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Editoria per ragazzi

Presente!

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2011

di Lorenza Biava

Si avvicina settembre e come ogni anno il ritorno sui banchi di scuola segna il picco di vendite per il segmento parascolastico. Ad attendere editori e studenti al rientro delle vacanze quest'anno c'è però la riforma Gelmini che sancisce l'entrata ufficiale dell'editoria digitale negli istituti italiani. Dizionari, tavole numeriche e grammaticali, atlanti geografici e storici, da sempre votati alla multimedialità per la loro stessa struttura, ma anche libri ti testo e sussidiari sono stati tra i primi prodotti editoriali a sperimentare nuove forme di trasmissione del contenuto. Con i cd-rom prima, i dvd e le banche dati on line poi, per arrivare ai suoi utenti finali, gli studenti, il segmento ha sperimentato nel corso degli anni innumerevoli «contenitori».  

Vendere all’ingrosso

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2011

di Redazione

Anche il mondo della distribuzione e della commercializzazione dei prodotti scolastici e parascolastici è investito da numerosi cambiamenti. Si tratta soprattutto della forte concorrenza esercitata dalla Gdo, piuttosto che dall’affermarsi delle librerie on line e dall’usato. In questo panorama si inserisce l’esperienza peculiare di un grossista del libro parascolastico, il Centro libri Brescia, che si situa a metà tra il distributore e le librerie/cartolerie indipendenti fornendo loro un servizio esclusivo, puntuale ed efficiente. Ne abbiamo parlato con Alessandro Zaila, responsabile di magazzino del Centro libri.

Comics digitali

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2011

di Redazione

Nel sempre più popolato mondo delle applicazioni, editoriali e non, si trovano ovviamente anche i fumetti. Ma cosa si intende quando si parla di fumetto digitale? Sono almeno due i significati che più o meno consapevolmente si attribuiscono al termine «digicomic»: il primo indica la fruizione digitale di un fumetto tradizionale su una o più piattaforme (dal Web alla Psp, a device di nuova generazione come l’iPad); il secondo si riferisce ad un prodotto nuovo e ibrido, più correttamente chiamato motion comics, dove oltre al consueto mix di disegno e racconto si affianca una parte interattiva che sfrutta le nuove potenzialità digitali fino a trasformare il fumetto in una forma di animazione.

Il fumetto e il nucleare

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2011

di Laura Novati

Molti tra i più famosi manga, come ad esempio Ken il guerriero di Tetsuo Hara e Buronson, nato negli anni ’80, sono ambientati in paesaggi apocalittici, in mondi in cui la devastazione nucleare ha prodotto desolazione deserto e morte; ma anche la serie più famosa di anime, o film d’animazione, dedicata a Godzilla (di cui esistono 29 versioni, più un remake Usa del 1998 e un altro annunciato per il 2012) ha avuto origine da una tragedia: un incidente nucleare avvenuto nel 1954, quando gli Usa fecero esplodere una bomba all’idrogeno e un marinaio di un peschereccio giapponese fu ucciso dalle radiazioni.

Pubblicare fumetti

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2011

di Redazione

La Bao Publishing è una casa editrice milanese nata nel dicembre 2009 da un’idea di Michele Foschini e Caterina Marietti. Il nome ricorda il verso del cane e per i clienti potrebbe significare «Best Available Option», ma «a dirla tutta – confessano – volevamo riferirci proprio a un cane». Michele Foschini lavora da anni nel mondo dei fumetti, prima fondando una casa editrice propria, la Indy Press, poi con grandi realtà del panorama italiano come Edizioni BD e Renoir. Caterina Marietti invece, dopo aver lavorato in Disney e in Fnac è successivamente passata alla trasmissione Che tempo che fa in qualità di redattrice.  

Ragazzi: + export - import

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2011

di Giovanni Peresson

In questi anni, all’interno dei più generali processi di internazionalizzazione dell’editoria italiana, un’attenzione crescente (e un altrettanto crescente peso sul conto economico delle case editrici) lo ha avuto la vendita di diritti (o le coedizioni) con case editrici straniere. Da fenomeno tutto sommato occasionale (da Don Camillo e Peppone di Guareschi, al Nome della rosa, a Calvino) è diventato nel decennio scorso un aspetto strutturale di un’editoria più matura e maggiormente proiettata in una dimensione internazionale.

Fare una app per bambini

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2011

di Ilaria Barbisan

Da un bel po’ di mesi si parla del segmento ragazzi come del più adatto a sperimentazioni nel campo dell’editoria digitale. Vuoi per le numerose illustrazioni e i bei disegni, vuoi per la possibilità di trasformare i libri gioco in prodotti “virtuali” corredati da suoni, immagini, video, vuoi per gli schermi touch dei dispositivi digitali che sembrano essere pensati apposta per i bambini – e forse progettati proprio con l’intento di risvegliare anche il lato ludico degli adulti – Sono diverse le case editrici che si sono affacciate al mondo delle applicazioni per smartphone e tablet dedicate ai più piccoli (se ne è parlato approfonditamente nel corso Aie Applicazioni ed e-book nel settore ragazzi, tenutosi lo scorso 22 febbraio).

Scomettere sui giovani

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2008

Autori vari

L'editoria libraria scende di nuovo in campo a ottobre per la terza edizione dei suoi Stati generali. La scelta del titolo «Scommettere sui giovani» può sembrare semplicemente una delle ormai frequenti evocazioni del mondo giovanile. Al limite, una moda come un'altra. Ma così non è: perché nel caso dell'Aie si tratta invece del naturale sviluppo del ragionamento avviato con la prima edizione degli Stati generali 2004, «Più cultura, più lettura, più Paese», portata avanti con la seconda edizione, nel 2006, I temi «Investire per crescere», in cui vennero evidenziati i rapporti e le interdipendenze tra consumi culturali, centralità del libro e della lettura e crescita del Pil.

Leggere, navigare, chattare, comprare

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2007

di Giovanni Peresson

L’andamento della penetrazione della lettura di libri da parte di bambini e ragazzi nel 2006 ha fatto registrare una crescita diffusa in tutte le fasce di età rispetto al 2001, confermando il più generale trend positivo che avevamo visto a livello di popolazione italiana. Tuttavia, oggi diventa sempre più difficile considerare queste fasce di età nella semplice relazione che hanno con la pagina del libro. Da una parte dovremmo poter considerare i loro comportamenti d’acquisto, la scelta e la frequentazione dei canali di vendita; dall’altro il rapporto con i loro coetanei attraverso le nuove tecnologie, come era emerso in occasione dell’ultimo Osservatorio editoria digitale realizzato nel 2006 dall’Aie.

Piccoli editori crescono

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2007

di Redazione

A dispetto del pallido miglioramento nelle percentuali che descrivono l'andamento della lettura di libri da parte di bambini e ragazzi, ci sono editori disposti a crescere e ad ampliare le proprie proposte puntando sul settore che più di tutti potrebbe e, a rigor di logica, dovrebbe assicurare quanto prima un futuro più roseo a quelle stesse statistiche, se rapportate a più alte fasce d'età. Ne abbiamo parlato con Partizia Zerbi (Carthusia); Marina Giacomin (Edicart); Mara Scarpa (EDB Junior); Francesco Frisanti (Felici editore); Giacomo Gazzola (Food editore); Emanuele Ramini (Gruppo Editoriale Raffaello); Roberto Cicala (Interlinea); Lorenzo Ribaldi (La Nuova Frontiera); Lodovica Cima (San Paolo).

Al cuore dei 20 anni

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2006

di Redazione

Dal 1986 attiva nel settore del libro per bambini, Edicart ha saputo ampliare negli anni la propria offerta, acquisendo nuovi marchi editoriali e stabilendo partnership con operatori specializzati anche sul mercato estero. Contemporaneamente mettendo in atto una strategia di diversificazione dei canali di vendita, arrivando a coprire oggi tutti gli ambiti in cui il libro per bambini può trovare uno sbocco commerciale: dalla libreria, alla cartoleria, fino alla grande distribuzione e i canali alternativi.

Cosa c'è di nuovo?

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2006

di Redazione

Se diminuiscono i bambini e con essi i piccoli lettori, per chi pubblicano gli editori del segmento ragazzi? In una scenario complessivo dove diventa difficile dare una valutazione delle tendenze, delle criticità e delle opportunità del mercato del libro per ragazzi, i piccoli editori indipendenti sembrano aver riscoperto la forza dell’editoria di catalogo, basata sulla capacità di focalizzare il proprio progetto editoriale su target specifici, valorizzando le componenti che hanno fatto «grande» l’editoria per ragazzi in Italia: innovazione, cura dell’immagine e del particolare, valore sociale ed educativo della lettura.

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