Spotify continua a rafforzare la propria presenza nel mercato del libro con il lancio di Page Match, una nuova funzione che consente agli utenti di passare in modo continuo dalla lettura all’ascolto di un audiolibro senza perdere il punto nel testo, e con l’annuncio di una partnership con Bookshop.org che permetterà l’acquisto di libri cartacei direttamente dall’app.
La funzione Page Match permette agli utenti di sincronizzare lettura e ascolto attraverso la fotocamera dello smartphone: fotografando una pagina del libro, l’app individua il punto corrispondente nell’audiolibro oppure, nel caso opposto, indica dove riprendere la lettura dopo aver ascoltato. Il sistema è attualmente disponibile su circa 500.000 titoli in lingua inglese e viene distribuito nei mercati in cui Spotify offre già gli audiolibri, quindi anche in gran parte dell’Europa, Italia inclusa, sebbene al momento il catalogo resti prevalentemente anglofono. L’obiettivo dichiarato dalla piattaforma è rendere più fluido il passaggio tra formati diversi, intercettando modalità di fruizione sempre più frammentate e favorendo quella pratica di lettura ibrida – spesso definita «immersion reading» – che alterna ascolto e lettura dello stesso testo.
Parallelamente, Spotify ha annunciato un accordo con Bookshop.org che consentirà agli utenti di acquistare la versione a stampa del libro direttamente dalla pagina dell’audiolibro. In questa fase la funzionalità è limitata agli Stati Uniti e al Regno Unito, i due mercati in cui Bookshop.org opera direttamente. Il sistema si basa su link affiliati: Bookshop.org gestirà prezzi, disponibilità e spedizioni, mentre una parte dei ricavi continuerà a essere redistribuita alle librerie indipendenti aderenti alla piattaforma, secondo il modello già adottato dall’azienda. Per Bookshop.org si tratta di un ulteriore ampliamento del proprio ruolo all’interno degli ecosistemi digitali, dopo l’ingresso nel mercato degli e-book nel 2025 e la recente apertura al self-publishing attraverso Draft2Digital.
Nel complesso, l’operazione conferma una tendenza già visibile nei mercati anglofoni, dove l’audiolibro viene sempre più considerato un canale di scoperta complementare al libro cartaceo e non un formato alternativo. In questo scenario, strumenti che facilitano il passaggio tra ascolto e lettura rafforzano l’idea del libro come esperienza continua, mentre piattaforme come Spotify tendono a occupare una posizione sempre più centrale nella fase di scoperta dei titoli. Resta da capire se e quando queste funzionalità verranno estese ad altre lingue e mercati anche sul piano commerciale, ma il segnale industriale è chiaro: la competizione si gioca sempre meno tra supporti diversi e sempre più tra ecosistemi capaci di accompagnare il lettore lungo tutte le fasi del rapporto con il libro, dalla scoperta all’ascolto fino all’acquisto e alla lettura.
Dal 2010 mi occupo della creazione di contenuti digitali, dal 2015 lo faccio in AIE dove oggi sono responsabile del contenuto editoriale del Giornale della Libreria, testata web e periodico in carta. Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Unimi, AIE e Fondazione Mondadori. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: editoria, libri, podcast, narrazioni su più piattaforme e cultura digitale. La mia cosa preferita è il mare.
Guarda tutti gli articoli scritti da Alessandra Rotondo