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Canali di vendita

«Accio» e-book!

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2011

di Lorenza Biava

«L'ultimo magico trucco del mio adorato Harry» così J.K. Rowling, che con 400 milioni di copie vendute e 700 milioni di euro di guadagni alle spalle può di diritto essere definita la scrittrice di maggior successo del nostro tempo, commenta il lancio del neonato sito Pottermore, che nei mesi scorsi è stato oggetto di una strategia di lancio senza precedenti in campo editoriale. Neanche per un best seller come la saga di Harry Potter che, tradotta in 65 lingue – dall'azerbaigiano allo zulù passando per il greco antico – ai lanci sensazionalistici non è affatto nuova come testimoniano le ben collaudate veglie in libreria con tanto di cappelli a punta e dolcetti in occasione dell'uscita di ognuno dei volumi della saga.

Acquisizioni per affinità

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2011

di Redazione

Il 2010 e 2011 ha visto il Gruppo Feltrinelli attivo su più fronti: l’apertura di nuove librerie (o la loro ristrutturazione) e lo sviluppo di nuovi format; l’impegno nel riorganizzare le attività di distribuzione/promozione a seguito dell’acquisto di Pde nel 2008; la crescita nell’e-commerce librario dopo l’esperienza (pionieristica ma deludente) di Zivago-Kataweb del ’99 e l’ingresso in quello degli e-book con i propri titoli e con Edigita. Tuttavia la novità più importante del gruppo – 5-6% di quota di mercato nei canali trade nel 2010, la catena di librerie con la maggiore superficie commerciale (57 mila mq di vendita) e il maggior fatturato nel nostro Paese –, sta nel fatto che ha iniziato ad affacciarsi e a vedere un suo sviluppo anche in direzione del mercato internazionale. «Alcuni anni fa – spiega Dario Giambelli, amministratore delegato di Effe 2005, la holding del Gruppo – la nostra proprietà ha posto al centro delle sue scelte strategiche il tema della crescita».

Comprare on line

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2011

di Redazione

Tra 2009 e 2010 il commercio on line di libri è cresciuto del 25,0%. Da una quota di mercato del 3,5% (sui canali trade) è passato al 4,3%. A metà 2011 il valore raggiungeva il 5,5% e non è difficile immaginare a fine anno una quota di mercato – relativa ai soli libri di varia – del 6%. Per di più non considerando tutte quelle vendite che derivano da parti di assortimento che non sono la «varia nuova ». E quindi: usato (scolastico + varia usata), cinema, cartoleria, elettronica di consumo e/o telefonia, ecc. Assortimenti che sono speculari a quelli che troviamo oggi in una moderna libreria di catena e non. Ma da cosa dipende la crescita di questo canale di vendita dei libri, che a sua volta probabilmente trainerà – sia detto per inciso – il futuro mercato degli e-book? E che rapporto c’è tra questa crescita degli ultimi anni (e mesi) e il più generale fenomeno di sviluppo dell’e-commerce? Lo abbiamo chiesto a Roberto Liscia, presidente di Netcomm, il quale afferma che tale crescita, tra 2009 e 2010 «ha sorpreso anche noi per dimensione ed entità».

Le tendenze del 2011

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2011

di Oddina Pittatore e Rosalba Rattalino

Da evento televisivo del novembre 2010 a libro più venduto in libreria nel primo semestre 2011, Vieni via con me (pubblicato ai primi di marzo) si impone come crocevia mediatico-politico di grande impatto sul pubblico. Testimoniando ancora una volta il circolo virtuoso fra tv e carta stampata, enfatizzato però in questo caso dal «fenomeno» Roberto Saviano e dal risveglio di sentimento politico che sta attraversando una fetta della società italiana. Indignazione sembra essere la parola d’ordine più in voga tra i lettori nel 2011, dato che un recente interesse verso i temi politici e religiosi ha spinto nelle prime posizioni in classifica i titoli dedicati a un rinnovamento morale.

Software e-book

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2011

di Nicola Cavalli

L’importanza dei supporti per leggere i libri digitali è ormai chiara. C’è chi predilige gli e-reader ad inchiostro elettronico, come il Kindle, dedicati principalmente alla lettura testuale in bianco e nero, che non stancano la vista; oppure chi predilige i tablet multifunzione, il cui capostipite è l’iPad, che permettono, oltre alla lettura testuale, di navigare sul Web, di vedere video ed immagini a colori e di fruire dell’interattività tipica dei computer e degli schermi retroilluminati, che però possono al contrario stancare la vista. Dopo il focus sulle principali novità relative ai lettori di e-book commercializzati in Italia, apparso sul numero di gennaio del «Giornale della libreria», ora è la volta dei software per la lettura di libri elettronici che possono essere installati su questi diversi device, piuttosto che su pc o su Mac.

Vive la BD numérique!

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2011

di Redazione

Tieniti gli amici vicino e i competitors ancor più vicino. In un'ipotetica Arte della guerra digitale questa rilettura «commerciale» del celebre motto di Sun Tzu – fra l'altro, curiosamente, uno dei libri prima, e degli e-book poi, più scaricati dai manager di mezzo mondo – meriterebbe certo un posto tra gli insegnamenti fondamentali per il giovane Ad «guerriero». Niente di barbaro come potrebbe a prima vista apparire, anzi, un semplice motto di buon senso. Per comprenderlo è sufficiente uno sguardo alle dinamiche attualmente in atto nel mercato dell'editoria digitale dove piccoli editori indipendenti dividono la scena e misurano le proprie strategie commerciali con colossi del calibro Apple e Amazon.

Briciole e polistirolo

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2011

di Intervista a Fabio Castelli

Rendere gli spazi della cultura luoghi di ritrovo e di scambio. Questo è il principio, semplice eppure non banale, che dà forma alla visione di Fabio Castelli, libraio dall'animo girovago che con le sue Art Book punta a fare dei bookshop museali veri e propri salotti, confortevoli e dinamici, dove la cultura possa riprendersi il proprio posto nella società. Gallarate con il Maga, Milano con il Piccolo Teatro Grassi, e Torino con il Lingotto sono i tre poli attorno ai quali ruota quest'ideale Rinascimento. La cura nell'assortimento, l'attenzione all'ambiente e all'arredamento del punto vendita ne sono i cardini. Il tutto condito da tanta voglia di sfidarsi e mettersi in gioco nonostante il ricco carnet di successi già maturati con la Triennale, la Fondazione Stelline e l'Hangar Bicocca e la 121 Corraini. Perché, se la libreria di un grande museo non funziona, in fondo è tutta una questione di briciole e polistirolo come racconta Fabio Castelli in questa intervista.

Il futuro della libreria

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2011

di Raffaele Cardone

La vendita di Waterstone's a A&NN Group, una società controllata dal tycoon russo Alexander Mamut, scrive un nuovo capitolo nel movimentato panorama delle grandi catene librarie. Barnes & Noble in vendita, Borders in fallimento, dopo aver chiuso due anni fa la filiale inglese, sono i segnali più visibili del declino e della scomparsa di molte grandi catene nei due principali mercati a prezzo libero, quello statunitense e quello del Regno Unito. Ogni fallimento, cessione, acquisizione fa in realtà storia a sé. Ma i nemici del retail librario «tradizionale» sono gli stessi per tutti: Amazon e il commercio on line, la concorrenza dei supermercati, il crollo di cd e dvd e, più recentemente, gli e-book e la crisi dei consumi.

La seconda vita della 121

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2011

di Redazione

Questione di «più» e di «ex». Basterebbe questa sintetica definizione per dare l'idea di cosa sia accaduto al temporary shop Corraini di via Savona, passato nel giro di due anni da pop up store alla moda a libreria a tutti gli effetti consolidata nel tessuto culturale milanese. Ma se l'«ex» a cui dice addio è proprio la sua (es)temporaneità, il «più» che guadagna è tutto declinato in professionalità, vivacità culturale e attenzione all'utenza che, con la piccola libreria nata nel cuore del quartiere del design – i suoi 90 metri quadri ospitano circa 1500 titoli –, ha intessuto un rapporto strettissimo e a tratti, si direbbe, quasi simbiotico.

L'elefante in salotto

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2011

di Redazione

È una verità universalmente nota che quando qualcosa scombina equilibri consolidati si tende naturalmente a comportarsi come se questa non esistesse. E per il più lungo tempo possibile, se ci si riesce. Ricadiamo, insomma, nel più classico dei teoremi, quello dell'elefante in salotto: tutti sono consapevoli della sua ingombrante presenza ma ognuno lo ignora. Sostituiamo ora al nostro elefante il libro elettronico e immaginiamo che al posto di divani e tappeti ci siano libri e scaffali: ecco comporsi il rebus (in)solubile dell'e-book in libreria. Come risolverlo?

Libri e vino a Bruxelles

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2011

di Redazione

Sapessi quant'è strano a Bruxelles vendere libri in italiano... Ma non «troppo» strano, devono aver pensato Jacopo Panizza e Nicola Taricco, rispettivamente 37 e 40 anni, quando hanno deciso di aprire una libreria nella capitale belga nel 2007. Bruxelles, in effetti, può contare su di un indotto di giovani italiani in perenne rinnovamento (gli stages della Comunità Europea, in primo luogo), oltre ad una comunità di italiani di seconda e terza generazione che – almeno con la lingua degli avi – non hanno tagliato i ponti.  

Luoghi di cultura?

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2011

di Martina Gonano

Le librerie suscitano nel lettore un'attrazione irresistibile: davanti a una vetrina non riesce a resistere alla tentazione di entrare e curiosare tra i volumi, analizzare gli scaffali, sfiorare le copertine; ma non solo: il lettore si guarda intorno, cerca lo sguardo di altri lettori, l'approvazione del libraio, il comune biasimo verso l'ennesimo instant-book. Se c'è un sogno che accomuna lettori e librai è che la libreria diventi uno spazio di incontro e di dialogo intorno ai libri, amore condiviso.  

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