Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Tecnologie

Lettori ed e-reader

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Gennaio 2012

di Nicola Cavalli

Qual è il ruolo di e-readers e contenuti digitali in università? Per cercare di rispondere a questa complessa domanda l’Osservatorio sui nuovi media dell’Università di Milano Bicocca NuMediaBiOs, in collaborazione con Springer Italia, Il Mulino e Libreria Ledi International Bookseller ha promosso una ricerca empirica, presentata mercoledì 30 novembre presso l’Università di Milano Bicocca, che sarà oggetto di una pubblicazione monografica da parte di Springer, prevista per marzo 2012. La ricerca è stata condotta, nel periodo da gennaio a marzo del 2011, attraverso la somministrazione di un questionario on line. Alla ricerca hanno partecipato, grazie alla collaborazione con il gruppo Care della Crui, sette università italiane che attraverso l’intervento dei bibliotecari e dei sistemi bibliotecari di ateneo, hanno invitato a rispondere studenti, docenti, bibliotecari e personale amministrativo delle università di Milano Bicocca, Politecnico di Torino, Verona, Bolzano, Bologna, Napoli Federico II e Seconda Università di Napoli. Il dettaglio dei risultati e dell’analisi statistica verrà pubblicato nel volume edito da Springer a cura dell’autore di questo articolo. 

Librerie d'insegna

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Gennaio 2012

di Lorenza Biava

Aprire una libreria partendo da zero è un investimento oneroso il cui ritorno economico è sempre meno sicuro. Ma non è solo la crisi che spinge sempre più librai a sostituire la propria insegna con quella di un franchising. Lo speciale nelle prossime pagine cerca di mettere in luce, con le parole di francisor e franchisee, vantaggi e punti deboli di alcune tra le più interessanti formule commerciali proposte da Elledici, Feltrinelli, Guida, Mondadori e Ubik.

Librerie possibili

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Gennaio 2012

di Paola Sereni

Innovazione, specializzazione e attenzione alle nuove esigenze del mercato sono i punti fermi sui quali la libreria indipendente deve fare perno per mantenersi viva e competitiva. Ma il mercato non è facile, e soluzioni alternative come il franchising si rivelano sempre più allettanti per i librai. Oltre agli endemici problemi di un Paese dove si legge ancora troppo poco, nei prossimi anni le librerie dovranno fronteggiare importanti cambiamenti, dall’arrivo del libro digitale ai nuovi stili di vita indirizzati verso la riduzione dei consumi. 

Questioni di Panda

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Gennaio 2012

di Giulia Marangoni

Quale editore oggi andrebbe in libreria senza Isbn o Ean o con un Isbn o un Ean sbagliato? Eppure per i metadati (ma non sarà una questione di nome?) le cose vengono percepite in modo diverso. Sembrano una cosa noiosa (e forse lo sono) ma senza di essi è come pretendere di farsi distribuire e comprare in libreria senza codice Isbn. Quello che è vero è che i metadati – il loro uso in casa editrice – richiedono di rivedere i processi editoriali e le strategie di comunicazione per raggiungere in modo efficace il pubblico dei potenziali lettori on line sfruttando le librerie virtuali, i motori di ricerca e i social network tematici per ottenere un reale riscontro sul piano commerciale. 

Riconquistare il lettore

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Gennaio 2012

di Giovanni Peresson

Le cattive notizie non arrivano mai da sole. Se il mercato 2011 – almeno quello relativo ai canali trade – è entrato in una zona d’ombra (-0,7% a novembre) la lettura non se la passa meglio. I dati relativi al 2011 fanno segnare per la prima volta dal 2007 una flessione nel numero di italiani con più di sei anni di età che dichiarano di aver letto almeno un libro nei 12 mesi precedenti. Nel 2010 erano il 46,8% di questa popolazione, nel 2011 sono scesi al 45,3%. Un punto e mezzo in meno in termini di penetrazione, -2,7% in percentuale anno su anno. Possiamo vedere il bicchiere mezzo pieno e dire che il 2010 è stato un «picco» sceso poi nel 2011 a un valore comunque superiore al 2009. Tuttavia se volessimo guardare ai valori assoluti sono scomparsi tra 2010 e 2011, 723.000 lettori. A conferma di un fatto: la lettura è diventata nei decenni scorsi un fenomeno di consumo.

Ultime dagli Usa

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Gennaio 2012

di Cristina Mussinelli

Molte sono le conferenze sull’evoluzione del digitale in editoria e sui cambiamenti che questa comporta per il settore, basta pensare infatti che durante la scorsa edizione della Buchmesse di Francoforte gli incontri su questi temi sono stati non meno di una decina. Ma quali sono i trend emergenti, quali gli elementi sui cui riflettere e quali i fenomeni da monitorare con attenzione? Partiamo dal mercato, ancora diviso tra mondo anglosassone ed Europa dove la velocità di sviluppo e di penetrazione dei prodotti più innovativi è ancora piuttosto bassa. Negli Stati Uniti e nel Regno Unito, dove tutti i grandi player sono già attivi, il mercato degli e-book vede un’offerta di circa un milione di titoli e nel 2010 una percentuale rispettivamente del 6,4% (che diventa però del 13,6% se si considera solo la narrativa per adulti; Fonte: Aap) e del 6% (Fonte: Uk PA) sul mercato complessivo. Nel resto d’Europa, dove Google non è ancora sbarcato e Amazon ed Apple sono arrivati nel corso di quest’anno, l’offerta di titoli digitali è di circa 20-30.000 titoli e le percentuali del mercato e-book sono in genere sotto l’1%.

Andata & ritorno

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2011

di Paola Sereni

La collaborazione tra università e case editrici deve essere un valido strumento per favorire l’innovazione delle imprese è un assunto abbastanza scontato. Molto meno lo è però con quali modalità queste partnership possano nascere, crescere e dare i propri frutti soprattutto tenendo presente il problema oggettivo che riguarda le agevolazioni a disposizione delle imprese. Di seguito trova spazio l’esperienza di tre importanti editori nazionali che, a partire dall’esperienza più recente del progetto Diderot (Data-oriented system Integrato per la Definizione Rapida di Oggetti multimediali e Testuali), hanno concretamente lavorato con alcuni dei più avanzati atenei italiani.

Impaginare il futuro

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2011

di Giulio Passerini

L’organizzazione editoriale dei contenuti (testuali, grafici, fotografici, video, interattivi) nello spazio della pagina si dimostra giorno dopo giorno come la chiave decisiva per progettare testi che siano quanto più adatti possibile alla natura della percezione umana; testi a cui il fruitore non abbia bisogno di abituarsi per avere un’esperienza naturale; si tratta insomma di andare alla ricerca di un’ergonomia dello sguardo, o meglio, della conoscenza. Tutto ciò influisce non poco sul processo di sviluppo di un contenuto librario digitale rendendo il percorso attraverso la filiera tradizionale notevolmente più complesso. A differenza della maggior parte dei tradizionali oggetti librari, la progettazione non si dà al di fuori di una forma grafica e concettuale che coinvolga direttamente la direzione artistica e il marketing; la distribuzione è monitorabile in tempo reale tanto dall’amministrazione quanto dal comparto marketing che deve rendersi pronto ad intervenire rapidamente sui feedback coordinandosi con la direzione editoriale per l’eventuale rilascio di nuovi contenuti.

L’ergonomia di Engaging

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2011

di Giulio Passerini

Si è tenuto il 14 novembre scorso, presso la sede di Largo Gemelli, la seconda edizione di Engaging the reader, workshop del Master in professione editoria dell’Università Cattolica di Milano; temi della giornata sono stati editoria digitale ed ergonomia della conoscenza. C’è vita oltre l’ebook. Non solo testi lineari e prevalentemente tipografici, cioè quanto abbiamo visto fino a questo momento e che non rappresentano che una piccola parte delle potenzialità che il digitale è in grado di dispiegare

Le storie di domani

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2011

di Pierdomenico Baccalario

Sul tavolo ci sono due copie di Alice nel paese delle meraviglie. La prima è un’edizione rara di fine ‘800. La seconda è su iPad, e oltre a leggere si può girare lo schermo sottosopra e vedere Alice che si allunga o, al contrario, diventa più piccola. Per me, e per qualsiasi lettore adulto, le due versioni del libro sono molto diverse. Sono un appassionato di nuove tecnologie, ma ho comunque maggiore dimestichezza con l’oggetto-libro che con la sua controparte in e-book. E molti direbbero che la carta ha più fascino, più storia (questo è senz’altro vero), e sconfigge sotto ogni altro punto di vista il libro digitale.

CrossRef

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2011

di Lorenza Biava

Ha fatto molto parlare qualche tempo fa la pubblicazione da parte del Ministero dell’istruzione dell’università e della ricerca dei nuovi criteri guida dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (Anvur) che, tra gli altri temi, affronta anche quello dei criteri di valutazione per l’abilitazione scientifica nazionale. Particolarmente controversa la considerazione espressa nel testo secondo cui la pubblicazione di un articolo di ricerca su una rivista scientifica o un journal estero avrebbe maggiore rilevanza che su una italiana. Un principio di certo discutibile – e che ha visto la mobilitazione degli editori nostrani – con cui oggi il mondo universitario si trova a dover fare i conti.

Il Braille e le tecnologie

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2011

di Rosa Mugavero

Dal 27 al 30 settembre si è svolto a Lipsia il World Congress Braille21 – Innovations in Braille in the 21st Century. Organizzato dalla Dzb – Deutsche Zentralbücherei für Blinde, la Biblioteca tedesca per ciechi. Il convegno ha visto la partecipazione di oltre settanta relatori provenienti da tutto il mondo, i quali si sono riuniti nella prestigiosa università tedesca per discutere dei principali cambiamenti e delle possibili opportunità che le nuove tecnologie potrebbero offrire al Braille, il sistema di scrittura e lettura utilizzato dai non vedenti.

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.