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Canali di vendita

Quando si dice politica del libro

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Gennaio 2010

di Geoffrey Pelletier

Il Ministère de la culture et de la communication in Francia si pone l’obiettivo di favorire lo sviluppo del settore librario in termini di creazione e diffusione, tramite l’adattamento permanente del quadro legislativo e regolamentare e aiuti selettivi mirati a favorire il pluralismo editoriale. Il regime del prezzo fisso costituisce, insieme alla tutela del diritto d’autore, uno dei due pilastri fondamentali di questa politica. L’attribuzione della qualifica di «libreria indipendente di riferimento», istituita nel corso del 2009, ne costituisce una delle misure più recenti.

Una libreria a tempo

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Gennaio 2010

di Redazione

Il commercio italiano negli ultimi due anni ha cominciato a fare esperienza dei temporary stores (o pop-up store). Sbarcati in Italia dal mondo anglosassone (dal settore della moda, in genere piccole griffe innovative, o da quello dei piccoli produttori di beni di consumo) sono negozi ideati per apparire e scomparire in breve tempo (talvolta pochi giorni), contraddistinti da scenografia curatissima, collocazione in location di grande transito, impatto visivo accattivante che spezza un contesto urbano abituale.

Mr Brown: Fast and Furious

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2009

di Raffaele Cardone

Il 15 settembre usciva nei mercati americani e inglesi l’attesissimo The Lost Symbol, ma, per l’occasione, il vero «simbolo » perduto – ormai definitivamente per i due principali mercati a prezzo libero – è il «recommended retail price», il prezzo di copertina. Prezzato a 18,99 sterline, Dan Brown lo si trovava perfino a 4,99 sterline, ovvero con uno sconto, chiamiamolo così, del 73,7%: i soliti ben informati dicono che almeno 150 mila copie nel solo mercato inglese sono state vendute a questo prezzo.

Il ventaglio delle opzioni

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2009

Autori vari

La nuova apertura di Genova rappresenta per architettura, impatto scenografico, innovazioni introdotte, offerta di servizi, personalizzazione con etichette di commento del libraio, esposizione, un ulteriore evoluzione del format laFeltrinelli Libri e Musica. In un percorso di sviluppo che ha visto la maggiore catena di librerie italiane posizionarsi progressivamente su format commerciali diversi. Un’occasione per fare il punto di questa strategia con Stefano Sardo.

L'autore come performer

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2009

di Raffaele Cardone

Il primo interprete di una performance letteraria così come la concepiamo oggi è stato probabilmente Omero: «letture» ad alta voce, mandate a memoria va da sé, con accompagnamento musicale. Passano i secoli e per comodità derubrichiamo dalla categoria tutte le concioni dei grandi pensatori del passato, le memorabili lezioni di etica, filosofia, scienza, politica destinate agli studenti di antiche università; per trovare qualcosa di simile alle attuali «messe in scena» di autori blasonati bisogna arrivare alle conferenze pubbliche di Darwin, Dickens o Twain, come ci suggerisce James Harkin, direttore del programma di lectures, dibattiti e conferenze dell’Institute of contemporary arts di Londra, in un recente articolo sul «Financial Times» (The author as perfomer, 19 giugno 2009).

Il teatro in libreria

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2009

di Redazione

Le forme di promozione della lettura, come del punto vendita, sono pressochè infinite. Se il target obiettivo non è costituito dai soliti lettori forti ma anche da quel 56% di italiani che non legge nemmeno un libro all’anno e considera la lettura come una pratica noiosa e faticosa, l’azione di promozione deve per forza avere un forte appeal in grado di colpire l’attenzione del pubblico. E in un mondo multimediale sono tali le attività che coinvolgono diverse forme di espressione e diversi media, in un connubio che celebra la commistione di generi artistici, mezzi e luoghi: video, letteratura, musica, Internet, libreria, cinema, piazza.

In libreria con...

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2009

Autori vari

La vertiginosa evoluzione tecnologica che caratterizza questi ultimi decenni ha investito anche il mercato editoriale italiano (comunque ancora lontano dai più avanzati mercati europei), costringendo gli operatori della filiera a dotarsi dei più sofisticati strumenti informatici per una efficiente gestione della propria attività. Anche il gestionale per la libreria non ha più solo il ruolo di aiutare il libraio a gestire in modo efficace la propria attività, ma anche quello di metterlo in comunicazione in modo sempre più efficiente con il mondo esterno a monte (con editori e distributori, per conoscere le novità e le disponibilità, ordinare i titoli, conoscere i tempi di consegna, ecc.) e a valle (con il suo cliente, attraverso servizi personalizzati, ad alto valore aggiunto: non solo consulenza sui libri, ma anche informazione sullo stato degli ordini, sui titoli disponibili su un certo argomento e così via).

Amletici sconti

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2009

di Raffaele Cardone

Il Net Book Agreement torna nel dibattito editoriale italiano, ad oltre dieci anni dalla sua caduta, nella giornata conclusiva della XXVI edizione del Seminario di perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri (30 gennaio 2009). La questione è sempre quella del prezzo fisso, della necessità o meno di regolamentare il mercato librario, e l’analisi di ciò che è successo e sta succedendo nel mercato inglese – unico tra i grandi mercati ad aver scelto il passaggio ad una completa deregolamentazione – può dare la misura della funzione del prezzo, da alcuni considerata un fondamentale strumento di marketing, da altri una pericolosa turbativa di un mercato già di per sé fragile, oltre che l’occasione per parlare anche di sconti, assortimento, democrazia e futuro del book business.

Vendite aggiuntive

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2009

di intervista a Angelo Pittro

Uno dei temi del dibattito sui collaterali in edicola ha riguardato in questi anni il rapporto tra edicola e libreria, se le prime hanno sottratto – e in quale misura – vendite alle seconde. Un aspetto che si è in questi anni cercato di approfondire e documentare con i pochi dati disponibili. Innanzitutto quelli aggregati di fatturato che non hanno mostrato una corrispondente perdita di vendite da parte della libreria neppure negli anni di maggiore crescita del fenomeno collaterale in edicola. Può essere così interessante, in una fase di ulteriore trasformazione di questo mercato, esaminare con Angelo Pittro, «a consuntivo», il caso dell’uscita in edicola delle Lonely Planet esattamente dodici mesi fa e l’impatto dell’operazione sulla libreria.

Al servizio dell'arte

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2008

di Redazione

La casa editrice Mandragora, fondata nel 1985 a Firenze, ha consolidato negli anni la propria posizione nel mercato dell'editoria d'arte. L'attività dell'editore fiorentino si è inoltre arricchita e articolata in direzione dell'organizzazione di eventi museali e della gestione dei bookshop presso l'Opera di Santa Maria del Fiore. Quest'ultima collaborazione ha portato anche alla recente apertura di un bookshop Mandragora all'interno del nuovo OPA Centro Arte e cultura.

IBS compie dieci anni

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2008

di Emilio Sarno

Dieci anni fa, alla mezzanotte del 3 giugno 1998, il sito www.ibs.it fu messo on line. Dopo circa mezz'ora un cliente di Freemont (California) ordinò il primo libro. Un evento ormai storico per tutto l'e-commerce italiano. A cominciare dal fatto che quell'acquisto, effettuato su internet con carta di credito, fu il primo in Italia a essere riconosciuto da Servizi interbancari, la principale azienda italiana nella gestione di transazioni bancarie on line.

Fare il presidente in un mercato che cambia

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2008

di Redazione

Paolo Pisanti è il nuovo presidente dell'Associazione librai italiani dopo aver ricoperto la carica di vicepresidente a fianco di Rodrigo Dias. La sua elezione a Presidente è stata accompagnata da un documento programmatico che, in continuità con quanto avviato e realizzato dalla passata dirigenza, ha costituito una piattaforma di confronto con i librai e il «manifesto» del nuovo direttivo nazionale.

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