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Tecnologie

Progettare prospettive

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2011

di Annalisa Bianco

L’editoria scolastica sta cambiando. È già cambiata per norma di legge con i provvedimenti del 2008, in particolare con la legge 133 che all’art. 15 prescrive che i libri di testo siano accessibili anche in forma mista o scaricabili dalla rete. Cambia, soprattutto, in funzione delle abitudini utente, dello studente che guarda sempre più alla tecnologia e ai device come strumenti di uso quotidiano per leggere ma anche per studiare. Il cambiamento è già notevole nel contesto internazionale, progressivo anche se lento in Italia.

Ritorno al futuro

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2011

di Lorenza Biava

Provare a immaginare nuove modalità di interazione tra la carta e il digitale, è ormai chiaro, è la grande sfida a cui gli attori del mercato del libro sono con sempre più urgenza chiamati a rispondere. Tuttavia, se è vero che gli e-book sono ormai una realtà consolidata, è giunto il tempo che le domande sul futuro della filiera del libro che finora hanno interessato quasi esclusivamente il dibattito sui processi produttivi – dalle geremiadi sulla morte dell’editore all’avvento del print on demand – incomincino a essere materia di immaginazione e progettazione anche per i librai.  

Abracadabra, ecco l'app

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2011

di Raffaele Cardone

Le app potrebbero diventare una parte rilevante dell'editoria del futuro: raccolgono l'eredità degli ipertesti, del sogno multimediale degli anni Ottanta e Novanta, per farne un vero prodotto editoriale. Fruibili, «leggibili», sgravate dalle velleità enciclopediche, le app non si adattano alla tecnologia che le veicola come fecero senza successo i cd rom multimediali con i pc, ma nascono nella tecnologia e nelle funzioni che contraddistinguono i device (iPad, tablet, iPhone e smartphone) per le quali sono state pensate.

B&N: il futuro digitale

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2011

di Raffaele Cardone

Read Forever, la nuova campagna pubblicitaria di Barnes & Noble, ha esordito a fine aprile con uno spot di 60 secondi durante la decima stagione di American Idol, un seguitissimo talent show in onda su Fox. Nello spot, centrato sul piacere della lettura, non si vede nessuna delle librerie del gruppo, nessuna libreria tout court, ma solo lettori di ogni età sia con un libro tradizionale sia con il Nook Color, il quasitablet prodotto da B&N, lanciato lo scorso autunno e oggi l’unico vero concorrente del Kindle di Amazon.

Catalogare gli e-book

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2011

di Redazione

Si chiama e-kitab (kitab in arabo significa «libro») ed è il catalogo degli e-book in commercio in Italia realizzato da Informazioni Editoriali. Si tratta di un nuovo database specifico per i libri elettronici che permette di gestire tutte le informazioni bibliografiche e commerciali peculiari per questa tipologia di prodotto.

Comics digitali

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2011

di Redazione

Nel sempre più popolato mondo delle applicazioni, editoriali e non, si trovano ovviamente anche i fumetti. Ma cosa si intende quando si parla di fumetto digitale? Sono almeno due i significati che più o meno consapevolmente si attribuiscono al termine «digicomic»: il primo indica la fruizione digitale di un fumetto tradizionale su una o più piattaforme (dal Web alla Psp, a device di nuova generazione come l’iPad); il secondo si riferisce ad un prodotto nuovo e ibrido, più correttamente chiamato motion comics, dove oltre al consueto mix di disegno e racconto si affianca una parte interattiva che sfrutta le nuove potenzialità digitali fino a trasformare il fumetto in una forma di animazione.

Creare l'app

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2011

di Ilaria Barbisan

Il mercato dell’editoria italiana è stato in questi ultimi anni «travolto» dalla possibilità di declinare (e commercializzare) in modo differente i propri contenuti, a seguito dello sviluppo del digitale, sia in termini di sviluppo software e applicativi, sia come diffusione di supporti hardware. Gli editori hanno dovuto ripensare quindi a tutto il proprio processo produttivo, in modo da creare contenuti che potessero essere facilmente resi nell’abituale formato cartaceo del libro piuttosto che come e-book (nei più diffusi formati di ePub e pdf).  

Digital is the way

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2011

di Ilaria Barbisan

L’aver ripensato a una nuova formula di Editech, diversa da quella della prima edizione del 2008, è indicatore della velocità con cui, in appena tre anni, sia cambiato e stia cambiando il mondo editoriale. Un mutamento che si riflette nel continuo dibattere su tutti i media di editoria digitale e soprattutto di e-book, nonostante i diretti protagonisti del settore sappiano benissimo che il libro elettronico è solo una «sineddoche» del mondo digitale («GdL», 05, maggio 2011, pp. 12-14), che in Italia non ha ancora un mercato tale da giustificare tanto clamore e tanti rumors.

Gestire la casa editrice

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2011

di Dario Dati

Il digitale ha investito il mondo dell’editoria libraria italiana costringendo gli editori a rivedere e ripensare la propria offerta e il proprio flusso di produzione. Gli investimenti tecnologici necessari spesso alzano le richieste e le aspettative degli editori per quanto riguarda gli strumenti di gestione della propria casa editrice, che devono essere flessibili da una parte, ma quanto più automatici e integrati con le moderne tecnologie dall’altra.

Il modello delle licenze

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2011

di Beatrice Cunegatti

Gli editori sono ormai esperti nell’usare Internet come vetrina globale: da lungo tempo nei siti web sono esposti i più diversi prodotti editoriali (variamente corredati di schede illustrative, link e commenti) che possono essere ordinati dai lettori / clienti con procedure completamente on line. Fino a qualche tempo fa, per altro, una volta effettuato via rete l’ordine, al cliente del negozio «virtuale» continuava ad essere recapitato un libro «materiale», stampato su carta; la vera innovazione consiste invece oggi nella messa a disposizione del lettore di contenuti editoriali, quali gli e-book, tramite operazioni di downloading esclusivamente on line.

Il tempo di un caffè

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2011

di Redazione

Se n’era già parlato, quando il progetto era partito negli Stati Uniti. Ora, per la prima volta, anche il nostro Paese si trova all’avanguardia e può definirsi pioniere in una tecnologia innovativa per quanto riguarda la distribuzione dei contenuti editoriali. Ciò grazie ad un accordo siglato tra Promedia solutions – società appartenente al Gruppo Vincenzo Bona, che lavora da oltre 30 anni con gli editori di libri e che fornisce i servizi che occorrono loro in quest’era digitale – e On Demand Books, società americana che la stessa Promedia rappresenta in Italia.

Stare in ascolto

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2011

di Laura Novati

Era un fenomeno abbastanza incomprensibile: come si spiegava il fatto che mentre la produzione e la vendita di audiolibri cresceva in tutto il mondo occidentale, specialmente in Germania e negli Usa, da noi questo mercato praticamente continuava a non esistere, fatta eccezione per i supporti magnetici allegati a libri di testo scolastici o del settore educational o ad altre proposte consimili?

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