L’acquisizione da parte de Il Mulino di Carocci, o l’entrata di una casa editrice non propriamente universitaria – ma comunque contigua al mondo universitario – come Bollati-Boringhieri nel gruppo GeMS, il passaggio a un uso più articolato e maturo delle nuove tecnologie (e-book, ecc.) nella distribuzione di materiali per l’università da parte de Il Mulino con Darwin, e da ultimo la costituzione di una associazione che punta ad aggregare le University press italiane. Fenomeni in qualche modo collegati; e sullo sfondo i soliti problemi della riforma (e i suoi effetti sulla proposta editoriale) e le sempiterne fotocopie. Ne parliamo con Mirka Giacoletto Papas, cominciando proprio dalle University press.