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Ediser

Chi legge i libri religiosi?

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2014

di Emilio Sarno

Le trasformazioni che stanno interessando l’editoria religiosa, sempre più presente e in vista sugli scaffali delle librerie di varia e negli store on line, trovano nell’evoluzione del pubblico uno dei fattori chiave per comprendere il cambiamento dell’offerta e del quadro competitivo in cui la tradizionale casa editrice religiosa si trova in questi anni coinvolta. Si tratta di evoluzioni innanzitutto di carattere quantitativo. Nel 2000 si dichiaravano lettori di libri di argomento religioso 2,7 milioni di italiani. Nel 2007 erano diventati poco più di 3,0 milioni e alla fine del decennio scorso, superavano i 3,3 milioni di persone (Fonte: Ufficio studi Aie su dati Istat). Oggi, secondo i dati contenuti nell’indagine di Ipsos per Uelci, i lettori di libri religiosi sono diventati 5,7 milioni.

Partire da ZeroZeroZero

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2013

di Elisa Molinari

Lo scorso 5 aprile è uscito per Feltrinelli ZeroZeroZero. Sonia Folin, responsabile dell’ufficio stampa e delle relazioni esterne di Feltrinelli, racconta il lancio dell’ultima fatica di Roberto Saviano. Come si gestisce il lancio di un romanzo tanto atteso? L’uscita di ZeroZeroZero, come è stato più volte scritto, è stato per Feltrinelli l’evento editoriale più importante dell’anno e il lancio, dalla fase preparatoria al follow up ancora in corso, ha comportato una grande quantità di lavoro. Soprattutto è stato fondamentale che tutti gli uffici coinvolti nella comunicazione fossero coesi e allineati: ufficio stampa, marketing, Web e marketing digitale hanno preparato il lancio gomito a gomito curando nel dettaglio tempistica, struttura e contenuti. Con Roberto abbiamo poi condiviso passo per passo tutte le idee e le proposte.

E il romanzo?

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2012

di Lorenza Biava e Elena Vergine

Uno sguardo all’ultimo rapporto Uelci riassunto nelle pagine precedenti (ma si vedano anche, in questo numero, i dati nelle pagine dedicate ai Numeri della produzione) basta per far capire che l’editoria religiosa italiana gode di discreta salute. Centinaia di case editrici tutelano la bibliodiversità delle varie confessioni religiose – non solo cristiane – ma, se l’area riflessiva e quella divulgativa continuano a crescere, la varia sta attraversando un periodo di contrazione. Un fatto questo in controtendenza rispetto al mercato dell’editoria laica dove la varia realizza volumi importanti sia in termini di produzione (la narrativa conteporanea rappresenta, secondo l’ultimo rapporto Nielsen, il 15% del totale) che da quello delle copie distribuite (il 29% secondo i dati Istat). Cosa è successo dunque al romanzo religioso? Per capire quali sono le dinamiche in atto nell’editoria religiosa ne abbiamo parlato con Don Giacomo Perego (direttore editoriale San Paolo), Andrea Menetti (coordinatore editoriale Consorzio per l’editoria cattolica-Rebecca Libri) ed Enzo Pagani (titolare della libreria Buona Stampa di Bergamo).

Quota 150

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2011

di Giovanni Peresson

La soglia delle 150 librerie il Gruppo Giunti l’ha varcata alla fine del 2010. In cinque anni la catena è diventata per numero di punti vendita diretti la più estesa in Italia, con progetti ulteriori di espansione nei prossimi anni.  

Bit a colori

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2009

di Redazione

Per rispondere alla crescente ar ticolazione della domanda, sempre più editori guardano alla stampa digitale e al print on demand, in grado di offrire una migliore gestione delle micro tirature, edizioni customizzate e la possibilità di introdurre il colore. Inoltre la stampa digitale può essere utile anche per la realizzazione e la personalizzazione di tutti quei materiali indispensabili per le attività di commercializzazione e distribuzione. Delle potenzialità del digitale sembrano essersene accorti anche gli stessi editori: secondo uno studio condotto da Aie, Asso. it e Xplor Italia, nel 2008 i titoli stampati in digitale costituivano il 28% dei titoli di varia adulti pubblicati (tra il 2007 e il 2008 la crescita è stata del 30% più elevata rispetto a quella della produzione complessiva); inoltre le case editrici che hanno utilizzato tale tecnologia hanno registrato una crescita del 65% rispetto all’anno precedente.

Piccolo manuale per crescere

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2008

di Redazione

Intervista a Giusi Quarenghi, apprezzata autrice ed editor free lance nel settore forse più difficile ma anche più creativo e strategico del mondo editoriali, il settore per ragazzi.

Per risolvere eterni problemi

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2006

di Laura Novati

Passando un bel portoncino di via Quintino Sella, a ridosso di Foro Bonaparte a Milano, si arriva agli uffici di GeAmco, una società per le gestioni amministrative e contabili recita la sigla sciolta. Nata circa una ventina di anni fa, precisamente nel 1981, per l’ostinazione e la dedizione di Ida Elli, che ne è tuttora alla guida, la società ha via via sviluppato i propri programmi e servizi e si pone oggi, probabilmente, come la struttura più avanzata al servizio delle case editrici, per intervenire là dove c’è più bisogno. Non nel piano editoriale, il settore sempre più fervido di una casa editrice specialmente piccola, ma garantendo agli amministratori quegli strumenti indispensabili per consentire di coniugare l’economico al finanziario, la produzione e la distribuzione con la redditività.

Creare nuovi orizzonti

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2014

di Paola Sereni

A Più libri torna per il decimo anno consecutivo il Fellowship, il programma internazionale realizzato dall’Associazione italiana editori con la collaborazione dell’Ice, l’Agenzia per la promozione all’estero delle imprese italiane. Se l’internazionalizzazione è la chiave di volta per superare i limiti strutturali del mercato italiano, il Fellowship è diventata la vetrina migliore per l’editoria indipendente dove presentare la propria produzione ad un gruppo selezionato di operatori stranieri interessati a tradurre e pubblicare opere italiane. Abbiamo chiesto a due degli agenti letterari presenti a Più libri lo scorso anno – la cinese Sara Wang e la libanese Azza Tawil – di raccontarci la loro esperienza in fiera: quello che emerge è un vivo interesse per le eccellenze editoriali promosse dagli editori coinvolti nel programma.

Passione nothombiana

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2013

di Intervista a cura di E. Vergine

Amélie Nothomb è un’autrice cult della letteratura francofona. Tradotta in 15 lingue e pubblicata in 45 Paesi i lanci dei suoi libri si caratterizzano per originalità e stranezza. Ne abbiamo parlato con Marina Fanasca, fino a pochi mesi fa, responsabile dell’ufficio stampa per Voland, oggi passata a Fazi. Come si gestisce il lancio di un romanzo di Amélie Nothomb? Amélie Nothomb è l’autrice più importante di Voland per fatturato e per l’attenzione di cui la stampa la circonda ad ogni nuova uscita in libreria. I lanci dei suoi romanzi avvengono secondo un calendario cronologico preciso: se in Francia escono tra fine di agosto e l’inizio di settembre, in Italia vengono pubblicati alla fine di febbraio. In ogni caso l’organizzazione del lancio italiano avviene del tutto autonomamente rispetto alla promozione francese. Immaginare la campagna di lancio di un libro di Amélie Nothomb significa pensare sempre a qualcosa di originale, di eccentrico. Le sue storie stravolgono i classici topoi della letteratura dando una nuova impostazione alla narrazione, particolarità che si tenta di replicare con la promozione dei suoi romanzi, che si appoggiano di volta in volta a un’iniziativa diversa. L’esempio più recente è il tour a bordo di Italo.

Editech 2012

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2012

di Elisa Molinari

L'editoria è un settore produttivo antico, che per circa cinque secoli ha subito pochissimi cambiamenti. Il percorso che portava il testo dall’autore al lettore è sempre stato lineare e definito con l’editore a giocare la parte di intermediario, in tutte le sue sfaccettature. Certo, col passare del tempo altre figure professionali – agenti letterari, rivenditori, distributori – si sono aggiunte al processo ma senza alterarne in maniera sostanziale gli equilibri. L’avvento di Internet e del digitale è riuscito, nell’arco di pochi anni, a scardinarne struttura produttiva, filiera distributiva, produzione. Come afferma Sara Lloyd nel Manifesto dell’Editore del XXI secolo: «Detto ancor più provocatoriamente, ha introdotto la reale possibilità di togliere di mezzo l'editore, più o meno rimuovendo l'ostacolo costituito dal fin qui unico asset critico proprio dell'editore: la distribuzione. Dovremo imparare a pensare molto meno ai prodotti, e molto di più ai contenuti; dovremo pensare il libro come struttura nucleare, di base, dai confini molto più permeabili di quanto sia stato fino ad oggi».  

Reagire ai cambiamenti

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2011

di Ilaria Barbisan

In questo speciale medicina è stato chiesto ad alcuni editori il loro punto di vista privilegiato e quindi la loro esperienza relativamente alle nuove tendenze del segmento, anche alla luce dell’affermazione del digitale e di Internet come mezzo di informazione in grado di influenzare, forse, la progettazione e la realizzazione dei testi.

Buone notizie!!!

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2009

di Giovanni Peresson

Due milioni e 400 mila euro («circa»)per la «campagna» istituzionale di promozione alla lettura. Il Centro per il libro sta risolvendo dopo tre anni gli intoppi tecnico-burocratici che ne hanno impedito il funzionamento. E il 24 marzo sarà la Giornata nazionale della lettura...

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