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Tecnologie

Dalla penna al tablet

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2012

Autori vari

Se Benedetto XVI usa ancora la penna per fissare sulla carta le proprie riflessioni, i suoi testi sfruttano già il digitale per raggiungere milioni di fedeli via Web. A contribuire a questa primavera digitale – non a caso prendiamo in prestito il titolo del Salone del libro di Torino di quest’anno – è soprattutto la Libreria editrice vaticana (Lev) che dal mese di giugno è presente con le Catechesi illustrate di Benedetto XVI e altri venti titoli, nel circuito della Bottega del Santo.

E in Italia?

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2012

di Lorenza Biava

Molti editori, nel corso di questi ultimi anni, si sono resi conto che i lettori spesso si rivolgono ai blogger per determinare le proprie scelte di lettura. Non esiste ancora uno studio che metta in diretta relazione un incremento delle vendite in libreria con le recensioni ricevute on line ma, a fronte di questa presa di coscienza, i rapporti editore-blogger stanno iniziando a prendere una forma più articolata anche in Italia. Come raccontano al «GdL» Jacopo Donati, direttore editoriale di Finzioni (www.finzionimagazine.it) e Noemi Cuffia, meglio nota come Tazzina di caffè (eccomimi.blogspot.it).

Fermare i pirati

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2012

di Renato Esposito

Posto che ormai (e finalmente) nessuno nega che la pirateria dei contenuti costituisca un grave problema e un freno allo sviluppo dei mercati legali, le contromisure che possono essere adottate per arginarla si scontrano spesso con le istanze di contemperamento degli interessi dei navigatori, con la ritrosia alla collaborazione da parte dei provider di connettività, e più in generale con una percezione di scarsa lesività dei propri comportamenti da parte dei downloader. È evidente che, a livello «micro», ciascun avente diritto possiede gli strumenti che gli possono consentire di ottenere la rimozione dei contenuti messi a disposizione da un certo sito contro la propria volontà. I sistemi di notice & take down, in forza dei quali il sponsabile della violazione rimuove «spontaneamente» i contenuti illeciti a fronte di una semplice segnalazione dell’avente diritto o di un suo delegato, sono molto efficaci e – nella peggiore delle ipotesi – è sempre possibile interpellare le forze dell’ordine e la magistratura per la risoluzione delle situazioni più gravi, anche se con i tempi e i costi tipici dell’attività giudiziaria.

Illustrare l'editoria

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2012

di Giorgio Kutz

L’avvento del digitale ha seminato scompiglio anche nel grande e variegato mondo dell’editoria illustrata che comprende l’educational, il reference, i manuali e le guide di ogni tipo oltre agli «illustrati» veri e propri di arte, moda, fotografia, design eccetera. Con la nascita degli e-book sono emersi nuovi problemi di disponibilità e di tutela dei diritti delle immagini per i nuovi formati dei libri.

Lia entra nel vivo

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2012

di Rosa Mugavero

Grazie all’adesione dei primi editori e dei primi canali distributivi, il progetto Lia mette in atto il modello di produzione e distribuzione degli e-book accessibili di Iperborea, Gruppo Mondadori, Gruppo Giunti, Sonda, Gruppo Rcs, Polillo, Minimum Fax, Il Mulino, Gruppo GeMS, Editori Laterza e Zanichelli Editore. Sono questi i primi editori che hanno deciso di partecipare al progetto Lia-Libri Italiani Accessibili e che con i loro titoli contribuiranno a mettere a disposizione un catalogo di tremila e-book di narrativa e saggistica, accessibili alle persone non vedenti e ipovedenti. Tra i primi titoli selezionati per la composizione del catalogo ci sono best seller, vincitori di premi letterari e novità editoriali come ad esempio Inseparabili di Piperno, vincitore del Premio Strega, l’ultimo titolo di Carofiglio, Fai bei sogni di Gramellini, il premio Pulitzer Jennifer Egan e il premio Andersen Aidan Chambers. Ma quali sono stati gli aspetti del progetto Lia che più hanno convinto gli editori all’adesione?

Obiettivo: 42 territori

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2012

di Elisa Molinari

Risiko è uno dei più famosi giochi di strategia da tavolo. Scopo del gioco? Il raggiungimento di un obiettivo predefinito che può consistere nella conquista di un certo numero di stati, di due o più continenti o nell’annientamento di un avversario. Nello scenario editoriale internazionale, c’è un giocatore che ha invece un obiettivo molto più ambizioso: conquistare tutti i 42 territori disponibili. Detto fuori dalla plancia da gioco, mirare a tutti gli anelli della filiera editoriale. Per fare questo il giocatore «si impegna ad essere l’azienda più attenta al cliente del mondo e offre ai propri clienti la possibilità di scoprire e trovare qualsiasi cosa vogliano acquistare on line. Per fare questo, punta ad offrire ai propri clienti i prezzi più bassi possibili». Nelle parole di Amazon, questo l’obiettivo dichiarato già nel lontano 1995, anno della messa on line del sito e ribadito durante il lancio degli ultimi Kindle

Futuro accessibile

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2012

di Rosa Mugavero

Qual è lo stato dell’arte a livello internazionale relativo alla produzione e alla distribuzione dei contenuti editoriali accessibili? Sui temi dell’accessibilità, delle possibilità delle nuove tecnologie e delle strategie per un’editoria più inclusiva si sono confrontati gli oltre 20 relatori, provenienti da tutto il mondo, che sono intervenuti durante «Inclusive Publishing and ebook Distribution: Access for People with Print Disabilitie», conferenza internazionale organizzata dalla National Federation of Blind (Nfb) e dal Daisy Consortium che si è tenuta lo scorso giugno a Baltimora.

L'editoria del futuro

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2012

di Michael Healy

Oggi come oggi è difficile trovare una casa editrice che non si stia occupando della nuova situazione del mercato. In primo luogo, un gran numero di lettori legge in maniera diversa. Le vendite di libri digitali valgono circa il 30% delle vendite totali (degli editori trade) – cifra molto più alta per le novità e per i titoli da scaffale – e molti editori pensano che questo numero sia destinato a salire. Tenendo conto che il primo Kindle è stato lanciato il 16 novembre 2007, si ha un’idea di cosa è successo in soli quattro anni. In secondo luogo, nel panorama della distribuzione negli Stati Uniti si assiste a fusioni e cambiamenti inimmaginabili fino a pochi anni fa. Amazon domina la distribuzione on line di libri a un livello ritenuto da molti editori pericoloso. Soltanto una catena di librerie in carne e ossa, Barnes & Noble, è sopravvissuta agli sconvolgimenti della distribuzione e molti osservatori si aspettano che il numero dei loro negozi diminuisca significativamente nei prossimi anni, con la migrazione on line dei lettori e, in generale, della lettura.

Notti prima degli esami

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2012

di Emilio Sarno

Come studiano, e soprattutto su cosa studiano oggi gli studenti universitari? Come integrano, nella didattica e nello studio, manuali, libri, digitale, appunti e fotocopie? I «nativi digitali» stanno cambiando già oggi la loro domanda di strumenti didattici a cui le case editrici devono dare una risposta? Tra il 15 marzo e il 23 aprile 2012 è stata condotta dall’Ufficio studi di Aie, su input del Gruppo accademico professionale, un’indagine sugli strumenti didattici (tradizionali e non) utilizzati dagli studenti universitari italiani per preparare l’esame (una prima sintesi della ricerca è disponibile qui). Le interviste raccolte – attraverso un software di indagine on line – sono state 2.196 con un profilo dei rispondenti (principali caratteristiche).

Tablet e gola

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2012

di Giorgio Kutz

Se la flessione dei consumi nel settore food è una delle più appariscenti in questo momento di crisi, altrettanto non può dirsi per il segmento di editoria che se ne occupa. Si direbbe che alle ridotte capacità di spesa corrisponda una maggior attenzione e un maggior bisogno di informazione da parte dei consumatori, o forse anche più voglia di sognare e di lustrarsi gli occhi. L’innovazione di prodotti editoriali su cucina e dintorni non conosce sosta, e il dato più interessante è che apparentemente questo è uno dei segmenti in cui coesistono pacificamente offerte a stampa e offerte in digitale, in tutte le loro possibili declinazioni.

Tutti per uno

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2012

di Paola Sereni

Si fa presto a dire University press ma non è sempre facile orientarsi all’interno della vasta produzione che proviene o è collegata al mondo universitario, Ecco che allora un consorzio come quello delle Upi – University press italiane può rivelarsi un’utile bussola, per docenti e studenti, per valutare la qualità delle pubblicazioni in commercio. Fondato nel 2009, l’obiettivo primario dell’attività del consorzio è infatti proprio quello di rafforzare la conoscenza, la diffusione e l’impatto di pubblicazioni di qualità. A comporlo sono 14 realtà dislocate equamente in tutta la Penisola alle quali da quest’anno si è aggiunta la Pavia UP.

An Amazon Life

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2012

di Elisa Molinari

«Non serve guardarsi indietro: con la tecnologia funziona così. Tira dritta, spinta dalla sua stessa ingenuità. In altre parole la nostalgia è tempo sprecato. Il libro stampato non è più in via di estinzione e non lo sarà mai: coesisterà con l’e-book e troverà un modo di essere letto, come sempre. In futuro i libri saranno disponibili attraverso diversi tipi di canali, accessibili attraverso forme di distribuzione che oggi non possiamo nemmeno immaginare». Musica e parole di James Atlas, professione biografo – se, come ha sottolineato durante la scorsa edizione di Editech, questa professione esiste davvero. Autore di due biografie e con un libro in cantiere sulla storia del genere biografico, ha portato avanti questo interesse, quasi un’ossessione, lungo tutta la sua carriera. Come editore ha ideato Penguin Lives, una serie di brevi biografie scritte da grandi autori su personaggi storici significativi e ho lavorato su altre due serie di biografie, Great Discoveries (sulle più importanti personalità del mondo scientifico) e Eminent Lives, una continuazione della mia prima serie. La svolta? L’accordo con Amazon Publishing per il quale curerà una nuova serie di almeno dodici brevi biografie (tra le 25.000 e le 40.000 parole, lunghezza tradizionale del genere) che saranno pubblicate in hardcover da Houghton Mifflin Harcourt e in e-book da Amazon. Atlas non avrà un ufficio presso la sede editoriale del colosso di Seattle e dice di non essere considerato un vero impiegato della compagnia. A chi gli chiede se è passato al lato oscuro, risponde di sentirsi leggero e spensierato.

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