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Ediser

Indie o chain? Canada, librerie per tutti i gusti

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2015

di di Valeria Pallotta

Nella raccolta di racconti Troppa felicità, è alle librerie canadesi che sembra riferirsi Alice Munro quando dice: «ci sono pochi luoghi in una vita, forse persino uno solo, in cui succede qualcosa; dopodiché ci sono tutti gli altri luoghi». Eppure il mondo di queste librerie è stato costretto a ricorrere a soluzioni creative e a un gran lavoro sull’assortimento; privo di leggi che garantiscano un tetto massimo agli sconti applicabili, il mercato editoriale canadese – del valore di 1,3 miliardi di euro per 35 milioni di abitanti – vede l’acquisto on line pesare il 36% del totale, contro il 52,2% rappresentato delle librerie fisiche e il 3% da altri canali. E anche se il 2014 si è chiuso con un -3,5% nelle vendite rispetto al 2013, segnali di crescita sono rappresentati dal segmento dei libri per ragazzi (+4,1%), dal genere della historical fiction (+42,6%), dai gialli (+11%) e dai graphic novel (7,7%).

La versione di Marta Baroni: piccola editoria

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2015

di Marta Baroni

È dicembre. Tempo di Natale e di Più libri più liberi 2015. E di shopping d'eccellenza tra gli stand della media e piccola editoria che tornano - dal 4 all'8 - ad animare il Palazzo dei Congressi di Roma.

Le strategie per i piccoli editori

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2015

di Antonio Lolli

Dopo aver dato ampio risalto alle eccellenze della piccola editoria dal punto di vista dei contenuti e della produzione, affrontiamo ora altri due aspetti strategici per il raggiungimento degli obiettivi delle piccole e medie case editrici: quelli della promozione e della distribuzione. Abbiamo chiesto ad Angela di Biaso, direttore commerciale di Messaggerie libri, di fare il punto sui cambiamenti avvenuti negli ultimi anni e di indicare agli editori alcuni suggerimenti per raggiungere risultati migliori dal punto di vista logistico e distributivo.

Non di soli libri

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2015

di Antonio Lolli

In un momento particolarmente complesso come quello di oggi, è sempre più importante per una casa editrice riuscire a diversificare la propria offerta, così da fidelizzare ulteriormente i propri clienti ma anche soddisfare le esigenze di nuove fasce di pubblico. Riportiamo di seguito le esperienze di tre realtà editoriali che hanno saputo, in maniera diversa, offrire nuovi servizi ai propri clienti, sfruttando le possibilità che le tecnologie e le attuali forme di comunicazione mettono a disposizione. È il caso di Effatà, casa editrice che ha creato una società specializzata nell’organizzazione di viaggi culturali e spirituali, ma anche di Iperborea, particolarmente attiva nella realizzazione di corsi di lingue nordiche, seminari e incontri, e di minimum fax, che opera, mediante la minimum fax media, anche nella produzione di audiovisivi e di eventi.

Piccoli e in viaggio

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2015

di Alessandra Rotondo

Oscar Buonamano di Carsa Edizioni e Walter Martiny di Edizioni il Capricorno ci raccontano l'evoluzione del turismo e l'affermarsi delle mete di prossimità. E i nuovi bisogni che l'eccellenza editoriale indirizzata alle guide di viaggio sa e può intercettare.

Piccoli e innovativi

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2015

di Andrea Tarabbia

Un vecchio adagio, per la verità un po’ trito, vuole che in Italia si possa fare editoria di ricerca solo a patto di essere piccoli e indipendenti. Ovvero: le grandi case editrici non coltivano più i talenti, ma si limitano a pubblicare il secondo libro di scrittori scoperti e lanciati da editori piccoli, magari di provincia, che pongono al centro del loro lavoro l’attività di scouting e reclutamento di autori inediti e sconosciuti, lo smussamento dei loro difetti e il lancio sui banchi delle librerie. Ovviamente non è vero: non esistono né una regola né una prassi consolidata, anzi, molte major hanno lanciato – e con successo – giovani autori sconosciuti al loro primo libro.

Piccoli e saggi

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2015

Autori vari

Roberto Revello di Mimesis Edizioni e Manuel Orazi di Quodlibet parlano del ruolo che i piccoli editori di settore possono avere nella valorizzazione e l'esplorazione della saggistica di cultura.

Piccoli e vegan

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2015

di Alessandra Rotondo

Marina Berati di AgireOra Edizioni e Antonio Monaco di Edizioni Sonda ci raccontano come la piccola editoria possa dar voce a tematiche peculiari anche nell'ambito della cucina e del lifestyle alternativo.

Sud America

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2015

di Alessandra Rotondo

Lorenzo Ribaldi de La Nuova Frontiera e Marco Cassini di Edizioni SUR parlano dei loro progetti editoriali e del viaggio alla scoperta delle letterature latinoamericane e ispanoamericane che i cataloghi delle rispettive case editrici sapientemente conducono.

Tra sfide e progetti

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2015

di Giovanni Peresson

È diventata in poco più di dieci anni la «terza forza» tra le manifestazioni del settore. Dopo Torino, Bologna – che rientra nella categoria delle manifestazioni riservate al mondo professionale – c’è Roma, con Più libri più liberi. L’unica manifestazione in Europa, e quindi nel mondo, dedicata alla piccola editoria (o, come si dice altrove, all’editoria «indie»). Ritorna con il suo mix di incontri «pop» rivolti al pubblico di lettori e appassionati (mai termine, in fondo, si adatta meglio a una manifestazione come questa, che nel 2014 ha fatto oltre 55 mila ingressi), e di convegni, workshop, seminari professionali. Alla fine della manifestazione dello scorso anno ci chiedevamo cosa potesse dire una fiera del libro dell’attuale stato di salute dell’editoria italiana, e non solo della salute della piccola editoria. Ce lo chiedevamo per due ragioni. La prima perché le fiere e i festival letterari hanno, per tutti gli anni Ottanta e i successivi, anticipato tendenze, gusti, comportamenti e bisogni del pubblico dei lettori (Roma, ad esempio, ha intercettato la domanda di una maggiore qualità dell’assortimento della libreria). La seconda perché a sua volta la piccola editoria ha sempre segnalato, a saperla guardare, tendenze e flussi che poi emergendo nel mercato mainstream sono diventati comuni a tutto il nostro mondo. E le pagine di questo «GdL» in larga parte dedicato proprio alla piccola editoria costituiscono un sondaggio di questa propensione, o come si ama dire: di questa «eccellenza».

Viaggio al Future Book Forum

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2015

di Antonio Lolli

Un caldo sole quasi primaverile ha dato il benvenuto ai partecipanti del Future Book Forum, organizzato da Canon il 4 e 5 novembre scorsi, presso il Customer Experience Centre di Poing, nei pressi di Monaco di Baviera. Tre possono essere considerate le parole chiave dell’evento: collaborazione, creatività e innovazione. Collaborazione tra editore e stampatore, ad esempio, ma più in generale tra tutti gli attori della filiera, per il raggiungimento degli obiettivi comuni; creatività per garantire la più alta qualità ai propri clienti e per offrire un prodotto in grado di rispondere alle loro nuove esigenze; innovazione, che non deve essere considerata solo dal punto di vista tecnologico, ma che deve comportare un vero e proprio cambio di mentalità. Nella situazione economica in cui ci troviamo oggi, infatti, non bisogna avere paura delle sfide ma è importante essere in grado di coglierle come un’opportunità. Più di 250 sono stati i partecipanti, tra cui figure manageriali di case editrici, stampatori, addetti stampa e partner tecnologici di Canon e 25 i Paesi rappresentati: la maggior parte europei, con Germania, Regno Unito e Francia in testa, ma si è avuta la partecipazione anche di realtà extra-europee come l’Egitto e il Sudafrica.

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