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Editoria universitaria

Il professore e la fotocopia

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2007

di Alberto Cadioli

Alcune riflessioni di Alberto Cadioli relativamente allo speciale sull'editoria universitaria pubblicato sul numero di settembre.

Facoltà di stampa

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2007

di Redazione

Nello spaccato sul panorama editoriale toscano una voce importante è rappresentata dalle university press. Nate e sviluppatesi nella Regione che ha dato i natali ad alcune fra le più antiche università italiane, rappresentano una realtà consistente e innovativa.

Tra manuali e navigazione su Internet

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2007

di Emilio Sarno

Come va ridefinendosi il mercato del libro universitario? I nuovi dati a nostra disposizione possono aiutarci a comprendere meglio le prospettive prossime venture di questo settore.

Aprire il mercato

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2006

di Piero Attanasio

Nel dibattito internazionale sull’impatto delle tecnologie sull’industria editoriale, ci sono alcuni luoghi comuni che vale la pena di analizzare. Il primo recita: «Le tecnologie digitali stimolano le politiche di un-bundling», intendendo con tale termine la proposizione di offerte commerciali molto più granulari, ad esempio la vendita di singoli articoli invece che di fascicoli di rivista. Il ragionamento parte dalla constatazione che mentre gli studiosi hanno bisogno di leggere singoli articoli, le tecnologie a stampa obbligano gli editori a mettere più articoli in un volume, così che il consumatore è costretto ad acquistare un insieme di articoli, anche laddove non sia interessato a tutti. Essenzialmente, ciò dipende dalla struttura dei costi della produzione a stampa e dalla distribuzione libraria, che rende impossibile, dal punto di vista economico, la commercializzazione di articoli singoli. Dal punto di vista meramente tecnico, è vero che le tecnologie digitali consentono politica di un-bundling, in quanto i lettori possono scaricare da Internet singoli articoli (così come singoli brani musicali). Tuttavia, consentire non significa stimolare. Le dinamiche di mercato possono determinare un equilibrio completamente diverso.

Dove passa la conoscenza

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2006

di interviste con Gaspare Mura (Urbaniana UP), Aldo Pinchera (Edizioni Plus), Giuseppe Morante (LAS), L

La nascita di vere e proprie University press sul modello anglosassone è un fenomeno relativamente recente per quanto concerne l’università italiana. Negli ultimi anni, inoltre l’insieme del comparto dell’editoria universitaria è percorso da cambiamenti in termini di modelli di business prevalentemente legati all’introduzione massiccia delle nuove tecnologie, nonché dalle esigenze didattiche richieste dalla riforma. Alla luce di queste considerazioni, abbiamo chiesto alle University press afferenti agli atenei del nostro Paese una valutazione dell’evoluzione dello scenario in cui si trovano a operare, con particolare riferimento alle strategie di posizionamento rispetto all’insieme delle pubblicazioni afferenti all’ateneo di riferimento e all’uso delle tecnologie. Di seguito le risposte che abbiamo raccolto e che evidenziano una molteplicità di modelli di business e di approcci sia in relazione alla specifica produzione libraria a fini didattici sia, e ancor più, in relazione all’uso delle nuove tecnologie.

La prova del 9

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2005

Autori vari

Un’aggregazione di atenei per la fornitura di monografie è un’esperienza pilota nel nostro Paese, dove i cosiddetti consorzi di acquisto sono pratica diffusa per quanto riguarda le forniture di periodici, ma una novità nel campo delle monografie. Un risultato quindi di tutto rispetto per Licosa che premia l’impegno di un operatore che, nonostante l’agguerrita concorrenza di player internazionali (o meglio multinazionali) quali Ebsco o Swets, ha saputo mantenere e accrescere la propria quota di mercato, grazie alla costante attenzione posta alla qualità dei servizi erogati e alla cura del cliente. Un risultato che ha anche segnato un momento di svolta per l’azienda fiorentina, portando a un’accelerazione di quei processi di innovazione tecnologica già in atto da qualche anno. Ne parliamo con Letizia Gentile, amministratore delegato di Licosa, che ha seguito in prima persona la nascita e lo sviluppo dell’aggregazione.  

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