato tutto da scoprire.

Lo stato dell'editoria d'arte

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2006

di Giovanni Peresson

«Abbiamo gli Uffizi. Basta aprirvi accanto un bookshop». In buona sostanza è in questa affermazione che potremmo riassumere quella che è stata in quasi un quarto di secolo(!)il rapporto tra editoria e soggetti istituzionali preposti alla conservazione, tutela e valorizzazione del nostro patrimonio artistico e culturale del nostro Paese.

Nuovi profili cercasi

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2013

di Edward Nawotka

In apparenza le qualifiche professionali in editoria non hanno bisogno di spiegazioni. L’agente lavora con gli scrittori per svilupparne i manoscritti. L’editor acquisisce i libri e ne appronta la pubblicazione. Il direttore di produzione prepara il testo, accompagnandolo in tutti i passaggi, dall’ufficio tecnico alla stampa fino alla distribuzione. Il reparto promozione contatta i critici, invia loro copie del libro e spera che ne parleranno nei loro editoriali. L’ufficio marketing e vendite fa del suo meglio per piazzare i volumi nelle librerie e assicurarsi che qualcuno entri a comprarli. I dirigenti si occupano di sovrintendere a tutta l’operazione e di riferire al Consiglio d’amministrazione e alla proprietà, aggiornando i risultati annuali con un’apposita relazione. A dire il vero un quadro del genere di questi tempi è piuttosto fittizio. Oggi come oggi gli agenti fanno anche gli editori, gli autori non si percepiscono più come meri «scrittori», ma come «marchi che creano contenuti», gli editor fanno ben poco lavoro di redazione, e si dedicano invece alla gestione del progetto – supervisione dei contenuti creati non solo per il libro, ma per le app, il sito Web e altri mezzi digitali –, i direttori di produzione devono passare dai flussi di lavoro tradizionali per la stampa a quelli digitali, chi si occupa di promozione e marketing deve gestire social media e vendite dirette, così come le recensioni radiofoniche e sui giornali e gli ordini dei rivenditori e i dirigenti.

Donne in classifica

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2012

di Gaia Weiss

Come si collocano le donne nelle classifiche dei più venduti? Cosa è cambiato nei generi, nelle letterature di provenienza, nel numero di posizioni occupate? Detto che il raffronto lo possiamo fare solo su un arco di anni limitato (appena sei) perché solo dal 2005 IE (che ha proceduto all’estrazione del dato) dispone di un consolidato di classifiche, abbiamo preso in considerazione due annate, il 2005 e il 2011, e osservando i top 100 della narrativa italiana e straniera, abbiamo analizzato chi sono le fortunate ad essere ai primi posti di una classifica che comunque conta alcune migliaia di titoli. Prima di tutto, a distanza di cinque anni, sono pochi i nomi di autrici che si «ripetono»: Banana Yoshimoto; Isabel Allende; Sophie Kinsella; Fred Vargas; Simonetta Agnello Horby, unica italiana a bissare la classifica. Comunque sia, nei primi 100 erano il 23% nel 2005. Sei anni dopo sono il 26%. Le scrittrici italiane presenti nel 2005 sono 10, le straniere sono 13. Tre sono le scrittrici che figurano con due titoli: la prima è Isabel Allende che esce sempre da Feltrinelli, con Zorro. L’inizio della leggenda e con La foresta dei pigmei; Matilde Asensi, spagnola, autrice di romanzi storici ben documentati e nello stesso tempo sfrenatamente leggendari con L’ultimo Catone e con Jacobus; la terza è Tracy Chevalier con La ragazza con l’orecchino di perla, la vita di Vermeer vista con gli occhi della servetta-modella e con La Vergine azzurra (e prima dello straordinario successo di Strane creature).

Piccole librerie aprono

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2011

di Giovanni Peresson

Librerie chiudono, librerie aprono. I fenomeni di innovazione che abbiamo visto manifestarsi sul fronte delle catene e delle grandi superfici librarie non sono affatto limitati esclusivamente ai grandi competitori che si fronteggiano su un mercato della lettura che risulta essere in crescita in questi anni.

Accedere alla lettura

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2009

di Cristina Mussinelli

Il tema della produzione delle versioni accessibili fino a qualche anno fa era un fenomeno marginale che interessava solo le persone direttamente coinvolte richiedendo specifiche, lunghe e complesse lavorazioni; oggi con l’avvento della produzione digitale dei libri sta, in tutto il mondo, diventando un problema di integrazione della produzione delle versioni accessibili nel tradizionale processo di produzione dei libri, coinvolgendo tutti gli editori e anche problematiche complesse come, per esempio, il controllo dei file digitali e il loro utilizzo. Nel caso italiano, più recentemente la richiesta di versioni accessibili per il settore dell’editoria scolastica da parte dell’Unione italiana ciechi ha comportato addirittura l’anticipazione dei termini previsti dal Ministero dell’istruzione per l’adozione dei libri di testo!

lafeltrinelli.it: acquisto partecipativo

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2008

di Fabio Davite

Facilità di acquisto, immediatezza e coinvolgimento del visitatore: queste le caratteristiche, in pieno stile 2.0 e con la stessa filosofia che ispira le librerie.

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