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Editori

Più... internazionali

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2012

di Interviste a cura di Lorenza Biava

Parola d’ordine: internazionalizzazione. Sempre più importante nei bilanci di molti editori, la compravendita dei diritti è anche un momento fondamentale per creare rapporti con gli editori stranieri, portando all’estero la cultura italiana. Ecco perché quest’anno Più libri più liberi riproporrà il 6-7 dicembre il Fellowship Program rivolto agli operatori di settore stranieri interessati a sondare nuove opportunità di relazione e di mercato. Punto di forza sarà la proposta degli editori che offrirà una variegata panoramica di ciò che di meglio la piccola e media editoria indipendente ha da offrire a chi è in cerca di autori e libri italiani da tradurre e pubblicare all’estero. Una premessa importante per fare in modo che la fiera promossa dall’Associazione acquisti un profilo sempre più internazionale, qualificandosi sempre più come luogo ideale per favorire incontri mirati tra editori italiani e stranieri come raccontano alcuni dei professionisti protagonisti delle scorse edizioni.

Read. LeggItaliano

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2012

di Luisa Finocchi

La costante osservazione dell’export dei titoli italiani nel mondo realizzata nel 2009 da Aie con Ice e Doxa è stata il punto di partenza per una serie di indagini la cui continuità sottolinea l’importanza di questo settore per l’industria editoriale nazionale. Gli ultimi approfondimenti sembrano confermare, anzi avvalorare, alcune linee di tendenza emerse nel corso dell’indagine del 2009 che, in primo luogo, segnano una sostanziale stabilità dell’export dei libri in italiano nel mondo: un mercato limitato, circa 40-42 milioni di euro annui, pari al 1,2% del mercato complessivo. Questo, si sa, è dovuto da un lato al numero limitato di lettori/acquirenti di libri in italiano all’estero, e dall’altro alle scarse politiche istituzionali volte a promuovere l’insegnamento della nostra lingua nel mondo.

Signore in rosa

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2012

di Elisa Molinari

La trilogia delle Cinquanta sfumature in tutte le sue colorazioni è senza dubbio il fenomeno editoriale dell’anno. Record di vendite (si parla di trenta milioni di copie solo negli Stati Uniti), campagna promozionale di primo livello e un tam-tam mediatico capace di trasformarlo in un vero e proprio fenomeno di costume. Merito anche dell’autrice inglese E. L. James, nuovo guru del femminismo, inserita da «Time Magazine» perfino tra i cento personaggi più influenti del 2012. In Italia per la presentazione del secondo volume della trilogia, ha dato prova di essere il miglior strumento di marketing per i propri libri: atteggiamento ammiccante (e mai troppo sfrontato), grande disponibilità e un eccezionale rapporto con le proprie lettrici (il fatto di avere dei lettori, confessa, la imbarazza molto) sia di persona che in rete. Se infatti alla presentazione del libro decine di donne (e di ragazzine accompagnate da zelanti fidanzati) hanno fatto la fila per aggiudicarsi una copia autografata, in rete (soprattutto su Twitter) l’autrice dispensa saluti, battute e commenti. E le vendite non fanno che aumentare al punto da aver polverizzato alcuni dei record che erano di J.K. Rowling, Dan Brown o Stieg Larrson.

Verso la libertà

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2012

di Laura Novati

Non sono molti i paesi al mondo in cui la libertà di edizione e pubblicazione, parte determinante della più generale libertà d’espressione del pensiero, è una realtà acquisita e senza problemi. Se anche fra gli stessi paesi aderenti alla Associazione internazionale degli editori dovessimo misurare i diversi gradi di applicazione o riconoscimento di questa libertà, le conclusioni non sarebbero sempre incoraggianti. Ciò non deve impedire, ma sollecitare gli organismi internazionali di rappresentanza a mettere in moto forme di intervento e petizioni ben indirizzate che finiscono per avere il loro peso quando si percepisce che nascono da una volontà politica precisa, non puramente verbale. Il problema vero, si sa, è quello di averle, queste informazioni, anche se la rete fa molto, e la denuncia passa sempre più spesso di lì. Però la denuncia ha un altro peso quando, come nel caso del recente Congresso dell’Ipa svoltosi in Sudafrica, Ben Ayed si è esposto in prima persona parlando – proprio all’interno del Comitato Freedom to publish – della situazione che si è venuta a determinare nel suo paese, la Tunisia, dal gennaio 2011, da quando cioè dovrebbe essersi avviato un processo di democratizzazione. Stiamo parlando di Tunisia, di un paese dove comunque, sia la ribellione che ha mutato il volto politico del paese sia la repressione non è degenerata nella violenza.

A volte ritornano

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2012

di Ester Draghi

Dal 6 al 9 dicembre torna a Roma, per l’undicesimo anno, Più libri più libri. La manifestazione spalancherà ancora una volta le porte del Palazzo dei Congressi dell’Eur a oltre 50 mila visitatori desiderosi di incontrare autori, editori e di scovare piccoli e grandi tesori cartacei. Una vera e propria rivincita, quella di tornare ad affermare con forza la propria presenza nella capitale, specialmente se si pensa a tutte le difficoltà – dovute ai tagli effettuati dalla pubblica amministrazione – incontrate nella X edizione, quando sembrava che la fiera della piccola e media editoria fosse destinata a scomparire.

Design in rivista

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2012

di Redazione

Se il Novecento è stato definito «il secolo delle riviste», un motivo c’è. Lo si comprende bene passando in rassegna il vasto panorama delle riviste d’arte, d’architettura e di design che gettano le proprie basi nel secolo scorso ma che si protendono oggi, in bilico tra i nuovi bisogni del pubblico e le possibilità offerte dal digitale, verso un futuro tutto da scrivere. Legate all’attualità e spesso capaci di dare conto delle evoluzioni che per loro natura non possono essere cristallizzate nei libri, le riviste specializzate costituiscono il perfetto completamento della saggistica professionale dedicata al mondo del progetto come testimonia la parabola di Editrice Compositori, oggi riunita insieme ad «Ottagono» e ad Agenzia Design sotto la sigla Compositori Comunicazione, e che è l’esempio di questo connubio. Ne parliamo con Aldo Colonetti, direttore di «Ottagono» e consigliere di amministrazione di Compositori Comunicazione.

Design-amo

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2012

di Laura Novati

Dopo lo speciale sul mondo dei facsimilari («GdL», 9, settembre, 2011, pp. 18-19), quello sulle riviste d’arte («GdL», 12, dicembre, 2011, pp. 20-21) e quello sulle riviste d’architettura («GdL», 2, febbraio, 2012, pp. 30-32), dedichiamo queste pagine al complesso mondo dell’editoria e delle riviste di design. Dall’esperienza di due grandi realtà come Mondadori Electa e Skira passeremo a indagare il punto di vista di di un’entità piccola ma virtuosa come Fausto Lupetti Editore. Il mondo dei periodici di design sarà invece rappresentato dalla rivista «Ottagono». Per una fotografia ancor più dettagliata del settore abbiamo inoltre intervistato MarirosaToscani Ballo, fondatrice col marito Aldo dello studio fotografico Ballo, nato negli anni ‘50: una bottega, un punto di riferimento dei più importanti designers nel periodo e nel luogo di convergenza – Milano – del design mondiale, grazie a un’attività incessante che è proseguita anche dopo la morte di Aldo Ballo avvenuta nel 1994.

Futuro accessibile

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2012

di Rosa Mugavero

Qual è lo stato dell’arte a livello internazionale relativo alla produzione e alla distribuzione dei contenuti editoriali accessibili? Sui temi dell’accessibilità, delle possibilità delle nuove tecnologie e delle strategie per un’editoria più inclusiva si sono confrontati gli oltre 20 relatori, provenienti da tutto il mondo, che sono intervenuti durante «Inclusive Publishing and ebook Distribution: Access for People with Print Disabilitie», conferenza internazionale organizzata dalla National Federation of Blind (Nfb) e dal Daisy Consortium che si è tenuta lo scorso giugno a Baltimora.

I nuovi bookshop

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2012

di Elisa Molinari

I più grandi musei del mondo hanno stanno investendo nel rifacimento dei propri bookshop da parte di architetti famosi. Un viaggio nei principali musei del mondo per capire verso dove sta andando il concept dei bookshop museali.

La nuova formazione

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2012

di Sandro Pacioli

Quali sono oggi i fabbisogni formativi in ingresso richiesti dalle case editrici che stanno «virando» una parte crescente della loro produzione di titoli e di offerte di servizi verso il digitale? Per rispondere a questa domanda l’Associazione italiana editori che, da undici anni ormai, organizza con la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori e l’Università degli studi di Milano uno dei principali master di editoria del nostro Paese, ha deciso di aggiornare proprio quell’indagine che fu alla base dell’avvio del master stesso. E del suo concept didattico.

Notti prima degli esami

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2012

di Emilio Sarno

Come studiano, e soprattutto su cosa studiano oggi gli studenti universitari? Come integrano, nella didattica e nello studio, manuali, libri, digitale, appunti e fotocopie? I «nativi digitali» stanno cambiando già oggi la loro domanda di strumenti didattici a cui le case editrici devono dare una risposta? Tra il 15 marzo e il 23 aprile 2012 è stata condotta dall’Ufficio studi di Aie, su input del Gruppo accademico professionale, un’indagine sugli strumenti didattici (tradizionali e non) utilizzati dagli studenti universitari italiani per preparare l’esame (una prima sintesi della ricerca è disponibile qui). Le interviste raccolte – attraverso un software di indagine on line – sono state 2.196 con un profilo dei rispondenti (principali caratteristiche).

Rebus digitali

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2012

di Piero Attanasio

Il tema della gestione dei diritti nei programmi di digitalizzazione ha riconquistato l’attenzione della stampa lo scorso giugno, in occasione dell’annuncio di una transazione tra le associazioni di autori ed editori francesi (Sgdl e Sne) e Google per por fine a una causa da lungo tempo pendente. Lo scalpore derivava da una descrizione alquanto imprecisa del contenuto dell’accordo: «Ecco – si è più o meno letto in Italia e non solo – gli editori francesi, dopo aver tanto contestato, ai tempi, i principi del Google Settlement in USA, lo hanno applicato in patria».È proprio così? Per comprendere la situazione occorre ripercorrere la storia di questi mesi, a partire proprio dalle sorti del Settlement americano.

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