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Editori

La fine non è nota

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2009

di Laura Novati

Nella quarta di copertina di La fine è nota, si legge: «In occasione dei 40 anni dalla fondazione della casa editrice ci piace riproporre alcuni titoli che, a nostro giudizio, hanno rappresentato dei punti cruciali della nostra storia editoriale». La casa editrice è la Sellerio e il volume viene riproposto come numero 10 della collana La rosa dei venti, una collana che appare quasi un palmarès di autori che hanno appunto fatto la storia della casa editrice.

Le metamorfosi del graphic novel

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2009

di Matteo Stefanelli

In parte figlio del mercato dei periodici, in parte di quello librario, il fumetto è sempre stato un prodotto editoriale dallo statuto ambiguo. Tuttavia, se nel XX secolo la parte del leone l’avevano fatta i periodici, negli anni duemila il fumetto ha cambiato volto.

Manuali per tutto/i

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2009

di Redazione

«Libro di formato agevole e di facile consultazione contenente la trattazione compiuta, esauriente e sistematica di un determinato argomento»: questa la definizione che alla parola manuale da il Grande Dizionario Hoepli. Insomma, un libro in cui cercare informazioni, consigli e suggerimenti se si vuole, ad esempio, imparare a usare un programma per il pc, riuscire a cucinare un piatto ricercato, sapere qual è la stagione in cui piantare le rose e molto altro.

Mr Brown: Fast and Furious

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2009

di Raffaele Cardone

Il 15 settembre usciva nei mercati americani e inglesi l’attesissimo The Lost Symbol, ma, per l’occasione, il vero «simbolo » perduto – ormai definitivamente per i due principali mercati a prezzo libero – è il «recommended retail price», il prezzo di copertina. Prezzato a 18,99 sterline, Dan Brown lo si trovava perfino a 4,99 sterline, ovvero con uno sconto, chiamiamolo così, del 73,7%: i soliti ben informati dicono che almeno 150 mila copie nel solo mercato inglese sono state vendute a questo prezzo.

Paesaggio italiano con editori

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2009

di Giovanni Peresson

Una mappa per orientarsi e tracciare confini. Ma dove finisce oggi il «mondo del libro»? E ancora prima: dove finiscono i confini dell’editoria italiana. Quali «paesaggi » e quali aziende contiene? Dove cominciano (e dove terminano) gli altri settori dell’industria dei contenuti? O delle «tecnologie» che si intrecciano sempre più con quelli dell’industria dei contenuti editoriali? O della distribuzione? Sono state queste alcune delle domande che ci siamo posti su cosa rappresentare sulla mappa dell’editoria italiana 2009 che è allegata a questo numero di dicembre del «Giornale della Libreria».

Pagine in pellicola

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2009

di Redazione

Dietro il successo di un film c’è quasi sempre un grande libro, verrebbe da dire guardando gli incassi delle pellicole tratte da libri nei soli primi 10 mesi del 2009.

Dal servizio alla mediazione

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2009

Autori vari

L’acquisizione da parte de Il Mulino di Carocci, o l’entrata di una casa editrice non propriamente universitaria – ma comunque contigua al mondo universitario – come Bollati-Boringhieri nel gruppo GeMS, il passaggio a un uso più articolato e maturo delle nuove tecnologie (e-book, ecc.) nella distribuzione di materiali per l’università da parte de Il Mulino con Darwin, e da ultimo la costituzione di una associazione che punta ad aggregare le University press italiane. Fenomeni in qualche modo collegati; e sullo sfondo i soliti problemi della riforma (e i suoi effetti sulla proposta editoriale) e le sempiterne fotocopie. Ne parliamo con Mirka Giacoletto Papas, cominciando proprio dalle University press.

La vita nascosta del cervello che legge

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2009

Autori vari

«Il cervello umano non è nato per leggere» scrive Maryanne Wolf in Proust e il calamaro (Vita & Pensiero, 2009), un libro imprescindibile per chi lavora in editoria, frutto di trent’anni di ricerche, di studi e di attività clinica su lettura e dislessia. «L’invenzione della scrittura ha riorganizzato il cervello e allargato i confini del nostro modo di pensare, mutando l’evoluzione intellettuale della nostra specie» prosegue la Wolf, neuroscienziata cognitivista della Tufts University del Massachusetts, dove dirige il Center for reading and language research ed insegna Child development. Per capire perché ci sono lettori forti e lettori deboli è necessario conoscere come si arriva alla «lettura profonda» mentre per delineare quali potrebbero essere i cambiamenti radicali dell’attività cognitiva imposti dalla lettura digitale, dal ruolo dell’enorme flusso di informazioni di Internet e dei social network servono ricerche specifiche che nessuno ha ancora messo in cantiere. Ne parliamo con Maryanne Wolf, ospite recente di Festivaletteratura di Mantova e della giornata di studio sulla lettura presso l’Università Cattolica di Milano.

Leggiri, pinsàri, scrìviri

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2009

di Ilaria Barbisan

«Mi sono reso conto di essere uno scrittore quando ho visto il mio primo libro tradotto». Lo ha affermato Andrea Camilleri alla conferenza organizzata dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori alla Triennale di Milano lo scorso ottobre, un dibattito incentrato sulla sfida imposta dall’autore siciliano ai traduttori di tutto il mondo che hanno dovuto rendere nelle rispettive lingue il vigatese, peculiare caratteristica della sua produzione letteraria che si trova a metà strada fra l’italiano e il dialetto siciliano.

Come sta andando il 2009?

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2009

di Giovanni Peresson

A lungo rinviata, temuta, scongiurata, la crisi ha iniziato a farsi sentire nella seconda parte del 2009 anche per il mercato del libro. Archiviato un 2008 in libreria (escluso lo scolastico, il cui andamento risulta decisamente meno positivo) con -0,6% a valore, ma con perdita di copie visto che il prezzo medio del venduto è cresciuto del +1,8%, il 2009 si è presentato sotto una luce meno positiva.

Dal tradurre al comprare

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2009

di Giovanni Peresson

Se un lettore inglese, tedesco, spagnolo, statunitense o francese, volesse acquistare un libro di un autore italiano? Chi e cosa troverebbe in commercio nelle librerie del proprio Paese (o delle rispettive aree linguistiche o di mercato di riferimento)?

Fare editoria in tempo di crisi

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2009

di interviste a cura di D. Nannini

In tempi di crisi economica globale, c’è forse da fare poco i conti e più da correre ai ripari, cercando di ottimizzare la propria attività. Quello però che si sente spesso ripetere è che questi sono i momenti in cui non si deve smettere di investire in comunicazione. Quali sono in questo senso le mosse degli editori italiani? Ne abbiamo parlato con alcuni di loro.

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