un fenomeno tutto sommato relativamente recente, ma già con due caratteri rilevanti. Il primo si fonda su una precisa percezione di punto vendita con un posizionamento specifico e proprio, tale da non farlo confondere con il «banco libri» del supermercato o con le librerie di catena. Poi, il fatto che in un arco relativamente ridotto di anni una percentuale a due cifre di chi ha comprato libri negli ultimi tre mesi (e quindi in un lasso di tempo in cui il ricordo è ancora ben vivo) dichiari di aver utilizzato proprio questa formula di libreria, questo è un dato che indica la capacità di intercettare pubblico. Uno degli attori in piena affermazione in questo nuovo canale (tra 2005 e 2006) è Coop che con l’insegna di Librerie.Coop sta proponendo una formula e un particolare posizionamento delle sue librerie. E, come preannuncia Romano Montroni, con un imminente ingresso anche nei centri storici.