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L'altra faccia del professionale

digital
L'altra faccia del professionale
Articolo
rivista Giornale della Libreria
fascicolo Gennaio 2014
titolo L'altra faccia del professionale
autore
editore Ediser
formato Articolo | Pdf
genere Varie
Editoria professionale
Canali di vendita
online da 01-2014
issn 1124-9137 (stampa) | 2385-118X (digitale)
 
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Professionale! E subito si pensa all’editoria giuridica, fiscale, tecnica. A lettori e clienti che svolgono attività come notai, avvocati, giuslavoristi, amministratori, fiscalisti. A un’editoria che sta sempre meno nei canali fisici, e sempre più in servizi e prodotti – banche dati, applicazioni, software per uffici e amministrazioni, e-book – distribuiti e resi accessibili (in un mix tra carta e digitale) attraverso il Web. Certo una parte importante del professionale (giuridico fiscale) sta evolvendo da anni verso questo tipo di soluzioni. Fin dai tempi dei primi cd-rom (poi Dvd-rom) che contenevano le banche dati iuridicofiscali. Non a caso un Ceo di uno dei maggiori gruppi internazionali che operano in questo settore, già qualche anno fa, alla domanda su come «vedeva» la sua azienda, non faceva fatica a rispondere, che «l’editore (che opera nel settore professionale) è un produttore di informazioni, prodotti e servizi per un pubblico di utenti professionali, che usano sempre più le diverse tecnologie e sempre più in mobilità» (Simba Global Professional Publishing, 2009-2010). Un produttore e organizzatori di informazioni, contenuti e soluzioni per un pubblico professionale che li vuole usare sempre più anche fuori dall’ufficio o dallo studio. A prescindere dal supporto e dal luogo in cui il contenuto viene utilizzato. Lo stesso mondo professionale che ha visto negli anni diminuire il peso della carta (-22% nella tiratura media) o orientarsi a una larga disponibilità di dotazioni mobili da parte del professionista per leggere newsletter direttamente da pc o tablet (65%), accedere a banche dati (90%), ecc. continua a conservare un forte rapporto con la «carta». «I materiali preferisco stamparmeli» indica il 27% dei professionisti (più gli avvocati che i commercialisti perché anche il mondo professionale non è tutto uguale), e l’82% afferma che comunque «continua a consultare e leggere i libri», il 65% comunque nell’affrontare un tema per un cliente «sottolinea le parti importanti e inserisce segnalibro e post-it».
 

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