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Tecnologie

Quali lettori?

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2010

di Ilaria Barbisan

Sono tanti, forse troppi, ma solo alcuni sono conosciuti dal grande pubblico. In queste pagine una presentazione di alcuni lettori e-book: le loro caratteristiche tecniche e le loro funzionalità.

I trend tra 0 e 1

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2010

Autori vari

Il segmento dell'editoria medico-scientifica è stato oggetto nefli ultimi anni di profondi cambiamenti, determinati in primo luogo dalla sempre maggiore digitalizzazione dei contenuti e dall'uso sempre più preponderante del Web.

Quando Twitter non fa tweet

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Gennaio 2010

di Raffaele Cardone

Nel dibattito sul futuro del libro i temi ricorrenti sono tre: quali saranno i canali di distribuzione predominanti, se la libreria o l’on line; con quali tempi e in quale misura avverrà la transizione dal cartaceo all’elettronico e, non ultimo, quali sono e quali saranno le opportunità date dalla galassia dei social network – ognuno con le sue specificità – al marketing librario.

L'alleanza tra software e librai

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2014

di Elena Vergine

Le librerie indipendenti italiane (ma non solo) sono messe a dura prova dalla crisi che si declina non solo in una diminuzione della spesa degli italiani in libri, ma anche in una sempre più ardua competizione con gli store on line e con la crescita dell’e-commerce. Eppure, come sottolineato in questo stesso numero da Alberto Galla (presidente dell’Associazione librai italiani) le librerie «stanno dimostrando una straordinaria capacità di resilienza» a riprova del fatto che i librai hanno più di un asso nella manica. Tra questi vi sono i software gestionali. «Il gestionale in libreria ci sta come i libri e gli scaffali. È lo strumento di lavoro principale di cui il libraio oggi non può fare a meno, – afferma Francesco Bova (Decalibro) –. D’altro canto, a petto della crisi presente, il gestionale di miracoli non ne fa, non abbassa gli affitti dei locali, non smuove le politiche commerciali degli editori, non batte gli sconti della grande distribuzione e molte altre cose non fa. La differenza la fanno il libraio e la specializzazione della libreria: è solo su questa base che poi anche il gestionale può dare il meglio di sé».

Analytics per tablet

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2014

di Giorgio Kutz

Abbiamo già citato nel numero scorso i nuovi strumenti di marketing analitico da poco disponibili per gli editori e per chiunque veda nei prodotti per tablet un possibile sbocco di mercato. Tra i nuovi analisti spicca App Annie, (www.appannie.com) specializzata nel tracciare le vendite negli «store» per tablet, che recentemente ha pubblicato un rapporto sui trend di comportamento degli acquisti emersi nel corso del 2013. Anche se il mercato editoriale in senso stretto è ad oggi marginale (ma contiguo) val comunque la pena tener d’occhio questo mondo, agitato da una significativa crescita dei mercati emergenti, da un forte sviluppo di fatturato dell’area giochi e dall’invasione delle piattaforme di social networking.

Belle App da Bologna

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2014

di Cristina Mussinelli

Terzo anno di giuria al BolognaRagazzi Digital Award, il premio che la Fiera del libro per ragazzi dedica al libro digitale, al fine di incoraggiare le produzioni eccellenti ed innovative nell’ambito delle App derivate da libri. Due compagni di viaggio già noti e uno nuovo, come previsto dalle regole della Bologna Children’s Book Fair, competenze diverse e punti di vista complementari. Un esperto di prodotti digitali per bambini sin dal 1980, un illustratore noto e pluripremiato, un «guru» dell’editoria digitale e la sottoscritta, un’esperta di digitale e una zia di tre nipoti di 4, 6 e 14 anni che sono stati fin dal primo anno usati come «tester» per portare nelle valutazioni della giuria anche il punto di vista dei potenziali destinatari dei prodotti. Anche quest’anno il processo è stato complesso: 258 prodotti (App ma anche e-book arricchiti) inviati da 176 editori, rappresentanti di 37 paesi, tutti rilasciati nel corso dell’anno in corso. Editori con caratteristiche molto diverse, con team e capacità di investimento differenti e, a volte, completamente impari. Per non essere influenzati da tali elementi, anche quest’anno come giuria ci siamo dati delle regole che potessero guidare in modo il più possibile oggettivo le nostre valutazioni e ci portassero a identificare come richiesto dal premio un vincitore, due nominati e sette selezionati per le due categorie previste: fiction e non fiction. Innanzitutto si è concordato che non ci dovesse essere alcuna discriminazione rispetto a provenienza geografica, dimensione del produttore e piattaforma. L’elemento fondamentale per ottenere un giudizio positivo era la capacità di offrire un’esperienza di interazione ricca e creativa, che però mantenesse le tradizionali qualità dei prodotti per bambini in termini di racconto, illustrazioni e scrittura. Una volta soddisfatti questi requisiti, la giuria ha poi deciso di operare la selezione sulla base delle caratteristiche innovative dei prodotti (sia dal punto di vista delle storie, sia delle loro implementazioni tecnologiche), delle soluzioni grafiche, delle modalità di interazione e dell’uso dei componenti multimediali, in modo che i prodotti selezionati potessero essere un punto di riferimento per altre aziende, editoriali e non, che stanno sviluppando o che hanno intenzione di sviluppare nuovi prodotti digitali.

Tra e-book e carta

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Gennaio 2010

di interviste a cura di D. Nannini

La casa editrice Apogeo, specializzata in grafica computerizzata ed in informatica, è nata a Milano nel 1989. Dopo essersi occupata di informatica ed Internet, nel 2000, con la nascita di Apogeo Education, la casa editrice inizia a pubblicare anche volumi rivolti al mercato universitario. Contemporaneamente, primo editore in Italia, rende disponibili i primi libri elettronici.

Canale di vendita: Web

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2009

di Lucia Folli

Una libreria con più di 4 milioni di titoli a catalogo, italiani e stranieri, dvd e videogames, più di 700 mila clienti e 25 milioni di visitatori l’anno: questa è oggi libreriauniversitaria. it, la libreria on line accademica e professionale leader in Italia. Ogni giorno si collegano a libreriauniversitaria. it oltre 100 mila visitatori (il 45% degli utenti è del Nord, il 30% del Centro e il 25% di Sud e Isole).

Dalla pagina al pixel

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2009

di Cristina Mussinelli

La rivoluzione digitale sta cambiando i paradigmi dell’essere editore. Non più solo produttore di libri, ma produttore di contenuti che possono venir veicolati su più piattaforme tecnologiche (Internet, audiolibri, e-book, telefonia, ecc.).

Biblioteche fusion

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2014

di Redazione

Londra, 1998. Tower Hamlets, uno dei 32 comuni della City, ha il servizio di biblioteche pubbliche meno utilizzato del Regno Unito, con tassi di prestito desolanti. Il comune si interroga: abbiamo ancora bisogno delle biblioteche? Ma invece di chiuderle decide di sfruttare l’occasione e ripensarle in un altro modo, creando un nuovo modello, Idea Store. Ma non corriamo troppo: prima di iniziare il processo che trasformerà le biblioteche di Tower Hamlets in un esempio ammirato in tutta Europa, servirà del tempo. Uno degli ingredienti che hanno reso Idea Store un modello vincente, è la capacità di ascoltare. Non a caso il primo passo è stata un’indagine – fatta di oltre seicento incontri individuali a casa delle persone – per capire perché gli abitanti di Tower Hamlets, 265 mila persone la maggioranza delle quali asiatiche o africane non frequentassero la biblioteca.

Carta, cultura e crescita

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2014

di Alessandro Nova

Gli ultimi anni sono stati particolarmente difficili per l’industria italiana. All’interno del settore manifatturiero, tuttavia, i diversi segmanti hanno risentito in modo diverso della recessione. La filiera grafica e cartotecnica, rappresentata da Acimga, Aie, Anes, Argi, Asig, Assocarta, Assografici e Fieg, è uno dei contesti produttivi che ha subito in modo più evidente gli effetti di una crisi che, cominciata nell’ormai lontano 2008 nel sistema finanziario americano, si è successivamente estesa a livello mondiale, diventando una crisi «reale» (contrapposto a «finanziaria»). In particolare, all’interno del nostro sistema economico, la recessione ha assunto caratteristiche prevalentemente «industriali» e «private», nel senso che i settori più colpiti sono stati il comparto manifatturiero e la componente delle piccole-medie imprese private che rappresentano, tradizionalmente, la struttura portante del nostro comparto produttivo. Un ulteriore elemento che ha caratterizzato il nostro sistema (ed in generale i Paesi della fascia europea mediterranea) è stata l’estrema virulenza della recessione, all’interno della quale si sono concentrati tutti gli elementi di debolezza che caratterizzano il sistema economico italiano in modo differenziale rispetto ai sistemi industriali concorrenti evoluti: lo svantaggio comparato di una fiscalità che ha raggiunto livelli allarmanti, la rigidità del mercato del lavoro, la ridotta (e decrescente) produttività dei fattori produttivi, l’elevato costo dell’energia, la scarsa propensione all’innovazione, un mercato azionario asfittico, il sottodimensionamento e la sottocapitalizzazione delle imprese, un sistema bancario inefficiente, modelli di governance eccessivamente concentrati su imprese detenute da singoli imprenditori o da nuclei familiari, che hanno fatto la fortuna del nostro sistema economico, ma che oggi sembrano marcare il passo rispetto a forme di organizzazione imprenditoriale più solide. Infine non possiamo trascurare due elementi, che potremmo definire «politici», di grande peso: la mancanza di una politica industriale che «latita» ormai da più di vent’anni e una burocrazia soffocante.

Un mondo di immagini

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2014

di Michela Gualtieri

Le immagini hanno oggi un ruolo di primo piano nella comunicazione ed è sempre più importante che un prodotto editoriale sia corredato di foto significative e accattivanti. Ma dove reperirle? Come gestirle? Come essere sicuri della loro qualità? Agenzie e archivi iconografici sono gli istituti che si occupano di raccogliere il materiale prodotto da fotografi professionisti, catalogarlo e gestire i rapporti con gli editori interessati a comprarne i diritti di riproduzione. Abbiamo intervistato gli esponenti di alcuni dei più importanti istituti italiani per comprendere meglio il loro lavoro.

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