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Ediser

Voci della coscienza del mondo

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2009

di Laura Novati

L’ennesimo assassinio di una giornalista e scrittrice ripropone l’importanza dell’impegno internazionale per la difesa della libertà di espressione e della stessa vita di chi scrive e riporta al mondo ciò di cui è testimone.

La lingua come passaporto

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2008

Autori vari

La domanda di strumenti di apprendimento delle lingue straniere oltre che della lingua inglese da parte del mondo della scuola e delle professioni.

L'arte per l'arte

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2006

di Redazione

Umberto Allemandi festeggia nel 2006 il suo mezzo secolo di attività editoriale, svolta prima per altri, poi attraverso una sua casa editrice dal 1982; editore specialmente d’arte o delle arti, è l’editore anche del «Giornale dell’arte» diventato un punto di riferimento per i professionisti in Italia e all’estero.

Un bouquet di titoli

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2014

di Serena Baccarin

Da 25 anni, nel cuore di Milano, esiste una libreria che è un punto di riferimento per tutti i lettori appassionati di natura, botanica e giardinaggio. Un pubblico di nicchia, ma dal gusto esigente e molto raffinato. Dalla progettazione dei giardini all’entomologia, l’offerta di titoli che si incontra alla Libreria della Natura è ampia e diversificata, fino a giungere alla produzione e alla vendita di e-book e applicazioni. Gian Cristoforo Bozano, che con la socia Valentina Romano gestisce la libreria, ci racconta le peculiarità di un settore librario per certi versi atipico e spesso inesplorato dagli editori italiani.

Non chiamatelo manuale

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2013

di Paola Sereni

Da qualche anno, ormai, ai manuali universitari si sono affiancati altri modi di studiare e preparare l’esame: alcuni ideati dagli editori mentre altri, dalle dispense alle slide ai riassunti delle lezioni, proposti dai docenti stessi o assemblati dagli studenti. Si tratta di cambiamenti che impongono una profonda riflessione soprattutto agli editori universitari, come spiega Mirka Giacoletto Papas, Presidente del Gruppo accademico professionale di Aie.

Creare la magia

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2012

di Lorenza Biava

«Se tornassi indietro la rifarei uguale, la Feltrinelli di piazza Piemonte ha funzionato perfettamente». Così esordisce Miguel Sal, architetto di origini argentine, ormai italiano d’adozione, cui Feltrinelli si è affidata per il concept dei suoi punti vendita d’insegna. L’occasione è il decennale della storica libreria meneghina che, nata nel 2002 in una zona di Milano bella ma poco vissuta dai milanesi, ha vinto la sua scommessa con la città trasformando i 1835 mq della libreria in un luogo di ritrovo da vivere. In Piazza Piemonte passano ogni giorno almeno 3.000 visitatori e nei suoi 3.600 giorni di apertura la Feltrinelli di Piazza Piemonte ha realizzato un fatturato complessivo di circa 113 milioni di euro, realizzato vendendo quasi 6 milioni di libri e più di 2 milioni di dischi (oltre alle altre merceologie), per più di mille chilometri di scontrini stampati. «I libri, insieme alla musica e al video sono i contenuti attorno a cui è cresciuto il progetto ma quello che abbiamo cercato di difendere più di tutto era, ed è, l’affetto del cliente». Non è ovviamente una cosa semplice. Si tratta di creare un’atmosfera, un insieme di elementi che, proprio come in un libro particolarmente riuscito, si mescolano e si fondono facendoci desiderare di tornare con la mente (in questo caso con i piedi) in quello che gli psicologi chiamerebbero «un luogo terzo» che ci faccia sentire felici e appagati. «Il punto più importante nella creazione di una libreria è la funzionalità: bisogna trovare un equilibrio e sapere cosa si vuol raccontare nel proprio progetto di libreria. Perché una libreria è luogo in cui si va per molti motivi (non solo per acquistare un libro), ma c’è un motivo per cui se piove scelgo di entrare in una Feltrinelli e non, per esempio, in una Mondadori».

Piattaforme per l'università

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2011

di Giovanni Peresson

Quando si parla di piattaforme oggi le si associa solo a quelle degli e-book di narrativa o di saggistica più o meno leggera. Eppure in questo settore iniziano a svilupparsi importanti offerte che riguardano il mondo accademico e delle biblioteche. È il caso di Casalini che parte dall’esperienza maturata negli anni scorsi con Casalini digital division.

La qualità del tempo libero

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2008

di Fabio Davite

Leggere per accrescere le proprie passioni, acquisendo le conoscenze, le tecniche e scoprendo i luoghi per esercitarle e arricchire così il proprio modo di essere. Un'esigenza che va stimolata per rispondere a un mercato tutto da scoprire.

Lo stato dell'editoria d'arte

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2006

di Giovanni Peresson

«Abbiamo gli Uffizi. Basta aprirvi accanto un bookshop». In buona sostanza è in questa affermazione che potremmo riassumere quella che è stata in quasi un quarto di secolo(!)il rapporto tra editoria e soggetti istituzionali preposti alla conservazione, tutela e valorizzazione del nostro patrimonio artistico e culturale del nostro Paese.

Nuovi profili cercasi

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2013

di Edward Nawotka

In apparenza le qualifiche professionali in editoria non hanno bisogno di spiegazioni. L’agente lavora con gli scrittori per svilupparne i manoscritti. L’editor acquisisce i libri e ne appronta la pubblicazione. Il direttore di produzione prepara il testo, accompagnandolo in tutti i passaggi, dall’ufficio tecnico alla stampa fino alla distribuzione. Il reparto promozione contatta i critici, invia loro copie del libro e spera che ne parleranno nei loro editoriali. L’ufficio marketing e vendite fa del suo meglio per piazzare i volumi nelle librerie e assicurarsi che qualcuno entri a comprarli. I dirigenti si occupano di sovrintendere a tutta l’operazione e di riferire al Consiglio d’amministrazione e alla proprietà, aggiornando i risultati annuali con un’apposita relazione. A dire il vero un quadro del genere di questi tempi è piuttosto fittizio. Oggi come oggi gli agenti fanno anche gli editori, gli autori non si percepiscono più come meri «scrittori», ma come «marchi che creano contenuti», gli editor fanno ben poco lavoro di redazione, e si dedicano invece alla gestione del progetto – supervisione dei contenuti creati non solo per il libro, ma per le app, il sito Web e altri mezzi digitali –, i direttori di produzione devono passare dai flussi di lavoro tradizionali per la stampa a quelli digitali, chi si occupa di promozione e marketing deve gestire social media e vendite dirette, così come le recensioni radiofoniche e sui giornali e gli ordini dei rivenditori e i dirigenti.

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