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Editoria regionale

La scuola romana

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2006

di Paola Mazzucchi

Ne abbiamo parlato con un campione di editori che sono nati e operano sul territorio: Bianca Spadolini (Armando); Franco Fortuna (Città Nuova); Pietro Gelardi (Edizioni Lavoro); Elena Zarino (Elabora); Alberto Gremese (Gremese); Lorenzo Ribaldi (La nuova frontiera); Gianni Canonico (Mediterranee); Ginevra Bompiani (Nottetempo); Andrea Palombi (Nutrimenti); Mariacarmela Leto (Perrone); Andrea Giannasi (Prospettiva); Annamaria Malato (Salerno); Eugenia Equini (Vision); Daniela Di Sora (Voland).

Piccoli e più liberi

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2006

di Redazione

Nel contesto Laziale, la Fiera della piccola e media editoria, che quest’anno festeggia la quinta edizione, ne è la punta di diamante per quanto concerne l’editoria. Ne parliamo con Enrico Iacometti, da sempre anima di Più libri più liberi.

Una legge all'orizzonte

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2006

di Redazione

Abbiamo parlato del rapporto tra domanda e offerta di libri e cultura sul territorio con Pietro Marrazzo, Presidente della Regione Lazio, cercando di capire quali sono e saranno le politiche e le strategie della Regione.

Valorizzare le specializzazioni produttive

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2006

di Sandro Pacioli

Con 907 case editrici «censite» (il 17,2% del totale) il Lazio continua a rappresentare la seconda Regione italiana per numero di imprese dopo la Lombardia (1.218, pari al 23,1%). Nell’arco di nove anni però le case editrici laziali sono passate dal coprire l’11,8% della produzione di titoli nazionali (5.846 nel 1995) al 12,2% (6.612 nel 2004)...

Doppia apertura

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2006

di Redazione

L’idea dei Presidi nasce nel 2001, proprio da un problema che riguarda le librerie: l'enorme numero di Comuni con più di 50 mila abitanti in cui non vi è nemmeno una libreria. E alla domanda: Cosa fare? la risposta di Giuseppe Laterza fu: seguire l’esempio dei Presidi del gusto, e fare i Presidi del libro…

Il tavoliere che non è piatto

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2006

Autori vari

Anche per quanto concerne la Regione Puglia non è possibile ridurre la sfaccettata realtà editoriale in categorie schematiche; gli stessi editori che la conoscono danno valutazioni molto diverse di quello che rappresenta il mercato pugliese sull’attività della casa editrice in termini di fatturato, ma anche di iniziative di promozione del libro. E dell'impegno degli Enti locali e non solo... Ne abbiamo parlato con Adda, Bastogi, Cacucci, Congedo, Ed Insieme, Edipuglia, Laterza, Manni, La Meridiana, Vivere In.

Infrastrutture per la lettura

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2006

di Giovanni Peresson

Una popolazione di 3,7 milioni di residenti, quella pugliese, ma che si colloca all’ultimo posto, in base ai dati Istat, nella graduatoria nazionale della lettura nel nostro Paese. A fronte di una media nazionale di penetrazione della lettura di almeno un libro non scolastico nei 12 mesi precedenti del 41,4% (2003), e a valori compresi tra50-51% di Friuli e Trentino Alto Adige, la Puglia presenta un indice di diffusione della lettura di appena il 27,6%.

Interventi capillari di civiltà

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2006

Autori vari

Le Regioni oggi hanno in materia di promozione della lettura, della tutela e valorizzazione culturale e turistica, della formazione, ecc. ampie deleghe e possibilità di intervento (risorse finanziarie permettendo).Ne abbiamo parlato con Silvia Godelli, Assessore al Mediterraneo della Regione Puglia cui fanno capo le attività culturali.

Una geografia editoriale in evoluzione

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2005

di Il mercato editoriale della Regione Lazio di Sandro Pacioli

Non solo di storia dell’editoria si deve parlare ma anche di geografia editoriale, per riprendere il noto paradigma dionisottiano applicato alla letteratura. Una geografia che, come la storia, è in evoluzione e in sommovimento, come ben mostra il caso del Lazio e di Roma in particolare. Con 907 case editrici (il 17,2% del totale) il Lazio rappresenta nel 2005 la seconda regione italiana per numero di imprese dopo la Lombardia (1.218, pari al 23,1%: Fonte: Editrice Bibliografica). Anzi in un confronto puramente numerico che non tiene conto delle dimensioni produttive, di fatturato, di continuità produttiva di addetti e di indotto, ecc. Roma sopravanza, e dal 2003, Milano nel numero di case editrici «censite» (788 contro 782); a distanza seguono appunto altre due capitali storiche dell’editoria italiana: Torino (che ne censisce 226) e Firenze (195: Fonte: Editrice Bibliografica). Un conto è naturalmente parlare di «imprese», un altro di mercato.

In senso stretto

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2005

di Emilio Sarno

In Sicilia risultano censite 102 case editrici (Fonte: Istat, 2003) anche se altre fonti bibliografiche elevano questo numero a 203 pari al 3,8% del parco aziende attive in Italia (Fonte: Editrice Bibliografica, 2004). Attenendoci al primo dato, possiamo subito notare come in realtà questo numero – in modi per la verità del tutto analoghi a quelli che abbiamo riscontrato in altre realtà regionali – comprenda un 40% di aziende che dichiara di non aver pubblicato alcun titolo nel corso dell’anno di rilevazione. Un quadro, dicevamo, tipico di molta editoria locale (si veda Il valore della creatività nella piccola e media editoria, Milano, Aie, 2004, oppure le puntate precedenti di questo Speciale regioni) alle prese con una produzione spesso legata a situazioni di committenza pubblica o privata da parte di aziende, fondazioni, banche, ecc.

Oltre lo Stretto

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2005

Autori vari

Abbiamo chiesto ad alcuni di questi editori nazional/regionali di tracciare una storia ideale dell’essere editori in Sicilia e una valutazione delle politiche regionali in materia di sostegno all’editoria e di promozione del libro e della lettura.

Stacco e ritorno

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2005

di Laura Novati

È vero che oggi il rapporto tra editoria regionale e nazionale va gestito in modo diverso, soprattutto eliminando la componente troppo localistica, se locale vuol dire assecondare un’ottica provinciale (nei casi peggiori clientelare) e non adeguata al servizio che ogni libro deve rendere alla sua terra d’origine. È altrettanto vero però che alcune editorie regionali italiane sono state più forti di altre perché legate a una cultura territoriale non solo capace di esprimersi, ma di parlare in quanto tale alla cultura nazionale: la Sicilia è fra queste.

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